Se il Titanic Italia non cambia rotta

Decadenza è la parola giusta per indicare il fatale sfacelo verso cui sta andando da anni l'Italia

Decadenza è la parola giusta per indicare il fatale sfacelo verso cui sta andando da anni l'Italia. Lasciate fuori le valutazioni di parte e osservate il caso B. con occhio alieno. Concitate discussioni, fiumi di scritti, trattative, leggi, leggine, un'infinita sequela di scazzi. Ma la nave procede verso il punto di naufragio con meticolosa precisione come se fosse scritto nella sua scatola nera lo scoglio esatto su cui si infrangerà. Tutto l'equipaggio, magistrati, politici, autorità portuali e vedette a mezzo stampa, la stanno portando da anni esattamente in quel punto, gridando a turno al disastro. Nessuno esce dal ruolo assegnatogli dal fato, nessuno spezza il giogo. Come in una tragedia greca, il destino è prescritto.

Lo Schettino Collettivo, cioè l'anima italiana desiderosa di esalare, punta diritto allo scoglio. Pure Letta che saggiamente ripete «noi andiamo avanti», procede verso l'urto fatale sbrigando le pratiche per il disastro. Agitatori, mediatori e noncuranti, nella loro dissonanza, producono insieme l'effetto-orchestra sul Titanic. A questo punto, dopo aver esperito l'impossibilità di salvare il salvabile e non volendo rassegnarci al si salvi chi può, proviamo l'osceno desiderio dell'Impatto. Andiamo verso l'apocalisse cantando. Non per godere la rovina dei filistei o la vendetta dei farisei. Ma perché dopo così lunga incubazione e mostruosa gravidanza non resta che toccare il punto zero. Che tutto crolli perché poi qualcosa di nuovo nasca. E se non siamo di quell'opinione, saremo comunque di quella sorte.

Commenti

Holmert

Mar, 27/08/2013 - 17:07

Caro Veneziani, l'Italia si è salvata sempre grazie allo stellone, simbolo della repubblica. Ha sperperato vagonate di soldi per acquietare il popolo, soldi dati a perdere a tutti i fancazzisti in servizio permanente effettivo, un abominio economico, ed i progressisti chiamarono questa elargizione folle, stato sociale. Con il passare degli anni, la montagna di soldi a perdere è andata a formare il grande iceberg, con cui il Titanic Italia si appresta a scontrarsi. Mettici anche il più forte partito comunista occidentale che ha devastato il cervello ai tanti lavoratori dei soli diritti e nessun dovere ed il brodo primordiale è servito. Ci metterei anche Di Pietro, con le sue mani pulite, che ha scardinato il sistema preesistente per crearne un altro inesistente e vacuo. Il Titanic procede contro l'iceberg, ma non con l'orchestra che intona musiche di Strauss, ma con la fanfara che intona la marcia funebre. Abbiamo una risorsa però, lo stellone, che ci ha sempre salvato in extremis, che ne dice, ci salverà anche questa volta ? Io propongo di fare sacrifici al dio dello stellone, per ingraziarcelo e vada come vada in questo cupio dissolvi.

Zizzigo

Mar, 27/08/2013 - 17:27

I fancazzisti, per necessità, sono ladri. Nel Titanic sventreranno e saccheggeranno tutte le cassaforti che gli riuscirà di scovare. Purtroppo non si accorgeranno d'essere i fantasmi degli affogati... e noi con loro!

@ollel63

Mar, 27/08/2013 - 17:46

Lo schettino d'Italia è sempre la solita testardaggine-imbecillità- ignoranza-komunista. Gli schettini d'Italia son i combattenti-sinistrati condotti dai soliti oscuri, ma ben noti, mistificatori a capo di tutto l'apparato statale. Non sanno governare, non sanno di giustizia, di finanza sanno solo come derubare gli italiani... e questi stolti (i sinistrati della plebe) continuano, bendati e sordi, a seguirli.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 17:56

