Basta, è ora dell'alternativa al sistema

La sentenza della Corte costituzionale non è discutibile. È solo tardiva, perché ci hanno fatto votare così già tre volte

No, la sentenza della Corte costituzionale non è discutibile, come dice Renzi. È solo tardiva, perché ci hanno fatto votare così già tre volte. Mi annoia dirlo, ma da anni scrivevo che i Custodi della Costituzione, il Presidente della Repubblica e la Corte, non avrebbero dovuto avallare quella legge elettorale che toglie ai cittadini il diritto sancito dalla Costituzione di scegliersi i propri rappresentanti, per non dire del resto. La Corte ha atteso troppo e nel momento di peggior marasma delegittima governo, Parlamento e capo dello Stato. Mettetevi nei panni del cittadino: trova abusive le principali istituzioni della Repubblica, vede un conflitto senza precedenti tra potere giudiziario e gli altri due poteri, assiste da mesi inerme allo spettacolo di un Parlamento incapace di trovare la sintesi per una riforma elettorale. E intanto inaspriscono tasse e controlli, riceve continue minacce dall'agenzia delle entrate, Equitalia, più i guai della crisi. Se non passa alla lotta armata o alla fuga è solo per non inguaiarsi di più. A questo punto il clima è maturo per rilanciare uno slogan che risale alla mia adolescenza: alternativa al sistema. Sì, è necessaria. Perché altrimenti la conclusione inevitabile è la dittatura. Il colpo di Stato dei militari non s'usa più, la democrazia si replica per mancanza di dittatore (Longanesi), ma all'orizzonte c'è la troika e la fine della sovranità. Meglio l'alternativa al sistema: Repubblica presidenziale, svolta decisionista, rivoluzione e poi riforme radicali...

Commenti
Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 06/12/2013 - 15:18

Alla mia tarda età, questo mi restava ancora da vedere: un Parlamento interamente delegittimato perché eletto in basa ad una legge dichiarata incostituzionale, una dichiarazione che ha come effetti non solo la inapplicabilità per il futuro della legge “incriminata”, ma anche la nullità e la illegittimità di ogni atto già emanato, ad eccezione dei rapporti già esauriti perché abbiano già avuto un loro percorso conclusivo. A partire dalla elezione del Capo dello Stato e dalla approvazione del Governo in carica, ad ogni atto di questo Parlamento - in quanto falsamente emanato in nome della sovranità del popolo – non potrà più essere riconosciuta alcuna legittimità; al Parlamento sarà preclusa anche la emanazione di una nuova legge elettorale in sostituzione di quella attuale dichiarata illegittima. Un disastroso circolo vizioso dal quale parrebbe impossibile uscire. Contro ogni atto che venisse emanato dal Parlamento come l' attuale, composto da membri premiati e da membri nominati ma non liberamente eletti, sarà possibile esperire impugnazione per ottenerne l'annullamento; a parte le responsabilità penali di chi consapevolmente agirà da parlamentare senza esserlo. Una valanga di ricorsi e impugnazioni che non potrà che paralizzare il Paese, anche se la sig.ra Boldrini e Napolitano si affannano a banalizzare la situazione e affermare che tutto è legittimo e può procedere così com'è. E quale certezza, poi, si potrebbe avere nei confronti di atti ugualmente emanati sull' asserzione della loro validità, ma che, in un secondo tempo, potrebbero essere invalidati da una successiva pronuncia giurisdizionale? Dite: un disastro? sì. Ma non è ancora il peggiore. Basta rifletterci un attimo ancora: abbiamo previsto una valanga di ricorsi, con o senza sospensioni provvisorie degli atti impugnati. Tutto il destino del Paese, allora, si accentrerà soltanto nelle mani del potere giudiziario, quello che da tempo, già sta erodendo il potere politico e suoi organi espressivi e rappresentanti della sovranità popolare. In effetti, si potrà discutere sulla efficacia e sulla legittimità degli organi elettivi, ma l' ordine giudiziario non lo è e non potrà esser travolto dalla succitata dichiarazione di incostituzionalità. E, se la magistratura, non troverà nella sua parte canonica l' argine a questa mira pericolosa, ben presto tutto dipenderà soltanto da lei, legislativamente, amministrativamente e la mannaia del penale. E questo, sarà una catastrofe per la democrazia e per la libertà dei cittadini. Se io stesso fossi un ipotetico magistrato proiettato all' assorbimento e all' accentramento del potere, mi starei già organizzando in tali sensi, a partire dalla esautorazione del Parlamento. E il bello ( si fa per dire ) è che, con queste fosche prospettive, è da auspicarsi che qualcuno, assumendosi pericolosissimi rischi personali, assuma coraggiose responsabilità, si esponga, e riesca a forzare questo circolo vizioso e rimetta in carreggiata la democrazia e la sua struttura normale. Sarà difficile, viste le parti interessate.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 06/12/2013 - 15:30

Marcello se questa legge e elettorale fa schifo e ti impedisce la democrazia,nom hai che due cose da fare:criticarne l'autore,non dargli piu' il tuo voto.Altrimenti sei un quaquaquaraqua'

ro.di.mento

Ven, 06/12/2013 - 15:40

cacciamo via innanzitutto i magistrati di qualsiasi ordine e grado perchè da quando c'è questa legge elettorale non hanno mai fatto nulla per dichiararla illeggittima. se ricordo bene questa legge fu fatta perchè da sinistra si urlava della caccia ai voti da parte della destra! sbaglio?

