Se arrestano un tuo vecchio amico

Quando arrestano o inguaiano un tuo vecchio amico, la reazione più diffusa è distrarsi, eclissarsi, prendere le distanze

Quando arrestano o inguaiano un tuo vecchio amico, la reazione più diffusa è distrarsi, eclissarsi, prendere le distanze. Ma se si è davvero amici si resta amici nella buona e nella cattiva sorte.

Gianni Preziosa, per noi Precco, è stato mio compagno di scuola, amico di prima giovinezza, e con me, Bartolo e Pino, fondò a 15 anni il Fronte della Gioventù al mio paese. Credevamo davvero di cambiare l'Italia, e forse il mondo, di cacciare ladri e delinquenti, andavamo ai cortei e ai comizi portando sogni e bandiere, stampavamo volantini con un torchio antico, attaccavamo manifesti, cantavamo insieme le canzoni della rivoluzione, coltivavamo con Mishima il sole e l'acciaio, correvamo d'inverno a torso nudo per le campagne. Credevamo agli assoluti e alla purezza.

Gianni restò con quelle idee e anche per questo diventò poliziotto, commissario, vicequestore, amatissimo sceriffo di Bologna e poi votatissimo assessore alla sicurezza nella giunta Guazzaloca. Vederlo ora arrestato per corruzione crea in chi lo ricorda così un misto d'incredulità e di dolore.

Non oso dir nulla sulla faccenda, non ho elementi per giudicare e la mia testimonianza sarebbe di parte. Chiedo solo una cosa: Precco, siamo così cambiati nel tempo o siamo così diversi agli occhi degli altri? Cosa stravolge la vita di un uomo e la capovolge a tal punto? Quali veleni, frustrazioni e ignominie, spero solo altrui, spingono verso l'abisso? Il mio augurio inerme è che sia tutto uno sbaglio. Non la vita che vivemmo, ma l'incubo presente.

Commenti

Fab73

Gio, 05/09/2013 - 15:56

davvero si meraviglia dott. Veneziani!!??!! Si meraviglia che il suo amico d'infanzia possa essere "cambiato"??? Non dubito che Lei nella "vita di allora" avesse sogni e ideali... Ma dove sono finiti??? Si rende conto di dove, cosa e per chi scrive!!??!! Si rende conto di CHI passa le giornate a difendere!!??!! Non è la stessa cosa che essere corrotti? Il suo amico è forse addirittura più rispettabile di tanti come lei. Di che si meraviglia!!??!! Cosa non si fa per i soldi...

Fab73

Gio, 05/09/2013 - 16:02

davvero si meraviglia dott. Veneziani!!??!! Si meraviglia che il suo amico d'infanzia possa essere "cambiato"??? Non dubito che Lei nella "vita di allora" avesse sogni e ideali... Ma dove sono finiti??? Si rende conto di dove, cosa e per chi scrive!!??!! Si rende conto di CHI passa le giornate a difendere!!??!! Non è la stessa cosa che essere corrotti? Il suo amico è forse addirittura più rispettabile di tanti come lei. Di che si meraviglia!!??!! Cosa non si fa per i soldi...

Agev

Gio, 05/09/2013 - 16:09

Chi è il tuo miglior amico ... il tuo miglior nemico . L'amicizia è un sentimento d' amore profondo è per sempre ... indipendentemente da ... il resto è morale . Gaetano M

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Gio, 05/09/2013 - 16:10

E' sentimento molto diffuso ciò che Veneziani descrive, ma credo anche molto umano: rimarremmo amici di qualcuno che si svelasse assassino, pedofilo o narcotrafficante? Certamente chiuderemmo le porte se la colpevolezza fosse dimostrata, ma nel frattempo, durante i processi? Sarebbe la prova più alta di amicizia, suppongo, ma penso che, sempre egoisticamente, ciò che più ci turberebbe sarebbe non il sospetto sul nostro amico, ma il dubbio nel nostro cuore.

OBLIVION

Gio, 05/09/2013 - 16:21

Tempus fugit, detto in latino pare più importante, ma dirlo in italiano che il tempo corre sembra banale. Vuoi mettere? Per alcuni corre, ma almeno fa crescere, per altri corre e fa solo invecchiare. La vecchiaia inasprisce gli acciacchi, specie quelli mentali, alimenta le colture batteriche, ne acuisce la tossicità da repressione, da traguardi mancati e ne manifesta la virulenza nelle forme e nelle sedi più disparate. Ma la malattia é questa e non perdona nessuno. Gli amici si perdono di vista e noi stessi perdiamo di vista anche i nostri ideali. Vizi e difetti, invece, col tempo che fugge, si specializzano, si perfezionano, ed anche i piccoli diventano monumenti all'astio, che in mancanza d'altro, sempre una soddisfazione è. Il tempo fugge e spesso lascia molto indietro chi non riesce a tenere il passo. Con chi prendersela?

Ritratto di nestore55

nestore55

Gio, 05/09/2013 - 16:42

Fab73....Se un infame mi insulta, lui rimane un infame io sono un eroe...E.A.

Ritratto di alex274

alex274

Gio, 05/09/2013 - 17:02

Fab73 sei un poveretto, non hai neanche il coraggio di firmarti.

Agev

Gio, 05/09/2013 - 17:05

OBLIVION ... In mio onore e per il suo divenire e conoscenza le invio ... Si/Do . Sono nel mondo dove esiste solo divenire e vibrazione ... qui si costruiscono solo realtà in armonia e coerenti con questa vibrazione/dimensione . Solo qui si possono tradurre in realtà le reali leggi naturali che governano l'universo e noi . Qui non esiste più il fluire del tempo ... vivi il e nel tempo e il presente è il tuo futuro ... vivi solo profonda , profonda Unità ... profonda , profonda eternità ( sei parte del tempo in ogni tempo in un eterno presente ) . Qui la parola non esiste più .. vive solo il sentire . Qui il silenzio è colore e musica . Per me è già stato ... per il mondo ora so da oggi ... anzi da ieri . Gaetano M

Nadia Vouch

Gio, 05/09/2013 - 17:27

Fab73. Quando le leggi razziali raggiunsero l'Olanda e gli ebrei erano obbligati a cucirsi addosso la stella gialla per essere identificabili a vista, sa cosa fece la Regina d'Olanda? Indossò anch'Ella la stella gialla in segno di comunanza e di vicinanza all'intero Suo popolo. Perché le racconto questo? Perché, quando si inizia ad accusare altri, non si sa mai dove si andrà a finire. E questo vale per tutti, a prescindere da dove si viene, dove si va e chi si è. Saluti.

Giacinto49

Gio, 05/09/2013 - 17:52

Fab73 - L'ossessione di Berlusconi vi seguirà anche nella tomba. Almeno, però, morirete di vecchiaia, con la sinistra al governo morireste di fame.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 17:55

Caro Veneziani, ciò che è successo a Precco non può suscitare alcuna sorpresa. Ha vissuto in un ambiente putrefatto dove una persona pulita non può restare indenne. O se ne va vomitando o, poco a poco, comincia a giocare il gioco. Non c'è scampo. Per riscattarsi dovrebbe vuotare il sacco e rivelare il putridume che pervade la politica, ma, evidentemente, lo hanno reso ricattabile e starà zitto contando sulla solidarietà mafiosa dei suoi disonorevoli consorti. Infine, caro Veneziani, capisco che fra ragazzi che attaccano i manifesti e vogliono cambiare il mondo possa esistere l'amicizia, ma come potrebbe questa esistere fra persone che si occupano di politica e ci sguazzano dentro come topi nel formaggio?

