CONTROCORRENTE

La nostra kermesse non è una festa, né un convegno. È tornare alle origini di questo giornale, nato quarant’anni fa per mano di Indro Montanelli

Ieri il ministro Quagliariello ha inaugurato a Sanremo «Controcorrente», sei giorni di dibattiti organizzati dal Giornale. Non è una festa né un convegno. È tornare alle origini di questo giornale, nato quarant'anni fa per mano di un gruppo di giornalisti e intellettuali - guidati da Indro Montanelli - che non se la sentivano più di stare nella corrente di quegli anni. Anni bui, anticamera di anni insanguinati, con uno Stato debole in balìa di poteri extraparlamentari: sindacati, minoranze politiche violente, giornali faziosi e una borghesia che aveva abbandonato la sua vocazione liberale per abbracciare, più per noia che per convinzione, la causa di una sinistra comunista. Contro questo pensiero unico nacque Il Giornale, che divenne subito il bersaglio per antonomasia. Chi ci scriveva venne emarginato dalla comunità intellettuale, chi lo leggeva venne bollato come sporco fascista e minacciato per strada.

Sono passati quarant'anni e siamo tornati nelle stesse condizioni. Sono cambiati gli attori (non tutti per la verità) ma la corrente non è meno minacciosa. Un Parlamento fragile e intimorito ha ceduto i poteri ai magistrati, giornali faziosi e settari impongono linee politiche e chi dissente è bollato come rozzo, «servo di Berlusconi». Ci hanno detto che noi non di sinistra siamo banditi, evasori, puttanieri. Le inchieste scomode di questo giornale passano per «macchina del fango», le nostre idee vengono derise nei salotti buoni.

Tutto ciò non ci spaventa perché siamo convinti di essere dalla parte giusta. Come i fondatori di questo giornale, abbiamo più a cuore la libertà, nostra e di tutti, che il consenso. Non ci interessa piacere o godere di buona stampa, e pretendiamo, questo sì, che i politici che ci rappresentano la pensino nello stesso modo e si comportino di conseguenza. Cioè controcorrente con orgoglio e coraggio. Come del resto fanno ogni giorno milioni di italiani che si rifiutano di sottomettersi al pensiero unico e che meritano tutto il nostro rispetto e aiuto.

Commenti

gigi0000

Sab, 07/09/2013 - 15:57

Potrebbero imporci di tutto, anche il silenzio, ma mai levarci la forza del nostro pensiero.

