Berlusconi: "Resisto, non possono eliminarmi"

Il Cav avvisa il Pd: "Vogliono togliermi il diritto di guidare il centrodestra. Ma di chi è la colpa se la barca sbanda?"

Pubblichiamo ampi stralci dell'intervista a Silvio Berlusconi che apparirà sul prossimo numero del settimanale Tempi, diretto da Luigi Amicone, in edicola dal 29 agosto fino al 4 settembre. Una chiacchierata a tutto campo dopo la condanna in Cassazione e sulle conseguenze per la tenuta del governo.

Tutto lascia presagire che il governo abbia le ore contate. Enrico Letta tira i remi in barca, taglia i ponti al dialogo sulla possibilità di trovare una giusta soluzione parlamentare alla sentenza killer della Cassazione e punta a consolidare il suo vantaggio competitivo sullo scalpitante Matteo Renzi all'interno del Pd. Con ciò il premier sembra volersi disporre a una doppia foto opportunity da vigilia di campagna elettorale: quella del candidato salvatore della patria vittima del diktat di Berlusconi. E quella di candidato alla premiership a sinistra per aver scongiurato l'ipotesi di concedere una via d'uscita politica, in cambio della tenuta del governo di larghe intese, all'odiatissimo leader del primo partito degli italiani. Che entrambe le foto confliggano platealmente con i famosi interessi del Paese in questo momento di drammatica crisi, ciò non sembra scalfire il granitico e cinico calcolo politico di chi sa di avere dalla propria parte la silenziosa forza di poteri dello Stato profondo e la grancassa dei media politicamente corretti. «Diranno che è colpa mia se i ministri del Popolo della libertà valuteranno le dimissioni davanti al massacro giudiziario del loro leader eletto da milioni di italiani. Ma io mi domando: se due amici sono in barca e uno dei due butta l'altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?». Ecco perché Silvio Berlusconi ha deciso di rompere il silenzio e dalla sua condizione di prigioniero ad Arcore ha accettato di parlare con Tempi.

Pare che i suoi colleghi senatori della sinistra e grillini intendano procedere, al più presto, all'apertura del Parlamento dopo le ferie, a dar seguito a quella parte di dispositivo di sentenza che prevede la sua spoliazione da senatore e l'interdizione dai pubblici uffici. Il suo partito chiederà la grazia al presidente o che altro? Sarà la fine della legislatura se non si troverà il modo di impedire che il leader del primo partito italiano sia eliminato per via giudiziaria o che altro?