Con un minimo di analisi prospettica, scevra dalla zavorra dei preconcetti politicopropagandisti, si sarebbe potuto già intravedere da tempo, il destino di un popolo da troppo tempo in mano ai proci e ai porci razzolanti, armati di forchette e di abuso di potere. Berlusconi è stato soltanto un diversivo, una occasione per fare un po' di ammujina, fare la faccia seria e feroce prima che scappi da ridere, giustificare esistenze di diverse inutilità che messe assieme farebbero una democrazia, mafie doc e mafie in bianco e nero. E la demiurgata di Grillo con l'armata brancaleone e lombardi. Alle crociate. Si muore di fame, ci si suicida, e il parlamento legifera sui figli da scappatella, sui diversamente sessuati, su certificazioni energetiche obbligatorie a pena di nullità; la cassazione dice che non si dice terrorista ad un terrorista, che non si dice battona ad una escort, e che chi non poteva non sapere, invece doveva sapere. Azze! La prendono alla larga, insomma. Molte altre me le dimentico, purtroppo. Che dire? Taccio, non posso, ci tengo a restare a piede libero. Io speriamo che me la cavo. Ma non ci conto tanto.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 27/08/2013 - 18:13

Caro Veneziani ha ragione, il bello che non esiste una benchè minima presenza o scintilla di ammutinamento!! nulla..la nave Italia come dice lei deve avere la data di "scadenza" già scritta..nel Dna..e deve fare la sua parte..la caduta del muro deve essere stato un segnale di countdown, per tutti e l'entrata nella Ue l'inizio del conteggio...che tristezza..senza neanche aver detto la propria

lunisolare

Mar, 27/08/2013 - 18:23

Condivido la tua analisi, siamo incapaci di saltarci fuori, crediamo che qualcuno verrà a salvarci o che la situazione si aggiusti da sola, siamo degli illusi.

edoardo55

Mar, 27/08/2013 - 18:25

L'alternativa è una rivoluzione. Un gruppo di persone che irrompa in cabina comando e prenda possesso della nave. E' una dittatura? Non direi. Trovo più fascista, in senso deteriore, l'imposizione di questa Europa di burocrati e finanzieri, che ci ha asfissiato imponendoci parametri assurdi ed una moneta unica che illustri economisti avevano da decenni pronosticato gli esiti nefasti. L'economia reale è alla disperazione. Non mi meraviglierei se scoppiasse una bomba contro qualche istituzione.

GUGLIELMO.DONATONE

Mar, 27/08/2013 - 18:38

"michele lamacchia" - Mannaggia, caro amico, ma lei lo fa apposta per provocarmi. E allora io non oppongo resistenza e le "boccio" inesorabilmente quel "razzolare di porci" e lo sostituisco d'autorità con un più appropriato "grufolare". Mi arrabbio un po' perché lei rovina i suoi splendidi commenti con l'uso improprio di qualche verbo. Non me ne voglia e gradisca i miei sempre più cordiali saluti.

guidode.zolt

Mar, 27/08/2013 - 18:49

Credo che tornerò in Transilvania, a breve, e, sfruttando l'esperienza acquisita in Italia negli ultimi anni e la quantità di certi animaletti in quella regione, metterò su un circo di pulci saltanti ... Preferisco non presenziare al redde rationem quando tutti accuseranno tutti...

Ritratto di diego.zoia

diego.zoia

Mar, 27/08/2013 - 19:24

Caro Veneziani, da uomo della Bassitalia e di mare qual Ella è, ben fa ad adottare la metafora del Titanic per descrivere la situazione italiana. Anche la metafora dello Stellone (molto marinara, a mio intendere), ben si confà all'ambiente marinaro. E piacendo o no, l'irreparabile urto con l'iceberg o contro qualche scoglio porrà fine alla folle e cieca navigazione dell'italietta nella sua attuale edizione, rimasuglio di quell'altra (italietta) che due guerre civili (risorgimento e postcongresso di Verona) e due guerre mondiali hanno saputo partorire. A me, tuttavia, che sono uomo del Settentrione, o di come si usa dire oggi, del Nord Ovest lombardo, non piacciono navigazioni di lungo corso in nave aperto: preferisco le sponde del Lago Maggiore, su cui galleggiare con una pur piccola scialuppa, e magari sbarcare (che so?) ad Ascona. Sano, o almeno salvo. Auguri comunque a chi si affida allo Stellone e preferisce il Mare vostrum.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 27/08/2013 - 20:37

@ michele lamacchia- I suoi commenti si leggono con lo stesso piacere con cui leggiamo quelli di Veneziani per la capacità d'indicare profonde verità con spirito lieve.

vince50

Mar, 27/08/2013 - 21:23

In breve,l'Italia NON può cambiare rotta ci siamo fatti rompere il "timone!!"