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Ven, 06/12/2013 - 15:52

Ricordo benissimo che il sistema che prevedeva le preferenze era accusato dalla sinistra come strumento di possibili ricatti e pressioni mafiosi sugli elettori.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 06/12/2013 - 15:57

La sentenza di incostituzionalità avviva non solo tardiva ma anche sospetta. In politica non succede mai niente per caso. staremo a vedere. Ormai siamo pronti a tutto.

ro.di.mento

Ven, 06/12/2013 - 16:15

cacciamo via innanzitutto i magistrati di qualsiasi ordine e grado perchè da quando c'è questa legge elettorale non hanno mai fatto nulla per dichiararla illeggittima. se ricordo bene questa legge fu fatta perchè da sinistra si urlava della caccia ai voti da parte della destra! sbaglio?

tzilighelta

Ven, 06/12/2013 - 16:41

Quante chiacchiere, ormai i buoi sono scappati, e poi siamo in un mare di casini questa sentenza non mi fa ne caldo e ne freddo, professor Lamacchia stia pure tranquillo non succederà un mazzo di niente, d'altra parte abbiamo visto che il trota era stato eletto con i voti, invece la Minetti nominata da B. in persona, con due sistemi diversi siamo stati fregati, la corte ci ha messo sei anni, ma anche Veneziani si doveva svegliare prima!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 06/12/2013 - 17:01

Ripeto,l'unica alternativa:"Democrazia delle affinità".Tutto il resto è caos,non Democrazia!

Ritratto di liberopensiero77

Anonimo (non verificato)

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 06/12/2013 - 17:29

Michele Lamacchia, il Suo un intervento decisamente apocalittico, peggiore di quello di commento all'articolo di Sallusti, al quale ho risposto. Tenga presente che la sentenza della Corte dev'essere ancora pubblicata, fino a quel momento non c'è nessuna illegittimità di qualsivolgia legge o istituzione. Poi perchè scrive che "al Parlamento sarà preclusa anche la emanazione di una nuova legge elettorale in sostituzione di quella attuale dichiarata illegittima", quando è la stessa Corte, nel suo scarno comunicato, che invece attribuisce al Parlamento la facoltà di legiferare per approvare una nuova legge elettorale? Tenga poi sempre presente, come le ho già rappresentato, che la sentenza della Corte potrebbe avere efficacia solo per il futuro, per cui lo scenario catastrofico che descrive, non avrebbe ragione d'essere. Stia sereno. Cordialità

Lino1234

Ven, 06/12/2013 - 17:30

Agrippina mi sto convincendo sempre più che lei non è un essere umano ma una sanguisuga o una piattola che tormenta i poveri esseri umani. E' riuscita a dare la colpa a Berlusconi anche per le leggi fatte dal Parlamento. Saluti. Lino. W. Silvio.

Aristofane etneo

Ven, 06/12/2013 - 20:29

Concordo con il sig. Michele La Macchia (a parte le ultime tre righe che, me ne scuso, trovo un po’ … ) caliginose. Liberopensiero77, si è liberi di pensare ciò che si desidera ma, a mio parere, dovrebbe spostare dal 77 al 2013 e, fra qualche settimana, al 2014. Ieri da Sant’oro, Travaglio – uno dei molti giornalisti che fanno affari d’oro appiccicandosi a Berlusconi, con reciproco vantaggio – è stato ancor più efficace del sig. La Macchia nel descrivere lo sfascio istituzionale, sociale economico in cui questi stramaledetti papponi della Partitocrazia e parecchi rappresentanti delle Istituzioni ci hanno cacciato. Amo l’Italia e mai ho avuto complessi di sorta verso altri appartenenti ad altre Nazioni anche se più fortunate per materie prime o per potentati locali più competenti, forse anche più ladri dei nostri ma nazionalisti. Abbiamo una Costituzione “la più bella del mondo”, imposta da chi ha vinto la guerra, devastante per il bicameralismo perfetto, alla fine percepita un po’ paracula da paraculi che ne sfruttano l’art. 67 per fregare spudoratamente gli Elettori di quali hanno elemosinato il voto. E poi, purtroppo, ciliegia finale la maggioranza dei miei Connazionali ha votato per il maggioritario e sinceramente s enon avessi avuto figli avrei venduto tutto e sarei tornato in Italia solo come turista, come faccio con la mia ancor più disastrata ed altrettanto bella Sicilia. Peccato che la Lega abbia abbandonato il progetto che prevedeva la divisione amministrativa dell’Italia in cinque regioni (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Isole); peccato che contemporaneamente non sia passato il proporzionale alla tedesca; peccato che io socialista liberale, assieme a molti lettori di giornali “di destra”, si faccia parte di un’insignificante minoranza buona, in quanto classe media a pagare sperperi e privilegi da sistema socio economico politico basato sul brigantaggio che ci fa pagare la pensione ad una prostituta ungherese che eletta Parlamentare o ad una clandestina africana che ci fa la morale su ciò che è buono e su ciò che non lo è dimenticando sempre di ragguagliarci sull’accoglienza che ci verrebbe riservata a noi Italiani se facessimo i clandestini nella sua Patria. Ma si sa, il Congo, come la Polonia, come l’India (uno dei miei luoghi dell’anima in cui ho soggiornato per lavoro) sono Nazioni serie. E sono serio pure io nell'affermarlo.

Ritratto di uomoliana

uomoliana

Ven, 06/12/2013 - 20:51

La sentenza ha chiarito che il proporzionale non è anticostituzionale, quindi Napolitano stasera ha farneticato qualcosa di molto grave, e GRILLO , RIPROPONENDO IL "mATTARELLUM" HA DIMOSTRATO GRANDE IGNORANZA poichè ignora che nella quota proporzionale i parlamentari venivano eletti con liste bloccate !!!! Proprio quelle bocciate dalla Consulta

Ritratto di ermetere

ermetere

Ven, 06/12/2013 - 20:57

Tranquilli, tanto questi se ne fregano altamente. Dopo Napolitano,ecco l'uscita di Franceschini (rapporti col parlamento): Governo: Franceschini, emergenza economica e semestre Ue poi voto 2015 28 Novembre 2013 - 19:32 (ASCA) - Roma, 28 nov - ''Useremo il 2014 per affrontare l'emergenza economica, il semestre europeo, arrivare a un sistema monocamerale, fare una nuova legge elettorale e poi portare il Paese a votare nel 2015''. Lo ha dichiarato il ministro dei rapporti con il Parlamento, dario Franceschini, durante un'intervista rilasciata al Tg3. La data non, ribadisco NON è casuale. Dato che il 1 Gennaio 2015, entra in vigore il fiscal compact, da quel momento saremo di fatto commissariati. la Troika (perlomeno BCE e Commissione UE), non solo deciderà le politiche monetarie e le finanziarie, ma anche quali tasse, imposte, dismissioni,... effettuare. Di fatto, non potremo nemmeno più andare al cesso, senza prima chieder il permesso. Ergo, dopo il 2015 sarà totalmente inutile andare ad elezioni, tanto chiunque vinca, non governerà mai più. A meno che non accada agli anti UE/Euro più radicalisti, di quelli capaci di buttare fuori la UE, ma anche di rinazionalizzare tutto, ed espropriare banche e multinazionali, in stile argentino. Cosa nient'affatto facile né indolore. La soluzione? Agire nella maniera opposta, costringendo tutta la classe dirigente a dare le proprie dimissioni, in stile Islanda. E poi, rifare l'Italia, dal principio alla fine.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 06/12/2013 - 21:10

