Alemanno anticipa i tempi: «Qui una famiglia su tre sarà esentata dall'imposta»

RomaEvitare a un bel pezzo di popolazione il pagamento dell'Imu. Senza cambiare la legge. Anzi, applicando quello che c'è. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ieri doveva comunicare i risultati della revisione delle rendite catastali, ma poi ha virato la presentazione nella comunicazione di una «notizia molto importante: 376mila famiglie romane, pari al 36% delle prime case, saranno esentate dal pagamento dell'Imu sulla prima casa». Buona notizia per una fetta rilevante di contribuenti della Capitale, ma anche «un segnale che noi diamo alla politica nazionale».
Il metodo scelto è l'esenzione dall'imposta municipale dei redditi Isee inferiori ai 15mila euro. Un impegno finanziario consistente per una città come Roma che la giunta fa sostenere a chi, fino ad ora, aveva beneficiato di un'anomalia tutta italiana: abitazioni di lusso che al catasto non risultavano come tali. «Una politica di equità» ha spiegato Alemanno. Concretamente: «La revisione delle rendite catastali ci ha permesso di individuare delle case che venivano sottovalutate, nonostante fossero sostanzialmente le case di lusso, e questa revisione porta 116 milioni di euro nelle nostre casse. Invece di utilizzarli per necessita di bilancio abbiamo scelto di utilizzarli per cancellare l'Imu a 376mila famiglie».
Una copertura realizzata a legislazione vigente. Che scontenterà qualcuno, i proprietari di 223.407 immobili che si trovano in zone di pregio che risultavano come popolari o non di pregio. A beneficiarne, 376mila famiglie. Anche se la prima rata rischia di essere confermata. «Non faremo in tempo a togliere la prima rata di giugno - ha spiegato Alemanno - e per questa opereremo con un rimborso ma già la seconda rata sarà azzerata. La comunicazione alle famiglie avverrà tra giugno e luglio, saremo noi a scrivere loro comunicando chi ha diritto all'esenzione».
Una decisione che ha provocato reazioni nella politica, non solo romana. Lo stesso Alemanno ha spiegato che il suo vuole essere un messaggio al governo che si sta formando: «Si può fare». Cioè si possono trovare risorse per alleviare la stangata fiscale. Valutazione negativa da parte del Partito democratico: «Alemanno è come Berlusconi promette ma non mantiene», ha ribattuto il candidato sindaco del Pd Ignazio Marino che chiede conto al primo cittadino in carica del pareggio di bilancio e dell'aliquota applicata a Roma: «Dopo aver fatto pagare ai cittadini romani l'aliquota Imu più alta d'Italia, sia per la prima che per la seconda casa, Alemanno ora si pente». La replica alla parlamentare Pdl Barbara Saltamartini: «È politica del fare. Una boccata d'ossigeno importante per tanti romani in un periodo così delicato sul piano economico».