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 21:36

GUGLIELMO DONATONE, sempre grato per l' attenzione, questa volta ricorro al TAR, però, per la bocciatura immeritata. Intanto, ho ricercato un verbo adattabile ad entrambi i soggetti, persone e bestie; le prime che predicano bene e razzolano male, le seconde che - con le zampe mancanti ai primi - razzolano, raspano, ruspano, grattano la terra alla ricerca di cibo. Quanto al suggerito grufolare, questo è riferibile solamente ai porci (e per estensione ad altri animali) e viene considerato ugualmente, come frugare e rovistare ma col grugno, col grifo, magari grugnendo per la soddisfazione, alla faccia dei Proci che hanno solo il nasino usano le manine. Ecco cosa capita per non voler far torto a nessuno. Sì, ricorso al TAR con richiesta di sospensiva. Diciamo, spese compensate o a carico della parte resistente: ok? Cordialità.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 22:26

GUGLIELMO DONATONE, sempre grato per l' attenzione, questa volta ricorro al TAR, però, per la bocciatura immeritata. Intanto, ho ricercato un verbo adattabile ad entrambi i soggetti, persone e bestie; le prime che predicano bene e razzolano male, le seconde che - con le zampe mancanti ai primi - razzolano, raspano, ruspano, grattano la terra alla ricerca di cibo. Quanto al suggerito grufolare, questo è riferibile solamente ai porci (e per estensione ad altri animali) e viene considerato ugualmente, come frugare e rovistare ma col grugno, col grifo, magari grugnendo per la soddisfazione, alla faccia dei Proci che hanno solo il nasino usano le manine. Ecco cosa capita per non voler far torto a nessuno. Sì, ricorso al TAR con richiesta di sospensiva. Diciamo, spese compensate o a carico della parte resistente: ok? Cordialità.

Ritratto di aiachiaffa

aiachiaffa

Mar, 27/08/2013 - 23:17

Sono maledettamente d'accordo !!! L'Italia è una barca alla deriva...Che peccato,pensando a quanti sacrifici han fatto i nostri avi/antenati per averne fatto un centro di attrazione mondiale,oggi cloaca del mondo !!!

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 28/08/2013 - 01:00

Caro Veneziani, inutile appellarsi a impossibili cambi di rotta o, come fa qualche lettore, allo "stellone". Ciò che sta accadendo non è casuale ma è VOLUTO. Certamente al disastro stanno collaborando vari utili idioti che nemmeno si rendono conto di chi sta manovrando per il nostro disastro. La sovranità dell'Italia è sparita con la nostra moneta nazionale e con l'adozione dell'Euro. Già da prima, comunque, le altre nazioni, le banche internazionali e gli speculatori ci stavano ripulendo le proprietà nazionali e private senza che nessuno fiatasse. Hanno continuato con l'Euro e adesso siamo letteralmente in mutande, abitanti del territorio italiano ma non più padroni in casa nostra ma sotto il comando e i voleri di gente fuori dall'Italia. Se fossimo una nazione sovrana avremmo già risolto il problema dei clandestini mandandoli via tutti quanti, magari prendendoli a cannonate, se necessario, invece siamo all'ordine di un fantomatico Governo internazionale che ci comanda a bacchetta e appena qualcuno tenta di sgarrare lo eliminano politicamente, socialmente o altro. Basta vedere il caso di Berlusconi, come prima di lui il caso Craxi, Forlani, ecc. Chi ci manovra non vuole impicci, anche se della misura economica di un Berlusconi. Ci hanno messo del tempo ma praticamente è uori scena o deve adeguarsi a subire se vuole esistere. Credo che neppure un dittatore alla Pinochet riuscirebbe a risolvere e invertire il dramma italiano, le forze che operano senza mostrarsi lo eliminerebbero, ne sono sicuro. L'Italia continuerà ad esistere come espressione geografica ma il popolo italiano, la nostra cultura e tutta la nostra storia spariranno nel nulla, così vogliono e così sarà. Ci hanno tradito e ci stanno tradendo e fra di noi c'è chi crede ancora che ci siano partiti contrastanti, ideologie diverse. Di contrastante c'è solo chi si prenderà la poltrona di turno, l'interesse personale o di partito, per il resto sono tutti legati a doppio filo a chi ci sta portando volutamente alla rovina. Inutile dire che i nomi dei colpevoli non si conoscono, si nascondono dietro ad organismi come la FED USA, la BCE e il piano massonico di Kalergi. Siamo troppo stupidi per sopravvivere.