Ritratto di Zione

Zione

Sab, 07/09/2013 - 16:01

Governo, tieni Doverosamente presente che la LOTTA al vile GIUDICIUME Politico, DIFFAMATORIO e Dissipatorio è Inderogabile e Sacrosanta, perchè essa è necessaria Ragione di VITA del Matoriato POPOLO dei Proletari e degli AFFAMATI, prima ancora che di qualche altro Cittadino; il quale viene dopo, perchè seppure illustre ed Emerito, rappresenta solo una Goccia in quest'impestato MARE di quotidiane TURPITUDINI che in assoluto Disprezzo dell'Etica della vita e DEFECANDO Oscenamente sulla Legge, compiono con Superbia e tirannica Oligarchia alcuni MANIPOLI di Degenerati magistrati, Usurpatori di altrui Carriere e con RUBATA toga; i quali, come la Gramigna si sono infiltrati dovunque e Avvelenano così e sempre per il loro Interesse di Brigantesca SETTA Segreta (Patto di Mandrogne ?) le Massime Istituzioni, con i loro fidati e turpi Bivacchi di "Professionisti", che stanzialmente Ammorbano anche l'Antimafia e la Cassazione. ----- Purtroppo invece di Lavorare Seriamente e con Coscienza, questi Tristi e Sciagurati "giudici" continuano con le loro solite e putrefatte Calunnie nel cercare di costruire Impuri PROCESSI POLITICI, al solo scopo di colpire i loro Odiati "Nemici" con INFAMI coinvolgimenti di altre persone; come quando cercano di far passare lo "Stalliere di Arcore" a quel tempo Persona Perbene e incensurata per uno della MAFIA "classica"; non quella loro, Sùbdola e recondita che è ancora più TERRORISTICA e Perniciosa dell'altra, e che ha mietuto interi Battaglioni di Innocenti e Indifese VITTIME con le loro Famiglie, per conseguire Turpi Fini e con la continua e abbietta agitazione dello Spettro delle varie organizzazioni Criminali a seconda del caso e del momento. Ringraziando Nostro Signore, ci sono sempre più GRULLI, Cialtroni e MONA che cominciano ad aprire gli occhi sulle Sevizie e Macellazioni giudiziarie subite da stimate e Morigerate Persone, ma ed ancora di più sono le Coscienze che si ribellano nel continuare a TACERE sulle NEFANDEZZE dei Giuda, per non diventarne ignobili Complici, seppure e solo Morali. ----- Siccome in epoca Successiva, in Sicilia il (LAVORATORE) Mangano fu coinvolto e Distrutto (a torto o a ragione) in un'infernale Bolgia di presunti o accertati Mafiosi (con anche manovrati "Pentiti"), questo ha dato il Malinteso e USURPATO diritto a qualche Trafficone di BARARE e retrodatarne la qualifica già a tempi antecedenti per affermare così, tutto Giulivo che costui non era un diligente e LABORIOSO Factotum della Maestosa TENUTA di Arcore, ma era soltanto un pericoloso Mafioso e per questo fu assunto alle dipendenze del Cavaliere. Ma siccome poi (Pace all'Anima sua) è deceduto in Carcere con grosse Sofferenze e grande Dignità di vero "Uomo d'Onore" (diverso dai soliti Picciotti, troppo inopportunamente e spesso Beatificati da qualche Seria e Tradita Autorità ...); allora per Pariteticità, se si usasse lo stesso scriteriato ragionamento sarebbe stato altrettanto LOGICO per il senatore Dell'Utri, affermare che Nulla poteva essergli addebitato perchè a suo tempo lui propose l'assunzione di un Inoffensivo MORTO. ----- Se fosse stato affermato questo e siccome i FEDIFRAGHI capiscono o fanno finta di Capire SEMPRE un Piciu per un altro, subito avrebbero Architettato un altro Costosissimo e Sciagurato "processo" perchè facilmente sarebbe saltato fuori qualche Eccellente cervellone che da solito Solone avrebbe sentenziato "Ecco, volevano fare pure le Messe Nere; scrivi subito Cancelliere, che ora li Sistemo IO per le Feste e così Imparano chi COMANDA, Bellessì e 'ncopp 'o Tribunal, questi ..." e meno male che la Dipartita avvenne DOPO; così anche in questo caso i nuovi PARIA del Mondo, che sono i NOSTRI Disoccupati, i Nullatenenti, gli "Assegnati Sociali", gli Esodati e via dicendo, per Grazia di Dio hanno scansato di far succhiare a questi Pericolosi Fetenti, un altro bicchiere del loro SANGUE. Purtroppo per l'incommensurabile DISGRAZIA dei Cittadini Onesti costretti finora a Subìre inermi questa Vergognosa ONTA e dopo oltre 40 anni, si continua ancora ad APPEZZENTIRE il Pubblico Erario dello Stato Italiano, con tutte queste Scellerate supposizioni di comodo; ma ora la Gente ha le PALLE PIENE di continuare ad accettare passivamente che gli Associati Pelandroni, Felloni e SCORNACCHJATI di vario assortimento, non facciano niente di Costruttivo per guadagnarsi l'Onesto PANE di cui al contrario dei Poveri Cristi che lo desiderano per i BAMBINI e per i Nonni, loro invece ne abbondano molto INDEGNAMENTE e BANDITESCAMENTE.

pastorino

Sab, 07/09/2013 - 16:55

Benedice Dio che lo ha chiamato a se' almeno non vede come e' finito il suo Giornale, con Lui non si sarebbe mai visto il livello di prostituzione a una persona al quale siete arrivati. p.s. e' il fratello del proprietario

Lentasio

Sab, 07/09/2013 - 17:05

Non c'e" che dire,Sallusti e' un fine umorista. Comunque la location e' aszeccatissima, un Casino', e dove se no...

Duka

Sab, 07/09/2013 - 17:37

CONTROCORRENTE nel senso proposto da IL GIORNALE credo lo siano milioni di italiani. Tutti noi siamo stanchi anzi stufi di delegare dei ? vogliamo vedere in faccia chi si propone per guidare la politica di questo paese. Basta coi D'Alema e i Cicchitto, Fini e Casini, dei Bassolino, Penati,Lusi o Fiorito, BASTA fateci respirare. Vogliamo gente pulita a partire dalla base; appunto dai sindaci.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 07/09/2013 - 17:48

Montanelli quando gli dissero che doveva assecondare la linea editoriale dettata della proprietà se ne andò, dimostrando di essere un giornalistra "libero" (non di libero). Questo vuol dire tornare alle origini caro Sallusti. Marrazzo fu da voi criticato e si dimise per molto meno di quello combinato da Berlusconi. Fini fu criticato per 1 società off-shore, B ne possiede 64. Non riuscirai mai a tornare alle origini

gigggi

Sab, 07/09/2013 - 18:15

Sallusti ...lei sa benissimo che purtroppo i gonzi ci sono e sono quelli che credono ancora che berlusconi debba abbassare le tasse ,fare la rivoluzione liberale, ammodernare lo stato e bestialita' varie che in 20 anni circa con 3 governi con maggioranze assolute NON AVETE MAI FATTO.Montanelli schifava berlusconi e la frase piu' tenera se la ricordera'(se vende fazzoletti le persone nascono con 2 nasi)... ergo berlusconi è un venditore ...di fumo.Ora, capisco essere fedeli, è il suo editore,50 mila persone che dipendono da lui ma,... ma qualche volta un "mea culpa" non farebbe male allo stomaco. Sallusti, diciamocelo : berlusconi ha fallito...questa è la realta' e il continuare a credere è l'irrealta'... personalmente aspetto che mi siano abbassate le aliquote fiscali dal 1994 egregio e, se il centrosinistra racconta balle( ahime' lo conosciamo bene)berlusconi non è da meno e la prego, se a lei non piace essere tacciato d'essere "servo del padrone", a molti il termine comunista "da' il voltastomaco"...con i miei saluti!

