Fate la carità al povero sindaco

I sindaci vivono ormai da pezzenti, parlano da soli, hanno debiti in bilancio mostruosi e sono i colpevoli di ogni disguido, ogni violenza, ogni buca

Ora che è Natale andate in Comune e fate una carezza al vostro sindaco. Anche se lo detestate, abbiate pietà di lui. I sindaci vivono ormai da pezzenti, parlano da soli, hanno debiti in bilancio mostruosi e sono i colpevoli di ogni disguido, ogni violenza, ogni buca, traffico, multa e povertà della propria città. Ma chi ve l'ha fatto fare di prendervi una rogna così, perché quest'operazione martirio con impopolarità finale più processi? Fassino è ormai una larva, pareva impossibile ma è perfino dimagrito da quando è sindaco e fa economia fino all'osso. Gli occhi sono definitivamente usciti dalle orbite e implorano tributi. Pisapia è sulla via, chiede l'Imu per strada. De Magistris a Napoli vive tra i rifiuti, è riuscito a mettere d'accordo contro di lui tutti, malavita e vittime, negozianti e disoccupati. Marino, sindaco rom, prende ogni giorno legnate da tutti, assessori inclusi, e Roma è davvero un Far West, ieri un conducente di bus è stato ferito da una freccia. A Messina il sindaco Accorinti va già scalzo e svestito. A Bari Emiliano non ha più cozze da succhiare. È per scampare la croce di sindaco che Renzi è fuggito alla guida del Pd. Vent'anni fa era l'apoteosi dei sindaci alla conquista dell'Italia. Ora piangono miseria. E guadagnano molto meno dei duemila e rotti deputati nazionali, europei e regionali, per tre quarti pagati per fare solo i figuranti. Quando i sindaci vanno alla Caritas sono accolti in visita ufficiale, ma loro vorrebbero solo un piatto caldo. Fate la carità a un povero sindaco.

Commenti

Nadia Vouch

Dom, 22/12/2013 - 15:56

A Napoili, un servizio trasmesso ieri sera da Striscia, ha mostrato come sia possibile, in una zona densamente abitata, installare numerosi cartelli, persino fuori dai condomini, con il divieto di passaggio ai pedoni. Ognuno potrà poi dire pregi e difetti dei luoghi ove risiede. ma non c'è da gioire. E che dire, inoltre, dell'usanza di conferire l'incarico di Sindaco a chi è già super-impegnato ovunque? E che dire dei Sindaci che sono monotematici? Ci sono quelli che vedono solo il basket, quelli che pensano solo allo spiazzo per far scalciare i futuri fuoriserie del calcio, quelli incentrati su...? Purché non sia noioso! Mi raccomando!

Nadia Vouch

Dom, 22/12/2013 - 16:18

Aggiungo, sempre a Napoili, i condomini intervistati, che si trovano i cartelli "vietato il passaggio ai pedoni", parevano giustificarsi, dicendo "E noi, come facciamo ad andare a prendere il pulman che passa qui?" oppure "Io non ho la patente, non guido l'automobile". Ma ci rendiamo conto? Siamo o non siamo noi cittadini ad eleggere chi ci rappresenta?

giovanni951

Dom, 22/12/2013 - 16:35

io so solo che i sindaci, per le cappellate che fanno ( leggi spreco di denaro pubblico) non pagano mai, a differenza che nel privato dove se sbagli ti licenziano.

Zizzigo

Dom, 22/12/2013 - 17:02

Ma loro non lo fanno per il denaro, loro sono dei penitenti, dei benefattori e lo fanno per incallito spirito di sacrificio ed espiazione!