tonino33

Mer, 28/08/2013 - 02:42

Caro Veneziani concordo al 100%. Che l'Italia si stia autopilotando verso il disastro e' esattamente quello che ho concluso anch'io. Il motivo lo si trova in un' anomalia unica all' Italia: qui non c'e' una destra. C'e' la sinistra hard (PD, SEL) e la sinistra soft (PDL, Lega, Fratelli), ma nessuna destra. Quando abitavo in Inghilterra ai tempi della Thatcher mi ricordo come chi stava a sinistra usava un linguaggio mentre chi stava a destra ne usava un' altro. Quando uno consuma piu' di quanto produce e si ciuccia la differenza alle spalle degli altri, la sinistra laburista questa attivita' la chiamava, "social justice", cioe' GIUSTIZIA SOCIALE mentre la destra Thatcherista chiamava la stessa cosa "parasitism", cioe' PARASSITISMO. La politica era semplice; se eri di sinistra la tua missione era di ingannare gli altri con l'eufemismo "giustizia sociale". Se invece eri di destra la tua missione era di smascherare i furbetti parassitisti. Era semplicissimo. Di sinistra, sei parassitista. Di destra, sei anti-parassitista. Era piu' semplice del semplice. Era bellissimo. E poi sono rientrato in Italia... e porca la... Qui l'intero spettro politico, dall' estrema sinistra all' estrema "destra" parla di GIUSTIZIA SOCIALE come fosse una cosa vera e non mero PARASSITISMO. E nessuno, proprio nessuno, ha le palle per alzarsi e dire ai parassitisti che i loro giochi di parole hanno rotto il *****. Di conseguenza, essendo totalmente incontrastato, qui il parassitismo e in perpetua crescita. Eccola la radice del problema. Parassitisti a sinistra, parassitisti a "destra", parassitisti ovunque. Vediamo dove ci ha portato questa situazione con due esempi: In Francia, che ha una popolazione simile alla nostra, gli invalidi sono 500,000. In Italia 2.8 milioni. Che e' successo? Un' epidemia di disgrazie? Macche': 2.3m dei nostri "invalidi" sono semplicissimi parassiti. In Francia i pensionati sono 11 milioni. In Italia 19. Altri 8 milioni di parassiti. E siamo a 10 milioni. Mica male considerando che ci siamo arrivati con sole due voci di spesa. Se continuamo spesa per spesa arriviamo ben presto a 15-20 milioni. Ecco risolto il mistero dell'Italia paese di mega tasse e micro servizi. Il "buco" tra costo e rendimento dello stato e' dovuto al fatto che lo stato sta mantenendo un peso parassitista che non ha equivalenti in Europa o nel mondo. Non esiste un altra societa' sul pianeta dove da un quarto ad un terzo della popolazione parassitizza sul resto. Ecco la conseguenza del non avere una destra: parassitismo a gogo fino all' implosione finale. E siccome oramai si tratta di numeri cosi grossi da deformare la democrazia, i parassiti hanno acquistato un muscolo politico talmente dispositivo che non e' piu' possibile contrastarli politicamente. Eccovi dunque il perche' della rotta bloccata e inalterabile. Preparatevi all' impatto.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 28/08/2013 - 05:09

GUGLIELMO DONATONE, sempre grato per l' attenzione, questa volta ricorro al TAR, però, per la bocciatura immeritata. Intanto, ho ricercato un verbo adattabile ad entrambi i soggetti, persone e bestie; le prime che predicano bene e razzolano male, le seconde che - con le zampe mancanti ai primi - razzolano, raspano, ruspano, grattano la terra alla ricerca di cibo. Quanto al suggerito grufolare, questo è riferibile solamente ai porci (e per estensione ad altri animali) e viene considerato ugualmente, come frugare e rovistare ma col grugno, col grifo, magari grugnendo per la soddisfazione, alla faccia dei Proci che hanno solo il nasino usano le manine. Ecco cosa capita per non voler far torto a nessuno. Sì, ricorso al TAR con richiesta di sospensiva. Diciamo, spese compensate o a carico della parte resistente: ok? Cordialità.

