Norman, martire del merito negato

Si chiamava Norman Zarcone, di Palermo, laurea con lode, lavoro da bagnino - 12 ore al dì, 25 euro -, dottorando di ricerca in filosofia del linguaggio

I ragazzi che studiano, si laureano bene, si arrangiano con lavori precari e poi sono frustrati perché il merito non vale nella vita, avranno un loro eroe e martire. Si chiamava Norman Zarcone, di Palermo, laurea con lode, lavoro da bagnino - 12 ore al dì, 25 euro -, dottorando di ricerca in filosofia del linguaggio. Ma vede che la capacità e lo studio non contano all'università e, disperato, decide tre anni fa di lanciarsi dal settimo piano della sua facoltà «per protestare contro le baronie universitarie». In una lunga e accorata lettera, suo padre Claudio, ancora sconvolto, mi scrive: «Avverto ancora l'odore del suo sangue sull'asfalto e vengo devastato dalle immagini del suo corpo spiaccicato al suolo»... E poi terribili descrizioni. Non era depresso, aggiunge, era brioso, lo chiamavano Zuzzurellone, scriveva, componeva musica con lui come «Un cielo senza stelle» dedicata a Falcone e Borsellino e cantata da sua madre Giusy.
Ora Palermo gli ha dedicato una rotonda, e il sindaco Orlando ha lanciato a Napolitano la proposta di indire ogni 13 settembre «una giornata nazionale del merito universitario». Non credo alle giornate etiche né la penso come Orlando, ma sposo l'appello del sindaco e del padre. Non so se si possa essere martiri del buio anziché della luce, cioè testimoni di una disperazione anziché di una fede. E non so se sia incoraggiante dedicare una giornata al merito con l'esempio di una tragica sconfitta. Ma il suo gesto è l'estremo grido di una generazione piena di tutto, piena di niente.

Commenti
Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 28/09/2013 - 15:16

L'articolo di Veneziani,scarno,alieno da ogni forma di retorica,è toccante e mi spinge ad una domanda: quanti ragazzi potrebbero avere un lavoro per un anno con la sola pensione mensile di un Amato e di altri parassiti come lui? Non voglio continuare, perché finirei con una sfilza di sterili maledizioni e parolacce.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 28/09/2013 - 16:02

E ti verrei in aiuto toto corde gentile EUTERPE, anche se nemmeno il più espressivo turpiloquio portuale sembra poter scalfire la serafica imperturbabilità di figuri. Ciò che più indigna è la loro convinzione irremovibile che gli spetti davvero ciò che una legge dissennata gli attribuisce a nostro danno, la convinzione che il disvalore tra un pensionato a 500,00 euro mensili e uno di loro, a trenta/quarantamila euro mensili, sia giusto, esprima in pratica la reale differenza valoriale umana. Se così non fosse, non avrebbero la faccia di c...di presentarsi in pubblico. Semidei e uomini mortali. Li mortali! In questo contesto da medioevo cinese, quanta storica criminalità andrebbe rivalutata, al confronto...

maumau53

Sab, 28/09/2013 - 16:42

In una società primitiva servivano solo cacciatori: poi agricoltori, poi fabbri, poi fornai, poi maestri e infine ANCHE filosofi. Me la prendo con quei baroni e quello stato che non ha spiegato al povero Norman che di filosofi del linguaggio ne servivano, ne servono e ne serviranno sempre pochi. Anche se incline per quella materia sarebbe ancora tra noi se avesse deciso di fare il bagnino in quel di Rimini con 1.500 euro al mese e tanto di contributi. E nel tempo libero si sarebbe dedicato alla filosofia del linguaggio.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 28/09/2013 - 17:44

@maumau53 - Forse il povero Norman avrebbe trovato interessante il suo nick e ci avrebbe detto come sia ormai diffuso l'orientamento a tornare su posizioni preculturali,primitive,per le quali la filosofia è perfettamente inutile.Vorrei farle notare che il ragazzo si era adattato anche a fare il bagnino,quindi il suo consiglio di aumentare il reddito alla cifra favolosa da lei indicata,legata ad un lavoro stagionale,è proprio fuori luogo ,e mostra, nell'accostarsi al problema della disoccupazione giovanile, un semplicismo, anche un po' cinico, davvero inaccettabile,in quanto ricorda tanto la risposta di Maria Antonietta e relative ' brioches'.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 28/09/2013 - 18:16

Dr. Veneziani, cerco di trovare un "fil rouge" nei Suoi recenti Cucù. Dove si parla prima di Nelly Arcan, prostituta che si cala nell'autodistruzione e poi Norman Zarcone, studente-bagnino che decide anche lui la scelta senza ritorno. Due giovani, simbolo di apparente vitalismo che nascondono una irrimediabile resa verso la società. E' strano che, nell'era dei giovani che hanno più "potere" e più opportunità dei loro padri, Lei scelga due "perdenti", che si scontrano col mondo dei "padri" (i clienti per la prostituta e i "baroni" per lo studente: padri lubrici e aggressivi). Forse è tutta un illusione la libertà di cui godono i giovani? E' solo una "gran fatica" che loro mascherano con facebook e i "rave party"? E i padri non parlano con loro se non con i mezzi più grevi e rozzi?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 28/09/2013 - 18:18

