Alfano sulle primarie:tutti liberi di candidarsi

Il segretario: "I nostri elettori vogliono il rinnovamento".<strong><a href="/interni/ultimatum_pdl_governo/filippo_penati-responsabilita_civile-angelino_alfano-ddl_anti-corruzione/15-06-2012/articolo-id=592643-page=0-comments=1" target="_blank"> Responsabilità civile dei giudici, ultimatum del Pdl</a></strong>

Roma Alfano sdogana definitivamente le primarie. Il Pdl sta cambiando pelle e, step by step, da partito monarchico qual era, si sta trasformando in partito democratico. Resta, tuttavia, in una fase più simile all’anarchia: con sensibilità, ambizioni personali e visioni differenti, soprattutto sulle alleanze e su come rapportarsi a questo governo. Ma la strada è segnata. L’obiettivo è quello di ridurre la distanza tra partiti e cittadini. Così, lo stesso segretario del Pdl, con il beneplacito di Berlusconi, annuncia: «Al fine di cogliere appieno le sfide che si porranno innanzi, all’interno di quel processo di rinnovamento che, per primi, ci chiedono i nostri elettori, il Pdl ha deciso di adottare, financo per la scelta del candidato premier, lo strumento delle primarie».

Eccola la rivoluzione annunciata, già nell’aria da diverse settimane. Saranno gli elettori di centrodestra a scegliere il candidato premier dei moderati perché «la stagione della partecipazione popolare non potrebbe dirsi completamente compiuta se non trovasse applicazione anche per la selezione della classe dirigente». Anche se resta l’ambiguità di fondo: primarie per cosa? Per la premiership o la leadership? E ancora: non è detto che si facciano anche le primarie di coalizione. Se, infatti, si riuscisse ad arrivare ad un’intesa tra i vari partiti moderati esistenti e futuri (Udc, Fli, Montezemolo, ecc.) si potrebbe pensare anche a delle primarie tra tutti per individuare un candidato premier. Ma la strada è ancora molto in salita e molto dipende dalla modifica della legge elettorale.
In ogni caso, lo stesso Alfano rivela di aver sondato anche la candidatura di Vittorio Feltri: «L’ho chiamato poco fa per invogliarlo a scendere in campo e candidarsi alle primarie del Pdl e competere così a una grande gara». Ma il diretto interessato glissa: «Non ho ricevuto nessun invito. Quando me lo rivolgeranno dirò se sono disponibile o no». Poi, rivela: «Alfano mi ha detto “Guardi che non è vero che lei ci sta sulle scatole come hanno scritto”. In ogni caso la cosa non mi eccita più di tanto». Ma poi nasconde la tentazione dietro l’ironia: «Mi piacerebbe una dittatura con me al vertice. Sarebbe una dittatura molto illuminata. Potremmo fare qualcosa di buono, visto che i professori hanno solo aumentato il debito pubblico».

Di certo a sfidare Alfano ci sarà Daniela Santanchè che nei giorni scorsi ha accennato a un «jolly sorprendente, una matta, come si dice in gergo quando si gioca a carte, una persona in carne ed ossa». E anche l’ex ministro Giancarlo Galan scende in campo: «Lo faccio perché Alfano non lo legittimerebbero primarie farlocche. Mi candido perché non potevo starne fuori; perché è l’occasione giusta per aprire un dibattito; perché voglio rappresentare posizioni laiche e liberali». Poi, rumors insistenti, parlano di un interessamento anche del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Il quale non scioglie le riserve ma un pensierino ce l’ha. Per non parlare dei cosiddetti «formattatori» del Pdl: gruppo di giovani amministratori locali che chiedono il rinnovamento del partito, non necessariamente in funzione anti-Alfano.

Chi invece smentisce la sua candidatura è l’ex ministro della Gioventù Giorgia Meloni, ieri dimissionaria dalla guida della «Giovane Italia». Per puntare più in alto? «Non ho preso in considerazione questa ipotesi - dice - mi rottamo per coerenza perché quando si conduce una battaglia per il rinnovamento bisogna dare l’esempio e con un segretario di 41 anni, guidare i giovani a 35 rischiava di sfiorare il ridicolo». Stesso concetto espresso dal vicecoordinatore, Carlo Fidanza: «Mi dimetto anch’io per dar spazio a forze fresche».

Meloni lascia al suo braccio destro, Marco Perissa, classe 1982 e storico dirigente di Azione Giovani. Per ora c’è il cambio di testimone ma, spiega la Meloni: «Mi aspetto che venga superata questa troppo lunga fase transitoria e che si faccia un congresso anche per i giovani. Per selezionare dal basso tutti i dirigenti». Sulle ragioni del suo gesto, dice: «Sono coerente con l’aforisma di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”». Difficile non scorgere un messaggio a molti seniores del partito: «Fate largo anche voi ai giovani». Generazioni contro.