brunog

Mer, 28/08/2013 - 06:13

Questa crisi e' il giro di boa del "gioioso autunno caldo" messo in essere dai 68ottini di sinistra. Allora le priorita' nel quadro internazionale erano altre e si e' lasciato fare, se si oltrepassava un certo limite c'era una soluzione stile Grecia. Il piu' grosso partito comunista dell'occidente e' sopravissuto a se stesso, e' sopravissuto al crollo dell'URSS, del muro di Berlino, tangentopoli. Berlusconi e' stato una parentesi per vedere se la sinistra italiana si allineava con i partiti socialdemocratici tradizionali, e' stato un fallimento. Il berlusconismo sia per un fattore fisiologico sia per la per la guerra dei 20 anni sta arrivando alla fine. Dal momento che l'Italia e' a sovranita' limitata e in amministrazione controllata, dopo 5 anni di crisi poco o niente e' cambiato perche' il nocciolo duro della sinistra vuole lo status quo, nella speranza che la crisi prima o poi passi. I cosidetti poteri occulti prima vogliono rimuovere Berlusconi per poi disintegrare la sinistra, perche' questa sinistra statalista, alleata di una magistratura di sinistra, di un sindacato ottuso e retrogrado, di una pubblica amministrazione jurassica non se la vogliono trovare tra i piedi perche' il sistema Italia per loro e' incompresibile e con la moneta unica vogliono un paese allineato al loro sistema. La situazione migliorera' solo dopo un impatto violento dopo una via crucis, allora l'Italia sara' un paese piu' normale. Speriamo che si abolisca la festa del 25 aprile con una data di una nuova rinascita.

Simoncino

Mer, 28/08/2013 - 08:28

Buongiorno a tutti. Variazione intorno al cupio dissolvi in salsa storia degli italiani. Dieci, quindici minuti di lavoro. Ormai gli editori non leggono più i giornali che finanziano, E, ovviamente, per chi scrive, è una pacchia: sempre meglio che lavorare... Certo, bisogna attenersi agli ordini del manovratore. Ma questa è un'altra storia.

Beaufou

Mer, 28/08/2013 - 09:56

Macchè stellone, Holmert. Molto meglio che lo stellone faccia cilecca, per una volta: in Italia bisogna azzerare la classe politica, la burocrazia di Stato e la Magistratura, per ripartire da capo su altre basi. Meglio andare a sbattere di brutto, e andare a fondo, che è proprio quello che faremo. Da lì, come ben dice Veneziani, può nascere qualcosa di nuovo. Ammesso che si sopravviva; se no, sarà per i nostri figli, o nipoti. Auguri a tutti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 28/08/2013 - 10:16

@stock47 - la sua è un'analisi lucida,veritiera,del tutto condivisibile. @Tonino33- in Italia il parassitismo ha cambiato nome,lo chiamano anche 'welfare'.

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 28/08/2013 - 12:07

"michele lamacchia" -Onde evitare di arrivare chissà quando sino alla Consulta (sic!), mi arrogo, forse arbitrariamente, la facoltà di dichiarare inammissibile il suo ricorso al TAR. Lei, infatti, parlava specificatamente dei "porci razzolanti" e da qui la mia "reprimenda" sull'uso di un verbo che è prerogativa squisitamente ...gallinacea. Avrei forse potuto, in via di eccezionale correntezza, attribuirle un'attenuante qualora avesse usato un adatto neologismo e cioè il verbo "razzolgrufolare" che ben si addice ad entrambi i soggetti. Scherzi a parte, la mia non tanto segreta speranza è che agli attuali PROCI sia riserbata la medesima, ingloriosa fine toccata ai loro omerici predecessori. Anche se non così cruenta. Sempre lieto di confermarle la mia simpatia e l'apprezzamento per la sua arguzia, le rivolgo gli ormai consueti saluti. P.S. Le motivazioni del rigetto gliele farò poi anticipare da un noto supergiudice esperto in materia.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 28/08/2013 - 12:30

Proci e porci, avevo scritto creando un binomio paritetico di soggetti "razzolanti". E se avessi cambiato l' ordine? E poi, lo sa che già mi accusano di ricercatezza, di scrittura barocca, e di altre amenità del genere. Si metta un attimo nei miei panni, è difficile essere Uno, nessuno, centomila, o Come tu mi vuoi. MI hanno bocciato persino i 'segnacoli' perchè, invece, avrei potuto scrivere 'segni'. Tuttavia, a scopo propiziatorio della giusta fine dei Proci, spezzo una lancia, anzi, le spezzo tutte: faccia di me ciò che ritiene. Non mi sarò sacrificato invano. Mi intitoleranno, non dico una piazza, ma almeno un vicolo di terza mano e non gestito dall' ANAS. Cordialità. PS. Guardi, che le motivazioni delle sentenze, prima della pubblicazione mediante regolare deposito in cancelleria, si anticipano in interviste ai giornali. Si aggiorni. Ancora cordialità.