Affinché chi legge non acquisisca conoscenza linguistica imitando la errata forma sopra depositata dall'insigne che viene ripetutamente invitato ad essere presente con le sue dotte esternazioni. Non si scrive --- Ciò che più indigna è la loro convinzione irremovibile che gli spetti davvero ciò che una legge dissennata gli attribuisce a nostro danno --- La forma esatta è ''' Ciò che più indigna è (meglio, la convinzione di questi 'signori', non ripetitivo il 'loro')la loro convinzione, irremovibile, che davvero spetti loro (rigorosamente, non gli, singolare) ciò che una legge dissennata (ritorna il gli errato) attribuisce al loro accredito quanto dall'Erario viene sottratto alla collettività meritevole. Tema questo da me trattato generosamente in passato. --- Approfitto, quale mia digressione a tanto richiamo di attenzione per i cospicui 'discepoli' del guru, inserendo la mia opinione sensazione a fronte del tema posto in questo cucù. Chiediamoci, se al posto di Norman, ci fosse stato Silvio ? Intendo, se al posto della natura 'sensibile' di Norman, ci fosse stata la natura altra 'sensibile' di Silvio in quel laureato in filosofia del linguaggio, avremmo avuto quest'ennesimo suicida ??? riproduzione riservata 18,16 - 28.09.2013

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Sab, 28/09/2013 - 18:26

Oltre all'articolo di Veneziani, trovo pertinenti ed eleganti pure i tre commenti sin qui apparsi. Sono perfettamente d'accordo sul disprezzare quegli avidi parassiti che si fanno chiamare "onorevoli". Maumau53 però, tocca un tasto sul quale tanti ragazzi e tante famiglie dovrebbero riflettere. Non può sopravvivere un esercito composto da soli generali e l'eventuale truppa, deve avere le nostre origini. Delegando si va incontro all'autodistruzione.

sorciverdi

Sab, 28/09/2013 - 19:40

Condoglianze alla famiglia di Norman assieme alla convinzione che ora riposi in pace e lontano, lontanissimo da questa Italia che ormai mi fa schifo per come tratta i suoi cittadini meno capaci di fare la voce grossa. Questo Stato è fallito sul piano dell'etica prima ancora che a causa della crisi economica e quindi potrei solo essere felice se si accartocciasse su sé stesso per fare posto ad una nuova Italia con meno boria politica, meno idoli vuoti e più rispetto per le persone. Per far cadere questa marcia impalcatura ormai basta un nonnulla ed allora quel nonnulla ben venga e non ditemi che sarebbe la vendetta di Sansone perché, senza farla cadere, quella perversa impalcatura continuerà nella sua opera di distruzione degli Italiani più deboli e, soprattutto, dei giovani cui un anno fa qualche cretino consigliò di emigrare e cui si preferiscono le orde di barbari in costante arrivo. Caro Norman, so che dove sei ora la vendetta non esiste e non ha senso e quindi non è vendetta quella che spero avrai ma Giustizia si, almeno per gli altri giovani come te e per quelli i cui lamenti non arrivano ai vertici della marcia impalcatura che ancora ci opprime! Vogliamo una NUOVA ITALIA!

aguaplano

Sab, 28/09/2013 - 21:58

A Norman, combattente samurai contro le ingiustizie, il malaffare e per la libertà. che possa riposare tra i martiri con Falcone e Borsellino. Norman si è meritato un presente.

tanax

Sab, 28/09/2013 - 21:59

Conoscevo questa storia raccontata in tv dal padre. Ma egr.veneziani, lei omette di dire la cosa fondamentale(tant'è che leggendo icommenti i lettori pensano a una "semplice" mancanza di lavoro) il caso Zarcone è uno scippo di un posto di lavoro all'università, il merito che soccombe al familismo, alla raccomandazione, e il giovane che meritava il posto all'università, deve fare il bagnino. Ora è facile parlare di merito...a parole ma poi nei fatti siamo tutti dei tengo famiglia. E si ricordi lei veneziani che per anni ha(e ancora lo fa) supportato un politico che ha imposto le sue z.....e nelle varie istituzioni, ma anche aziende......non ultima la began, come consulente in una società di diritti televisivi, che non è del cav. ma che ha contatti col cav.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Sab, 28/09/2013 - 23:05