io ci sto! ALTERNATIVA AL SISTEMA e invito tutti i lettori e i blogger asottoscrivere l' appello di Veneziani!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 06/12/2013 - 21:17

x michele lamacchia un abbraccio fraterno e la mia profonda stima per quanto detto qui oggi alle ore 15.18

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 06/12/2013 - 21:25

si nota che molti difendono la sentenza della Corte C. sul “Porcellum” e ancora di più sono coloro che a spada tratta sentono di dover difendere la Corte quale Organo super partes cui è demandato il giudizio ultimo ed inappellabile sugli atti di qualunque altro Organo dell’ Ordinamento repubblicano. Di modo che se il parlamento approvasse e governo applicasse una norma di legge contraria al sacro testo Costituzionale- puta caso, l’ affondamento in mare dei barconi dei migranti, impedire l’ ingresso al territorio nazionale a Rom e zingari, l’ esclusione dei Gay dall’ accesso al pubblico impiego, l’ attacco preventivo a basi terroristiche ecc. la Corte si attiverebbe- meglio(?) potrebbe essere attivata su istanza di parte- per dichiarare la incostituzionalità di tali leggi e i relativi atti esecutivi. Bene, tutto bello e tutto chiaro!Nessuno può ragionevolmente mettere in discussione che la Corte sia a ragione investita di poteri superiori a quelli di qualsiasi altro potere/organo dello Stato. Ma il punto è altro! quali sono i tempi di attivazione di sentenze costituzionali e -soprattutto- chi sono e da dove provengono i giudici che di tale compito sono investiti? Per ritornare al caso “Porcellum”, esemplificativo e sotto gli occhi di tutti, sono trascorsi quasi 8 anni perchè la Corte addivenisse-su istanza/impugnativa di parte- a sentenziare quel che sappiamo.Ma è sul secondo aspetto che “casca l’ asino” costituzionale. Chi sono i giudici e soprattutto chi li ha nominati al supremo scranno? Leggo che tra cotanti benemeriti vi sono tale Amato Giuliano e Mattarella (sì proprio quello del “mattarellum”!) e che costoro al pari di altri stanno lì perchè “Nominati” NON ELETTI! DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!! Allora ,mi chiedo “costoro ci impongono l’abrogazione del Porcellum che prevede la nomina di deputati e senatori?? Ma chi abrogherà questi giudici “unti del Presidente ?

franco franze'

Sab, 07/12/2013 - 00:55

Non e' vero che non si puo' tornare indietro...Quando e' necessario lo si deve fare.Vorrei sapere se le basi di cio' che era,nonostante il tempo trascorso e le vicissitudini e contorcimenti di chi doveva serbarne i valori, ed e' stato il M.S.I., non sono ancora oggi le uniche alternative a questo sistema. Rileggete i programmi e riascoltate le conferenze di un certo Almirante e sentirete le uniche cose di destra che possono,ancor oggi,rimettere in piedi questa misera ITALIA.

Silvio B Parodi

Sab, 07/12/2013 - 02:41

Agrippina che da del quaquaraqua a Marcello????ahahahahahahah Agri, ma va a cagare sulle ortiche.

Bocca della Verità

Sab, 07/12/2013 - 04:01

Quindi anche gli atti e le leggi emanate negli anni sono nulli. Anzitutto via le tasse varate sin qui (specialitá della casa per i parlamentari italiani) ed anche tutti gli altri deliri (partoriti dai medesimi.). Procedere quindi al RECUPERO INTEGRALE CON AGGIUNTA DI MULTE, SANZIONI, RIADEGUAMENTI ED INTERESSI USURARI tramite il braccio armato (da loro stessi...) Equitalia di tutti gli stipendi, indennitá, ecc. indebitamente percepiti. Processare tutti i responsabili CONFISCANDO I LORO AVERI PER IL DANNO ERARIALE. C' é qualcuno in grado di accendere la miccia, please ? BdV

Ortega1991

Sab, 07/12/2013 - 07:34

MICHELE LAMACCHIA, mi sembra che la sua analisi sia appropriata e corretta, e tale resterà anche se verranno fatte le solite forzature all' italiana per evitare le logiche conseguenze davvero inestricabili. La decisione ufficiale – comunicata ai sensi del 2° comma dell'art. 136 – è testualmente la seguente: “La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme della legge n. 270/2005 che prevedono l'assegnazione di un premio di maggioranza - sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica - alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione. La Corte ha altresì dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali "bloccate", nella parte in cui non consentono all'elettore di esprimere una preferenza. Le motivazioni saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici. Resta fermo che il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali” Va precisato, tuttavia, a scanso di facili interpretazioni approssimative che: a) gli effetti di cui al 2°paragrafo potranno essere retroattivi (secondo la norma) o irretroattivi ( per i soli casi già esauriti); b) Il terzo paragrafo è soltanto un avviso obbligatoriamente alligato alla comunicazione di cui sopra, come impone la norma di cui al 3° comma dell'art. 136 cui la Corte ha dovuto ottemperare, ma non aggiunge nulla di specifico relativo al caso de quo. Le motivazioni sono la definizione del processo delle considerazioni logico-giuridiche che hanno portato alla declaratoria cui occorre dare attuazione. Ma non possono aggiungere nulla alla parte deliberativa-dispositiva. Questa è la situazione strettamente giuridica. Staremo a vedere, poi, se la fantasia italiana troverà un éscamotage per eludere il danno enorme per un caso assolutamente imprevisto nella nostra Carta Costituzionale. Per il resto delle osservazioni, condivido le prospettive. Ortega.