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 16/06/2012 - 08:48

Rimango e ritorno alla mia idea di base: dopo il disastro elettorale subito dal Pdl una persona seria di sarebbe dimessa dalla carica di segretario del partito, carica per giunta non avuta attraverso una nomina congressuale, ma solo per gentile concessione di Silvio. Alfano non lo ha fatto e quindi, di fronte all'indecenza del suo comportamento ed alla vacuità della sua recente azione politica, lo rifiuto quale capo del "mio" partito, in quanto non posso accettarlo per quella necessaria coerenza che lui non ha. Se poi alle primarie per la scelta del candidato premier l'alternativa sarà tra Alfano, Santanché e Alemanno non mi resterà che l'altra alternativa fra l'astensione o lo scioccante voto di protesta per Grillo.

BENNY1936

Sab, 16/06/2012 - 10:22

Alfano, Santanchè, Galan, Alemanno, caspita è il festival del rinnovamento. Ma l'idea che si debba servire la Patria (se possibile disinterassatamente) solo per un poco e poi tarnarsene a casa come normali cittadini, da noi non prende ancora piede a quanto pare...

Massimo Bocci

Sab, 16/06/2012 - 10:50

Alfano, basta ipocrisie se vogliamo rivincere e alla grande questi sono i requisiti del candidato vincente: di grande intelligenza, di grande umanità, vero Italiano che faccia gli interessi degli Italiani anche alla barba di Cruchi,Napoleonici e Abbronzati,...di grandi capacita,... un normale a cui piacciono le donne (e non mettersi a 90 gradi),...e in fine il pregio dei pregi NON RUBI come i ladri del regime comunista Catto nelle tasche degli Italiani,......allora Alfano le primarie soldi buttati il nome e' uno solo Silvio Berlusconi l'unico liberale vero mai apparso in questo regime di ladri e sepolcri imbiancati antidemocratici comunisti Catto,....la vera metastasi Italiana. Viva l'Italia libera decomunistata!!!

sigmathema

Sab, 16/06/2012 - 12:03

Per quanto riguarda le primarie sono un invenzione statunitense. La hanno un significato , quì è molto dubbio. Stamattina ho incontrato Maurizio Lupi a cui ho chiesto con vigore di inviare il sig. monti a casa così non farà più danni e di NON approvare il decreto o i commi del decreto di prossima discussione al senato. premiare i comunisti con un provvedimento ad HOC sarebbe un vero e proprio suicidio per il PDL che già versa in cattice acque.

idleproc

Sab, 16/06/2012 - 12:11

#3 Massimo Bocci. Sostanzialmente ha ragione sulle qualità dell'uomo. Aggiungerei solo che deve avere obbligatoriamente i OO, una strategia globale ed essere disinteressato sui suoi destini personali... altrimenti, meglio la mia cagnetta maltesina che per difendere chi ama sacrificherebbe la sua vita.

ilvillacastellano

Sab, 16/06/2012 - 12:20

Il problema del PDL ormai non è fare o non fare le primarie. E' un argomento che non interessa più da un pezzo. I signori dirigenti o pseudo-tali sono fuori tempo massimo. Il problema che interessa adesso agli elettori di centrodestra è: "Alfano, Silvio e gli altri responsabili del PDL potranno mai riuscire a riparare gli errori e gli orrori fatti sin'ora, non andando ad elezioni anticipate al momento del "caso Fini & compari", con le dimissioni dello stesso Silvio, l'appoggio dato a Monti e alle sue tasse scellerate, scaricate solo e soltanto sul ceto medio e, quindi, leggi fatte "ad personam", come usano sempre dire i sinistri?". Io penso di no. E questo significherà solo e soltanto la fine ingloriosa del PDL.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 16/06/2012 - 12:28

"Meloni lascia al suo braccio destro": alzato nel saluto romano?

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 16/06/2012 - 12:38

Angelì, i tuoi elettori (o meglio, ex elettori) non vogliono un generico rinnovamento, ma una cosa molto, molto più semplice: che tu tolga l'appoggio al governo Monti. Questo lo sai benissimo, ma, chissà come mai, da questo orecchio non ci senti...

ciaciaron

Sab, 16/06/2012 - 14:17

Bell'articolo Cramer, soprattutto esplicativo della situazione del PDL oggi: "Il PDL da partito monarchico qual era, si sta trasformando in partito democratico" e poi "Così, lo stesso segretario del Pdl, con il beneplacito di Berlusconi, annuncia...", insomma si tratta di democrazia monarchica, la Monarcocrazia, cioè si fa democraticamente quello che vuole il capo.

censurato

Sab, 16/06/2012 - 15:40

Perché non iniziare con lo scegliere con il voto il segretario del Pdl? Perché le scelte di Alfano (nominato dall'alto) debbono avvenire come dite voi "con il beneplacito di Berlusconi"? Che serietà possono avere le affermazioni di un segretario che non è espressione della maggioranza del partito ma del suo (del partito) padrone? Poi, come ha detto qualcuno, Alfano, Santanchè, Galan, Alemanno, complimenti per il rinnovamento! Secondo invio 15:40