Sono stato uno dei primi, allora, a scrivere del suo suicidio (cercando su Google "Norman Zarcone Scialò" lo si trova come primo risultato della ricerca), scegliendo come titolo: "l dramma di Norman Zancone". Il suo gesto mi ha scosso molto, soprattutto perchè l'ho compreso, avendo io quasi la sua stessa età e una laurea, in Sociologia, che a 7 anni (all'epoca 4) dalla sua acquisizione, non mi ha dato ancora un lavoro degno di questo nome. Eppure sento di tanti che ce la fanno perchè hanno i cosiddetti "santi in Paradiso". Il gesto di Norman appartiene a tutti quelli della nostra generazione. Disperati e frustrati. E come conclusi quell'articolo, dico anche qui: "E stiano attenti i nostri politici, perché un domani potrebbero trovarne uno sulla loro strada che ha deciso di scaricare il proprio malessere non su se stesso…"

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Dom, 29/09/2013 - 04:19

di fronte a una tragedia come questa sarebbe dovuto il silenzio e pertanto non volgio parlare del povero Norman. Pero' sarebbe anche il caso di riflettere su tante facolta' inutili che servono solo a spostare nel tempo la disoccupazione e il cui unico merito e' di creare posti per prof et sim. Vi siete mai chiesti perche; in trasmissioni tipo 'Il grande fratello" trovate sempre laureati in "scienze del nulla" e non si trova mai un laureato in ingegneria, chimica, farmacia?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 29/09/2013 - 06:19

EUTERPE gent.a, chiedo scusa per il mio gratuito uso del tu, forse sfuggitomi per la intuibile stizza che generano certe notizie e riducono la lucidità. Non creda: anche tra i mau mau da tempo si è capita la rilevanza della comunicazione come strumento essenziale della convivenza e dello scambio di pensiero. Il prelogismo sta facendo passi da giganti. Verso di noi. Condivido. La gente non ha più pane...?

maumau53

Dom, 29/09/2013 - 09:54

@Euterpe. No mia cara, qui non si tratta né di brioches e tantomeno di cinismo. Si tratta di utilità della propria funzione all'interno di una struttura societaria; si tratta del rispetto di regole retributive che fanno del nostro Paese il peggior concorrente dei Paesi del quarto mondo; si tratta del riconoscimento da parte della società di "pezzi di carta" inutili e, me lo lasci dire, si tratta di arroganza nel sentirsi SEMPRE in diritto e mai in dovere. La tanto vituperata Germania ha "disboscato" nei primi anni novanta tutte le professioni inutili frutto del "comunismo egualitario" dell'area ex-DDR che anche all'esperto di "Asinelli della Barbagia" dava gli stessi diritti e le stesse remunerazioni del geniale ingegnere che alla Mercedes aveva inventato il sistema SRS. Mi dispiace per Norman, mi dispiace per i suoi genitori ma cadere nell'errore di sprecare anni della propria gioventù per studiare materie che non servono a nulla e poi pretendere di essere integrati in una società che ha bisogno di guide turistiche con conoscenze di storia dell'arte e delle lingue (e non se ne trovano) mi sembra alquanto stupido. E soprattutto non si trovano ingegneri, e ormai anche aziende, in grado di produrre sistemi SRS che fanno preferire la Mercedes alla Fiat. E non mi si venga poi a parlare di PIL.

maumau53

Dom, 29/09/2013 - 10:30

@michele lamacchia Le darò rigorosamente del Lei anzi, del Voi, vista l'alterigia con cui sottopone certi quesiti. Probabilmente nella vita reale la signoria Vostra apparterrà allo stuolo di quegli esperti in etnologia che anzichè parlare di pensiero semplice parlano di prelogismo tanto per non farsi capire dai più. E probabilmente Ella apparterrà anche allo stuolo di quei baroni che disorientano gli studenti anzichè avviarli alle giuste professioni. E ciò vale anche per quegli ingegneri laureati in missilistica che non troverebbero un posto nemmeno alla NASA: nemmeno se raccomandati da qualche sottosegretario nato a latitudini piuttosto basse.

Kairos

Dom, 29/09/2013 - 12:30

MAUMAU, guardi che Lamacchia si rivolgeva come interlocutore specificatamente ad EUTERPE che aveva già espressamente parlato di “posizioni preculturali, primitive, per le quali la filosofia è perfettamente inutile”. Non si può pretendere di impoverire un dialogo in termini approssimativi e generici solo perché potrebbe intromettersi qualcuno inconsapevole dei terminologie tecniche, o contrariato dal fatto di dover consultare un dizionario della lingua madre. (Mai fatto male a nessuno). Le sue ipotesi, le sue diagnosi - non richieste e mirate solo ad uno sterile insulto – lasciano il tempo che trovano. Non è colpa di nessuno se lei non si adegua e prende a modello l' uomo primitivo, malgrado il tempo passato e il progresso. Condivido in pieno lo scritto di Lamacchia grazie al quale ho imparato il nome esatto di certe posizioni fortemente retrograde. Se non le sta bene, libero di tornare alle caverne o di risalire sugli alberi. Ma lasci altrettanto liberi gli altri. O devo pensare che lei abbia un concetto di libertà soltanto nella uguaglianza dell' appiattimento in basso, che viva come un insulto le differenze e si senta autorizzato ad offendere?

