Altri guai per la finta eroina antimafia

Amaro destino per Rosy Canale, l'ex «eroina antimafia» di San Luca finita agli arresti domiciliari per truffa e peculato e rimessa in libertà alla vigilia di Capodanno. L'ex icona antimafia, molto vicina al Partito democratico, sarebbe infatti stata cacciata da un locale perché «indesiderata». Il suo avvocato ha rivelato che la Canale, in compagnia di un'amica, si è recata a una mostra a Reggio Calabria. Non appena entrata, gli organizzatori hanno preso in disparte l'amica e, secondo quanto riferisce l'avvocato, «le hanno lasciato intendere che la sua presenza non era gradita». La Canale non incolpa se stessa per l'accaduto, ma mette sotto accusa la «gogna mediatica» alla quale sarebbe stata sottoposta e parla di «incomprensibili atteggiamenti giustificati solo dalla disconoscenza dei fatti». La versione degli organizzatori della mostra è diversa: «Rosy Canale non è stata additata, semplicemente non era invitata all'evento». Punto.