Ritratto di Bertrand Russell

Bertrand Russell

Sab, 07/12/2013 - 08:13

Quindi sono anticostituzionali i finanziamenti che questo parlamento ha deliberato a favore del vostro "giornale" o sbaglio? Urge restituirli immediatamente per coerenza...

OBLIVION

Sab, 07/12/2013 - 09:08

ORTEGA, MICHELE LAMACCHIA, da competente professionale della materia, condivido tutte vostre osservazioni, ma vorrei aggiungere per meglio chiarire le idee a coloro che prendono spunto alla lettera dalla indicazione che: “il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali...” (semplice formula del rito comunicativo). Se proprio dobbiamo limitarci alla letteralità, facciamolo sino in fondo, allora. La Corte ha sancito: Il Parlamento potrebbe approvare soltanto nuove “leggi elettorali” e non aggiunge, invece, “nuove leggi”. Una legittimità strettamente limitata ad un' unica materia, che esclude ogni altra dunque. Oblivion

Giacinto49

Sab, 07/12/2013 - 09:33

E' la conferma, purtroppo, che, con la complicità di tutti i partiti, nessuno escluso, le cose si sono svolte nel nostro Paese peggio che in una partita a Monopoli. Grazie a tutti e a buon rendere. Forza Silvio. Forza......."colonnelli"!!!

angelomaria

Sab, 07/12/2013 - 09:55

se ci fossero le cosidette scusate palle non saremo mai arrivati a tale schifezzeormai e'fatto unica via imoichment non si puo'con un presidente che fa'politica e'la vergogna della costizione pure farlocca che sia nazionale cosa aspettate a prenderlo a calci nel sedere una persona cosi'mom meita niente tantomeno RISPETTO

angelomaria

Sab, 07/12/2013 - 10:00

dico solo riprendiamoci il maltolto e la democrazia che come la parola stessa il potee del popolo viene dai reci antichi e lor ne sapevano una piu'del diavoloora siamo all'antica roma ma l'impero e rosso sangue

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Sab, 07/12/2013 - 10:22

@ Ortega1991. Devo necessariamente contestare quanto da Lei scritto, non per il comunicato della Corte costituzionale (che è noto a tutti), ma per le arbitrarie precisazioni che ci ha aggiunto. Le sentenze della Consulta di incostituzionalità di una legge o di un atto avente forza di legge, che rendono la norma inefficace ex tunc e quindi estendono la sua invalidità a tutti i rapporti giuridici ancora pendenti al momento della decisione (ma che tuttavia non si applica ai cosiddetti «rapporti esauriti»), costituisce un orientamento "rigido" che è stato abbandonato fin dal 1986. Tale orientamento rigido iniziale, come rilevato dalla stessa Corte, può produrre effetti profondamente sconvolgenti sul piano sociale, ovvero oneri economici insopportabili, e darebbe luogo ad un grave turbamento della convivenza sociale, e potrebbe indurre la stessa Corte a non riconoscere il vizio di illegittimità costituzionale. La Corte stessa ha assunto quindi un atteggiamento più prudente e realistico, cominciando a emanare anche sentenze di illegittimità costituzionale non retroattive, ma valevoli per il futuro. Ora, non v'è dubbio alcuno che dichiarare incostituzionale la legge elettorale "Porcellum" ab origine estendendone gli effetti a tutti i rapporti giuridici derivati è semplicemente INSENSATO perchè avrebbe effetti devastanti sulle istituzioni e sul quadro normativo esistente, dal quale sono già derivati innumerevoli rapporti giuridici, anche di natura privatistica, con conseguenti possibili contenziosi. Va da sè quindi che la sentenza della Corte non potrà che avere un'efficacia valevole PER IL FUTURO, come lascia anche presupporre l'osservazione della stessa Corte che il Parlamento può sempre approvare una nuova legge elettorale, e pertanto risulta ancora essere nella pienezza delle sue facoltà legislative. Mai sentito infatti dire che un organo può legiferare per una materia e per un'altra no, cosa ci vogliamo inventare, la capacità legislativa limitata? Per chi volesse approfondire: www.cortecostituzionale.it/ActionPagina_1034.do - 2) Efficacia retroattiva delle sentenze di accoglimento.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 07/12/2013 - 11:06

Posso dire una cosa assurda e impopolare? Le uniche elezioni che hanno avuto un senso, serie, impegnative e che hanno avuto fondamentali conseguenze nella politica, nell'economia, nella cultura, nella società e nella Storia d'Italia sono state quelle del 1948. In fondo le cose migliori di questa "Repubblica" post-fascista, il Neorealismo, la ricostruzione, 'Volare', Mattei, Coppi e Bartali, Peppone e Don Camillo, lo stesso 'miracolo economico', sono state tutte conseguenza, più o meno lunga, di quel lontano scontro elettorale, in cui si è deciso da che parte stare. Dopo il '48: praticamente nulla! Dopo quella data vi sono state mai più delle elezioni, tutto sommato, corrette e serie, importanti, significative come quelle? Vi è stato un periodo di coerente sviluppo? La presunta Repubblica ha 'pedalato per non cascare' (bella, poi, la frase di Longanesi ricordata da Veneziani). Dopo il '68, tanto per cominciare, le elezioni sono sempre state anticipate. Vi è stata la 'congiuntura', la 'crisi petrolifera', il 'riflusso', Manipulite (e il sempreverde discorso di chi taglia corto: "Sa! siamo in periodo di crisi!"). Ma che il centro-sinistra, il '68, il Terrorismo, la 'solidarietà nazionale', il 'riflusso', il 'pentapartito', l''andreottismo' diffuso (perchè forse l'originale era meglio) sono forse stati eventi memorabili? Forse solo il 'decisionismo' craxiano ha cercato di incidere positivamente! E il Cav sappiamo tutti a cosa è andato incontro in questi ultimi vent'anni! Alternativa al sistema? Veneziani ha ragione. Ma magari fosse possibile! L'unica rivoluzione di questi ultimi settant'anni è stata quella pagliacciata del '68 e la sua conseguenza, quel grumo di violenza infantile del terrorismo: farsa e tragedia, come nella migliore tradizione italiana! Senza che si sia andato da nessuna parte! Senza che si sia mai veramente dialogato. E così continuiamo ancora oggi!

