Camera con Ducia e vista sul Vesuvio

Desta qualche divertito sconcerto la napoletanizzazione del fascismo ad opera della nipota simbaticona. Meglio vivere un giorno da babà che cento da sfogliatella...

Per chiudere in bellezza e andare in ferie, il Parlamento non ha votato la legge contro il finanziamento pubblico dei partiti ma ha offerto al gentile pubblico un gustoso spettacolo di cabaret in vernacolo napoletano. Animatrice al Senato è stata Alessandra Mussolini nell'imitazione colorita del giudice Totò Esposito, subito redarguita per il suo dialetto, offensivo per l'Italia e la Padania. Mutando l'Aula sorda e grigia in vispa e caciarona, ha recitato la sigla di chiusura.
La Mussolini reagisce con allegria a un destino assurdo: è l'unica nipote al mondo che se ricorda con affetto suo nonno compie un reato. Passano i secoli ma fa sempre impressione la Mussolini: è come se avessero impiantato il software di Sophia Loren sull'hardware del Duce. O, per dirla in modo più greve, le tette della zia sul virile petto del nonno. Sgomenta la somiglianza col nonno perché sembra il Duce che si è fatto trans; ti aspetti che s'affacci da Palazzo Venezia con i pugni sui fianchi e poi faccia 'a mossa. Benì Tirabusciò. Desta qualche divertito sconcerto la napoletanizzazione del fascismo ad opera della nipota simbaticona. Meglio vivere un giorno da babà che cento da sfogliatella... I vecchi marxisti avrebbero detto che la storia si presenta la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Ma, osservando la Mussolini, trova conferma una considerazione storica, scenica e politica: la sinistra politicizza il teatro, la destra teatralizza la politica. Camera con Ducia e vista panoramica sul Vesuvio, spettacolo di cabaret incluso.

Commenti

Gadget Kitsch

Dom, 11/08/2013 - 19:23

la sinistra politicizza il teatro, la destra teatralizza la politica :-))))))))) (Teatro o Farsa??) Grande Veneziani.

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 11/08/2013 - 22:02

che la mussolini(con la M minuscola)a lei sta larga comunque..è palese a tutti, riscopertasi politica o mamma "fascista" dopo il periodo non andato a buon fine coi film di giggi & Andrea(figuriamoci)ha rispolverato quel suo cognome pesante ed ingombrante per ridicolizzarne la memori( di più non fà)il suo modo di fare cabaret..passare da o mamma e core a "dura e pura" ha dello schizzofrenico...è un pupazo una macchietta..ha ammorbato la destra per tanti anni con le sue scenate e commedie se la destra era questa : fini e mussolicchia...figuriamoci il livello, povero popolo col cuore a destra..in Francia hanno la Le pen noi abbiamo a vaiassa(come la apostrofò la Carfagna) ainoi...

guidode.zolt

Dom, 11/08/2013 - 22:18

clap..clap...clap!

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 11/08/2013 - 22:19

La maglietta di domenica scorsa è stata volgare e squallida. Meglio quando si limitava a spogliarsi per le copertine. Almeno mostrava l'unica cosa b(u)ona che ha

franco@Trier -DE

Lun, 12/08/2013 - 08:12

Povero Benito...

Giorgio Rubiu

Lun, 12/08/2013 - 09:03

Benì Tirabusciò !!! Una perla imperdibile. Raramente rido; ma questa volta l'ho fatto di cuore. Grazie. Dottor Veneziani.

Aristofane etneo

Lun, 12/08/2013 - 10:30

Grazie per aver dato parola ed immagine allo sconcerto che provo immutato da anni nel vedere una macchietta simile in Parlamento. Eppure la votano da anni e, peggio, ci costa 40.000.000 delle vecchie lire al mese e ci costerà un mare di soldi di pensione (pardon: vitalizio). La Carfagna, che se se intende, l'aveva definita "Vaiassa" io preferisco identificarla con la Sua divertente descrizione.

