Pensavo fosse un leader, invece era un travet

Renzi non riuscirà a scardinare il Pd e a diventare capo carismatico. Rimarrà sempre un segretario

Noi diciamo che una persona ha carisma quando ha ascendente, ispira simpatia e forza, quando infonde negli altri entusiasmo ed è capace di condurli verso una meta. Ma bastano queste qualità per fare un capo carismatico? No. Perché ci sia un capo carismatico occorre ci sia un movimento collettivo creato da lui e che lo esprime. Bisogna che egli abbia spezzato l'ordine esistente, dato origine a una forza politica nuova, solo allora la sua personalità ne emerge trasfigurata. Berlusconi, prima di Forza Italia, era solo un televisionario, un tycoon. Dopo è diventato un leader carismatico adorato e odiato. Grillo era solo un comico, oggi è un condottiero amato e temuto.

Matteo Renzi ha tutte le caratteristiche della personalità carismatica, attrae spontaneamente le folle, piace, convince, crea entusiasmo. Quando ha partecipato alle primarie, milioni di persone - a sinistra come a destra - erano pronte a votarlo e avrebbe vinto le elezioni. Ma è stato fermato dall'apparato del partito, lui non ha rotto con il passato, non ha creato un suo nuovo personale movimento, è rimasto un membro del Pd. I dirigenti del suo partito vogliono utilizzarlo come condottiero per la campagna elettorale perché lo considerano capace di prendere anche i voti dei berlusconiani e dei grillini delusi. Ma le cose sono cambiate e se non gli lasciano esprimere tutte le sue potenzialità e i suoi progetti innovativi, non riuscirà più a prendere i voti di coloro che non amano il Pd.

Lui lo sa e vuole conquistare la segreteria del partito, poi fare saltare i confini del Pd, rinnovarlo e andare alle elezioni come capo carismatico portatore di un sogno capace di attrarre milioni di persone deluse, spaventate e in attesa di un grande rinnovamento. Ma è possibile una cosa simile nella sinistra dove il partito è sempre stato considerato superiore a un capo? È quasi impossibile. Comunque solo se Renzi riuscirà a realizzare il suo progetto di rottura e di apertura diventerà un capo carismatico. Se non riuscirà, potrà al massimo diventare un normale segretario del partito come lo sono stati Veltroni, Franceschini e Bersani.

Commenti
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bobirons

Lun, 16/09/2013 - 16:35

Pensavo fosse un leader, invece era un travet - Mi ha levato le parole di ... tastiera. E pensare che critica lo smacchiatore ! Si vede che la cultura della sinistra, anche per chi ci è entrato da adulto, appiattisce tutto e tutti. Ma poichè tutti sembrano voler giocare al massacro per interessi di parte, beh, che lo faccia anche il CDX. Alle elezioni, alle quali sarà costretto l'aspirante zar del colle alto - tanto un'associazione pd/m5s non durerà e quest'ultimi non hanno gli attributi per replicare quello che altri "duri" inscenarono 90 anni fa - farà prevalere quella maggioranza silenziosa che di estremismi ne ha piene le tasche e desidera solo vivere quietamente del proprio lavoro (che monti-di-guai ed i suoi soci "in pectore" del csx, auspice il solito gran bolscevico, non hanno saputo provvedere).

Beaufou

Lun, 16/09/2013 - 17:00

Il Renzi prima maniera poteva incantare molti, e infatti così è avvenuto. Ma l'ultima versione non convince nessuno. Le sue manovre troppo scoperte per impadronirsi del partito, avvalendosi anche di quelli che aveva definito "rottami", lo dipingono quale realmente è, un arrampicatore che finora non ha mostrato che scioltezza di lingua e molta disinvoltura di giudizio. Un furbo. E si sa che i furbi sanno stare sempre a galla e approfittare delle situazioni contingenti, ma da questo all'essere un leader carismatico capace di dire, convincendo, qualcosa di nuovo, ce ne corre. Mi sbaglierò, ma l'aver rincorso la parte più intransigente e tradizionalista del PD è stata una mossa infelice, specialmente per la sua aspirazione a pescare voti nel centrodestra. Sono curiosissimo di vedere che carriera farà Renzi, se glielo permetteranno i molti ai quali ha pestato, volontariamente o no, i piedi; ma, se avessi la passione inglese per le scommesse, scommetterei su un suo rapido ridimensionamento.