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 29/09/2013 - 12:47

aspè. io mi son pagato gli studi facendo il bagnino già dal liceo. preappelli e corse al porto per anni o esami regolari e tirocinii estivi e in quei casi inverni da commesso. dopo tre anni da consulente manageriale son tornato a far la stagione perchè avrei avuto la certezza che almeno avrei lavorato con gente che lo stipendio lo paga...mica come certi pezzenti padroni bottegai di aziende bicentenarie. la verità che il lavoro uno se lo deve fare e non aspettare che qualcuno "ti prenda" perchè "sei bravo a scuola". sputo sull'indottrinamento scolastico perverso che impartisce agli studenti di "andare a lavorare da qualcuno perchè "è un diritto" a scapito di un più serio e difficile insegnare l'autodeterminazione. e adesso volete farmi credere che uno si suicida perchè i baroni non gli davano uno stipendio per studiare? e se avesse studiato come fare i soldi invece delle seghe mentali?

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 29/09/2013 - 14:27

Sono ignorante, quindi perdonate: Che speranza di sistemazione o di qualche futuro può offrire un "dottorato di ricerca in filosofia del linguaggio"? Con tutta la solidarietà possibile, ma "questa generazione piena di tutto, piena di niente" paga, forse senza troppe colpe, il distacco dalla dura realtà delle cose. Mi dispiace. Saluti

OBLIVION

Dom, 29/09/2013 - 14:36

MAUMAU, ci illumini: dove si trovano le "latitudini piuttosto basse"?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 29/09/2013 - 15:51

maumau53 -Le sue argomentazioni,riguardate in una certa ottica,possono essere in parte condivisibili,ma ciò che mi ha colpita nel suo commento è stata la sua ferma convinzione che alcune materie "non servono a nulla",esprimendo così un giudizio 'tranchant' che non ammetterebbe repliche. Esso s'inserisce a pieno titolo in quella tendenza,supportata sia sul piano scolastico sia attraverso le informazioni e i massicci suggerimenti dei mass-media, a insinuare nei giovani l'idea della necessità che l'istruzione,considerata come ricerca neutra di laboratorio, debba fornire solo l'informazione scientifica ed essere finalizzata all'efficienza tecnica,alla possibilità di trovare un buon impiego,in quanto solo questi ultimi elementi permetterebbero l'inserimento nel macchinario sociale destinato a produrre e a consumare. Allora io le domando: da dove attingere gli strumenti per la formazione della coscienza critica,di responsabilità dell'uomo? dove i giovani devono rivolgersi,per esempio, per riuscire a riconoscere e resistere alle forme in cui si attua la moderna civiltà totalitaria ,tendente alla spersonalizzazione dell'individuo? come imparare a decodificare messaggi apparentemente innocui o allettanti ,ma in definitiva tendenti a tal fine? Se ci ponessimo questi interrogativi,giungeremmo forse a non considerare 'inutile'anche lo studio della filosofia del linguaggio,da lei relegata nell'ambito degli'hobby' da praticare a tempo perso.Il suicidio di Norman ci ricorda che forse a determinare il suo gesto non è stata solo la preoccupazione per il suo futuro economico,ma la consapevolezza di vivere in una società inumana,meccanica, impersonale,incapace di rinnovarsi per dare spazio alla speranza,inceppata in meccanismi perpetuanti il privilegio,il non riconoscimento del merito,immobile di fonte alle nuove esigenze e alle trasformazioni.Una società putrescente,che cerca solo di rimandare la propria morte nutrendosi della carne dei suoi figli.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 29/09/2013 - 17:25

Dimenticavo, a proposito di filosofia del linguaggio, questa prosa, al di là, della ' rima baciata ' (?!), va condannata senza se e senza ma. E' un'assemblaggio inzavorrato di riflessioni pedanti, allusive di costruzioni mentali arbitrarie, gratuitamente distribuite per rendere corposo il dire. Esiste un'estetica della comunicazione che deve essere difesa e salvaguardata. Questi miei interventi, pur se detestabili, si prefiggono di esercitare quanti non sono allenati ad una sofisticata lettura, di sapersi difendere dal 'soverchio' inutile, e di sapersi cimentare in una speculazione del linguaggio più 'climatizzata'. riproduzione riservata 17,25 -- 29.09.2013

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 29/09/2013 - 17:37

Gentile @Euterpe, farò ogni sforzo per non seguirLa nella critica contro quel "povero" figuro di Amato. Lui, je ripeto, poverino, er facciadetopo senza pennacchio, che nun poteva che abbità in "quer gran palazzo dove non ce staveno che signori grossi". Insomma, se me lo pùbbricano, 'sto posto glielo dedico decòre. - Mi perdoni questo exploit "gaddiano", Euterpe, ma individui come (poco) Amato rappresentano il fiore della cortigianeria italiana; la dimostrazione che non è la democrazia a vincere nel nostro paese ma sapersi fare le buone amicizie. Non so quanti romanzi ottimisti e che premiano il merito vi siano nella storia della letteratura italiana: solo Pinocchio mi pare che finisca bene. Ma quella è appunto una favola!