Nadia Vouch

Gio, 05/09/2013 - 18:16

Comunque, c'è molta competizione in giro. Già all'università ci sono quelli tra i studenti che cercano di fare le scarpe ad altri studenti. Finte amicizie come piovesse. Poi, una volta in carriera, figurarsi cosa di quelle "amicizie" resterà. Perciò, la situazione non è presente solo in politica, ma ovunque. Anche negli uffici, o in fabbrica.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 05/09/2013 - 18:34

@ OBLIVION 16:21. Hai ragione. Con chi prendersela? Meglio l'oblio, anzi l'oblivion che suona molto meglio. Vuoi mettere?

guidode.zolt

Gio, 05/09/2013 - 18:40

Per amore si può fare molto, ma per denaro molto di più...

Prameri

Gio, 05/09/2013 - 21:08

Non so nulla di Precco. Potrebbe essere un assassino e reo di terribili delitti oppure innocente. Chi è arrestato, accusato, processato si sente prima di altro isolato e abbandonato da tutti. Gli amici dovrebbero confortarlo. Un colpevole deve essere aiutato anche a pentirsi, anche a espiare tutto il male commesso. Un innocente va sostenuto per tutto il processo e dopo. Una cosa è la verità processuale, un'altra è la verità dell'amicizia.

Aristofane etneo

Gio, 05/09/2013 - 23:01

Senz'altro questa Sua dichiarazione di profondo affetto sarà di grande conforto per il Suo amico Gianni Preziosa. Da tempo mi chiedo se per un Poliziotto, un Carabiniere, un Finanziere non sia a volte maggiormente pericoloso il nemico interno (l'arrivismo del collega o del superiore gerarchico più che quello esterno (ladri, delinquenti, ecc.). Mi ricordo di colleghi che per avere il sabato come giorno libero facevano carte false. e non parlo di chi riusciva ad ottenere il sabato e il lunedì. Il tempo, le passioni, le pulsioni plasmano noi Umani come a nessun altro animale accade. "non ti crucciare: Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare ». Un cordiale saluto

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Gio, 05/09/2013 - 23:10

Gli amici d'infanzia e/o dell'adolescenza ci restano dentro anche quando ne perdiamo le tracce o li vediamo raramente. E difficilmente si discostano da com'erano prima della maggiore età. Forse è rimasto un puro dentro, ma purtroppo è il Mondo fuori ad essere degenerato

Accademico

Ven, 06/09/2013 - 07:49

Dr. Veneziani, ho letto, riletto e meditato con commozione profonda il Suo pezzo di oggi.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 06/09/2013 - 09:12

Difficile, molto, azzardare un pensiero sul comprensibile disagio che si trascinano appresso eventi del genere. Le reazioni degli amici, sappiamo, sono molto diverse e, in taluni casi, davvero sorprendenti. Né si può ragionevolmente considerare questi fatti una specie di banco di prova per testare le vere amicizie, anche quanto alle antiche. Cambia la faccia della terra e cambiano noi, e le nostre capacità di essere vicini a qualcuno, sia nella normalità sia nei momenti straordinari. Le tempeste che si abbattono sulla nostra vita ci contorcono come tronchi dalla corteccia indurita per resistere alla furia degli attacchi. Forse è per questo che, guardando una nostra vecchia fotografia, ci commuoviamo ritrovando profili ed espressioni persi e che ora ci fanno tenerezza. E ci sentiamo anche un po' traditi per ciò che abbiamo perso e ci è stato sottratto a fronte di ben altre ingenue prospettive. Io non ho consigli, peraltro non richiesti. Ci sono passato: riesco solo a condividere il senso di disorientamento che ci colpisce e ci ferisce tutti in modo diverso. A fronte di una giustizia così amministrata, così confusa con la mutevole legalità e da questa dipendente, proverei a guardare direttamente negli occhi il mio amico accusato, ascolterei in silenzio un paio di sue parole e di sue ragioni, ascolterei la reazione del mio cuore al tipo di reato imputatogli, ché, ad es. un omicidio non infama quanto uno stupro minorile, e poi gli getterei le braccia al collo o gli direi addio per sempre, ma col cuore pesantissimo. O farei tutt'altro, non è certo niente. Né far finta di niente né rimuovere dalla memoria e dalla coscienza, come una vecchia tinteggiatura alle pareti di casa.

barretta gennaro

Ven, 06/09/2013 - 10:24

bravo Marecello , è la storia che ci giudica . Di essa noi siamo solo degli inetti spettatori sulla quale posiamo la nostra ira o la nostra pietà.Per curiosità ,che fine avrà fatto l'allora torchio antico? Oggi sarebbe un cimelio !

Agev

Ven, 06/09/2013 - 11:02

All' interno della corazza caratteriale tutto è logico e razionale ... Al Di La ... le complessità hanno una soluzione . Egregio Veneziani un amico è per sempre ... appena può Lo vada a trovare o Le scriva .. Il resto appartiene alla rigidità/corazza/morale . Gaetano M

Ritratto di dlux

dlux

Ven, 06/09/2013 - 11:19

Se arrestano un mio vecchio amico la mia valutazione, i miei sentimenti nei suoi confronti ed i comportamenti conseguenti non possono prescindere dalla mia personale considerazione dell'autorità, della magistratura, dello stato di diritto...Se si considerano le vicessitudini di un mio vecchio amico, per esempio Silvio Berlusconi, non posso che essere stato e continuare ad essere dalla sua parte, tanto è scandaloso ed incivile l'accanimento, dettato esclusivamente da ragioni politiche, da parte della magistratura nei suoi confronti. Pertanto a lui va la mia vicinanza ed il mio sostegno.

Franck Dubosc

Ven, 06/09/2013 - 12:35

Ho appena letto l'articolo, mi è piaciuto, posso capire lo stato d'animo in cui si trova Veneziani e sono d'accordo con lui nel manifestare in qualche modo questo disagio. Poi vedo i commenti e con il primo mi accorgo che la mamma dei vermi è sempre incinta (proverbio rivisitato). Verme ed esibizionista perchè sapeva di andare incontro a critiche. Non merita altro commento

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 13:00

@ fab73- A me invece suscita sospetto che lei si meravigli della meraviglia di Veneziani.Quando noi non consideriamo normale ,quando ci ripugna il fatto che sia il denaro l'unco fine del nostro agire e che ad esso si possa sacrificare ogni principio e ideale,allora risulta difficile ostentare il suo (di fab73) cinismo,che quasi sempre è un alibi per la propria cattiva coscienza.E allora bisogna colpire chi conserva un fondo di quella che potrebbe sembrare ingenuità,svalutare il suo modo di essere,giungere alle denigrazione e all'offesa. Esattamente come lei ha fatto con Veneziani.

gabrieleforcella

Ven, 06/09/2013 - 13:20

fab73 - ecco l'uomo del ressentiment.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 13:26

Dottor VENEZIANI:guai se LEI, non ci fosse!!Parlerò...anche una fantastica LINGUA ARCANA E BENEDETTA!! ma mi consenta: un a PARAURI MACCHI ARECCI SORDHI!!con affetto e stima, Marina, GRAZIE!!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 13:31

@tempus_fugit_888- Chiedo scusa ai lettori se il mio scritto non è in linea con il tema dell'articolo.Vorrei sapere perché tu mostri così grande avversione per gli scritti il cui periodare non è solo paratassico,che contengano qualche indicazione per la quale l'uso di vocaboli in altra lingua rende meglio il significato originale e le sfumature che, a volerle esprimere in italiano,renderebbero necessarie delle lunghe perifrasi.

ale76

Ven, 06/09/2013 - 13:45

Daltronde a destra, se non è pregiudicato, mafioso e corruttore, non lo volete.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 13:47

@marina58- Potresti aggiungere la traduzione alle tue frasi in sardo-catalano? Cosa accadrebbe se noi tutti usassimo il nostro dialetto,sia pure assurto a dignità di lingua in qualche remoto periodo storico?Grazie.