Zizzigo

Lun, 12/08/2013 - 11:23

Questa è una Donna! Sanguigna, tenace ed intelligente... avercene!

AEDO

Lun, 12/08/2013 - 12:20

I discendenti migliori di Mussolini, diceva qualcuno, sono come le patate: stanno tutti sottoterra. Comunque, è caciarona e un pò pescivendola, ma è simpatica, suvvia. Del resto, semmai andrebbe compianta per come si fece ingannare ai tempi della sua giovinezza, finendo a mezzo farla vedere sui giornali, consigliata male, e da gente che, si, quella, approfittava di un nome per vendere rotocalchi da serve. Poi l'hanno ripresa, e buttata nell'arena politica. Purtroppo non ha attorno buoni consiglieri, ma solo dei cretini. Del resto non era una cima neppure suo padre, che però è sempre stato una gran brava persona e un uomo dal cuore buono, uno di quelli che hanno dentro del calore ed escono simpatici a prima vista.

Ritratto di limick

limick

Lun, 12/08/2013 - 12:21

E' che ce n'e' troppa di gente analfabeta che parla a quel modo nei posti importanti della vita pubblica, e se un deputato parlasse bergamasco, sareste gia' qui a dargli del razzista... solita minestrina riscaldata per i deboli e gli stolti. NORD LIBERO!!

tanax

Lun, 12/08/2013 - 12:49

Sa veneziani che questo articolo un po mi piace?? anche se non è solo la mussolini a incarnare,la ripetizione della storia in forma di farsa. Abbiamo altri capipopolo in questo paese,con tanto di folle vocianti-adoranti.....................alessandruccia si è trovata li per caso a dover fare una sintesi tra i due illustri parenti.

Aristofane etneo

Lun, 12/08/2013 - 12:54

Gentile Zizzigo, che questa Donna sia "sanguigna, tenace e intelligente" non v'è alcun dubbio. Ed ha di suo: 1- un @ulo così, come TUTTI i mille e rotti strapagati parlamentari, protetti da san sedere, paraculi o meno; 2- un fascino sessuale (sex appeal) innegabile specie in giovinezza. Si faccia raccontare di come veniva percepita in Giappone dai maschi del luogo, con grande sconcerto di questa "Napoletana verace". Come Parlamentare, mostrando quella folkloristica maglietta, un po' sgarrupata questa Donna non pensa lo sia? Un po', solo un po'.

Accademico

Lun, 12/08/2013 - 13:22

Dr. Veneziani, di tanto in tanto incespico, mi creda involontariamente, nel Suo cuculo. Ho altre tendenze. Vero è che siamo a ferragosto, ma.. la domanda sorge spontanea, come avrebbe detto quel tal antenato di Marrazzo: La pagano per questa sciocchezza che ha scritto oggi?

chiara2012

Lun, 12/08/2013 - 14:14

Se fosse un NIPOTE MASCHIO,sarebbe Un Grande Comunicatore,uno Spirito Libero,Un uomo ARguto e Degno.Ma siete PATETICI;basta,vi prego,basta questo maschilismo ridicolo, vecchio,astioso e che svilisce voi che ne siete prigionieri......e che a noi spesso ci ammazza,così,per dirne una.E sarò censurata,vero maschioni?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 12/08/2013 - 21:15

La Mussolini almeno è spontanea e sincera,anche se in certe occasioni è un po' greve,in ogni caso è da preferire alla malvagità di una bindi,all'ingessata,boriosa ipocrisia di una boldrina,all'arroganza spocchiosa di una finocchiaro,all'incapacità e all'opportunismo ben celato di una melandri,alla dannosità di una kienge,all'insignificanza di tante altre donne dell'attuale panorama politico. @

Papparelli

Mar, 13/08/2013 - 08:57

Magnifico!