maumau53

Dom, 29/09/2013 - 17:40

@kairos Nelle mie caverne sto benissimo e non ho certo bisogno del suo giudizio da avvocato di Lamacchia per migliorare la vita. @oblivion Ognuno è a latitudini più basse di qualcuno. @Euterpe Probabilmente non ci siamo capiti. Non ho mai affermato che la filosofia del linguaggio è una materia a carattere hobbystico che non serve a nulla. Le premesse mi sembravano chiare: ".... Me la prendo con quei baroni e quello stato che non ha spiegato al povero Norman che di filosofi del linguaggio ne servivano, ne servono e ne serviranno sempre pochi.." E pochi non significa nulla. Ciò vale per qualsiasi materia sia a carattere umanistico sia a carattere scientifico o tecnico. E le vere necessità dipendono da variabili sociali che un ragazzo di 18-19 anni non è in grado di valutare al momento del suo ingresso nel mondo universitario. Probabilmente Norman sarebbe stato un eccellente chirurgo piuttosto che un provetto ingegnere o un valido professore. Se la scuola o la famiglia gli avessero spiegato correttamente cosa serviva a Palermo dopo la laurea avrebbe scelto un'altra facoltà senza cadere nella depressione di chi si sente inutile. Il problema della nostra società è quello di non saper indirizzare i propri figli sulla giusta via che permetta di migliorare la propria esistenza. Dicendo che la società è putrescente si fa solamente la radiografia degli apparati statali o parastatali italiani. Dicendo che bisogna guardarsi intorno e scegliere ciò che è più adeguato, si insegna semplicemente a vivere.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 29/09/2013 - 18:09

Penso allo strazio dei genitori dopo il gesto di Norman, quanti pensieri e quanti "bilanci" di una vita gli saranno passati nella testa! E penso alla gioia dei genitori nel giorno in cui Norman si è laureato. E penso, con ripugnanza, ai professori, quel giorno. Non voglio dire tutti, ma certo, alcuni ben sapevano che quella gioia non avrebbe avuto nessun seguito o conferma! Ben sapevano che ad altri avrebbe dato il pane quella laurea!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 29/09/2013 - 18:29

@maumau- Lei è pieno di certezze,restringe gli orizzonti interpretativi ritenendo validi solo i suoi criteri.Io credo nella maieutica socratica,quindi non ho la pretesa di 'insegnare' niente a nessuno.La mia concezione del 'vivere' evidentemente non è la sua.

Kairos

Dom, 29/09/2013 - 18:32

MAUMAU, sta perdendo il controllo, peccato. Sono convinto che Lamacchia non abbia bisogno di avvocati difensori anche perché dai suoi scritti è fin troppo evidente che, almeno contro le Sue amenità, potrebbe farlo da sé e a occhi chiusi, se volesse dare rilievo a certe sciocchezze. Lei ha molti rancori e problemi irrisolti, si sente, e cerca la rissa per sfogare antiche repressioni contro chi non c'entra nulla. Stia pure nelle sue caverne, se preferisce, ma abbia la decenza di non mancarmi di rispetto. Se non le rispondo per le rime non è certo per mancanza di argomentazioni, a lei che lavora di fantasia, non mancherà certo la possibilità di immaginare perché io preferisca così. E abbia un minimo di civile rispetto per un giovane che ha perso tragicamente la vita e non merita certamente le insulsaggini critiche. Se ha coraggio civile, vada a farli direttamente ai suoi genitori i suoi appunti d' accatto. Suum cuique. Kairos.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Dom, 29/09/2013 - 20:01

#DARIO MAGGIULLI. E' da un po' che ti seguo in silenzio,ma adesso hai proprio stancato,userei un'altra espressione,ma qui non passerebbe alla censura.Che tu sia misogino è largamente dimostrato,e anche che tu abbia comportamenti che lasciano alquanto perplessi,ma a me non interesserebbero se ciò non ti portasse a perseguitare le donne del forum, e a chiamare 'dolcissimo'altri,tanto che qualche lettrice si è allontanata disgustata .Ti do un consiglio 'maschile':non provarci con me a sfoderare tutto il tuo incomprensibile bagaglio di paroloni, che sembrano frutto di un delirio onirico,che ti qualificano solo come un intellettualucolo di provincia.Io non avrò la tua Cultura,ché se conduce ai tuoi risultati è meglio non avere,ma seguo poche regole, chiare,precise e oneste,che certamente non sono le tue,tra le quali vi è quella di non attaccarsi vigliaccamente all'osso costituito da donne che per educazione e saggezza non ti rispondono come meriti,solo perché vuoi fare la primadonna gorgheggiante alla Farinelli.Io direi che sia proprio giunto il momento che tu provi un po' di vergogna e la smetta con i tuoi isterismi parolai da represso esaltato che ormai non impressionano più nessuno.Va' a fare i tuoi soliloqui sdilinguiti sulle varie Boldrine, Kienge e affini,che ho letto con disgusto, ma non importunare più le lettrici di questo giornale e cerca di non tenere più un inqualificabile comportamento che è una vergogna per tutto il genere maschile,se poi ritieni di non appartenere a quest'ultimo,sono fattacci tuoi.Non rispondere con qualche interminabile paginata,perché non ci tengo a farmi venire mal di testa e male agli occhi per leggere il nulla,né con frasi brevi,che finirebbero solo con il confermare il tuo essere meschino e impresentabile.Desidero precisare che non voglio fare il paladino delle donne,ma solo dire che sono schifato per il livore e la cattiva educazione mostrata non solo nei loro confronti,ma anche verso lettori che non ti avevano recato alcuna offesa,i quali, forse ben conoscendoti,ti hanno meritatamente ignorato. Ringrazia la censura per il linguaggio che ti ho riservato.E finiamola qui.