«In questo passaggio della vita pubblica italiana è in gioco molto più che il destino di una persona. Vede, se si trattasse solo di questo, allora sarebbe un problema solo per me. Siamo all'epilogo di quella guerra dei vent'anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l'ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere. Inoltre, sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al governo. E tutto ciò nei confronti di un cittadino che ha subíto una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile. Su tutto questo, la Costituzione della Repubblica e il buon senso offrono molte strade. Se avessi voglia di sorridere, potrei dirle che “non possono non saperlo”: vale per tutti gli attori politici e istituzionali».
Si può immaginare che il leader del primo partito accetti la condizione di interdetto ed esiliato dalla vita politica e sua figlia Marina al comando nella continuità e nell'onore della battaglia sin qui condotta dal padre?
«Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose. Non possono togliermi il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana. Non possono togliermi il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato. Non possono togliermi il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno. I miei figli mi hanno emozionato e commosso per il loro coraggio e per l'intelligenza di cui il loro amore verso di me è nutrito. Quanto a mia figlia Marina, è stata una leonessa nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Il suo valore di persona, di imprenditrice, di donna, di cittadina, è sotto gli occhi di tutti. Le ho dato alcuni consigli, con amore e credo con lungimiranza e sono assolutamente sicuro che non scenderà in campo al mio posto».
A rileggere i fatti del triennio 2010-2013 impressiona la mole di «coincidenze» che l'hanno vista sotto attacco. Il 2010 si conclude con l'operazione Fini, il tentato ribaltone di cui lo stesso Mario Monti ha ammesso essere stato messo a parte in una cena di congiurati a casa di un noto avvocato milanese. Il 2011 è l'anno nero, prima della guerra in Libia dove siamo stati coinvolti contro gli interessi italiani e poi, dalla lettera della Bce in avanti, passando dal bombardamento speculativo, l'esplosione dello spread, fino al drammatico novembre in cui il suo governo ha dovuto lasciare il passo a Monti. Al tempo stesso si scatena il caso Ruby. Presidente, non ha mai pensato a «manine straniere» contro di lei e per far man bassa dell'Italia? (...)
«Non credo ai complotti. Certo, però, alcune – chiamiamole così – coincidenze ci sono state. E soprattutto c'è un fatto oggettivo. Vede, le parla un liberale, un uomo che ha cultura di mercato, e che quindi, in linea generale, non ha e non può avere alcun pregiudizio rispetto alle privatizzazioni. Anzi. Ma un conto sono le privatizzazioni, altro conto sono le spoliazioni, cioè le situazioni in cui, approfittando di un momento di debolezza, alcuni Paesi vanno in un altro Paese con il carrello del supermercato per fare la spesa a prezzi da saldi di fine stagione (...)».
A quali altre condizioni è legata la continuità del governo Letta?
«Il governo Letta è nato con l'obiettivo di un alleggerimento fiscale per tutti gli italiani. Siamo un Paese in cui la domanda interna, i consumi interni, sono in forte calo. Occorre uno choc economico positivo, e tutti sanno che la strada maestra è quella di lasciare più soldi nelle mani delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori attraverso consistenti riduzioni fiscali. Ecco perché l'abolizione dell'Imu su prima casa e agricoltura (...) è un primo passo decisivo per ridare slancio all'economia. O nei prossimi 50 giorni il governo è in grado di dare una scossa in positivo che possa essere percepita da tutti gli italiani, oppure saremo ancora inchiodati a una tendenza recessiva. E non si potrà certo esultare per qualche eventuale “zero virgola” in più. O l'Italia riprende a correre, oppure rischiamo di pagare un prezzo altissimo alla crisi».
Sembra un particolare ma non lo è: legge sull'omofobia, il suo partito è spaccato e noi riteniamo che abbia più ragioni la Roccella che Bondi: come si fa a votare una legge che introdurrà di fatto il reato di opinione?
«Si sta trovando un buon equilibrio alla Camera, io sono fiducioso, e non mi pare davvero il caso di scatenare dispute e contrapposizioni ideologiche su un terreno che può unire tutti, senza distinzioni. Da un lato, è giusto dotare il nostro Paese (...) di strumenti per evitare ogni odiosa discriminazione sul terreno degli orientamenti e delle scelte personali e sessuali; dall'altro, dobbiamo evitare che ciò possa tradursi in interpretazioni limitative sul piano delle opinioni. È possibile trovare un equilibrio, anzi ne sono certo».
Riforma della giustizia: non si può cominciare intanto sostenendo i referendum radicali su separazione delle carriere e responsabilità civile dei magistrati?
«Noi sosteniamo già in modo convinto quella campagna referendaria, con una nostra mobilitazione capillare su tutto il territorio. È giusto che nei prossimi mesi siano direttamente gli italiani (...) a poter realizzare nelle urne referendarie quelle riforme della giustizia che si sono rivelate impraticabili in Parlamento. Ho grande fiducia che entro il 30 settembre sarà stata raccolta, nonostante il periodo estivo, una valanga “buona” di firme liberali e garantiste».
@luigiamicone

Commenti
Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Ven, 23/08/2013 - 08:53

Il cav se decade o no ormai ha quasi ottant'anni. Cosa speriamo che faccia ancora per l'Italia? Ha già fatto molto e sarebbe ora che si riposasse un po' adesso per dar spazio a qualche giovane. Psicologicamente per lui sarebbe un massacro mandarlo in pensione da un giorno all'altro. Però ci sono anche tanti altri vecchi come lui che non vogliono andare in pensione ma che devono andarci per forza.

magilla967

Ven, 23/08/2013 - 08:54

Ma vattene in pensione! Hai seccato.... C'è bisogno di aria nuova, di giovani. Basta, non se ne può più davvero di sto vecchiume

handy13

Ven, 23/08/2013 - 09:01

...x la sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile,...NON HAI FATTO NIENTE IN 20 ANNI,...cosa vuoi adesso.? noi ti avevamo votato anche x questo,..oltre x diminuire le tasse....quindi NON sei più credibile, purtroppo.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Ven, 23/08/2013 - 09:06