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Mar, 13/08/2013 - 09:58

Sono dalla parte di ZIZZIGO: a me piace, e non poco! Saluti

pgbassan

Mar, 13/08/2013 - 10:45

Euterpe: sottoscrivo. Saluti.

Aristofane etneo

Mar, 13/08/2013 - 11:25

Gentile Accademico, quando parla di "tal antenato di Marrazzo" si riferisce a quel giornalista che andava per le pendici dell'Etna a chiedere a bruciapelo, con tono perentorio, ai vecchietti seduti nei giardinetti pubblici se conoscevano qualche mafioso? I vecchietti rimanevano a bocca aperta, intimiditi, e tutta l'Italia scopriva l'omertà dei Siciliani. E poi, mi scusi, gli uccelli (come il cuculo o l'upupa o...) piacciono o non piacciono: cosa c'entrano le tendenze.

Aristofane etneo

Mar, 13/08/2013 - 11:29

Sempre al gentile Accademico ... Mi farebbe piacere avere la onorevole Mussolini come vicina di pianerottolo, per la sua napoletanità verace. Ma difficilmente le darei il mio voto. Come per il 99% degli strapagati parlamentari nomitati dai Partiti. Cordialità

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 13/08/2013 - 11:50

Non volevo intervenire perché so perfettamente che le mie incontenibili esternazioni amorose per Alessandra mi possono soltanto danneggiare come immagine di persona estremamente severa verso ciò che si allontana da un sano razionale. Ma, non posso starmene zitto quando si toccano la mia adorabile Giovanna Melandri e la mia nuova musa Cecilè Kyenge. Ho visto Giovanna all'opera. Un banalissimo 'assaggio' che mi ha fornito di lei un profilo di altissimo pregio, oltre ad un particolarissimo fascino femminile, intessuto di onestà ed interpretazione dell'essere, come è raro incontrare. Benedetto suo padre che l'ha depositata, facendosi aiutare.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 13/08/2013 - 12:56

@Dario Maggiulli - tu idealizzi tutte le donne,soprattutto quelle famose,sono tutte 'angelicate',qualcuna anche con le penne nere,ma se qualche donna comune ti pesta un piedino...ahi,ahi,ahi.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 13/08/2013 - 13:34

Certamente, è legittimo dire ahi, ahi, ahi, se ci viene pestato il piedino, perché siamo di carne ed ossa, sia che a farlo è Cecilè o Giovanna o Alessandra che la comune donna del marciapiede. Resta però indiscusso il valore individuale di ognuna. Non si tratta di idealizzazione qualunquista delle donne, ma di vera linfa vitale che loro rappresentano per me. Ed approfitto di questa area per rendere omaggio ad una delle più importanti donne della mia vita - Gabriella CARAMORE - Ricorrendo il 'Ventesimo anno che è con noi', in Uomini e Profeti su RadioRaiTre, tutti i sabato e domenica alle 9,30.

pgbassan

Mar, 13/08/2013 - 14:40

limick: vero. Troppo romanscosilculnapoletano in tutte le salse e ovunque. E parlano di Italia unita e lingua unica. Nord libero.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 13/08/2013 - 14:51

@ Dario Maggiulli-" Ho sempre rimosso valutazioni di sorta, quali, considerazioni di 'intelligence' insite nella femmina. Per me, lei (qualsiasi donna) è stata quella cosa irresistibile, da acchiappare subito, senza ragionare" ---------------------------------------------------------------------- "Non si tratta di idealizzazione qualunquista delle donne, ma di vera linfa vitale che loro rappresentano per me." Ho estrapolato dai tuoi scritti queste due affermazioni(la prima risale allo scorso anno),che mi sembrano alquanto contraddittorie,ma tu senz'altro saprai spiegarcele meglio,tratteggiando un quadro in cui esse si concilieranno in un discorso coerente e armonioso.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 13/08/2013 - 15:10

@Dario- Ricordo una foto di qualche anno fa(subito fatta sparire) in cui qualcuna delle tue 'madonne' sul lungotevere si sbaciucchiava con qualcuno che non era il marito,eri forse tu quel 'qualcuno'?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 13/08/2013 - 18:01