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freeskipper

Lun, 16/09/2013 - 18:01

Caro Matteo, prima del Cav ci sono tante strade da asfaltare! La politica italiana cazzeggia. L’Europa fa sul serio. Bruxelles ci tiene sott’occhio temendo che il Belpaese non rispetti il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil. Roma, non curante del fatto che proprio per restare sotto quel 'tetto' sta salassando da anni ed anni gli italiani con una tassazione record che porta via circa il 50% dei guadagni ad imprese e famiglie, cazzeggia ancora, e s’interroga ancora sulle sorti, per altro già decise in tre gradi di giudizio, di Silvio Berlusconi, sulla grazia, sull’agibilità politica, sul voto segreto o palese da esprimere in Aula quando sarà il momento di votarne la definitiva cacciata dal Senato della Repubblica. E adesso la domanda del giorno è la seguente: ce la faranno prima al Giglio a raddrizzare la nave che affonda, o le larghe intese del governo Letta a disincagliare Silvio Berlusconi dall’interdizione dai pubblici uffici? In trepida attesa di notizie dall'isola del Giglio per sapere se i “tecnici” ce l'hanno fatta a raddrizzare la Costa Concordia, si confida nel fatto che almeno loro siano più capaci dei “tecnici” di Mario Monti chiamati nel novembre del 2011 alla guida del governo per raddrizzare l’Italia. In attesa di risposte, ma soprattutto in vista delle prossime elezioni, la politica italiana si prepara, con lo zelo di sempre, in ciò che meglio le riesce: le chiacchiere. Il redivivo Pierferdy Casini, dopo l’ultimo catastrofico fallimento della “politica dei due forni”, quando fu ripreso per i capelli su uno degli scranni di Palazzo Madama, ci riprova ancora, e annuncia, come se niente fosse mai accaduto, il suo nuovo progetto di un “partito popolare come in Europa” andando a pescare consensi e adesioni da “Scelta civica e dalle parti del Pdl interessate”. E aspettando che anche Gianfry Fini, compagno di sventura del Pierferdy nazionale, risorga anche lui, da un momento all'altro, dalle ceneri dell’ultima batosta elettorale con qualche altra stravaganza politica, il Sindaco di Firenze interviene baldanzoso e telegenico più che mai alla Festa Democratica di Sesto San Giovanni: “Salvare Berlusconi non esiste e poi se andiamo alle elezioni, stavolta asfaltiamo il Pdl”. Evidentemente Matteo Renzi si sente la vittoria già in tasca e oggi deve provare le stesse sensazioni che gli Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, Prodi, Bersani e compagnia suonando provarono a loro tempo, quando pensavano anch'essi di avere già vinto ciò che poi la storia consegnò agli annali come cocenti sconfitte. Comunque, a parte il fatto che il Paese non ha ancora ben capito cosa hanno tanto da festeggiare quelli del Pd nelle loro 'Feste-Ex-Unità' dopo il tonfo dei democrat nel governo del grande inciucio con Silvio Berlusconi, gli italiani a fronte della quantità di balzelli che versano nelle casse dello Stato se ne fregano che il futuro leader del Pd prometta di asfaltare Berlusconi e il Pdl, quando invece le strade e i marciapiedi delle principali città italiane non sentono puzza di catrame da una vita e sono massacrate dalle buche peggio di un groviera svizzero! E poi sarà, ma questa dell’asfalto assomiglia tanto allo storiella del giaguaro rimasto ancora tutto da smacchiare…