Spero che il Cav lasci perdere, mi dispiace ma è l'unica opzione possibile per il bene dell'Italia. Non puo' più dare molto al paese e l'età ormai avanza inesorabilmente. Ci vorrebbe un cavallo giovane.

buri

Ven, 23/08/2013 - 09:22

ammiro lo spirito combattivo del Cav. ma egli non si deve illudere, riusciranno ad ellimarlo dal Parlamento. troveranno il cavviglio ad hoc oppure lo inventeranno

Giacosky72

Ven, 23/08/2013 - 09:45

Verba volant, scripta manent...(Cassazione)hi hi hi

rokko

Ven, 23/08/2013 - 09:53

Carlito Brigante, sono d'accordo con lei. Considerato che non è riuscito a combinare nulla di buono per l'Italia nemmeno quando aveva venti anni di meno, cosa potrebbe fare oggi che ne ha quaasi 80 ?

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 23/08/2013 - 09:57

Adesso basta, ha 80 anni, che cosa vuole fare? Continua a non capirlo, che resta sulla scena sara' sempre il bersaglio. Impari da demaledetti, stia nell'ombra, ha in impero mediatico, lo usi per demolire comunisti e giudici.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 23/08/2013 - 10:00

Berlusconi si chiede: "se due amici sono in barca e uno dei due butta l'altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?" Per rimanere alla metafora, se la barca è il governo, direi che con Berlusconi fuori dalla barca questa potrebbe anche sbandare, ma diventando più leggera, con meno "peso" (in tutti i sensi), potrebbe poi ripartire con maggior vigore e raggiungere più facilmente le mete previste ...

procto

Ven, 23/08/2013 - 10:20

in pensione alle Barbados, subito

HANDY16

Ven, 23/08/2013 - 10:22

X buri: Lei lo chiama cavillo? E' una Sua opinione personale ma si da il caso che sia una legge votata anche dal PDL. Ora che la legge deve essere applicata a B. pare sia viziata da incostituzionalità. Ad ogni buon conto, legge o non legge, trovo che un condannato con sentenza passata in giudicato per un reato contro la pubblica amministrazione (frode fiscale) di questa gravità debba avere il buon senso di rassegnare le dimissioni. Un po' come se il conte Dracula fosse consigliere di amministrazione dell'AVIS. Le pare un cavillo? Ma mi faccia il piacere......

ci4020

Ven, 23/08/2013 - 10:22

.. pd e m5s .. addosso a Governo e Silvio ed alla faccia dell'Italia e degli Italiani!!!! ..ma questo 35% di italiani che hanno votato silvio berlusconi ,in concomitanza alle previsioni di condanna da parte del tribunale di milano, quanto valgono nel giudizio verso Berlusconi? ..ma questo attuale governo ,voluto dal pdl ,e che stà ottenendo credibilità, a chi deve la sua continuità ed esistenza? ..ma quando si muove questo 35% di italiani per farsi rispettare e tutelare sia questo governo che chi lo ha voluto? ..tutti i deliranti politici, avversi al pdl e Berlusconi ,straparlano perché ,a soldi , stanno bene e se ne fregano degli italiani che si ammazzano per dignità e per fame finanziaria afferente l'esborso di tasse necessarie per tutelare gli stipendi dei politici valenti e meno valenti o deficienti ,che fanno solo teatrino e quaquaraquà....! ..basta ....e chi non ha peccati scagli la prima pietra!!!

n59

Ven, 23/08/2013 - 10:37

ma sei già fuori dalla scena, buffone!!! lascia libero il partito!!!

Giancarlo Gallani

Ven, 23/08/2013 - 10:38

FORZA SILVIO. CHI LA DURA LA VINCE. SAPPIAMO CHE SEI UN CORAGGIOSO NOI NATURALMENTE SIAMO FEDELI AL TUO FIANCO. IL CENTRO DESTRA DI PARIGI.

carlo4

Ven, 23/08/2013 - 11:27

Egregi Berlusconi, chi è causa del suo male pianga se stesso. Riconosca i tre grai di giudizio che lo hanno condannato e dia esempio di "correttezza" rispettando la legge e le sentenze e la smetta di attaccare i Magistrati. Mi stia bene e si ritiri in un convento.

eddie02

Ven, 23/08/2013 - 11:27

HANDY16@ Meno male che qualcuno ragiona. Grazie. Saluti

ciaciaron

Ven, 23/08/2013 - 11:30

Se l'amico che hai in barca puzza di marcio o lo butti fuori tu oppure l'amico dovrebbe capire di buttarsi fuori da solo. E' meglio che la barca sbandi piuttosto che vivere da appestati in due.

