ADDIO A ELUANA

«Spero vivamente che si continui a lavorare al disegno di Legge presentato in Parlamento dal governo in modo che Eluana possa essere davvero l’ultima persona fatta appositamente morire in Italia per disidratazione e denutrizione». È questa l’accusa lanciata in serata dal cardinale Josè Saraiva Martins sul quotidiano on line papanews.it. «Davanti al bene indisponibile della vita, che è proprietà solo ed esclusivamente di Dio - ha detto Saraiva Martins - le forze politiche e tutte le altre parti in causa dovrebbero superare le proprie ideologie preconcette e dire un sì vero alla sacralità della vita». Per l’alto prelato quello di Eluana è stato un omicidio: «Hanno ucciso una persona innocente e incapace di difendersi: la vita è un dono di Dio e non avevano alcun diritto di appropriarsi di quella di Eluana. Nessuna legge umana può prevalere rispetto a quella divina dell’amore e della carità», prosegue il card. Saraiva Martins rivolgendosi a coloro che si sono schierati per la morte di Eluana. «Uccidere, non importa con quali sentimenti, non è mai un atto di carità. L’eutanasia - dice citando Papa Benedetto XVI - non è la soluzione ma solo una tragica e falsa risposta al dolore umano».