GUGLIELMO.DONATONE

Dom, 22/12/2013 - 17:24

Non mi pare che esista una legge che obblighi qualcuno a fare il sindaco. Quelli attuali molto probabilmente credevano di poter continuare sulla falsa riga di veltroni, rutelli, jervolino & C., ai cui tempi si poteva spendere e spandere e rubacchiare a piacimento. Adesso se la prendano in quel posto, loro e tutti gli str.... che li hanno votati. Buon divertimento a ognuno di essi e buon Natale alla Redazione e a tutti i lettori de il Giornale.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 22/12/2013 - 17:58

Ha ragionissime da vendere Vittorio SGARBI, quando denuncia in televisione lo spreco di centinaia di milioni di Euro che i tanti Sindaci dei Comuni d'Italia silenziosamente fanno. Qui dove sono io, nel cuore dell'estesissimo territorio di Fiumicino Città, sorgono costosissime rotatorie spartitraffico ovunque. In aree desertiche pochissimo transitate, come Maccarese, vengono installate alla pari delle cattedrali nel deserto. Ma, un po' ovunque, dove se ne poteva proprio fare a meno. Inquietante quella molto grande dell'inizio di coccia di morto, che a causa della rimozione della precedente superficie, ha generato la fuoruscita di un magma, che da quasi un anno non riescono a tamponare, con un dispendio esorbitante di costi giornalieri ed un allarmistico disagio per gli automobilisti. E' facile ipotizzare che dietro questo tipo di interventi ci siano 'manovre' economiche di dubbia trasparenza, che, in tempi di gravissima carestia come l'attuale, i cittadini ne avrebbero fatto volentieri a meno. E, questa delle rotatorie è soltanto la punta di un iceberg delle malefatte amministrative pubbliche. Pollice decisamente verso nei confronti dell'ANCI, che pare essere una lobby sanguisuga, tritacarne dei cittadini. -riproduzione riservata- 17,58 . 22.12.2013

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 22/12/2013 - 18:38

Ma quando mai...i sindaci sono tutti vispi e ben pasciuti,gli unici da commiserare sono solo i cittadini,ormai ridotti in costume adamitico.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 22/12/2013 - 23:20

LA CULTURA DEL PIAGNISTEO PAGA. Paga per i rom, per i diversamente etero, per i diversamente settentrionali, perché non dovrebbe pagare per i sindaci?. Paga davvero! Ce lo ha insegnato Santa Romana Chiesa in saecula saeculorum. Paga per tutti, tranne per chi deve continuare ad essere spremuto.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 22/12/2013 - 23:27

Per loro, rispetto al passato, è cambiato poco. Quando avevano i soldi li sprecavano e non facevano niente per i cittadini. Ora che non ne hanno, fanno ancora meno. Nel frattempo il Decreto Salva-Roma da' altri soldi alla Capitale. Bossi non aveva tutti i torti...

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 23/12/2013 - 07:57

grande Veneziani. Anche nella satira. vorrei con l' occasione ricordare mio padre -sindaco della mia città - Merano BZ, quando per l' incarico sindaco non prendeva una lira ma veniva solo messo in aspettativa per mandato politico. Quelli erano tempi in cui essere sindaco significava aver riconosciuto un titolo d' onore e null' altro. Ora è vero che si bastonano i sindaci! Ma tempo al tempo e stessa sorte toccherà a tutti i politici politicanti, e ai capibastone nominati in confraternite e carrozzoni vari della politica, nella Regioni nelle Province- o in quel che resterà di queste-dopo il ridimensionamento di cui Renzi va discorrendo(?). Ma ancora si "mangia" allegramente e non crediamo che lo STIPENDIO sia l' unico benefit di questi personaggi che gestiscono appalti, investimenti, variazioni ai piani regolatori, licenze ecc. dove, a quel che la stampa rivela, la corruzione e il peculato sono all' ordine del giorno, specialmente (ahimè!) al sud. e non dimentichiamo l' antico costume italico del TRASFORMISMO e del " CAMBIAMO TUTTO" PER NON CAMBIARE NULLA. Se fossimo una Nazione anziché un' entità geografica ....dove mafia e camorra fanno il paio con politica e lobbi ... Sono convinto che sia VANO fare leggi di riforma se non si sradica il malcostume. Mi viene in mente il detto attribuito a LUI "...governare gli italiani non è difficile...E' INUTILE. "