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Ven, 23/08/2013 - 12:06

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1298327/Berlusconi-vola-nei-sondaggi--se-si-votasse-oggi-al-centrodestra-Camera-e-Senato.html

odifrep

Ven, 23/08/2013 - 12:21

liberopensiero77 10:00 - non sono dello stesso avviso per il semplice fatto che viene a mancare quella "stabilità" senza il "peso" del Cavaliere. Come non potrebbe mai ripartire con maggior vigore senza la "forza" di un secondo rematore, per altro, un Ammiraglio di Lungo Corso come BERLUSCONI. Infine, le mete previste possono essere raggiunte qualora a bordo c'è confronto d'idee. Mi spiego meglio: da due idee può venire fuori senz'altro quella giusta, dopo che entrambi gli interlocutori hanno riflettuto abbastanza. Saluti.

janjito

Ven, 23/08/2013 - 12:34

fai un favore a tutti torna da dove sei venuto

Ivano66

Ven, 23/08/2013 - 12:38

No Luigipiscio: complimenti per il nick... veramente fine ed elegante...

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Ven, 23/08/2013 - 12:42

ripropongo la parte moderata del mio precedente post che il censore non ha pubblicato.."e i sondaggi sono della SWG di Weber (portavoce di D'Alema) e di IPR (sondaggista preferito di Repubblica ) http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1298327/Berlusconi-vola-nei-sondaggi--se-si-votasse-oggi-al-centrodestra-Camera-e-Senato.html

Efesto

Ven, 23/08/2013 - 12:42

Già in altra occasione hio espresso lo stesso concetto. Come Consulente di Uffici giudiziari (procure e/o gip o tribunali) mi vengono affidati incarichi solo dopo giuramento di neutralità nei confronti dell'imputato o di quanti aventi parte nella causa (civile o penale): Mancando a tale condizione sarie spergiuro ed il procedimento "ipse facto" sarebbe nullo. ESPOSITO!!!??? Quanto a proposito delle condanne del Cavaliere.

crossroad

Ven, 23/08/2013 - 12:46

E' vero, esiste indubbiamente un accanimento giudiziario nei suoi confronti. Chi non lo ammette non è obiettivo. Finchè non esiste una responsabilità oggettiva anche per magistrati e poteri forti dello stato (magistratura, politica ma anche Banche, agenzie di riscossione crediti e forze dell'ordine tutte) questo paese non sarà mai veramente democratico. Non ditemi ad esempio che tangentopoli è stato un filone d'inchiesta oggettivo, perchè non è stato così. Si è voluto colpire un sistema (assolutamente sbagliato) andando a colpire solo alcuni artefici scelti a discrezione. Non ditemi che il potere bancario abbia poca rilevanza nello sviluppo del paese, perchè non è così. Permettiamo che i nostri soldi, la nostra moneta, uno dei tanti beni che dovrebbe appartenere ad ogni signolo cittadino, sia gestito da gruppi di poteri economici perlopiù appartenenti ad altri stati. In Italia chi ha possibilità di decidere lo fa sempre senza pensare al bene del paese. Se sono "altri" a dover decidere per ciascuno di noi, per il nostro "destino"...beh allora non c'è niente di democrazia.. Anche la magistratura ha la facoltà di decidere il destino morale e professionale di ciascuno di noi. Io vorrei poter essere giudicato per le mie opere e non per le varie interpretazioni che posso dare alle stesse. Lo scenario è inquitente... e pensare che mi sale la pelle d'oca quando sento l'inno italiano ... Io non lascio mio figlio in questo paese.