maumau53

Dom, 29/09/2013 - 20:19

@kairos Se ha una così bassa considerazione della mia persona non capisco perchè perda tempo a rispondermi. Faccia meno demagogia e sia più concreto: glielo dice una persona che a 60 anni ha capito che piangersi addosso non serve a nulla. Asta la vista ( glielo dico in una lingua più efficace ed efficiente del latino: più concreta )

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 29/09/2013 - 22:15

Metti il tuo vero nome e cognome, se non sei un vile. In poche parole, tu mi puoi vomitare tutte le porcate che ritieni opportuno, dicendomi pure di ringraziare la censura per il linguaggio che mi hai riservato, ed io devo soltanto incassare queste lerce idiozie, 'non provando a sfoderare tutto il mio incomprensibile bagaglio di paroloni, che sembrano frutto di un delirio onirico', eccetera eccetera. Sei decisamente un caso patologico. Non ricordo di aver letto il tuo nick prima d'ora. Quantomeno per meglio 'testarti' psichicamente. Ma qualche sospetto che tu sia una rozza canaglia sotto mentite spoglie, già nota, ce l'ho. Purtroppo, il mondo non è solo dei giusti.---riproduzione riservata 22,15 - 29.09.2013

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 29/09/2013 - 22:35

@ Scacioso - Finalmente qualcuno che osa dire "L'imperatore è nudo".

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 30/09/2013 - 09:22

Grazie per l'Imperatore, comprendendo benissimo quanto desideriate vedermi nudo. Dovete mettervi in lista d'attesa.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 30/09/2013 - 09:32

Condividere la bieca natura di quella fetente che si spaccia per maschio, stigmatizza questa demoniaca setta, dannata e condannata ad una condizione esistenziale di inguaribile castrazione. 9,30 -- 30.09.2013

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 30/09/2013 - 10:14

Gentile EUTERPE, glielo chiedo da latinista: Le risulta che in occidente ci sia mai stata una lingua più “efficace ed efficiente” del latino? Per quanto ne sa chi l'ha studiata davvero unitamente alla sua letteratura, lo contesto fermamente, e non soltanto io. Vede che danno fanno le cosiddette “infarinature”? . Vabbé, diciamo che può anche accadere per una lingua morta. Ma se poi il vizietto di bluffare fare credere di sapere si estende anche alle lingue vive e vegete di ceppo neolatino (spagnolo, ad es.), allora siamo proprio a metà strada tra l' ignoranza e l' impostura. Per oggi, evitiamo il grottesco, una figuraccia 'e niente: facciamo che, almeno per oggi, si dica Hasta la vista, e non Asta la vista, come scrive qualcuno?

OBLIVION

Lun, 30/09/2013 - 11:09

Nella progressiva lettura dei commenti qui pubblicati, risalta una riprovevole escalation di provocazioni, linguaggi ingiuriosi, supposizioni gratuite e villane, precostituiti atteggiamenti mentali che, per via di un buon autocontrollo altrui – per fortuna - cadono puntualmente nel vuoto, pur lasciando ben definite tracce di connotazioni circa la provenienza. Spiace dover constatare che uno dei migliori salotti del Giornale non si accredita più per livello e fair play: Veneziani lo meriterebbe senz' altro, un po' di riguardo da parte degli ospiti che preferiscono “ingaglioffirsi” che distinguersi per perspicacia, sagacia, onestà intellettiva nello scambio fruttuoso dei pensieri e rispetto delle idee, anche quelle non condivise. Peccato: si può dibattere senza azzuffarsi. Questo sì che sarebbe davvero democratico. Non credo che vada a nessuno di noi essere una piccola fotocopia dei “signori” del Parlamento.

