Abu Omar, Cassazione: nuovo processo agli ex vertici Sismi

Sul sequestro Abu Omar la Cassazione ha disposto un nuovo processo d’appello per gli ex vertici del Sismi: ombre sul segreto di Stato com'è stato interpretato nel processo d’appello di Milano. Condannati 23 agenti della Cia

La Quinta sezione penale della Cassazione ha deciso che sul "caso Abu Omar" - l'ex imam di Milano sequestrato dagli uomini della Cia nel febbraio 2003 - si tenga un nuovo processo per i vertici dei servizi segreti italiani, Nicolò Pollari e Marco Mancini. Confermate invece le condanne per i 23 agenti della Cia e per i funzionari Pio Pompa e Luciano Seno. Dubbi sul segreto di Stato: la Cassazione ha deciso che va reinterpretato.

Il nuovo processo d’appello si svolgerà anche a carico dei capicentro del Sismi, Giuseppe Ciorra, Raffaele Di Troia e Luciano Gregorio. Per loro, come per Mancini e Pollari, la Corte ha accolto il ricorso della Procura di Milano e quello dei legali di Abu Omar e della moglie. Abu Omar venne rapito da agenti della Cia il 17 febbraio 2003, ora vive in Egitto e non può espatriare.

Commenti

Massimo Bocci

Mer, 19/09/2012 - 18:59

Come ancora questo benemerito,questo martire,predicatore, non l'hanno ancora fatto senatore a vita??? Come dicevano del Bunga Bunga, che non era affidabile,(perché faceva gli interessi dell’Italia) forse si doveva cambiare nome e chiamarsi Omar. Siamo una nazione di saltimbanchi e soprattutto….. LADRI.

il consumatore

Mer, 19/09/2012 - 19:06

Che Paese, il nostro! Invece di premiare chi ci ha liberato da un pericolo di terrorismo, vengono processati i poliziotti. Che schifo!

FRANCO1

Mer, 19/09/2012 - 19:10

un risultato è stato ottenuto, sta in egitto e non può tornare. La vergogna è condannare i servizi segreti italiani. Se questi imam e la congrega maomettana sapessero che vengono presi a pedate per davvero ne arriverebbero meno a far casino!!

aitanhouse

Mer, 19/09/2012 - 19:26

a proposito di rapiti , che fine hanno fatto i due marò italiani "rapiti" in india? noi siamo buonissimi con chi viene a disturbare la nostra vita senza neppure essere invitati, e siamo super buoni con chi viola i trattati internazionali imprigionando nostri connazionali rapiti, nel vero e proprio senso della parola ,dalla nave su cui stavano compiendo il proprio dovere di soldati al servizio del paese. Questa è un'altra perla da aggiungere alla bella collana co nfezionata dai professori.

Gioortu

Mer, 19/09/2012 - 19:42

Mandiamoli tutti a Guantanamo.

Totonno58

Mer, 19/09/2012 - 20:29

Mah, il fatto che erano stati dichiarati non imputabili in base al "segreto di Stato" non è che fosse molto edificante...aspettiamo, no?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 19/09/2012 - 20:50

la CIA andrebbe bandita

Ritratto di elio2

elio2

Mer, 19/09/2012 - 20:55

Ma ancora stiamo qui a perdere tempo con questo barbone? ma la magistratura non ha proprio mai niente da fare? Oppure si da tanto da fare per il gusto di colpire i servizi segreti che ci tutelavano? Vadano dalla cia a vedere dove li mandano, e intanto noi paghiamo.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 19/09/2012 - 20:59

a me del barbone non frega niente e lo voglio fuori dalla nazione come tutti i suoi simili. Ma non voglio la criminale CIA in casa.

Raoul Pontalti

Mer, 19/09/2012 - 21:14

O poveretti vittime della propaganda e della disinformazione di stile betulliano (vi ricordate dell'agente Betulla, quel giornalista che già pagato dal proprio giornale scriveva sullo stesso giornale articoli con notizie false sul terrorismo islamico pagato dai servizi un tanto a disinformazione?), Abu Omar non sarà farina per far ostie ma in ogni caso non è un terrorista e questo non lo ha stabilito la corrotta, incapace e comunista giustizia italiana, ma la giustizia e soprattutto i servizi egiziani di Mubarak che si lavorarono con interrogatori di terzo grado e con le torture per oltre un anno l'imam chiacchierone e alla medesima conclusione pervennero i servizi USA, CIA in testa, che pur l'avevano fatto rapire, tanto è vero che alla fine, fattisi convinti che con il terrorismo quel disgraziato non c'entrava per nulla, lo buttarono fuori dalla galera egiziana con tante scuse e la promessa di un risarcimento (non mantenuta). A processo vanno coloro i quali non hanno affatto difeso la Patria ma stupidamente e grossolanamente hanno scappellato, scambiando in primo luogo un imbecille chiacchierone per un pericoloso terrorista e in secondo luogo violando le leggi italiane per aggirare quelle americane (violazione delle leggi italiane: rapimento illegale, estradizione illegale di individuo soggetto comunque alla legge italiana per i rati contestati e quindi da giudicarsi da parte di un giudice italiano, aggiramento delle leggi americane: quelle relative ai diritti degli imputati: habeas corpus, diritto alla difesa,etc.). Questi castroni matricolati per servilismo agli USA hanno violato la legge e commesso delle cappelle mostruose, hanno additato un falso pericolo e omesso di perseguire i veri terroristi, hanno gettato denaro pubblico al vento e ci hanno anche presi per i fondelli: ora devono pagare.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Mer, 19/09/2012 - 21:32