Mercutio

Mer, 28/08/2013 - 12:52

No Veneziani, non ci sarà nessuno schianto. Non è così che funziona. Il giorno che Odoacre inviò Romolo Augustolo al confino di Capri fu un giorno come un altro e nessuno pensò fosse caduto l'Impero Romano (che forse era già caduto senza che nessuno se ne fosse accorto, o forse continuava sotto una nuova forma). Nessuna fine tragica, nessun impatto, nessun fatto memorabile, ma rimarrà solo il deserto che piano piano è avanzato, fino a rosicchiare l'ultimo filo d'erba.

francoberto

Mer, 28/08/2013 - 13:43

Caro Tonino 33,lei centra senz'altro il problema,la cui genesi,però,risiede a monte. Ricorda la Nemesi? Settant'anni dopo pare disposta a concludere la sua opera. La Destra che avrebbe potuto ostacolare senz'altro le sinistre utopie,ridimensionandole,non c'è stata e non c'è in quanto i suoi cardini:autorità e meritocrazia,propri anche del Fascismo(che di una certa destra fu certamente espressione),sono stati identificati con quello e,assieme,messi al bando (Ricorda, una per tutte, le idiozie tipo:vietato vietare,alle quali i "benpensanti"non si opposero mai,se non"a mossette"?).Non intendo fare apologia del Regime,per altro"democraticamente"proibita,inten do dire che oggi siamo all'epilogo(matematicamente,all'estremo)di una funzione che viene da lontano e che vide quaranta milioni di fascisti inventare,di botto,l'antifascismo;per alcuni "militante", per gli altri"acquiescente"(il più vile;per me il peggiore).Molti di quelli che come lei oggi si lamentano dell'assenza di una destra equilibratrice,facevano finta,un tempo,di non accorgersi che un sottoinsieme della Destra come il M.S.I.,per esempio,veniva ghettizzato,con lui i suoi iscritti e simpatizzanti,la cui eliminazione fisica "non costituiva reato".Avevano la puzza al naso e poi "tenevano famiglia";erano,insomma,diventati dei "moderati".. E mò...pagano er conto!E' la Nemesi,caro Tonino,è la Nemesi... E pensare che sarebbe stata solo una questione di croci sulla scheda elettorale,mica di sfracelli!Ma tant'è,ormai è andata. La storia va letta tutta,senza soluzione di continuità;non la si può nè espungere,nè addomesticare(Alla Mieli,tanto per dirne uno). E poi le democrazie(che non sono così ideali;se ne lamenta lei stesso...)possono suicidarsi in vari modi.Lo diceva anche Montanel li,che in qualche momento aggiungeva pure che il popolo italiano per la democrazia non gli sembrava ancora maturo;tanto da darsi la Costituzione più ridicola ed inefficiente del mondo (ma i guitti la chiamano"la più Bella" e tutti si accodano,"moderati"compresi. Cordialità.F.B.

Mechwarrior

Mer, 28/08/2013 - 13:54

Chi pecora si fa.......lupo se lo mangia. fine del popolo italiano speriamo di diventare tutti mussulmani.....almeno loro si ribellano

Ritratto di dlux

dlux

Mer, 28/08/2013 - 13:55

Devo dire che quasi tutti i commenti che qui si leggono sono degni di nota al pari dell'articolo da cui traggono spunto. Ma in nessuno di essi leggo la motivazione (madre di tutte le motivazioni) della situazione politica ed economica attuale. Come mai non si ha il coraggio di dire che gran parte della responsabilità della rotta autolesionista della nave Italia sta proprio sulle spalle del PDL? "Come in una tragedia greca ognuno recita la sua parte"? Ma, siamo matti? I dirigenti del PDL sono stati ampiamente e diffusamente messi in guardia su quello che stava per succedere. In particolare dal Novembre 2011 il sottoscritto e tanti altri hanno riempito la cassetta postale (cartacea e non) dei quotidiani e della segreteria politica del PDL per manifestare il loro disaccordo verso quello che di lì a poco avrebbe portato la nave in rotta di collisione con l'iceberg. Non è bastato. Neanche il pessimo risultato elettorale, ampiamente previsto e prevedibile, è stato utile per far capire loro la scelta demenziale fatta e che stavano per fare. Il destino conta poco. Io sono per l"homo faber". Ognuno si costruisce la propria fortuna (o sfortuna). Ed ora si parla di ineluttabilità degli eventi prossimi futuri. Certo! Ma, ripeto, ampiamente previsti e prevedibili. Complimenti a tutti.