Zizzigo

Sab, 07/12/2013 - 11:55

Qui, radicalmente, ci RIFOTTONO, altro che riforme...

OBLIVION

Sab, 07/12/2013 - 12:16

Libero pensiero, lei cona voglia di dare una lezione/contributo, era partito dall' assunto dell' assoluta efficacia non retroattiva, salvo poi a fare dei distinguo. La eccezionalità della fattispecie consente, tuttavia, qualche perplessità giuridica ma non un arroccamento precluso pregiudizialmente ad ogni confronto dialettico. E' il suo caso. Quanto a insensatezza, lasci perdere; è altro. P. E. Una Corte che giudica sui propri stipendi d'oro.... Chi frequenta diritto non dilettantescamente deve avere ben chiara in testa l' idea di una vitalità plastica della norma legata alla mutabile interpretazione, che non sia quella autentica. Forse ne ha viste ancora molto poche di storture e forzature al buon senso non sempre collimante con la ratio legis e la intepretazione. Aggiorni la sua giurisprudenza, si rilegga la sentenza n. 3 del 1996 C. Cost., e le successive conformi (almeno, le seguenti non archeologiche: Sez. 1, Sentenza n. 20381 del 20/11/2012,CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - DECISIONI - ACCOGLIMENTO (ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE) - EFFETTI - Rapporti non ancora esauriti - Applicabilità - Fattispecie. Le pronunce di accoglimento del giudice delle leggi - dichiarative di illegittimità costituzionale - eliminano la norma con effetto "ex tunc", con la conseguenza che essa non è più applicabile, indipendentemente dalla circostanza che la fattispecie sia sorta in epoca anteriore alla pubblicazione della decisione, perché l'illegittimità costituzionale ha per presupposto l'invalidità originaria della legge - sia essa di natura sostanziale, procedimentale o processuale - per contrasto con un precetto costituzionale, fermo restando il principio che gli effetti dell'incostituzionalità non si estendono esclusivamente ai rapporti ormai esauriti in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali, o decadenze e prescrizioni non direttamente investite, nei loro presupposti normativi, dalla pronuncia d'incostituzionalità. Riferimenti normativi: Costituzione art. 136, Legge 11/03/1953 num. 87 art. 30 CORTE COST. Decreto Legisl. 30/12/1992 num. 504 art. 16 CORTE COST. Massime precedenti Conformi: N. 16450 del 2006 Rv. 591494 E sia più cauto nei giudizi. Qui c' è gente che attinge a ben altre fonti giurisprudenziali e dottrinali, e di ben altra esperienza e professionalità.

diego_piego

Sab, 07/12/2013 - 12:29

a Marce', ma perché non hi mai scritto che il porco autore della porcata è un deficiente? perché avete continuato ad essere alleati del partito del porco autore della porcata? forse perché vi faceva comodo quella legge quando la destra aveva la maggioranza e grazie alla legge avevate una maggioranza bulgara? facile gridare oggi che il parlamento è illeggittimo come va facendo brunetta in queste ore... ma non era illegittimo anche quando brunetta era ministro e berlusconi presidente del consiglio? non mi pare che si leggesse questo su Il giornale all'epoca dei governi Berlusconi.

edoardo55

Sab, 07/12/2013 - 13:18

Sono mesi che invoco uno sciopero fiscale del ceto produttivo per far saltare il sistema. Sono d'accordo con Lei, Veneziani, sulla Repubblica presidenziale, riformando questa Costituzione che ha generato "la prole più racchia in fatto di fisco,giustizia e burocrazia". La prima cosa da fare sarà sfoltire questa burocrazia parassita ed investire i soldi che ci costa in ricerca,una ricerca di Stato, frenando quelle privatizzazioni volute da chi ci vorrebbe comperare a quattro soldi,assumendo e richiamando dall'estero le menti tecniche e scientifiche italiane. Non è patriottismo vanesio, è la realtà per avere un nostro futuro.

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Sab, 07/12/2013 - 13:25

La legge elettorale così com'è, è abbastanza buona. Certamente migliorabile, l'unico grosso ostacolo che ne impedisce il pieno effetto, è il senato stranamente lasciato ad intralciare. Considerato che in un parlamento moderno una camera è sufficiente per legiferare, basta semplicemente eliminare il senato. Così facendo l'attuale legge elettorale diventa assai più efficacie dal punto di vista dell' azione di governo, inoltre avremmo un risparmio di costi pazzesco. E' l'uovo di colombo! (perfezionabile)

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/12/2013 - 13:31

TITOLO DL GIORNALE: IL GOVERNO DEI GIUDICI? beh, forse non ho scritto soltanto delle catastrofiche e apocalittiche fantasie come dice qualcuno...

Ritratto di ITALIASETTIMANALE

ITALIASETTIMANALE

Sab, 07/12/2013 - 14:12

Repubblica presidenziale, svolta decisionista, rivoluzione e poi riforme radicali... certo torniamo a 40 anni fà e chi farebbe tutto questo ? QUALE POLITICO O SCHIERAMENTO POLITICO????

Ritratto di franco.biolcati

franco.biolcati

Sab, 07/12/2013 - 15:43

Batti e ribatti: spero che più di qualcuno cominci a capire. Siamo su un piano inclinato, occorre una spintarella: chi la da?

Ortega1991

Sab, 07/12/2013 - 16:07

CAMBIARE SISTEMA...? Beh, restiamo a guardare le iniziative della Magistratura...e a scapito di qualunque teoria, speriamo che ci sia qualche audace che, a faccia tosta, continui ad appoggiare questo Parlamento sgangherato e azzoppato. E apriamo bene gli occhi, guardiamo la reazione di alcune correnti del potere giudiziario. Questa mi sembra l' ora che la buona e rispettabile Magistratura mostri il meglio di sé, prenda le distanze e resista alle tentazioni...