Nadia Vouch

Ven, 06/09/2013 - 14:17

Penso che Voi al mio pari abbiate notato come @fab73 e ora @ale76, siano a mio avviso esponenti di un pensiero che si colloca in un preciso periodo storico. Probabilmente gli Anni Settanta, forse epoca nella quale sono nati. Se così fosse, essi erano adolescenti negli Ottanta. Guardate che l'osservazione distaccata, storica, di come alcune generazioni interpretino gli accadimenti, è veramente interessante. Colpisce, per esempio, la totale acriticità dei loro commenti e l'elevata dose di conformismo delle loro dichiarazioni che, sono completamente chiuse a qualsiasi spiegazione o risposta. Sono provocazioni finalizzate a se stesse, pronunciate da generazioni sostanzialmente cresciute da sole, spesso cariche di stimoli virtuali, ma assenti dal quotidiano reale. Non è facile oggi essere politici.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 14:18

@EUTERPE...e anche lei ha ragione!! ho compreso che siete, commentatori,in gran parte del NORD...E QUALCUNO DEL SUD...PUGLIA!! e non ho mai, chiesto traduzioni, di ciò che scrivete sulla vostra lingua; ne cerco le traduzioni... con molto interesse... tuttavia...la traduzione...è "a porole, "sceme" vuote, prive di senno...Orecchie sorde... rende sicuramente...assai di più in in Sassarese...(in questo specifico caso)ed alcuni GIORNALISTI...DEL IL GIORNALE: essendo Sardi o, di origine SARDA...HANNO COMPRESO!! E QUESTO È CIÒ CHE CONTA!! Buon proseguimento ed ogni bene...a parte i "cafoni" virtuali!! Marina.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 14:24

@ale76-Invece dalle tue parti abbondano mafiosi,corrotti e corruttori,pregiudicati no,con la magistratura che ci ritroviamo,con la quale vi scambiate favori,indagare è vietato col rosso.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 14:46

@Marina58 - Avrebbe dovuto premettere,come poi ha sottolineato,che a lei interessa essere capita solo da un pubblico di nicchia per esiguità di numero,gli altri sono entità trascurabili.Sono fortemente rammaricata dal non possedere un adeguato traduttore,che mi avrebbe permesso di poter accedere nei 'penetralia' del suo così originale pensiero.

Franck Dubosc

Ven, 06/09/2013 - 15:11

ale e fab quasi coetanei. Proverbio confermato

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 15:17

EUTERPE...NOOO!! O LEI HA FRAINTESO...o, io come al solito, mi son spiegata male; sono talmente semplice e limpida; che le macchinazioni...virtuali; mi mettono a disagio...capita, da un publico di nicchia???? ma quando mai!!! è vero che ammiro il Dottor Veneziani,avendo una natura passionale... sa cosa dice di me esageratamente...chi mi conosce, nel mondo reale??? "amo il bianco...e tu sei candida" faccia LEI!! CANDIDA DI SICURO... anche epidermicamente, oltre che nell'ANIMA!! BUON TUTTO!! intervenga di più sui...commentatori, volgari e ambigui...su di me è troppo "facile" a meno che, non inizi a diventar volgare,(mai dire mai..) e allora il sassarese, con traduzione...è imbattibile!! stia bene!!

Guido_

Ven, 06/09/2013 - 15:19

Ho saputo che sono state depositate le motivazioni della sentenza Dell'Utri, dove i giudici scrivono che fu mediatore nel patto tra Berlusconi e Cosa Nostra. Cerco la notizia su Il Giornale ma non la trovo, infatti è meglio parlare dei ricordi di gioventù... Cucù.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 15:22

EUTERPE...spero le arrivi questo pensiero, ed il precedente...alla 17...ho un appuntamento al caff...tutto il resto...lascia il tempo che trova!! buena vida!! Mare!!

Lino1234

Ven, 06/09/2013 - 15:29

Veneziani, ti sconsiglio di leggere i commenti di due RAMI SECCHI che mai fioriranno. Sono : # Fab 73 e #Ale 76. Costoro meritano solo di essere compianti perché non conoscono il sentimento ed il valore dell'amicizia. Saluti. Lino, W Silvio.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 06/09/2013 - 15:40

EUTERPE, La libreria "ROMA" ha esaurito da tempo il testo dei SERMONI ( ne ha tre più recenti). Io ne ho trovato un paio in casa: Le confermo con piacere la mia intenzione precedente. Cordialità.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 06/09/2013 - 15:41

EUTERPE: Libreria ROMA 0805211274. Scusi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 15:46

@Marina58 - la ringrazio per il suo consiglio,ma credo di saper gestire in modo autonomo i miei interventi,che suppongo non debbano essere solo diretti a rintuzzare volgarità e ambiguità,cosa che tra l'altro non mi riuscirebbe bene. Lei ostenta il fatto di essere candida,anche di epidermide (anche se nessuno ha qui mai messo in dubbio la sua appartenenza alla razza bianca),e ciò non dovrebbe permettere agli altri di dare una risposta ai suoi scritti o rivolgerle qualche domanda,anche se con civiltà di modi?

mrwatson52

Ven, 06/09/2013 - 15:48

Non conosco il dottor Preziosa, non sono iscritto a nessun movimento o partito politico ma sento di dissentire da quanto viene riportato nell'articolo. Tra amici si parla e ci si confida ma il livello di confidenza non è mai totale. Nessuno mai confiderebbe ad un amico di essersi intrattenuto con un trans o una prostituta e neppure di essere dedito a droghe, alcol o di avere strane e pericolose manie sessuali. E' comprensibile lo stupore quando si apprende che un amico è stato arrestato o inguaiato ma è mia piena convinzione che raramente si tratta di colpi di testa o fulmini a ciel sereno. C'è sempre una progressione nell'azione che da deprecabile e condannabile diventa poi delittuosa. Insomma se io domani voglio fare una rapina prima devo conoscere uno che vende illegalmente armi, e poi un ricettatore o uno che mi fa un documento falso o che mi appoggia nella logistica. Diversamente non sarei soggetto per il carcere ma da manicomio. Direi perciò al dr. Veneziani l'azione dell'investigatore e del magistrato inquirente non sempre procedono sullo stesso binario ma se ciò avviene un nesso ci dovrà pur essere.

