ALL'ONUEuropa, Siria, Papa: discorso in inglese davanti al mondo

L'Italia vuole che «l'Europa sia più aperta al mondo», aumentando gli scambi commerciali con l'estero. Lo ha detto ieri il premier Enrico Letta, durante il suo primo discorso (completamente in inglese), pronunciato davanti all'Assemblea generale delle Nazioni unite, riunita al Palazzo di vetro di New York per la 68esima sessione. Letta cita anche Papa Francesco, parlando delle dimensioni enormi che ha assunto il problema dei migranti a livello mondiale. E poi il caso Siria. L'Italia, sul conflitto, ha voluto «preservare il ruolo dell'Onu come guardiano ultimo della pace», anche se « il Consiglio di sicurezza va riformato».

Commenti

Gianfranco Rebesani

Gio, 26/09/2013 - 09:03

E' proprio vero: Dio li fà e poi li accoppia. Napolitano si reca in visita ufficiale a Londra e rappresenta l'Italia con un narcisistico esprimersi in inglese.Letta all'ONU lo imita. Anche lui si esprime in inglese,pur rappresentando l'Italia. I traduttori in contemporanea temono per il loro ben remunerato impiego.Spagnoli. francesi & C. nelle manifestazioni ufficiali si esprimono nella loro lingua, orgogliosamente. Il nostro "duo" invece non sente il DOVERE di rappresentare l'Italia anche nell'esprimersi. Voglio sperare che sia solo il loro narcisismo (deleterio) a spingerli a questo e non al servilismo che generalmente i nostri politici usano all'estero. Bruxelles e Angela Merkel docent.