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 07/12/2013 - 16:40

Giusto, Veneziani, ma... chi lo farebbe, tutto questo? Dov'è il leader capace di tanto rivolgimento? Berlusconi è vecchio, Renzi non è credibile, Grillo è un comico. Non resta che fare come il cinico Diogene e andare in giro con la lanterna a cercare un uomo (o una donna).

COSIMODEBARI

Sab, 07/12/2013 - 16:43

Leggo altrove che un giudice, nelle aule di uno dei tanti tribunali di questa repubblica fuorilegge, ha appena sentenziato, che non c'è stata pedofilia tra un uomo sessantenne ed una bambina di 11 anni, bensì amore. Perché innamorati. Tutto serve a conclamare che ormai viviamo in uno Stato non più delle banane, ma di ogni sorta di frutta, pure quella secca.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 07/12/2013 - 17:10

Tutto giusto, caro Veneziani, tranne che la soluzione, impossibile da attuare legalmente con l'attuale ordinamento istituzionale. Per fare quello che proponi occorre un Parlamento e delle istituzioni legali, PRIMA, e POI un accordo a fare quello che dici. Tutte cose che sanno di fantascienza, altrimenti da quel dì che la cosa sarebbe stata risolta! L'unica soluzione che vedo è un Pinochet locale, il classico Dittatore temporaneo, in una situazione ormai fuori controllo da qualsiasi legalità istituzionale, com'è l'attuale. E' il classico sistema di taglio del nodo Gordiano, un taglio netto e di forza e via. Per risolvere il problema italiano non ci sono altri mezzi, nel caos e immobilità attuale. Il vero problema, semmai, è se ci sarà un Pinochet tra di noi disposto a rischiare per italiani litigiosi, vendicativi e incasinati. L'ultimo esempio che abbiamo avuto, nonostante che abbia fatto tutto per il bene dell'Italia e senza interessi personali, sappiamo bene com'è finito. Da noi prevale l' odio contro chi dirige la baracca e il desiderio di sacrificio umano, perciò sarà difficile trovare un "pollo" del genere, che si lasci alla fine spennare e cucinare per l'idiozia congenita italica.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 07/12/2013 - 17:42

Nell'antica Roma repubblicana era previsto, saggiamente, il Dittatore. Non aveva la valenza di colpo di Stato, come nell'Epoca moderna, ma come istituzione, legalmente eletta dal Senato, a risolvere il nodo Gordiano che si poteva creare in alcuni momenti intricati della Repubblica. Stava in carica per il tempo necessario a sciogliere il Nodo Gordiano che si era creato nell'ordine repubblicano, poi recedeva senza che gli fosse imputata nessuna colpa per qualsiasi azione che aveva dovuto usare o intraprendere, con le buone o con le cattive, per risolvere i vari problemi repubblicani. Nella nostra epoca, invece, si crede di poter risolvere tutto, come se niente fosse, con la normale democrazia. Adesso ci troviamo in un nodo Gordiano impossibile da sciogliere con tali mezzi normali democratici. Andremo a fondo, cantando le lodi della democrazia, come dei fessi.

severino negretto

Sab, 07/12/2013 - 17:44

Al punto in qui si troviamo in questo schifo di paese, l'Europa dovrebbe commissariare la politica, la magistratura e i burocrati del pubblico impiego. Altrimenti questa gentaglia ci porta tutti alla rovina o alla rivoluzione.

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Sab, 07/12/2013 - 18:03

Caro Marcello Veneziani e cari amici che commentate: siete pronti a bere la cicuta? Non entro nel merito della discussione che vuole Socrate ucciso dalla democrazia (ci porterebbe lontanissimo senza centrare il nucleo della questione), Platone che spese parole di fuoco contro questo sistema di governo come Senofonte e Aristotele. Un'alternativa è, oltre che doverosa, urgente. Intanto cominciamo col prendere atto che il sistema in cui viviamo è una 'democrazia sofistica' (chissà, forse anche sofisticata!). L'alternativa non conduce, a mio modo di vedere, per forza nel totalitarismo, a sua volta un sistema che, bene o male, tende all'ordine. L'alternativa può condurre al CAOS. Tra l'altro, è interessante notare come il caos è già imperante e trova la sua forza in questa 'democrazia sofistica' che assume caratteristiche di tirannide democratica. Insomma, per farla breve, io propongo ciò che Platone ebbe a dire della politica: fare unità della molteplicità. Il politico che riesce in questo è il vero politico capace.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/12/2013 - 19:27

@COSIMODEBARI - Anch'io sono rimasta basita a leggere quella notizia, non vi è più limite alla spudoratezza e all'infamia di questa magistratura.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 08/12/2013 - 00:36

C'è solo una domanda che i cittadini italiani dovrebbero porsi e porre alla Corte Costituzionale. Non devono chiedere se la decisione sia o no discutibile. DEVONO CHIEDERE A QUEI GIUDICI COME E' POSSIBILE CHE ABBIANO IMPIEGATO BEN 8 ANNI PER PRENDERE DECISIONI SULLA LEGGE ELETTORALE. STIAMO PAGANDO DEI LAZZARONI? Cosa hanno prodotto in questi 8 anni? Come si permettono di lavorare in questo modo?