maumau53

Lun, 30/09/2013 - 11:51

Devo dare atto a Oblivion che il comportamento di Dario Maggiulli rispecchia in maniera iperbolica quello degli astanti di questo blog. Guardare più alla forma che al contenuto. Guardare più al dito che alla luna. Difendere a spada tratta la propria casta (che nello specifico è nella maggioranza dei casi quella degli umanisti di stampo didattico) per il semplice gusto di autoincensarsi di fronte a un video e una tastiera. Disquisire di linguistica latina e neolatina senza aver capito un'acca dell'uso della parola: farsi capire dai propri simili. Punto. E non è certamente una H di più o una di meno che cambia la sostanza del discorso. (anche se nel parlato ispano/catalano la H si è persa da un pezzo). Se il latino è evoluto (non involuto) in altre lingue significa che nella forma originale era complesso e prosaico: in pratica inefficiente. Sono un frequentatore occasionale e rarissimo di questo blog; mi dispiace per Venziani ma mi guarderò bene, nel futuro, di ritornarci. Riasta la vista hombres (qui si che serve la H). P.S.: mi aspetto un intervento sbrodolante di Kairos o di Lamacchia ai quali, ovviamente, non risponderò.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Lun, 30/09/2013 - 11:51

Dario Maggiulli- sei fatalmente distratto. Un giorno con il mio nick ,mi complimentai con te per come legnavi i saccenti compagni. Di fatto approvo il tuo scrivere senza virgolette, e le tue idee politiche sono le mie. Detto cio', non capisco il tuo gratuito indisponente modo di trattare e considerare le Sig.re postanti del forum. Il tuo accanimento a cosa e' dovuto, al mio mancante tracciato psicologico? Vuoi tracciarmi perche' ti ho censurato? Dopo cosa diresti a tuo favore e a mio discapito? Non mi interessa essere psicoanalizzato, ti dico che per tante cose devo avere i requisiti in ordine , per il mio lavoro e per il resto. Forse vorresti catalogarmi come tuo oppositore, questa sarebbe la tua diagnosi.Carissimo Dario, forse saro' un po' piu' vissuto di te, non ho interesse quindi a vestirmi da gallo, ne tantomeno cercare ammiccamenti sul forum e altrove. Io non sono un intellettuale come te, ma se lo fossi userei sempre la mia 'arma' migliore, l'umilta'. Forse dovresti tener conto ,e rimuovere dal tuo profilo,il pensiero fisso che hai nei confronti delle donne e signore del forum e in generale. Dovresti sapere che il rispetto, e il saper riconoscere i propri limiti e' un grande successo interiore. Non puoi, e non si puo' arrogarsi il merito di considerarti e considerarci superiori alle donne. Esse sanno concederti estrema dolcezza e massima crudelta', dipende da un fattore che noi uomini non possediamo, o perlomeno a tali livelli. Sai che sono forti nei sentimenti e che possiedo diversamente tante doti indispensabili nella vita di tutti i giorni. Le pensi tutte con il grembiulino? Ma anche a loro non manca nulla. Ogni rosa e' diversa, bella o brutta, devi saperla cogliere ' se lo vorrai' hanno le spine chi in un modo chi in un altro, devi capire questo. O vorrai ancora continuare a bucarti? Se ti fara' star meglio, potrai sfogarti e dirmi tutto cio' che riterrai opportuno, fallo pure, ti assicuro che non sono il clone di nessuno. Mi spiace inoltre che tu possa ancora esser sicuro di capire le menti umane, fossi in te io mi concentrerei su coloro che dopo cinquanta e rotti anni, sono ancora in stand by . Questa e' una sintomatologia grave, origine del male del mondo. Vedi te ora cosa fare, semmai non usare paroloni con me, ricordati inoltre che io non uso le virgolette. Ti saluto--- nessun copy right.

Ortega1991

Lun, 30/09/2013 - 11:56

OBLIVION, condivido appieno la sua osservazione. Stia certa, tuttavia, che nemmeno alla sua garbata riflessione e all' auspicio conclusivo, faranno mancare le solite menate, per il gusto incontenibile di assaporare l' attacco aggressivo, la contraddizione litigiosa, e persino il sapore di un revanchismo indiscriminato che incanala le migliori energie e le disperde tra piccole soddisfazioni quotidiane. Mi chiedo spesso perché, da come eravamo sino a qualche decina di anni fa, siano riusciti a deteriorarsi i nostri migliori e più diffusi valori umani. Chi, come me ricorda, le tragedie della guerra, lo sbando, le vendette; e poi, la fame, le rivendicazioni sociali, la ricostruzione, il senso della rinascita, le famiglie riunite, la gioia anche di un piccolo passo in avanti, la scuola riaperta ai ragazzi più fortunati, ...eppure quanta solidarietà, rispetto, anche dall' esempio di uomini politici di qualunque idea. Oggi, prevale la mediocrità legittimata, manca ogni spinta che non sia quella del danaro facile e del potere sugli altri...Non era certo il Paradiso ma nemmeno l' Inferno che stiamo vivendo cannibalizzandoci anche tra di noi, poveri capponi portati al macello. Dicono che sono cambiati i tempi, i tempi non cambiano da soli: ma siamo noi che li abbiamo cambiati, modificando i nostri comportamenti e snaturando valori indiscutibili. Tutti invocano il diritto a vivere liberamente, ognuno fa ciò che vuole: eppure, siamo tutti meno felici di allora. Allora, deve esserci qualcosa di fondamentalmente sbagliato. Riflettiamoci, scambiamoci le idee, ascoltiamoci, forse ne verremo a capo. Non c' é altra strada. Se non vogliamo arrenderci a questo mondo disumano dove persino la vita viene annientata con disprezzo e noncuranza. O è già l' inizio della fine?