sorciverdi

Ven, 06/09/2013 - 15:48

# Fab73 mi permetta di dirle che nonostante io abbia passato i sessanta e nonostante una crescente forma di misantropia cui sono costretto dall'esterno, continuo imperterrito a stupirmi. Mi stupisco ogni giorno di fronte alla bellezza del sole che sorge ad illuminare questo mondo ma anche di fronte all'enorme marciume che lo ammorba e all'infinita scala di grigi che sta fra quei due estremi. Fra i tanti grigi, certo non fra i più tenui, c'è quello del settarismo e quindi credo lei cominci a capire che voglio parlarle del suo commento. Ebbene si, è proprio a quello che mi riferisco perché lei in poche battute ha dato del disonesto a una persona la cui unica "colpa" è di pensare in modo libero e di esprimere, come in questo articolo, dubbi ai quali non trova risposta. Lei e quelli come lei, invece, le risposte le hanno già tutte belle e pronte per qualsiasi argomento quindi o siete dei geni oppure...l'esatto opposto. Per lei è tutto indiscutibile e quindi Berlusconi è colpevole in quanto condannato. Quelli come lei neppure vengono sfiorati dalla fresca brezza del dubbio quindi non si chiedono se la condanna sia giusta e neppure se sia in qualche modo viziata, ad esempio, da un sistema-giustizia che di giusto dimostra di avere ormai ben poco. Lei, caro signore, non vede che la bilancia della giustizia è stata modificata e quindi il peso non è quello giusto. Ovviamente con questa "giustizia" non sapremo mai se il condannato sia davvero colpevole perché ogni sentenza rischia di valere quanto il vino che si acquista da un oste disonesto che serbe quello buono agli amici e quello allungato agli altri avventori. Ma a lei non viene da pensare a queste cose e quindi i casi sono due: o lei ha un modo molto semplicistico di pensare oppure lei parla per partito preso. Che posso dirle, Fab73, veda lei in cosa si riconosce. Per parte mia, invece, torno a Veneziani ed al suo bell'articolo per complimentarmi con lui per due cose; la prima è la fedeltà nel sentimento per un vecchio amico e la seconda è l'ammettere che un suo parere sulla vicenda sarebbe di parte, insomma sarebbe viziato proprio da quel sentimento. Veneziani riconosce che un suo giudizio personale sul vecchio amico potrebbe non essere obiettivo mentre lei è più che certo che un condannato da una discutibilissima magistratura sia colpevole. Beh, veda lei chi fra voi due è il migliore. Per chiarezza, immagino quale sarà la sua risposta quindi sia gentile e me la risparmi. Grazie e, mi raccomando, non pensi troppo altrimenti rischia di rendersi conto di tante cose che potrebbero risultarle penoso accettare. Saluti.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 16:09

EUTERPE...IO NON OSTENTO NIENTE...LE PIACCIA O NO!! per il resto faccia come meglio crede!! me so stancata!!! se lei è DONNA...BEH!! EU SOGGU MASCHIU!! PS SE LEI È DONNA...BÈ IO SONO MASCHIO...!! STOP!!

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 16:12

EUTERPE...FACCIA CIÒ CHE VUOLE...io non ostento...NIENTE!! se lei è donna eu soggu masciu!! avveru!!

Nadia Vouch

Ven, 06/09/2013 - 16:43

@MARINA58 non si può cambiare, perché altrimenti non sarebbe più lei, e invece è un "tesoro" così com'è. Anche @Euterpe non si può cambiare, perché ha requisiti unici, più volte evidenziati qui. Perciò, siete entrambe speciali e, a mio avviso, andate benissimo così. Un abbraccio a entrambe.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 06/09/2013 - 16:46

E' qui lo zoccolo duro della fede cristiana:il principio dell' amore del prossimo, alle volte veramente molesto, altre astioso-velenoso, altre arrogante all'aroma di spocchia, più fastidioso dell' afrore ascellare. Quando, poi, per dispiacere di natura, le qualità si concentrano, il Signore dovrebbe: o farci uno sconto sostanzioso, e invece di amore, accontentarsi di eroica sopportazione, oppure metterci Lui una mano santa sul nostro capo e miracolarci di forze extraordinarie. In mancanza, dovremmo prenderla a ridere, perché, dopotutto, il prossimo tanto raccomandatoci dall'alto, non ha escluso che, amando, potremmo anche ridere. Come si faceva dei giullari ingobbiti dalle parole e dalle tragiche posture comiche, oggi si può con chi abusivamente toglie le dita dal naso e artiglia una tastiera di pc per parlarci (termine approssimato per eccesso) di candori epidermici, di impegni di caffè, non così incombenti se poi ci si trattiene sulla ribalta del ridicolo, senza richiesta di bis. Ma il lessico parababelico, alla Salvatore del Nome della rosa, giustifica un certo indugio del protagonista sulla scena: c' è anche bisogno di ridere. Se ci riusciamo, approfittiamone.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 16:46

@Marina58 - se le fa piacere essere transgender,faccia pure.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 06/09/2013 - 16:48

Mio Dio! Quanti professorini e quante professoressine!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 16:54

Gentile signor Lamacchia, ho telefonato alla libreria,ma,nonostante le mie insistenze,mi hanno confermato l'indisponibilità del testo,anche di quelli più recenti.Ora ,per il piacere di leggerla,mi vedo costretta ad approfittare della sua generosa offerta,ma io sono nuova a interscambi simili,per cui mi indichi come fare per mettermi in contatto con lei.Il mio più sentito grazie.

Nadia Vouch

Ven, 06/09/2013 - 17:11

Veneziani, secondo me, mette in rilievo un altro aspetto dell'amicizia. Da ragazzi, si è amici "a pelle", perché si sta ancora esplorando con poca esperienza la vita. Da adulti, spesso, quando ormai siamo in qualche maniera forgiati dagli accadimenti, subentra di più la forma che, può raggiungere livelli così elevati, da divenire distacco.

OBLIVION

Ven, 06/09/2013 - 17:28

MARINA58, non faccio fatica a immaginare il perché lei si rifugi nell' uso reiterato dei frequenti modi di dire gergali o dialettali anche laddove un minimo di bon ton imporrebbe l' italiano come l'abito scuro di certe occasioni. Per ciò che ne capisco, lei lo usa con la stessa disinvoltura di una tradizionale mastruca ovina e pertanto non concordo con quanti le imputano ostentazione: certe cose vengono bene se sono spontanee, naturali, come nel suo caso. Eppure, mi creda, l' italiano non poi così difficile come dicono; e, oggi, una bilingue, magari lavorando nel campo del turismo in un ricco porto della costa, avrebbe successo e buon profitto.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 06/09/2013 - 17:44

EUTERPE, provi michelelamacchia.wordpress.com, note n. 215 del 16 febbraio 12. può contattarmi alla mia email m.lamacchia@gmail.com- Saluti.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Ven, 06/09/2013 - 18:21

L'amicizia è forse il sentimento più puro, più dell'amore, poichè a differenza di quest'ultimo non ci rende ciechi eppure il bene che ci fa provare può averne la stessa intensità. Come è possibile allontanare un amico vero? Veneziani spera in cuor suo, credo,che sì Speranza sia innocente, ma ancor maggiormente che quel sentimento di amicizia che gli alberga dentro non venga in nessun modo scalfito. Glielo auguro.