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 08/12/2013 - 02:30

Michele Lamacchia dice cosa ci aspetta se il Potere giudiziario prenderà del tutto il potere, esautorando gli altri due quello legisl. e quello esecutivo. Poiché il potere legislativo è già sotto scacco di invalidazione dei suoi componenti, e quello amministrativo lo è di conseguenza, essendo emanazione diretta del primo (tutti i ministri sono anche parlamentari), si può affermare che il COLPO DI STATO è già in atto! Ma una via di uscita ci dovrà pur essere!! Secondo me si dovrebbe cominciare dal (o dai) vertici del "sistema giurisdizionale" laddove i giudici -anche solo quota parte di essi- siano stati eletti, proposti financo nominati da rappresentanti del p. legislativo cassato per delegittimazione. Se , per es., la nomina di giudici costituzionali è avvenuta su proposta o per chiamata o altro, da parte del Presidente della Rep. che deriva la propria nomina dal Parlamento il quale, come vediamo, è destituito di potere ex tunc (dall'origine), anche i giudici da questo nominati, proposti , chiamati ecc. esercitano un potere viziato all' origine. Pertanto anche gli atti del P. Giudiziario sono illegittimi a cascata, e mi pare che si potrebbe contestare e inficiare persino la procedura di selezione e nomina di tutti gli appartenenti a tale Ordine soggetti nel rapporto funzionale a organi superiori che facciano capo o riferimento ad Organi eletti in o dal Parlamento. non vedo altra via d' uscita dall' impasse in cui sono precipitati i parlamentari e i ministri della Repubblica.E' il caso di riproporre la biblica frase di "muoia Sansone con tutti i filistei, per non far morire l' intero popolo d' Israele ...parafrasando, meglio dare un taglio netto alla vicenda, per salvare il popolo italiano da una fine ingloriosa che forse non merita.

Baloo

Dom, 08/12/2013 - 07:05

La legittimità dei membri delle Camere si discute eccome,e pure quella del presidente e della Corte Costituzionale nominata per 1/3 dei membri dalle camere in seduta plenaria. La posizione di Grillo che limita la sua idea di decadenza ex tunc ai soli parlamentari eletti col premio di maggioranza è da considerare un benevolo compromesso che vuole salvare il parlamento limitando il danno nei limiti del possibile. Anche le leggi d'Imposta emanate da questo parlamento possono e devono essere discusse riguardo alla loro efficacia e validità. Nessuna riforma costituzionale ed elettorale o finanziaria può essere attuata da un Parlamento che merita una declaratoria di decadenza con ricordo immediato alle elezioni con la legge preesistente a quella posta nel nulla. Parlare di legge proporzionale residua è un non senso. E' più coerente azzerare tuttio e ricominciare da zero e non da tre come avrebeb detto il comico Troisi,che Dio lo abbia in gloria.Comunque aspettiamo le motivazioni della sentenza. Mi pare strano che la Consulta intenda far decadere se stessa ,il Parlamento ed il Capo dello stato. Le raccomandazioni fatte da questa al Parlamento ne implicano la sopravvivenza anche se non appaiono coerenti con la declaratoria di illegittimità di parte assai significativa della legge Calderoli ! Mentre aspettiamo le motivazioni delal sentenza , esercitiamo la mente sulle possibili soluzioni da dare a questa nuova crisi devastante del sistema Italia.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 08/12/2013 - 07:45

X ORTEGA, MICHELE LAMACCHIA, OBLIVION sembra che si concordi sul dispositivo del 2° comma "...il parlamento potrà approvare nuova legge elettorale." Ora però sorge spontaneo "QUALE PARLAMENTO? non certo quello attuale che è stato cassato come illegittimo! e nemmeno si potrà far rivivere quello di 8 anni fa, cosa impossibile. E nemmeno c'è da aspettarsi che il dispositivo lo possa chiarire!E' fuori dubbio che la LOGICA impone che il parlamento che potrà occuparsi dell quesstione "post Porcellum" potrà essere solo QUEL PARLAMENTO i cui eletti non incorrano nel veto rilevato dalla Crte , cioè di eletti non nominati e di eletti non beneficiari del premio di maggioranza. Quindi QUESTO PARLAMENTO non potrà occuparsi della questione. TUTTI A CASA QUINDI E VIA A NUOVE ELEZIONI POLITICHE, con sistema ante "Porcellum" cioè proporzionale puro e a liste aperte.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Dom, 08/12/2013 - 11:39

OBLIVION, lasci perdere, è inutile che mi riporta le sentenze della Corte, anche io le posso trovare e riportarle (mi riferisco ovviamente a quelle con efficacia NON retroattiva), senza perciò concludere un granché, dal momento che ogni sentenza è un fatto a sé, ognuna si riferisce ad una fattispecie sulla quale la Corte va ad incidere con le sue decisioni. Senza la pubblicazione della sentenza non avremo mai alcuna certezza sulla sua retroattività o meno. Resto comunque della mia idea che la sentenza, tecnicamente, non potrà mai essere retroattiva (e ho già spiegato perchè). Resterebbe il problema, più che altro di principio, che il Parlamento sarebbe in vigore sulla base di una legge elettorale dichiarata incostituzionale da una sentenza che però essa stessa differirebbe al futuro la sua efficacia (quindi l'efficacia varrebbe soprattutto per l'impossibilità di votare col Porcellum). Se poi, sulla base di un principio, ma non di una sentenza efficace, si vuole considerare il Parlamento illegittimo (o parte di esso) e scatenare forme di terrorismo/catastrofismo come si sta facendo in queste ore, questo appartiene alle logiche dei partiti (e dei giornali) più o meno responsabili (o più o meno estremisti) che ci ritroviamo in Parlamento. Anche le singole persone, naturalmente, possono aderire fin d'ora alle tesi che circolano e quindi dimostrarsi più o meno responsabili (o più o meno estremisti/catastrofisti). E non faccia il saputo, che alla mia professionalità ci penso da me, Lei pensi alla sua.

beale

Dom, 08/12/2013 - 12:04

...."La Corte ha atteso troppo e nel momento di peggior marasma delegittima governo, Parlamento e capo dello Stato."..... sicuro che sia stata attesa e non un ulteriore passo verso la repubblica giudiziaria? polizia, carabinieri e gdf a chi rispondono?alle istituzioni quali??? ..."vede un conflitto senza precedenti tra potere giudiziario e gli altri due poteri, ".... e qui Veneziani commette l'errore (di costituzionalità) che ci ha condotti a questa situazione.é la magistratura che si autoelevata al rango di ordine non rispondendo più ad alcuno degli altri poteri sovrani; è una magistratura "protestante". Lutero si ribellò al potere della chiesa romana (pur avendo le sue buone ragioni)e la chiesa lo dichiarò fuori. il problema quindi è richiamare l'ordine all'ordine (ma chi può fare questo?) oppure "fuori". come venirne fuori? impeachment per il capo dell'ordine e fuori tutti per ristabilire la sovranità del potere democratico.