La conseguenza è semplice semplice: d'ora in poi i servizi segreti (di tutto il mondo) se ne staranno ben lontani dall'Italia e lasceranno che siamo noi a cavarci le castagne dal fuoco da soli. Siccome da soli contiamo come il due di picche quando si gioca a scacchi, sarà un bel fiorire di amici e congreghe islamiche sul nostro territorio, pronte a organizzare, tramare, gestire e indottrinare chiunque o qualsiasi cosa desiderino in totale, assoluta, incontrollata libertà. Almeno questa conseguenza è politicamente corretta, non dovremo preoccuparci di niente. Essere politicamente corretti è il nostro ideale.

anna tomasi

Mer, 19/09/2012 - 22:39

Avanti di questo passo, sai quanti barbudos ancora varcheranno i nostri confini, a cominciare dalla povera Lampedusa? Siamo proprio in mano a.......... mi fermo.

anna tomasi

Mer, 19/09/2012 - 22:41

PER GIOORTU. Chi a Guantanamo? noi o il beduino? non si capisce.

Ritratto di scandalo

scandalo

Mer, 19/09/2012 - 23:02

LA MAGGIORANZA DEI GIUDICI SONO MERIDIONALI E QUINDI GLI ARABI GLI SONO SIMPATICI !!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 19/09/2012 - 23:40

Povera italia(minuscolo)jn che mani siamo capitati.Nessuno muove un dito per i nostri marò che stavano facendo il loro lavoro,mentre abbiamo mosso un paese per le simone,ma si sa i comunisti odiano l'esercito quando non serve per controllare nella dittatura.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 20/09/2012 - 00:44

I magistrati che continuano, per convincimenti ideologici e non certo giuridici, a processare i nostri servizi segreti, si devono augurare che il barbone in questione non faccia danni al nostro paese. In caso contrario si dovranno dimettere dalla magistratura per indegnità.

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Gio, 20/09/2012 - 01:17

Questo losco individuo grazie a magistrati più orbi di Mr. Magoo rischia di diventare un simbolo ed un esempio per tutti i fondamentalisti che d'ora in poi vedranno l'Italia come paese trampolino di lancio per diffondere odio verso l'occidente. Con magistrati che agiscono in questa maniera i servizi segreti hanno agito nell'unica maniera possibile per allontanare dall'Italia certa gente e per non vedere vanificati anni di indagini eseguite per stanare un personaggio notoriamente ostile al mondo occidentale.

mila

Gio, 20/09/2012 - 02:26

@ Ausonio -Non e' che la CIA mi piaccia, ma purtroppo, con i magistrati e i politici che ci ritroviamo, se non c'era la CIA il barbuto sarebbe ancora qui. Non dobbiamo ricordarci della sovranita' nazionale solo per favorire terroristi o sobillatori islamici.

Sapere Aude

Gio, 20/09/2012 - 06:13

Si invoca di non volere la Cia, come se costoro avessero una uniforme. E poi perché sole le spie di Obama e non l’SVR russo o il Guoambu cinese fuori dall’Italia? O è il solito antiamericanismo ideologico che vuole la Cia madre di tutti i misfatti terreni? Costui potrebbero provare il brivido ospitale di russi e cinesi prima e americani dopo, e poi raccontare chi di loro gli ha riservato il migliore trattamento cosmetico. Solo così avrebbe diritto a parlare solo di Cia.

st.it

Gio, 20/09/2012 - 06:13

E' proprio ora di smetterla:I nostri connazionali in giro per il mondo che subiscono condanne atroci dopo processi farsa non valgono quanto questo sant'uomo? e invece si continua a spendere tempo e denaro e a mettere sul banco degli imputati i nostri servizi segreti che di sicuro avranno pestato i calli a qualche pezzo da novanta,ma la nostra diplomazia è solo capace di darsi randellate sui cog..genitali? complimenti!!!!

Ritratto di scappato

scappato

Gio, 20/09/2012 - 07:34

Troppa democrazia, se lo facevano suicidare non ci sarebbero queste cagnare.

km_fbi

Gio, 20/09/2012 - 07:42

Quella di mettere sotto processo i vertici dei servizi segreti per avere fatto il necessario per la salvaguardia del paese dai pericoli del terrorismo islamico è una tra le più gravi colpe della nostra magistratura. Che si aspetta a cambiare questo stato di cose?

MMARTILA

Gio, 20/09/2012 - 08:50

A tutti i componenti dei Servizi Segreti dovrebbero dare una medaglia al valore. Un solo appunto, anzi due. Il primo: potevate ammazzarlo come un cane almeno la smetteva di frignare come un frocetto musulmano; Il secondo: dovreste considerare di occuparvi anche di alcuni giudici...nessuno piangerebbe x loro.

michele lascaro

Gio, 20/09/2012 - 09:33

Vogliono condannare, ad ogni costo, Pollari e i servizi segreti italiani. A che scopo? Non si è mai visto, nelle altre nazioni, rivelare qualcosa dei servizi segreti (ma forse, per chi giudica, segreto vuol dire palese!)

anna tomasi

Gio, 20/09/2012 - 21:24

brava/o Mila. I magistrati? boh! Se pensiamo che hanno condananto quel signore in Veneto al risarcimento di 120 mila euro per essersi difeso da una aggressione di zingari! Il fatto è che ai vertici di questo sfigato paese, si odiano gli italiani. Altra ragione non v'è.

anna tomasi

Gio, 20/09/2012 - 22:09

CHE FACCIA PERO COSTUI. non vorrei incontrarlo sottocasa nemmeno alle 3 del pomeriggio.