Agev

Ven, 06/09/2013 - 18:32

Egregio michele lanacchia ... Voglio essere volutamente " Controcorrente " ... titolo che non condivido ... dal seminario organizzato da il Giornale e iniziato oggi a Sanremo ... in riferimento alla Sua affermazione : E' qui lo zoccolo duro della fede cristiana: il principio dell' amore del prossimo ecc .. ecc . In quanto fede e principio ... l' amore del prossimo diviene una pura idiozia . I peggiori misfatti della storia dell' umanità ... diciamo degli ultimi 9.000 anni si sono compiuti in nome del prossimo o popolo . Meglio sarebbe ... Ama te stesso .. il prossimo ne diviene naturale conseguenza . Così c'è più Unità del Essere . Gaetano M

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 19:44

GENTILE SINGORA NADIA:rientro ora, dal CAF,(situzione, molto più importante e delicata di un semplice e banale battibecco su di un blog, che lascia davero il tempo che trova...) Lei ha ragione; cambiarmi sarebbe come,"violentare" la mia natura...e mi creda, difficilmente perdo la calma; se c'è qualcuno, che non mi tollera, pazienza, liberissimo di non leggermi e saltare a piè pari, ogni mio commento, senza se e senza ma."Adoro Veneziani e, mi ci perdo!! anch'io ho delle debolezze, come tutti e...oggi come oggi, tutto mi scivola, ma la rigrazio, per le belle parole, che donano serenità e calore, al contempo,chiedo venia per averle, involotariamennte,(in un altro articolo, sempre di Veneziani) dato del Signore. errore, non voluto, ma frutto della fretta!! a rileggerla, con infinita gratitudine...semplicemente!! ps @OBLOV O COME lei si chiama...mi creda: non prendo lezioni di bon ton da nessuno,tantomeno da lei,(posso insegnarle, come e quando vuole...) non basta una BELLA PENNA, da maestrino, a mettermi in difficoltà...( son finiti quei tempi... da boccalona) guardo di più l'anima, di chi si esprime, il contenuto e...naturalmente, l'emozione che mi suscita, mi perdoni, ma la sua è pari a zero!!! si viva la vita che è...TANTO BELLA...E COLMA D'EMOZIONI...POSITIVE!! o, almeno le colga...tutto il resto è...NOIA!! BUENA VIDA!!!!!!!!!!!!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Ven, 06/09/2013 - 19:45

Fab73: e poi dicono che i comunisti non esistono più! Basta leggerti per capire quanto ciò non sia vero. Per te, da bravo stalinista, l'avversario politico è un delinquente, anzi il peggiore dei delinquenti. Siete proprio irrecuperabili, inutile parlare con voi.

simone64

Ven, 06/09/2013 - 20:40

Marina58@ - Nadia Vouch@ - Euterpe@ I vostri sono da sempre su questo giornale i commenti eleganti,preparati,appropriati e nonché simpatici. Per favore, nn azzuffatevi....almeno voi

Anonimo (non verificato)

simone64

Ven, 06/09/2013 - 20:48

Intendevo " i più"

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 20:48

@simone64- Ma no,non è una zuffa,è uno scambio di idee un po' vivace.Saluti.

Nadia Vouch

Ven, 06/09/2013 - 20:57

@simone64. Buonasera, legga meglio i commenti e guardi che io non mi sto azzuffando con nessuno! Anzi. Comunque, benvenuto e grazie per le Sue gentili parole.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Ven, 06/09/2013 - 21:29

@ SIMONE...innanzitutto ben ritrovato: NO!! azzuffarmi...non fa parte del mio carattere; solo un semplice e banale scambio di opinioni...che spero non si ripeta più; in quanto non fa per me!! La Signora Nadia; davvero non ha nessuna colpa...anzi!!le scrivo, in quanto ancora collegata... GRAZIE! per l'opportuno commento...ma la mia "misera penna" è poca cosa, seppur ne vada fiera!! spero di rileggela...più spesso!! TRANQUILLO E CORDIALITA' SENTITE E SINCERE, Marina.

Nadia Vouch

Ven, 06/09/2013 - 21:37

E' che via computer non si può, altrimenti saremmo giunti al momento perfetto per dire "E adesso tutti a prenderci una buona pizza!". Dico pizza, ma anche altro di simpatico. Idealmente, facciamo finta di essere andati a cena. Buonanotte a tutti.

simone64

Ven, 06/09/2013 - 21:49

Marina58 - Euterpe@ : meno male Nadia Vouch@ - in effetti mi sono espresso male,mi scuso. Splendida idea quella della pizzata virtuale…grazie dell'invito e saluti a tutti

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 06/09/2013 - 22:00

Nadia,concordo con Agev allorché afferma che se non si è in armonia con se stessi non si può amare il prossimo,non ci si può espandere includendo anche gli altri nella nostra energia positiva.Da parte mia,e Agev non me ne voglia, credo anche che il fatto che gli altri ci accettino così come siamo non esima però ciascuno di noi,individualmente,dal tentare di avvicinarsi all'impervia strada dell'autocritica,del modificarsi,del migliorarsi.Accontentarsi di ciò che si è significa essere immobili,si rischia la pesantezza o una purtroppo sostenibile leggerezza.Grazie per l'invito in pizzeria.Un abbraccio.

OBLIVION

Sab, 07/09/2013 - 03:41

Che dire a quanti confessano candidamente di “non prendere lezioni di bon ton da nessuno”? Tanto di cappello all' autodidatta; però, si capisce subito. In proposito, scrisse uno, una volta: “ E' la solita storia di chi si è fatto da solo; e che continua a farsi da solo”.

OBLIVION

Sab, 07/09/2013 - 07:44

Che dire a quanti confessano candidamente di “non prendere lezioni di bon ton da nessuno”? Tanto di cappello all' autodidatta; però, si capisce subito. In proposito, scrisse uno, una volta: “ E' la solita storia di chi si è fatto da solo; e che continua a farsi da solo”.

RITA MARIA BRUNO

Sab, 07/09/2013 - 08:55

Eravate " la meglio gioventu'" ma si sa la rivoluzione sacrifica i suoi figli migliori..... è la regola della vita.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/09/2013 - 10:40

EUTERPE. L' esperienza (ahimè, se bastasse come eufemismo per dire vecchiaia) mi spinge a non accettare l'assunto come regola essenziale. Ho conosciuto persone infelici che hanno saputo dare gioia, e quelle felici che, al contrario, hanno dato solo infelicità: gente che non si ama nemmeno il minimo sindacale e che sa amare gli altri, sofferenti o disperati che hanno sparso gioia e voglia di vivere, e viceversa, egoisti ed egotisti innamorati pazzi di sé ma incapaci del benché minimo impulso alla solidarietà. Anzi, potremmo discuterne...; e se proprio vogliamo nobilitare il concetto, senza integralismi: pensiamo un attimo a Gesù Cristo, a quanto amore ha dato e predicato e a quanto poco ne ebbe; forse, sì, questo potrebbe essere l' id quod plerumque accidit? E pensate forse che un saggio viva con le regole della saggezza che indica ad altri? A un consulente matrimoniale dalla vita coniugale non mai accidentata, a un giudice dalla vita irreprensibile? Per quello che ho visto e vissuto, dubito.

Agev

Sab, 07/09/2013 - 10:45

RITA MARIA BRUNO ... Di fronte ad affermazioni del genere rimango perlomeno attonito . Pur riconoscendo e comprendendo il grande pathos emozionale implicito ... le considero pura idealità .. pura idiozia ... qui la realtà fa difetto . Eravate " la meglio gioventù " ... ogni gioventù si considera " la meglio ". Ma si sa ogni rivoluzione sacrifica i suoi figli migliori ... quale rivoluzione!!! ... pura idealità .. pura idiozia . E' la regola della vita ... pura idiozia ... forse è la sua regola . !!! . Con affetto Gaetano M

Nadia Vouch

Sab, 07/09/2013 - 10:46

@Euterpe e @OBLIVION, buongiorno. Dai Vostri interventi mi viene a mente quello che a "Controcorrente" ieri sera, ospite anche Veneziani, è stato detto da Guzzanti riguardo al concetto di "uguaglianza". Guzzanti sostiene che noi siamo cresciuti per generazioni con il mito della uguaglianza e, per realizzarla, abbiamo posto in essere una serie di schemi. Egli faceva l'esempio della scuola, dove non si tiene conto delle differenti intelligenze degli alunni. C'è una tensione al livellamento e ciò causa danni enormi, specialmente nelle persone considerate "diverse". Ho notato di mio che, chi è considerato diverso, tenderà sempre più a isolarsi nella sua diversità, da solo o in gruppi, ma comunque mai in schieramenti esattamente etichettabili. Tanto che, la comunicazione, è divenuta negli ultimi anni materia di studio in molti corsi universitari, alcuni dei quali interamente dedicati a essa. Saluti.