Mio Dio, Euterpe, come fai a risalire ai miei commenti tanto lontani. Io non ne sono capace, volendo andare a pescarli dove sono. E a mala pena ricordo d'averli scritti. Ma, non sapevo che tu avessi fatto delle mie esternazioni un cult. Fai bene comunque anche se come vedo non sei capace di penetrarli. Nulla di più coerente nei miei due concetti che hai messo a raffronto. In entrambi io esprimo una mia dipendenza, attrazione, dalla donna, trascendentale. Come dice Kant. Cioè, assoluta, che prescinde o trascende il razionale, il calcolo. E' nell'ordine cosmico. La forza che mi porta a tanto. Ma poi, credo riguardi tutti. Chi è quel soggetto (uomo o donna) che inserisce le 'valutazioni di sorta, quali considerazioni di intelligence' nel momento in cui sente di 'acchiappare'?!. Poi, rafforzo pure il concetto, escludendo la ragione, definendo la cosa irresistibile. Che più nobile di così, questa rapacità, non si può. E, nel brano di oggi, riprendo perfettamente lo stesso taglio psicologico, cioè, escludo l'idealizzazione qualunquista (vale a dire 'perché è bella, colta, sufficientemente selvaggia, alta al punto giusto, occhi cineseggianti, e tutto il vattelappesca residuo'). La definisco -linfa vitale- che fa il paio con 'quella cosa irresistibile'. Ma è così tanto difficile ? - Poi ancora, potevi essere più chiara su quella che si sbaciucchiava, non si capisce il senso. Ti avrei risposto in merito se mi avessi ragguagliato meglio. - Ma tutto questo ragionare mi ha anche portato sul grosso tema che invece attendo da Veneziani. Il femminicidio. Perché, per quanto le 'armate' degli specializzati si muovano nei media a trattarlo, siamo lontanissimi dal capirci qualcosa. Ecco, lì, avremmo sicuramente tutti avuto da raccontarla.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 16/08/2013 - 12:09

Nel caldissimo ozio di questo ferragosto, mi rileggo nell'ultimo commento e mi accorgo di un 'passaggio' che rende inevitabile questa appendice. Ho usato così, semplicisticamente, la definizione -linfa vitale- , come spesso facciamo, ma non credevo di avere fatto una delle più grandi scoperte del terzo millennio. Ripeto - linfa vitale - La placenta nella quale siamo immessi venendo al mondo. La prima realtà certa dei nostri sensi, del nostro essere. Linfa, che ci dà vita. Che si trova nel ventre di nostra madre. Che a lei ci ha vincolato in modo irresistibile. Ecco, la radice della cosìdetta morbosità dell'uomo verso la donna. Donna, che rappresenta quell'universo dal quale proveniamo. Che abbiamo amato in quei nove mesi 'visceralmente' (altro termine significativo). Senza 'mezzi termini'. Cioè, senza manipolazioni o compromessi di sorta, vale a dire senza 'intelligence'. Senza essere sottoposti ad accesso con lasciapassare. E, la ritroviamo (io almeno), nel momento topico della sessualità a 'rammentarci' la grandiosità di quei nove mesi, per il cui abbandono abbiamo pianto. Si stava così tanto bene dentro, al riparo da magistratura democratica. ((Causa prima oggi, nella società, (oltre che nei fine settimana ad Arcore) della caduta del desiderio.)) Questa, la grande scoperta del millennio. Ergo, l'Uomo, scopa veramente alla grande, e, nobilmente, godendo come un Dio, ispirato dalla più nobile delle attrazioni, 'la porta' di accesso alla linfa vitale. La Donna invece, gode come una assatanata, perché sa che da quella 'porta' uscirà un vitalizio che la renderà immortale. Veronica docet. Ma anche, ultima, Catherine Zeta Jones.