Nadia Vouch

Mer, 28/08/2013 - 14:06

Negli ultimi decenni c'è stato un costante ma inesorabile livellamento verso il basso in molti settori. Molte le frasi più udite: dare tutto a tutti; bisogna essere politicamente corretti. Bisogna? Già! Bisogna avere comprensione per l'universo mondo. Amore universale come piovesse, un diluvio d'amore. Su queste acque è salpata una nave che non può contenere di tutto e di più, anche perché la traversata ormai ha stancato, e c'è chi protesta per il rancio e chi si permette il ristorante di lusso. Assalti di noia che non vengono placati nemmeno litigando col vicino di cabina, antipatico. Ma vogliamoci bene. Intanto, da qualche parte, continuano ad ammazzarsi. Così, in tanti esitano a sbarcare. Chissà quale sarà il porto di domani.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 28/08/2013 - 14:31

Non posso sopprimere il mio intervento (essendo stato chiamato in causa dal gentilissimo Guglielmo). Ha ragione Donatone. Non ci sono dubbi. Il sofista claudicante ha scritto -- il destino di un popolo da troppo tempo in mano ai Proci e ai porci razzolanti, armati di forchette e di abuso di potere -- Il periodo lessicale si prefigge chiarissimamente stigmatizzare che il destino di un popolo è da troppo tempo in mano ai Proci, come da Omero. Alla cui realtà si sarebbe dovuto aggiungere -con i porci razzolanti (grufolanti), quale completamento ambientale (e non 'e ai porci'. Anche perché completa il brano con --armati di forchette e di abuso di potere-- ovviamente riferito ai Proci e non ai porci, che sono lì a grufolare, quale sfondo di degrado e che devono essere esclusi dall'associazione del razzolamento dei Proci. Oppure --'in mano ai Proci razzolanti ed ai porci grufolanti'-- Due distinte dinamiche, quelle dei Proci e quelle dei Porci. Decisamente zoppicante questa strutturazione del ricorrente al TAR. Da respingere anche perché indigesta sommariamente, al punto da rimanere sullo stomaco di chi vi si affaccia. Pertanto, l'autore di tanta farraginosa prosa va doverosamente richiamato a maggiore attenzione per le purtroppo facilmente prevedibili future incursioni.

rino biricchino

Mer, 28/08/2013 - 14:47

Veneziani concordo. Ed aggiungo che proprio il PDL avrebbe la colossale opportunità di sfanculare Berlusconi una volta per tutte, confermare l'appoggio al governo Letta, e provare non dico a evitare lo schianto ma per lo meno lo schianto frontale. Baci e abbracci.

Mercutio

Mer, 28/08/2013 - 15:28

biricchino, ma lei veramente pensa che Letta, o altri come lui, possono cambiare rotta? Ma nemmeno lo vogliono. I Letta, come i Monti, i Prodi, i Draghi etc. stanno lì solo perché ce li hanno messi quelli che decidono veramente e il loro compito è proprio quello di tenere la barra dritta.

EL AMOR BRUJO

Mer, 28/08/2013 - 15:33

Vede DONATONE? Lei parte e qualche remora (chiamata in causa??!!, ma quando mai) approfitta per seguirla sottopancia, inserendo abusivamente in un garbato conversare, sproloqui arricchiti da stagionati turbamenti mentali. Questione di buona educazione? Mi sembrerebbe molto riduttivo. Qui siamo alla pacchiana improntitudine di chi si sente molto ignorato. A quanto pare, a ragione.