barretta gennaro

Lun, 23/12/2013 - 09:11

Caro Marcello , mi fai ricordare le pessime condizioni della Germania che ha attraversato in segiuto alla sua unificazione dopo la caduta del muro di berlino : una crisi economica che però aveva un senso e cioè quello di riportare in auge i loro fratlle dell'est. La nostro è un crisi ( i felloni dicono che viene da lontano ) che ha trovato il suo terreno fertile nella incapacità storica della nostra classe politica e nella bassezza culturale in cui siamo sprofondati asservendoci vilmente agli speculatori delle finanze e della economia

Beaufou

Lun, 23/12/2013 - 10:32

Eh, fino a qualche anno fa i sindaci distribuivano posti, consulenze, prebende ad amici e amici degli amici, senza controlli e senza rischi. Per questo ci tenevano tanto, non era la paga in sè che li attirava, era "il potere". Adesso invece... ehm, come non detto. Ho paura che sia la stessa cosa, o sbaglio?

avvfabiolazari

Lun, 23/12/2013 - 11:13

E' tutto vero, ma poi? Sarà, comune per comune, il riscatto dei candidati outsider? à la Pizzarrotti? Ma con quali risultati? M5S mi sembra un'auto senza sterzo. Guai ai comuni...

marco190701

Lun, 23/12/2013 - 12:57

Fino al 2011 il sindaco era il politico "buono e bravo", quello che risolveva i problemi e aiutava. Perché? Perché non metteva (tante) tasse ma campava di trasferimenti dallo stato e dalle regioni, e allora era una corsa a spendere e spandere perché tanto se i soldi non li spendevi tu comune in Toscana li avrebbero ugualmente spesi in Trentino o in Sicilia. Se poi avevi bisogno di un aiutino, arrivava il governo (Palermo, Napoli, Catania, ora Roma). Con Monti è cambiato il modello: adesso caro sindaco campi solo di tasse che metti tu stesso con IMU Tares (qui in Toscana un bar paga anche €19.000!) e addizionale Irpef. Ergo, devi gestire un difficile equilibrio fra tassazione (adesso siamo sui 2500 €/anno/famiglia), clientele (tutte le municipalizzate, gli enti di secondo livello, gli appalti) e servizi resi e percepiti (per me che non ho figli o anziani, l'unico servizio percepibile è la pulizia strade, figurati un po'). Poi il PD aveva tutti amministratori magari bravini ma anonimi e allora hanno preferito eleggere sindaci di estrema sinistra più fascinosi che non hanno capito che il film stava cambiando e che non potevi più spendere e spandere. Questo è il risultato. Non capisco perchè M5S e FI che hanno il 50% dell'elettorato non mettano sotto osservazione le dinamiche del potere locale che attualmente è il vero tallone di achille del PD che invece campa ancora dei ricordi delle obiettivamente buone "giunte rosse" degli anni '70.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 24/12/2013 - 15:43

Entro in punta di piedi in questo vivacemente animato salotto, per porgere i miei auguri per le imminenti feste natalizie, a tutte le persone che lo frequentano. In primis al suo padrone di casa, Marcello Veneziani che, con la sua arguta ironia e profonda cultura, ci porta ad estrapolare pensieri e ragionamenti sull’attuale periodo storico che penso, solo Dio sa come si chiuderà e come si aprirà il prossimo. Un augurio speciale agli amici Rosario, Dario, Euterpe, Nadia, Gaetano, Michele, pgbassan che, con i loro commenti, evidenziano come le sorti di questa Grande Nazione sia in balia di giocolieri senza arte e molto di parte: la loro. Non mi rimane altro da fare che scrivere il mio auspicio: “Auguro a tutti che la gioiosa serenità del Santo Natale, vi accompagni nel 2014 e non vi lasci più. E che questa amata Patria che non riesce a trovare il senso di essere tale, possa riprendere nelle sue mani le redini del proprio destino”. Rosella