Agev

Sab, 07/09/2013 - 11:55

Argomento interessante ... " diverse " ,,, ve la butto li .. Circa 9.000 anni fa nell'allora terra dei Faraoni ... è atterrata un astronave ... l' uomo venuto sulla terra per comunicare e far conoscere la legge del Uno ... si rese consapevole che per ogni sua parola pronunciata c'erano 50 diverse interpretazioni . la cultura/conoscenza dell'antico Egitto accettava come normalità il mistero ... il non conosciuto ...però non era ancora pronta alla conoscenza della Legge del Uno . L' uomo venuto dallo spazio ... dal "mistero"... ripartì poco dopo ... comprese che il mondo non era pronto alla comprensione/conoscenza che voleva comunicare ... proprio perché considerato diverso ... il rischio era che venisse adorato come un Dio . Questo non era in armonia con la legge del Uno .Buona meditazione . Gaetano M

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/09/2013 - 12:21

Tanto per capirci. A chi sostiene sbrigativamente l' uguaglianza degli uomini tout court (e magari non sa sostenere, poi, il peso dei danni che derivano dalla generica proclamazione dell' assunto) io correi chiedere semplicemente: in che cosa siamo uguali, in che cosa ci differenziamo? E vorrei ricevere una risposta altrettanto semplice. Ci ho provato, spesso, ma senza mai ricevere altro che arzigogoli ed elucubrazioni bizantine costruite ad hoc o sancite in principi costituzionali (che, però, affermano ben altro dalla comoda vulgata dilagante). Se l' uguaglianza fosse scontata, in natura, non dovrebbero esserci difficoltà nelle risposte. Io concordo con A.G. Bukhanrase quando ha affermato, invece, che: “Attenzione: Dio ha creato l' uomo a propria somiglianza; ma poi non ne ha fatto neanche uno somigliante ad un altro” (Sermone n.97). Il cosiddetto libero arbitrio – se veramente esiste – consta nella libera possibilità di scelta di essere e di avere, e non si concilia con la costrizione alla uguaglianza seriale che azzera ogni tentativo o sforzo di aspirare a qualcosa di diverso. Una specie di predestinazione fatale che non premia la probità e non sanziona il peccato, pure invenzioni della mente, è la negazione della libertà, e, quindi, della responsabilità delle nostre azioni. Todos caballeros? Todos pecadores? Pur di vivere da libero e diverso, sono pronto a morire da peccatore, se fosse necessario. Invece, da quanto vedo, ci fanno vivere da peccatori per sentenza passata in giudicato, e soltanto morire da liberi, perché almeno lì non ci possono mettere le mani.

Agev

Sab, 07/09/2013 - 12:40

Egregio Veneziani ... non sia in conflitto , si abbandoni e pubblichi quanto sopra . Il mio vuole essere soltanto un Joko ...dal con attraverso il Joko si accede sempre e comunque alla conoscenza che finisce ed è sempre ammantata dal " mistero ". Grazi e ,Gaetano M

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/09/2013 - 12:59

Tanto per capirci. A chi sostiene sbrigativamente l' uguaglianza degli uomini tout court (e magari non sa sostenere, poi, il peso dei danni che derivano dalla generica proclamazione dell' assunto) io correi chiedere semplicemente: in che cosa siamo uguali, in che cosa ci differenziamo? E vorrei ricevere una risposta altrettanto semplice. Ci ho provato, spesso, ma senza mai ricevere altro che arzigogoli ed elucubrazioni bizantine costruite ad hoc o sancite in principi costituzionali (che, però, affermano ben altro dalla comoda vulgata dilagante). Se l' uguaglianza fosse scontata, in natura, non dovrebbero esserci difficoltà nelle risposte. Io concordo con A.G. Bukhanrase quando ha affermato, invece, che: “Attenzione: Dio ha creato l' uomo a propria somiglianza; ma poi non ne ha fatto neanche uno somigliante ad un altro” (Sermone n.97). Il cosiddetto libero arbitrio – se veramente esiste – consta nella libera possibilità di scelta di essere e di avere, e non si concilia con la costrizione alla uguaglianza seriale che azzera ogni tentativo o sforzo di aspirare a qualcosa di diverso. Una specie di predestinazione fatale che non premia la probità e non sanziona il peccato, pure invenzioni della mente, è la negazione della libertà, e, quindi, della responsabilità delle nostre azioni. Todos caballeros? Todos pecadores? Pur di vivere da libero e diverso, sono pronto a morire da peccatore, se fosse necessario. Invece, da quanto vedo, ci fanno vivere da peccatori per sentenza passata in giudicato, e soltanto morire da liberi, perché almeno lì non ci possono mettere le mani.

moichiodi

Sab, 07/09/2013 - 13:12

quando arrestano un tuo vecchio amico, ti meravigli che abbia commesso un reato e ti dispiace. veneziani, se quel suo amico fosse stato scoperto ladro la sua reazione sarebbe diversa. per ideali si fanno errori di gioventù. ma in età matura frodare il fisco (e gli italiani).......

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Sab, 07/09/2013 - 13:17

@ NADIA...rientro ora... e leggere, il suo cordiale invito di ieri,(mi dispiace, non aver risposto, seduta stante, ma mentre, le facevo pervenire il mio pensiero, rispondevo su fb, a delle CARE persone...mi son persa e ho chiuso subito dopo il collegamento.Ottima e fantastica idea la sua,apprezzata, anche se solo virtualmente...e ciò ripota serenità e gaiezza,in codesta finestrella, che il tenero Veneziani, offre; con generosità...(dote che amo) e libertà.Stasera...mi recherò, in un nota creperia, è sarà come avervi accanto; continuerò a leggervi, con entusiasmo ed interesse,ogni qualvolta...ne avrò occasione!! senza pregiudizi!! ps peccato aver "perso" il simpatico "TIRIGHETTA"... che apprezzavo e mi...donava sempre...sorrisi e buon umore...a rileggerla presto; sicuramente lo farò con interesse e con simpatia!! GRAZIE ANCORA!! e se non dovessimo risentirci durane il corso della giornata; BUON FINE SETTIMANA!!