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Ven, 23/08/2013 - 12:49

in riferimento ai miei 2 precedenti post...Bellacciao dovete schiattare di rabbia.. vi beccherete Silvio al potere da qui all'eternità..come Leader di Governo o come Leader di un grande movimento politico..sempre al centro della scena politica..anche se andrà al gabbio come voi ingenuamente sperate..a voi piccole soddisfazioni da giustizialisti..a noi il potere di governo per cambiare il paese..a partire dai Giudici Rossi!! SINISTRONZI DOVETE IMPAZZIRE!!!

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Ven, 23/08/2013 - 13:02

Grazie 1000 Ivano66..faccio del mio meglio per rimanere in linea con vostri apprezzamenti da educande al Berluska..purtroppo come vedi non ci riesco..:-)

Giacosky72

Ven, 23/08/2013 - 13:10

La barca facciamola "guidare" a Schettino..

rbach

Ven, 23/08/2013 - 13:27

".. vi beccherete Silvio al potere da qui all'eternità.." Ma quale eternità, scemo?! Ha 80 anni ed è parecchio usurato. Si vede benissimo che lo siringano di formaldeide per farlo sembrare ancora vivo. Dove non potranno le leggi, arriverà la triste mietitrice a togliercelo dalle palle. Così forse avremo un cdx che perseguirà gli ideali di chi vota cdx e non gli interessi del capo che gli garantisce lo stipendio.

endrius79

Ven, 23/08/2013 - 13:48

Io dico che se vuole veramente pensare "agli interessi dell'Italia e degli italiani" invece che ai suoi dovrebbe mettersi da parte e godersi ciò che gli rimane da vivere tra agi e ricchezza. Abbiamo tanti problemi ma io sento, ormai a livello nausea, parlare di "agibilità politica o casca il governo". Ma i parlamentari del pdl sono così incompetenti e incapaci da non essere in grado di far nulla senza il loro leader? Che li paghiamo a fare?

ilfatto

Ven, 23/08/2013 - 14:00

NO ai ricatti di questo losco figuro! ma come si fa a difendere ancora un delinquente così? Una difesa fatta senza un briciolo di spirito critico e senza vedere che costui in 20 anni ha rovinato il paese per i suoi interessi, un individuo che, o paga o manipola le menti dei più deboli, e solo per i suoi comodi, una disgrazia senza fine per questo paese, e voi pdellioti chiedetevi a quale delle 2 categoria appartenete, i giornalisti che scrivono qui, si sa, e voi?

rafleone

Ven, 23/08/2013 - 14:11

Grande SILVIO. MERITI UNA STATUA IN OGNI PIAZZA: HAI IMPEDITO ALLA SINISTRA E AI MICROCEFALI CHE LA VOTANO DI GOVERNARE. E CONTINUERAI A FARLO

odifrep

Ven, 23/08/2013 - 14:46

ilfatto 14:00 - da pdellioto, non mi sono mai chiesto a che categoria appartengo. Forse l'avrò già raccontato questo episodio, ma lo ribadisco per qualche sinistrato all'epoca distratto (come al solito). Dunque, marito e moglie, due laureati con i punti dell'ipermercato (meridionali come il sottoscritto) vengono indirizzati alla persona di mia moglie, per chiederle la disponibilità di accudire, la loro bambina, per alcune ore della giornata. Parlando, parlando, sappiamo tutti dove si va a finire : i soldi di BERLUSCONI. Premesso che, entrambi ci avevano "pianto" addosso perché si erano appena indebitati con la banca per il mutuo della casa. Io nel parlare e, lui nello straparlare, gli arrivo a formulare la seguente domanda : "Mi dica la verità (nell'assurdo) se il Cavaliere, si offrisse nell'estinguerle il mutuo, in cambio della sua adesione politica, lei, acconsentirebbe"? RISPOSTA :"Magari. E me lo chiede pure, certamente, farei aderire anche tutti i miei famigliari". Con le buone maniere (intanto mia moglie aveva orecchiato) mentre parlava con la di lui moglie, ci alziamo e ci avviammo verso la porta d'uscita per invitarli a togliere il fastidio. E questo è "ilfatto". Scegliete voi la categoria.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Ven, 23/08/2013 - 20:11

"se due amici sono in barca e uno dei due butta l'altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?". La domanda è mal posta: "Se uno scivola ripetutamente dalla barca da solo, e questa volta non riesce a risalire sulla barca nonostante i 20 anni di salvagenti buttatigli dalla barca, di chi è la colpa?"