Gli affitti sono troppo cari Ora si dorme in ufficio

Letti a castello nelle sedi di molte aziende

da New York

Nuova bohème a New York: per i giovani squattrinati della Grande Mela il caro affitti ha rivoluzionato lo stile di vita. Ne sa qualcosa Nina Rubin, 29 anni, laureata a Wesleyan, una delle migliori università della East Coast: non potendosi permettere il monolocale, e neppure una «quota letto» in casa di amici, ha deciso di accamparsi all’ultimo piano dell’organizzazione dove ha trovato lavoro.
Il nuovo fenomeno va ben oltre Rent, il musical anni Novanta di Jonathan Larson sulla bohème di Alphabet City, uno dei quartieri ghetto di Manhattan diventato negli ultimi anni una mecca per yuppie. Senza abbastanza soldi per pagare gli affitti d’oro che la metropoli ha imposto in aree fino a poco tempo fa indesiderabili, come Nina altri dipendenti della Outward Bound, una organizzazione dal cuore tenero che ha sede a Queens, hanno piantato le tende (letteralmente) sul tetto del palazzo che ospita gli uffici. «Cubicoli e tende sono soluzioni temporanee, in attesa che i ragazzi trovino un alloggio», ha detto al New York Times un portavoce dell’organizzazione no-profit che si occupa di scuole. Soluzioni radicali come queste sono ovviamente estreme ma non terribilmente rare in un mercato della casa come quello di New York reso incandescente dall’assenza di offerte.
«Erano sette anni che non si vedeva niente del genere», hanno detto al New York Times esperti del settore immobiliare, constatando che a Manhattan il numero degli appartamenti da affittare disponibili è il 3,7 del totale, destinato a calare al 2,9 per cento di qui al 2011. Pochi appartamenti ci sono, e quei pochi sono arraffati su due piedi da broker di Wall Street e avvocati, i cui stipendi fanno impallidire i salari ben più modesti di neo-laureati che hanno scelto di lavorare in settori meno remunerati.
«Il mercato è impossibile: gli affitti salgono, ma questo non basta a indurre i giovani a lasciare New York, una città che continua ad essere una incredibile calamita», ha osservato Andy Joint, un economista che studia il mercato della casa. L’anno scorso gli aumenti degli affitti sono stati del’8,3 per cento, un dato che ha indotto molti inquilini a dividere l’appartamento, alzando muri abusivi in barba alle proteste del padrone di casa.
A Manhattan un bilocale costa in media 2.500 dollari e due camere da letto si pagano 3.500 dollari al mese: prezzi in base ai quali i padroni di casa calcolano, moltiplicando per 40, lo stipendio annuale indispensabile per qualificarsi come inquilino.