_ordnI_

Sab, 07/09/2013 - 19:08

Sallusti ma come fa anche solo a citare Montanelli? ha lottato una vita per essere e rimanere un giornalista libero, ha fondato Il Giornale con questo ideale e guardi cos'è diventato...un giornale di partito, anzi di persona. Non ci sono più idee, opinioni, pensieri. E' diventato incomprensibile a qualsiasi lettore che non sia un tifoso. Un giorno si loda Monti come grande statista il giorno dopo è l'emblema del fallimento, un giorno si lodano i falchi che voglio far cadere Letta e quello dopo le colombe che vogliono sostenerlo. Se vuol tornare alle origini auguri, avrà molto da lavorare...ma per favore lasci perdere Montanelli, anche solo citarlo è come una bestemmia in chiesa.

braccioforte

Sab, 07/09/2013 - 19:27

Caro Sallusti può continuare a sparare tutte le puttanate che vuole,solo lasci in pace Montanelli per favore.Il paragone che lei azzarda a fare tra gli anni di piombo e il periodo attuale è una altra puttanata galattica ,almeno per chi conosce un pò la storia di questo povero paese..E,soprattutto,Montanelli riteneva che "il giornalista dovesse sempre stare ad un certa distanza dal potere".Non mi pare proprio il suo caso,caro Sallusti

Ritratto di nestore55

nestore55

Sab, 07/09/2013 - 20:32

Come sempre, in tutte le occasioni, i soliti noti tentano di insegnare agli altri la loro ignoranza...Domanda: chi vi ha invitato?? Avete un revolver puntato alla testa per obbligarvi a leggere il Giornale?? Tornate da dove siete venuti e lasciateci in pace...Di voi non si sentirà la mancanza...Grazie...E.A.

carlo-f

Sab, 07/09/2013 - 21:30

certo che caro il mio "graziato" analfabeta (non sa neanche scrivere in italiano) paragonarsi a Montanelli ci vuol coraggio. Da quanto Indro si sta rivoltando nella tomba sembra sicuramente una trottola.

Prameri

Dom, 08/09/2013 - 00:03

Montanelli è stato un grande giornalista. Ha scommesso che Berlusconi avrebbe fallito scendendo in politica e ha lasciato Il Giornale senza un motivo dirompente, come invece a Montanelli era capitato con numerose altre testate: per il proprio carattere chiaro, deciso e capriccioso. Ha perso la scommessa e dopo aver lasciato questo giornale la sua carriera e fortuna è presto declinata. Dal mio punto di vista consideravo allora Il Giornale di Montanelli inferiore a Repubblica e lo leggevo solo nel giorno in cui Repubblica non usciva in edicola. Poi è cambiata Repubblica ed è cambiato in meglio Il Giornale. Qui trovano libertà di espressione anche quelli che usano le frasi più ostili e volgari contro chi li ospita e contro Berlusconi che non era 'padrone' ai tempi di Montanelli, né proprietario attualmente. La lotta di pensiero è uguale come tanti anni fa. Continuerà per cent'anni ancora e ognuno di noi cercherà di insegnare ai figli e ai nipoti i valori di onestà, giustizia e libertà.

vince50_19

Dom, 08/09/2013 - 07:36

Come in tutte le altre pubbliche attività, anche nella giustizia c'è un dieci per cento di autentici eroi pronti a sacrificarle carriera e vita, ma senza voce in un coro di "gaglioffi" che c'è da ringraziare Dio quando sono mossi soltanto da smania di protagonismo – Indro Montanelli CorSera, agosto 1998. Chissà cosa penseranno mai di questo inciso certa magistratura e suoi aficionados.. Del resto anche il corSera, ad esempio, fin quando è stato direttore Piero Ostellino l'ho letto con piacere, dopo non più..

ALASTOR

Dom, 08/09/2013 - 12:05

Paragonare gli anni settanta a oggi mi sembra francamente risibile. Così come pensare a Montanelli come mentore e faro ispiratore dell' attuale redazione de Il Giornale. A ciascuno il suo.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 08/09/2013 - 12:09

Andiamo avanti perché abbiamo tanto da condividere. Grazie a tutti e soprattutto al Presidente Berlusconi.

Hybris271

Dom, 08/09/2013 - 14:44

Caro Romaldi, forse a lei andrebbe bene condividere con altri quello che lei pensa e che ha; il problema è che agli altri che lei ringrazia - e soprattutto al Presidente Berlusconi (a lui sempre onore e gloria...) - probabilmente non interessa condividere un bel niente CON lei, ma solo spremere DA lei il più possibile a prorpio vantaggio... Forse questa sua idea la classifica a piento titolo nella categoria citata qualche messaggio fa da gigggi?