La leggenda di Romolo e Renzio

Nell'antichità democristiana, sulle sponde dell'Arno tra Pisa e Firenze, furono ritrovati in una cesta due gemelli...

Nell'antichità democristiana, sulle sponde dell'Arno tra Pisa e Firenze, furono ritrovati in una cesta due gemelli, Romolo e Renzio. Romolo aveva radi capelli, Renzio tanta favella ed era nato con la camicina bianca della fortuna. Furono allattati da una Lupa biancofiore. Poi furono adottati e svezzati da un Pastore Devoto, in sigla Pd. Romolo e Renzio litigavano spesso, Renzio rottamava i giocattoli di Romolo e picchiava i suoi amici, lo prendeva in giro chiamandolo Romoletta e lui andava a piangere dallo zio o dal nonno adottivo. Romolo era spalleggiato da un amichetto siculo di nome Angelino, anch'egli allattato dalla lupa democristiana, che aveva assunto il nome di Remolo, inventato da Reo Silvio.

Romolo e Remolo crescevano sotto la protezione del Nonno, aruspice partenopeo che un giorno guardando dal Quirino il volo degli uccelli capì che era il momento propizio per fondare una nuova città oltre i Monti. E affidò ai due ragazzi il compito di gettarne le basi. Romolo e Remolo segnarono un perimetro di larghe intese e si misero all'opera. Ma mentre tracciavano i sacri confini, arrivò Renzio con tanti seguaci e disse: «Qui ci vuole un Console per l'Italia» e remò contro di loro, da cui il soprannome di Remo. Poi varcò il solco da loro tracciato senza permesso ztl. Sorse una sanguinosa lotta fratricida, mentre Remolo atterrito non sapeva se fuggire sul Colle o tornare da Reo Silvio. Così Roma fu rottamata, al suo posto sorse Firenze2 e Renzio vinse il telegatto per il suo programma e la sua interpretazione.

Commenti

ghorio

Sab, 11/01/2014 - 17:47

Bravo davvero Veneziani anche in questa piccola favola di personaggi per il vero non nuovi che invece di pensare ai problemi degli italiani discettano, chiacchierano e fanno tanto fumo, senza risolvere alcun problema. Poi di mezzo c'è il mondo della carta stampata schierato a destra al centro e a sinistra che difendere politici dell'area di appartenenza, anche se, spesso, non dovrebbero essere difesi perché continuano a chiacchierare e basta e si cibano di sondaggi, la nuova bandiera per i politici che ha sostituito il Tricolore.

COMINFORM

Sab, 11/01/2014 - 17:57

ahahah divertente! sembra una novella di Boccaccio

ammazzalupi

Sab, 11/01/2014 - 20:07

STRAORDINARIOOOOOO!!!! Marcello, hai superato te stesso.

ilserioprof

Sab, 11/01/2014 - 22:50

Ma chi riesce a capirlo 'sto Veneziani? Comunque.... simpatico (come sempre!!)

Nadia Vouch

Dom, 12/01/2014 - 10:43

Ma sappiamo anche che "Sull'Arno d'argento si specchia il firmamento" e da un balcone una "Madonna bruna" potrebbe suggerire, in versione moderna, un "yes, we can!", almeno a parole: poi nei fatti chissà? Comunque, la leggenda è leggenda. D'altra parte il Tevere nasce sul Monte Fumaiolo, ma dal lato che affaccia dove? Ma verso la Toscana, of course! Perciò, non è da Roma che parte il centro del discorso. E allora, da dove parte? Dove nasce e dove sfocerà?

fra217

Dom, 12/01/2014 - 12:11

Bellissima descrizione dell'amara realtà italiana,chiave satirica molto irriverente,piacevole.

Gioa

Dom, 12/01/2014 - 14:16

Chi non capisce VENEZIANI è perché è come Romolo e Renzio, idee CHIARE ben poche....BRAVO VENEZIANI SIMPATICO E REALE....

Ritratto di mina2612

mina2612

Lun, 13/01/2014 - 11:40

Come sempre caro Veneziani sei un GRANDE!