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Euterpe

Lun, 16/09/2013 - 18:16

Renzi è un grande bluff,l'ho considerato tale sin dal suo esordio.

claudio faleri

Lun, 16/09/2013 - 19:08

renzi è un furbo e un buon attore, bisogna vedere quanta materia celebrale ha nella testa

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Dario Maggiulli

Lun, 16/09/2013 - 21:08

Bobirons,Beaufou, (freeskipper meglio più sintetico) - Condivido le vostre interpretazioni e sono qui ad attestarlo perché vorrei fossimo in molti a scriverlo ed a farci leggere dal 'presuntuosetto' che dimostra di non sapersi gestire e di sperperare l'iniziale fortuna. Eppoi, ... invitato a colazione ad Arcore!!! E' questa la riconoscenza ?!?!? Non c'è dubbio, ha del pagliaccio.

Gioa

Mar, 17/09/2013 - 09:05

renzi capo carismatico?...di carismatico non ha neanche certi attributi che di fatto tutti gli uomini possiedono...gli attributi questo renzino sa come ce l'ha? posticci....è per questo che non riuscirà mai a fare il capo carismatico...noi uomini veri!!

ratio

Mar, 17/09/2013 - 09:11

Bellissimo, il suo uso del pronome maschile quando parla di un leader carismatico e' sintomatico del pensiero retrogrado che sostiene il suo ragionamento, gentile Alberoni. Per non parlare del sessismo. Ma non si preoccupi, in Italia e' in ottima compagnia, Berlusconi per esempio..

Gioa

Mar, 17/09/2013 - 09:29

PENSAVO FOSSE UN CARCIOFO...DI FATTO LO E'...QUESTO E' CARISMATICO PERCHE' ISTRUITO IN MERITO...IL CARISMA E' SPONTANEITA'....ETC...

giocondo1

Mar, 17/09/2013 - 09:48

Lui vuole Asfaltare tutti e spianare la strada agli investitori, affinché possano .... investirCI meglio !!!!

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romy

Mar, 17/09/2013 - 11:43

Renzi,si è molto illuso,aver preso le distanze dal Comunismo,non considerare Berlusconi "Il nemico"ma l'avversario politico, l'aveva reso simpatico,in un primo momento,a parte del centro-destra ma con critiche da sinistra,ultimamente ha detto cose che non doveva,per cui ha dimostrato,di essere più vuoto che pieno.Sono d'accordo con Alberoni,non ha la stoffa per arrivare ad essere Capo Carismatico della sinistra,per farlo avrebbe dovuto creare un suo movimento personale e rottamare gli altri,altrimenti sarà sempre e solo un buon portatore di acqua,in uso al PD,che proveniente dal vecchio PCI,puo' aver perso il pelo ma non il vizio.

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michele lamacchia

Mar, 17/09/2013 - 12:16

Largo ai giovani o al largo i giovani? Se questa è il talento che avanza, vuol dire proprio che, di ieri, non è avanzato niente, tranne il neo Fonzie con la variante del ciuffo. L' enfant prodige dagli incisivi leporini, giovanetto catapultato direttamente dal giochetto televisivo, sotto il pontificato di Mike Bongiorno, però – bisogno riconoscerlo – si è fatto da solo, si fa ancora e forse si farà ancora. Batte bene, un battutista toscoasprigno: è quello che vogliono gli italiettani e che rimproveravano, invece, all' altro battitore veterogaffeur. Se alle prossime primarie il PD dovesse nominare Uccio come suo Capo di Stato Maggiore, con l'appoggio esterno del paracomicolon irritabile, non ci sarà nessuno ad ostacolarlo. A meno che non si riesca ad offrire un buon ingaggio con cachet a Benigni, l' unico che abbia solide chance di difesa. Siamo seri.

andrea da grosseto

Mar, 17/09/2013 - 12:22

Dopo averlo visto all'opera a Firenze mi domando quali siano i suoi progetti innovativi. La pedonalizzazione selvaggia di tutta Italia?