EL AMOR BRUJO

Mer, 28/08/2013 - 15:53

Alla signora EUTERPE, condivido in toto di cuore il Suo complimento al sig. Lamacchia. Detto da Lei lenisce le bocciature che con piacevole stile dialogico egli raccoglie dal gentile interlocutore Donatone e azzera del tutto i velleitari tentativi di imitazione di alcuni sprovveduti incursori fuori corso. Per quanto mi concerne, ci troviamo di fronte ad un tipico caso di opposte valenze. Saluti, Carambola

OBLIVION

Mer, 28/08/2013 - 16:05

Maggiulli, non mi pare proprio che qualcuno l' abbia “chiamata in causa”, quindi ben poteva (anzi, doveva) “sopprimere” il suo “intervento” da deus ex machina dei poveri, se poco poco avesse a cuore e a mente qualche reminiscenza di buona discrezione. Se lei ha qualcosa contro il Lamacchia, i cui scritti ammiro anche io, abbia il coraggio di esprimerlo direttamente al destinatario, la smetta di nascondersi vilmente nell' ombra di altri, scrivendo insensatezze ad alta gradazione alcolica. Ci fa una figura 'e niente. Oblivion

EL AMOR BRUJO

Mer, 28/08/2013 - 16:50

CARAMBOLA, l'ho salutata ma il resto è rimasto nel copia incolla. Spero che lei abbia superato quel nostro piccolo bisticcio tra i commenti ad un articolo del Corriere. La pensa ancora così sul Monti Mario? Un abbraccio, ciao.

EL AMOR BRUJO

Mer, 28/08/2013 - 16:51

CARAMBOLA, l'ho salutata ma il resto è rimasto nel copia incolla. Spero che lei abbia superato quel nostro piccolo bisticcio tra i commenti ad un articolo del Corriere. La pensa ancora così sul Monti Mario? Un abbraccio, ciao

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 28/08/2013 - 17:20

C'è un grumo di cirimbraccole che infestano il web.

CARAMBOLA

Mer, 28/08/2013 - 17:24

El amor, non parliamone più, vuole? Ero infervorata e infuriata e mi sfuggiva il senso delle Sue parole. Aveva ragione Lei, si è visto. La ringrazio

Kairos

Mer, 28/08/2013 - 18:03

C' è qualcuno - che ormai parla da solo - che scrive: “C'è un grumo di cirimbraccole che infestano il web.” Lapidario. La cirimbraccola, sinonimo di cimbraccola, popolare toscano, indica una donna volgare e sciatta. Il gentiluomo diffonde come una notizia una sua valutazione ostentata a blasone della sua cavalleria nei confronti dell'altro sesso. Problemi? Dobbiamo necessariamente supporli e immaginarne la natura. Forse una brutta forma di misoginia, di antiche radici, mal curata, o di maschilismo retrò di un macho in defaillance. Se, invece, si tratta di riferimenti mirati, il maschietto a norma dovrebbe essere meno ambiguo e osare indicazioni precise. É formalmente sfidato a farlo; con la certezza che, invece, metterà coda tra le gambe, lingua serrata nella bocca e dita nel naso. E girerà al largo. E da lontano continuerà a far chiasso per darsi un tono.

Kairos

Mer, 28/08/2013 - 18:44

C' è qualcuno - che ormai parla da solo - che scrive: “C'è un grumo di cirimbraccole che infestano il web.” Lapidario. La cirimbraccola, sinonimo di cimbraccola, popolare toscano, indica una donna volgare e sciatta. Il gentiluomo diffonde come una notizia una sua valutazione ostentata a blasone della sua cavalleria nei confronti dell'altro sesso. Problemi? Dobbiamo necessariamente supporli e immaginarne la natura. Forse una brutta forma di misoginia, di antiche radici, mal curata, o di maschilismo retrò di un macho in defaillance. Se, invece, si tratta di riferimenti mirati, il maschietto a norma dovrebbe essere meno ambiguo e osare indicazioni precise. É formalmente sfidato a farlo; con la certezza che, invece, metterà coda tra le gambe, lingua serrata nella bocca e dita nel naso. E girerà al largo. E da lontano continuerà a far chiasso per darsi un tono.

GUGLIELMO.DONATONE

Gio, 29/08/2013 - 11:36

"EL AMOR BRUJO"- Ho letto con attenzione e interesse il suo breve e garbato commento. E le sono molto grato soprattutto per avermi paragonato ad uno squalo. Magari! Nell'acquario, sia pur melmoso, della politica italiana farei scorpacciate di inutili pesciolini, anche lessi,"OBLIVION" - Suvvia, non sia così severo nei confronti del lettore Maggiulli. È un simpaticone, se mi consente il termine. Volemose bene! Cordialità a tutti.