magiconic

Lun, 30/09/2013 - 12:49

Condivido pienamente il punto di vista di Maumau53, che non ha certamente bisogno di un avvocato difensore, ma concordo nel ribadire che la colpa è di chi non ha informato Norman della realtà occupazionale. Non si tratta di stabilire se una materia sia più o meno importante, ma invece quale corso di studi possa offrire possibilità di lavoro. Non ritengo di mancare di rispetto al ragazzo e ai suoi genitori se affermo questo.@Euterpe. Leggo sempre con molto piacere i Suoi garbati commenti. Devo tuttavia constatare che spesso i Suoi post sono intrisi di buonismo e di concezioni umanistiche 360°. Sono d'accordo con Lei sulla maieutica socratica, ma oggi si richiede piena consapevolezza della realtà, di ciò che la società richiede, se si vuole entrare nel mondo lavorativo. Altra cosa è l'amore per gli studi umanistici o la filosofia, a cui tra l'altro mi sono avvicinato con passione nell'età matura, essendo la mia professione di natura puramente scientifica.@Kairos.Lei scrive:"Non si può pretendere di impoverire un dialogo in termini approssimativi e generici solo perché potrebbe intromettersi qualcuno inconsapevole dei terminologie tecniche, o contrariato dal fatto di dover consultare un dizionario della lingua madre".Riferendosi alla critica fatta da Maumau ad un altro lettore, del quela conosciamo, sì, il livello culturale, ma anche una certa alterigia ed un autocompiacersi del proprio lessico. Lettore, che probabilmente chiamerà le "strascneeete", della sua Bari, non col loro nome di uso corrente, ma:..."pasta fresca, fatta in casa strisciandola al di sotto di un dito su di un tagliere". In conclusione: gran rispetto per la forma, ma diamo più importanza ai contenuti.

CARAMBOLA

Lun, 30/09/2013 - 12:59

MAUMAU. Bellissimo esempio di sintesi. La sua è perfetta. Inventata, ma magnificamente perfetta e appropriatamente condivisa. Non credo che avranno il coraggio di replicare.

Kairos

Lun, 30/09/2013 - 13:19

LAMACCHIA, non so se ha letto: siamo stati chiamati in ballo assieme in un scritto appena apparso tra gli altri commenti e assimilati. A parte il fatto che sono lieto dell'accostamento per una serie di banalità da baraccone alle quali non risponderò, tengo a farle sapere il mio apprezzamento. Cordialità.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 30/09/2013 - 13:39

@magiconic - Le sono grata per aver espresso la sua garbata opinione nei miei confronti,perché credo che anche il suo sia stato un generoso contributo a quella conoscenza di se stessi che non deve mai ritenersi compiuta.Lei mi ha definita'buonista',non credo di esserlo,almeno nell'accezione corrente,e non sino in fondo,solo mi sforzo di tenere a bada l'istinto di aggressività insito in ciascuno di noi,forse eccedendo sino a dilatare i limiti della tolleranza.Ma non solo per questo.Ciò che lei chiama il mio umanesimo ecumenico potrebbe essere la conseguenza del considerare la realtà umana suscettibile di molteplici e opposte interpretazioni e che la 'verità' assoluta non esiste,anche se ciò non ci esime dal tentare di ricercarla,dando ascolto anche alla polifonia di un forum come questo.Cordiali saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 30/09/2013 - 16:18

@Ortega1991-Ho apprezzato molto il suo commento,ma devo necessariamente estrapolare una sua sola considerazione:"Tutti invocano il diritto a vivere liberamente, ognuno fa ciò che vuole: eppure, siamo tutti meno felici di allora."Anch'io molte volte l'ho pensato.Forse perché un eccesso di libertà nega la libertà stessa,tutto appiattisce,nega ogni sfida e ogni stimolo,non ci è più dato di saper distinguere il buio dalla luce,nega ogni inquietudine? Forse perché la nostra è una libertà fittizia e che riguarda solo l'ambito strettamente personale e privato?Non vado oltre,altrimenti dimostrerei di non tener conto dei suggerimenti del signor Magiconic.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 30/09/2013 - 19:55

Che tristezza! Che pena, che pena, che pena!!! Che miseria, che miseria, che miseria !!! riproduzione riservata 19,55 - 30.09.2013