beale

Dom, 08/12/2013 - 12:08

un ultimo concetto legato al commento precedente: polizia, carabinieri, gdf a chi rispondono? alle istituzioni quali? meditiamo !!!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 08/12/2013 - 12:29

Gustavo Zagrebelsky ha sentenziato che il Parlamento attuale “è delegittimato ma non annullato”, senza specificare la differenza e l' efficacia dei suoi atti pregressi e futuri. Giochi di parole all' italiana. Non dimentichiamolo il buon Gustavo, che come giudice della Corte di Giustizia all'Aja, votò a favore della signora che aveva chiesto la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche perchè i figli (già giovani e cazzutelli) restavano “impressionati dalla cruenza della immagine...” E ho detto tutto. E meno male che Alberto Capotosti, anch'egli presidente emerito della Consulta, ha ha sostenuto che "dal giorno dopo la pubblicazione della sentenza,questo Parlamento è esautorato perché eletto in base a una legge dichiarata incostituzionale. Quindi non potrà più fare niente, e questo è drammatico". Come ho sempre sostenuto e scritto io. Ma, vestiamoci da fessi, e facciamo finta di nulla, tiriamo avanti fino alla nuova legge elettorale e alla nuove elezioni! L'alternativa è un vera catastrofe senza ritorno. Pensateci. Appoggiamo re Giorgio quindi, turandoci il naso.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 08/12/2013 - 14:42

michele lamacchia (Dom, 08/12/2013 - 12:29) Giusto! Turiamoci il naso alla vista del presidente napoletano, mentre per vomitare non serve mettersi il dito in gola.

OBLIVION

Dom, 08/12/2013 - 16:27

Liberopensiero, alla informazione pop internauta possono accedere tutti, ovviamente; diverso concetto è la formazione e la interpretazione. Le sentenze le ha tirate fuori lei, anche se erano archeologia. Io l' ho soltanto aggiornata. Per il resto, si rivolga a me al femminile e con meno astio, se proprio non potrà fare a meno di sfoggiare le sue navigazioni sparse da dilettante allo sbaraglio. Per il merito della fattispecie in esame, lasci perdere, non è roba per lei; si è già visto. Lamacchia, Ortega, concordo pienamente, turiamoci il naso.

forbot

Dom, 08/12/2013 - 17:59

# X Stok 47 # Il ragionamento è logico e fila bene. Io sarei anche d'accordo. Non vedo altre soluzioni a 360 gradi.-Invece abbiamo necessità urgenti a cui far fronte.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 09/12/2013 - 10:50

OBLIVION, allora "dilettante allo sbaraglio" ci sarà Lei, visto fra l'altro che il Capo dello Stato e molti giuristi (Zagrebelski, Onida) considerano il Parlamento vigente, quindi prefigurando una sentenza della Consulta (che, purtroppo, non è ancora pubblicata e quindi il terreno è molto scivoloso) con efficacia ex nunc, e non ex tunc, come sostiene Lei. L'astiosità l'ha inaugurata Lei col mettere in dubbio la mia professionalità (a livello post-laurea), per cui non ho intenzione di dialogare con Lei, nè al maschile, nè al femminile. Si astenga semplicemente dall'interpellarmi.

CARAMBOLA

Mar, 10/12/2013 - 08:28

Libero pensiero, ho seguito interessata e divertita la polemichetta che, senza richiesta alcuna, hai lanciato dal momento che hai scritto di volere dare un tuo “contributo” , una specie di semplicistica e assiomatica lezione personale in relazione alla questione costituzionale di cui si occupano molti in questi giorni, e citando persino sentenze vecchie ormai di trenta e passa anni. Qualche vero competente ti ha semplicemente risposto a tono e tu hai continuato con ostinazione nel non volerne prendere atto con malcelato nervosismo. Oggi , per impressionarci, evochi il tuo post laurea e inviti gli interlocutori di “astenersi dall' interpellarti”. Ho riletto il tutto e i diversi interventi e non risulta che nessuno ti abbia mai interpellato, considerato che nella nostra lingua interpellare significa chiedere per avere notizia, parere o consiglio su qualcosa. Anche questo è errato. Ma sta' tranquillo; ma pensaci prima di scrivere e consulta anche il dizionario. Perché, se poi ti becchi meritati riscontri anche sulla lingua italiana, non ci fai ancora una bella figura. Non volevo intervenire, ma questo tua ultima uscita mi ci ha tirato per i capelli. E quanto a me, propendo a condividere il pensiero di quanti ti hanno(inutilmente) corretto

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 10/12/2013 - 11:34

CARAMBOLA, adesso ci mancava pure una stupida polemica semantica. Io il verbo interpellare l'ho riferito al futuro, non avendo intenzione di dialogare con la signora "Oblivion", quindi non vedo alcuna improprietà linguistica. Del resto anche per il passato, "interpellare" (dal latino comp. di inter- e *pellare) significa semplicemente "rivolgere domande": chi si rivolge a me commentando e ponendo questioni, per conto mio mi interroga (o mi interpella, sono sinonimi ...), quindi non vedo ugualmente problemi linguistici. Egregia CARAMBOLA, Lei non è diversa dalla Sig.ra OBLIVION (non è che vi conoscete? ...), cavillosa, polemica, stizzosa e presuntuosa. E' una persona che guarda alle cose piccole e Le sfuggono le cose grandi, come in merito alla dibattuta sentenza della Corte Costituzionale. Lei (e quelli come Lei) sarebbero capaci, in nome di un principio a cui si può anche derogare (quello di retroattività delle sentenze della Consulta) di gettare il Paese nel caos, delegittimando il Parlamento, le massime istituzioni e la produzone legislativa degli ultimi anni. Per fortuna siamo guidati da gente più intelligente che bada più alla sostanza che all'applicazione astratta del diritto. Si astenga anche Lei dall'interpellarmi, ma anche dal rispondermi semplicemente o citarmi nei suoi inutili interventi. Semplicemente NON la voglio sentire.