Agev

Sab, 07/09/2013 - 13:23

Egregio Veneziani ... Shakespeare - Amleto - Orazio .. Ci sono più cose fra terra e cielo di quante ne possa pensare/immaginare/sognare la tua filosofia . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/09/2013 - 13:27

Gentile dottor Lamacchia,non sono convinta di quanto lei ha scritto.Evidentemente le persone infelici a cui lei accenna hanno saputo sublimare la loro sofferenza o potrebbe trattarsi di pulsioni masochistiche,di volontà di sacrificio da cui trarre un malsano piacere.Per l'altro caso,dei felici che generano negli altri infelicità,ci si troverebbe dinanzi a narcisi egocentrici,quasi 'narcotizzati' nell'adorazione del loro Io,che deformano le relazioni esterne,rendendole insostenibili.Al consulente matrimoniale,al giudice e ad altri professionisti non è richiesto l'entrare in empatia con i loro assistiti,vi è tra loro solo un rapporto di mera utilità o di dovere,un applicare in modo impersonale delle regole codificate in maniera 'chirurgica',senza partecipazione umana. Non voglio parlare di Gesù,è una figura talmente grande che non oso neanche citarlo. Concludo ribadendo che senza un minimo di solidità interiore,senza considerarsi sempre 'in fieri',senza sentirsi,per quanto è possibile, in armonia con se stessi,intendendo con ciò riferirmi al permanente tentativo di essere onesti moralmente e intellettualmente,praticando comprensione per le umane fragilità,coltivando il seme del dubbio,non riusciamo ad accettare né noi stessi né tantomeno gli altri. Chiedo scusa a Tempus_fugit_888 per il mio periodare ipotassico,un po' pesante sintatticamente,lo riconosco.A lei i miei più cordiali saluti.

moichiodi

Sab, 07/09/2013 - 14:01

mi scuso per il commento stonato non avevo completato la lettura dell'articolo

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/09/2013 - 14:52

@marina58- la sua 'penna' di cui va tanto fiera non ha però chiaramente stilato il concetto,per cui non ho ben capito se lei si augura che non avvengano zuffe o che non vi sia scambio di opinioni; io propenderei per la seconda ipotesi,perché a me ha voluto ricordare che lei è alle prese con un misterioso CAF (forse la famosa triade?),faccenda ben più importante delle 'nugae' telematiche, e poi in modo imperioso quanto oltremodo educato e ispirato al suo personalissimo 'bon ton',mi ha imposto lo 'stop'. Non senza prima aver avanzato dubbi sulla mia appartenenza al genere femminile,estraneità per la quale sarei quasi felice considerando quali esemplari ne fanno parte.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/09/2013 - 15:55

Tra tante maiuscole abusive, il CAF infatti poteva sembrare l' oggetto misterioso e non il banalissimo Centro Assistenza Fiscale per le pratichette che non sappiamo sbrigare da soli. Ero disorientato anche io. Resta il mistero di tutto il resto o di gran parte del testo, incomprensibile.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/09/2013 - 17:55

@ michele lamacchia - è un piccolo,divertente rompicapo:la sigla potrebbe non essere tale,ma una parola tronca,allusiva.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Sab, 07/09/2013 - 18:03

@EUTERPE...sa perchè propende per la seconda???? perchè profondamnte, in male fede.E non le basterà...sfoggiare il suo forbito eloquio...per conquistare, la matitina spuntata, ma leale e spontanea!! adoro, chi si misura, con onestà intellettuale, su qualsiasi articolo in quanto amo, gli scambi d'opione, qualsiasi opinione.IL CAF... Funge anche da assistenza per pazienti sotto chemio...SI VERGOGNI, se le riesce;lieissima d'essere una DONNA...CON LA D MAIUSCOLA!!LO STOP, lo aggiungo, solo nel caso in cui, uno scritto...seppur in perfetto Italiano, come il suo; nasconde una fine "malvagità"...stasera brinderò anche per Lei...un tantino "arida" mi spiace! ed ora si confronti, con le belle penne...che gareggiano su questo blog!!! buon tutto ciò che più desidera!! GRAZIE, al "mio" IL GIORNALE ...per la grande tolleranza!! il virtuale è...soprattutto questo, oltre che ha una vasta e comprensibile umanità.

Nadia Vouch

Sab, 07/09/2013 - 18:12

@Euterpe e @michele lamacchia. Buonasera. Il CAF, ha ragione MARINA58, è fondamentalissimo se per esempio si ha un'attività d'impresa. Non si tratta di pratichette che non sappiamo sbrigare da soli, perché si tratta di documenti che non possiamo compilare da soli e che però sono richiesti da vari Uffici. Sarei curiosa di sapere la Vostra opinione riguardo i Futuristi, importante movimento artistico inizi Novecento. @MARINA58. Un abbraccio, e grazie! Saluti a tutti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/09/2013 - 18:38

@ Marina58- certo che in quanto ad educazione non verrò certamente a prendere lezioni da lei.Se qualche equivoco è sorto riguardante la CAF,me ne dispiaccio,ma non riesco a farmi una colpa per la sua scarsa chiarezza.Io ho tentato di dialogare con lei,ma mi sono vista rispondere con un secco rifiuto.Quanto al suo moralistico'Si vergogni',lo respingo totalmente e tenga a mente che io sono diposta,nell'ambito delle mie modeste capacità,a dialogare con tutti,sia con le 'penne'da collezione che con quelle dei grandi magazzini,contrariamente a quanto fa lei,che è selettiva.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/09/2013 - 18:56

@Nadia Vouch - una nota scherzosa: che al Futurismo e alla sua esaltazione del dinamismo si sia ispirato Mussolini quando con i suoi seguaci procedeva di corsa?

Nadia Vouch

Sab, 07/09/2013 - 19:06

@Euterpe. Pensi che ci sono coloro che sostengono che il Futurismo non sia mai in realtà esistito, poiché in detto Movimento trovava spazio tutto e il contrario di tutto. Il nocciolo sta nel trovare significati artistici dove non ci sono. E' buffo come certi artisti abbiano preso in giro il pubblico, buttando là una cretinata che poi, fior di "critici" e ammiratori a bocca aperta definivano "sublimi", attribuendo inesistenti intenzioni e metaforici messaggi all'artista di turno. Tutto può avere significato e tutto può non averlo. Dipende da chi riesce a vedere cosa. Un Abbraccio.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Sab, 07/09/2013 - 19:07

GENTILE SIGNORA NADIA...essendo ancora per un pò collegata...la ringrazio di vero cuore, per il suo apprezzatissimo commento.Spero vivamente di non aver più a che fare; con la superficialità e la scaltrezza; che non è sinonimo di intelligenza.Sono una Donna; giovane,(ed ancora mi chiedo e mi chiedono, cosa io ci faccia quì... una cosa è certa...la passione per Veneziani, senza se e senza ma...)e lavoratrice, che vive quotidianmente a contatto, col genere umano...sicuro meglio il reale, che il virtuale!! Lei ha compreso...tutto,(CAF...ed altro...) la ringrazio perciò con infinita simpatia e gratitudine, Marina.ps tutto il resto...mi scivola; non piango più come un tempo...per chi mi stava togliendo, l'innata gioia di vivere e l'amore, per tutto ciò che è vita...la doppiezza, mi fa paura!! a risentirci...spero!! GRAZIE!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/09/2013 - 19:10

NADIA, mi spiace ma devo insistere in ciò che ho detto per consolidata e lunga esperienza maturata anche in forma collaborativa con i Centri come facevo da giovanissimo avvocato: il CAF è Centro Assistenza Fiscale, modelli fiscali, contributi assistenziali, sociali, pensioni, invalidità, etc. Non le chiamerei altro che pratichette di routine(senza offesa) alla portata di qualunque ragioniere o consulente del lavoro. La casistica giudiziaria fiscale ed extragiudiziaria di una certa consistenza è altra cosa. Creda, non posso non saperlo come anziano avvocato e poi come magistrato tributario dal 93 , mi scusi. Solo per la precisione. Se mi sfugge qualcosa, mi corregga pure.

