Altra tegola sull'Abruzzo: Chiodi si ritrova indagato

Il giorno dopo la capriola del sindaco del Pd dell'Aquila Massimo Cialente, che nonostante gli scandali sugli appalti del terremoto si è rimangiato le dimissioni schierando come suo vice l'ex procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi, succede che i magistrati della stessa procura indaghino il governatore Gianni Chiodi (nella foto), eletto con il centrodestra, e altre 24 persone tra assessori e consiglieri. I reati contestati sono truffa aggravata nei confronti della Regione, peculato e falso ideologico per i rimborsi su una serie di missioni istituzionali. Chiodi reagisce così: «Non ho ricevuto l'avviso di garanzia. Sembrano cose che possono essere spiegate ampiamente».