Via all'asse Lega-Forza Italia Ncd agli stracci

Francesco Cramer e Adalberto Signore

Forza Italia dà il via al guardingo dialogo con la Lega e, allo stesso tempo, nel day after di una riunione piuttosto tempestosa, ancora fa molta fatica a veder spuntare il sole. Silvio Berlusconi preferisce restare alla finestra: da una parte benedice con discrezione il nuovo canale aperto con il Carroccio e dall'altra manda eloquenti segnali di fumo ai frondisti che si erano esposti chiedendo le primarie.
Quanto all'Ncd il primo vertice post voto è tutt'altro che tranquillo. Nel partito crescono i malumori, anche se dopo quattro ore di riunione a porte chiuse Angelino Alfano rassicura. Il messaggio che il leader lancia all'esterno è tranquillizzante: «Avanti così, bene così». In realtà i nodi restano: un risultato sotto le aspettative; i malumori del partito in Calabria; una gestione evanescente; il derby sottinteso con Lupi; il nodo delle alleanze; il timore di restare schiacciati dal caterpillar Renzi. Quattro ore di autoanalisi a porte sigillate al termine delle quali la linea è la seguente: «Sapevamo che era una prova difficilissima ma il risultato è stato eccellente per le condizioni date».

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