Nadia Vouch

Sab, 07/09/2013 - 19:17

@MARINA58. Grazie a Lei. Vede, io ho sempre lavorato a contatto con moltissime persone, di ogni carattere e di ogni modo di esprimersi. Va anche considerato che magari ciò che per me è agevole da capire, per altre persone può essere più faticoso. Secondo me è proprio questione di linguaggio e del mezzo col quale comunichiamo, il computer, che apparentemente ci mette in comunicazione, ma nella realtà pratica ci isola. Sono certa che, parlando con Lei di persona, tutte le polemiche sopra sarebbero dissolte come in una bolla di sapone. Ma non ci pensi. Sono contenta di sentirLa così carica di energia! Avanti così! P.S. Mi pare che già Le ho dato un abbraccio...non fa niente! Gliene dò un altro. Saluti.

Nadia Vouch

Sab, 07/09/2013 - 19:24

@michele lamacchia. Le credo. Purtroppo, molti Uffici richiedono determinati documenti. Lo sa che siamo sommersi di burocrazia. Una attestazione ISEE, per esempio, che mi serve per poter poi accedere ad altri servizi pubblici, o me la fa un CAF, o me la fa un commercialista o un ragioniere o un consulente del lavoro. Da sola, non posso farmela. Tutto qua. Poi, oggigiorno, lavorano con programmi di computer già definiti, per cui basta pigiare qua e là correttamente e voilà!, l'ennesima carta è pronta. Si paga il servizio e arrivederci e grazie. Così va l'Italia. Cordialità.

OBLIVION

Sab, 07/09/2013 - 20:08

Marina eburnea, proprio non le riesce di tenere a freno il suo nervosismo? L'ansia traspare chiarissima anche attraverso la sua scrittura e non solo dai contenuti. Lei continua ad insistere con un melenso tono di sfida, forse per farsi coraggio o per alimentare l'autostima già dilatato a dismisura. Poi questo corteggiamento asfissiante al nostro caro Veneziani, l ' ansia di riceverne attenzione speciale e approvazione, questo chiedersi “cosa ci faccio io qui” (domanda che ci siamo già posta), i suoi melensi “si Vergogni”, “ i “maestrini”, “ le belle penne”, i dubbi raffinati sulla femminilità, sono circostanze che non sfuggono in questo ambiente dove lei “chissà come ci è finita”; lasci perdere. All'atto pratico, ha già mostrato di non aver nulla da offrire per il dialogo che vuole improntare ad un infantilismo dispettoso. Ripeto, lasci perdere. E se proprio non vuole togliere il fastidio, la smetta di disturbare e denigrare. Resti nei suoi vistosissimi limiti. Per il resto, lasci perdere, ci sta rimettendo. Da signora, dovrò non accettare sciocche provocazioni, non raccogliere. Da signora, sono costretta al difficile riserbo. Non ho scelta.

OBLIVION

Sab, 07/09/2013 - 21:01

Marina eburnea, proprio non le riesce di tenere a freno il suo nervosismo? L'ansia traspare chiarissima anche attraverso la sua scrittura e non solo dai contenuti. Lei continua ad insistere con un melenso tono di sfida, forse per farsi coraggio o per alimentare l'autostima già dilatato a dismisura. Poi questo corteggiamento asfissiante al nostro caro Veneziani, l ' ansia di riceverne attenzione speciale e approvazione, questo chiedersi “cosa ci faccio io qui” (domanda che ci siamo già posta), i suoi melensi “si Vergogni”, “ i “maestrini”, “ le belle penne”, i dubbi raffinati sulla femminilità, sono circostanze che non sfuggono in questo ambiente dove lei “chissà come ci è finita”; lasci perdere. All'atto pratico, ha già mostrato di non aver nulla da offrire per il dialogo che vuole improntare ad un infantilismo dispettoso. Ripeto, lasci perdere. E se proprio non vuole togliere il fastidio, la smetta di disturbare e denigrare. Resti nei suoi vistosissimi limiti. Per il resto, lasci perdere, ci sta rimettendo. Da signora, dovrò non accettare sciocche provocazioni, non raccogliere. Da signora, sono costretta al difficile riserbo. Non ho scelta.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Dom, 08/09/2013 - 13:45

GENTILE E CORTESE SIGNORA NADIA:rientro ora e laggo con infinita commozione, il suo graditissimo post! E accolgo il suo spontaneo abbraccio, con infinita gioia e lo ricambio sentitamente.M spiace; non aver potuto rispondele ieri; ma son dovuta uscire...e debbo ammettere che la serata, mi ha donato emozioni...talmente forti e positive; che, lascio volentieri...tutto lo sazio a chi sproloquia!! VEDE: dal centro oncologico, dell'ospedale, ti rilasciano, referti e dichiarazioni, da portare al medico di fiducia, che rialascia il suo OK...dopo di che il tutto viene consegnato al CAF... che provvede a tutto il resto...accompagnamento per chemio, e una "pensioncina" chiamiamola così per 5 anni.PER quanto riguarda, il resto; grazie al Cielo sto benone, certo gli alti e bassi ci sono, ma nessuno direbbe mai...che son sotto chemio; forse anche perchè, gli occhi rispecchiano ...L'ANIMA...e ciò è quel che importa; da tempo ho imparato, a farmi scivolare tutto; oggi come oggi, prima vengo io...(naturalmente, sempre dopo i miei due gioielli...) poi il prossimo e mi creda, ancora faccio fatica a rivestire questi panni, che per indole, sento stretti; ma, è l'unica strada!! ps se le vien bene e se lo desidera; ascolti il brano di NEFFA...QUANDO SORRIDI...ecco...questo è un altra delle dediche che mio figlio...dona alla sua mammina!! GRAZI DELL'ATTENZIONE E BUONA DOMENICA...colma di seenità!! a presto!!!!!!!! Marina. HOLA VENEZIANI!!!

OBLIVION

Dom, 08/09/2013 - 15:47

MARINA, Ci sono circostanze in cui, malgrado la mancanza di scusanti, occorre avere il coraggio di saper chiedere scusa anche preparandosi a sentirsela respingere. La frase più difficile a scriversi e a pronunciarsi in italiano pare che sia: “Ho sbagliato: mi dispiace”. In qualche caso, come in questo particolare, viene da aggiungere: “Non avevo capito niente”. Così poche parole possono avere molta più efficacia e molto meno fragilità di un lungo e ben articolato ragionamento, spesso mirato a cercare ed invocare esimenti o attenuanti per il nostro senso di mortificazione. Nel mio caso, mi limito solo a ripetere, pubblicamente e con voce cordiale: “Ho sbagliato: mi dispiace”. Col desiderio di dirlo, l' ho detto. Mi sarà di lezione, in questa vita che non si finisce mai di imparare almeno ciò che serve davvero.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 08/09/2013 - 17:20

@ Oblivion-Con la sua solita eleganza e gentilezza lei ha scritto il suo post precedente,ma chi ha una lunga frequentazione di questo forum ,in questa specifica circostanza,non ha potuto non ricordare quella famosa favoletta di Esopo in cui il pastorello grida "Al lupo,al lupo" per fare uno scherzo agli altri pastori; e così più volte,sino a quando il lupo arriva davvero...e l'epilogo è ben noto.Certo che questa volta il lupo sia realmente arrivato ci causa dispiacere e un sentimento di umana compartecipazione,ma l'equivoco era nell'ordine delle cose,non voluto,e i toni con cui esso è stato indicato non ha permesso di mostrare il nostro sincero rincrescimento.