Addio Spiderman. È boom di supereroi della porta accanto

C'è chi va a caccia di sporcaccioni e chi aiuta vecchi e bambini. Ma per operare bisogna essere iscritti all'Albo

Kapow, patatrak, stump, zott, sbang: i supereroi si salutano così. Buongiorno, buonasera e buonanotte è roba per gente normale. Ma anche dietro un qualsiasi ragionier Fantozzi - tutto casa e ufficio - può nascondersi un SuperUgo che, dopo aver cenato con la moglie Pina e la figlia Mariangela (bella come Cita Hayworth), indossa un paio di mutande ascellar-spaziali e va a caccia di direttori Gran Mascalzon., Lup. Man. Pezz. di Merd. Ma attenzione, anche l'eventuale SuperUgo, per essere legittimato alla caccia del Farabut. di turno, dev'essere iscriverso all'apposito «Registro dei Supereroi». Se possedete un costume bizzarro e volete indossarlo non solo a carnevale, ma soprattutto se sotto la tuta verde pisello si nascondono ben altri ortaggi coraggiosi, prendete nota di questo sito: www.worldsuperheroregistry.com. State già digitando l'indirizzo mail? Significa che siete persone predisposte alla pugna (anche quelle piccole, vanno benissimo). Del resto basta dare un'occhiata ai «colleghi» già affermati e operativi nelle rispettive città, per capire il ruolo strategico che i nuovi supereroi occupano nella società. Prendete, ad esempio, Zetaman che, con tanto di «Z» su maglia nerazzurra e occhialini da nuoto, «presta primo soccorso ai bisognosi e aiuta i senzatetto di Portland (Oregon)». Forte la concorrenza - ma negli Usa anche i supereroi operano in regime di libero mercato - di Fox Fire: la «volpe di fuoco» che, elegantissimo nel suo trench di pelle color volpe, risulta «impegnato nella difesa dei deboli», senza disdegnare «la protezione di donne incinte, anziani e bambini intenti ad attraversare le trafficatissime strade del Michigan». In questo campo di prevenzione anti-infortunistica si leva alta e forte anche la voce di Death's Head Mort che opera segretamente in Virginia: praticamente un supereroe a nostra (ma forse anche a sua) insaputa.

Regolarmente iscritto all'Albo c'è pure Capitan Ozono, «paladino dell'ambiente»; suo compito precipuo è «intercettare i rifiuti non opportunamente differenziati e collocarli correttamente negli appositi contenitori». Inoltre se becca qualcuno che esagera con le bombolette spray, Capitan Ozono si avvicina minaccioso e fa: «Lo sa che questo spruzzo allarga il buco nell'ozono?»; peccato che l'ultima volta sia stato picchiato da una nerboruta pensionata intenta a spruzzarsi abbondanti dosi di lacca per tener su la permanente. Sul fronte dell'impegno sociale, citazione speciale per Superbarrio Gomez, «sempre a fianco dei lavoratori messicani»: attività emerita che gli valse, nel 1996, anche una candidatura a presidente del Paese. Particolarmente scivolosa la missione del canadese Polar Man, imbattibile nello spalare la neve sulle montagne canadesi: grazie a lui il rischio valanghe è precipitato a quote bassissime. Più generica, ma altrettanto encomiabile, la collaborazione di Green Scorpion che «appena nota una faccia sospetta, la segnala alla polizia dell'Arizona». A volte è un po' troppo zelante, come quella volta in cui «segnalò» come «sospetto» il capo della polizia dell'Arizona. Nemico giurato dei vigili urbani e delle loro stramaledette ganasce è invece Angle-grinder Man (Uomo Smerigliatrice) che di notte pattuglia le strade londinesi «per liberare le auto in divieto di sosta dalle ganasce messe dai vigili». Fin qui maschi, ma nel registro internazionale dei supereroi della porta a fianco non mancano le donne. Tra le più apprezzate spicca TerriFica, non solo per la sua avvenenza, ma anche per l'«insospettabile decisione con cui terrorizza i malviventi, convincendoli a farli desistere dai loro piani criminosi». E nel Belpaese? Tra i supereroi fai-da-te risulta un solo connazionale: trattasi del napoletano Entomo, la sua posizione è però al momento al vaglio dei probiviri dell'Albo, «per mancanza di recenti azioni eroiche». E dire che a Napoli (ma anche nel resto d'Italia) ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta.