Anche la baby sitter accusa Di Cataldo

RomaUn volto insanguinato e tumefatto e un feto nel lavandino. La procura di Roma oggi disporrà la perizia sulle immagini apparse sabato scorso sul profilo Facebook di Anna Laura Millacci, l'ex compagna del cantante Massimo Di Cataldo, indagato qualche giorno fa per procurato aborto e maltrattamenti.
In un paio di foto postate su internet e poi velocemente rimosse, appariva il viso sporco di sangue e con diversi ematomi della pittrice. In altre tre un feto. Scatti scioccanti, sui quali il pm Eugenio Albamonte vuole far luce, soprattutto dopo che la colf rumena di casa Di Cataldo ha raccontato ai magistrati di aver visto a giugno il cantante picchiare la compagna. E ci sarebbero anche sms scambiati tra i due, che dimostrerebbero come l'uomo fosse consapevole di quanto accaduto. Così ora il pubblico ministero affiderà ad alcuni esperti il compito di stabilire se le immagini siano autentiche e quello di verificare l'età del feto, che per i medici sarebbe stato di 4 settimane.
Nei giorni scorsi gli investigatori hanno anche sentito i protagonisti della vicenda e alcuni testimoni. Stando a quanto emerso l'interruzione di gravidanza, conseguenza di alcune percosse che avrebbe subito Anna Laura Millacci, risalirebbe al mese di giugno, ma i maltrattamenti sarebbero iniziati nell'autunno precedente, quando la coppia viveva ancora ad Ariccia. Fu allora che l'ex compagna del cantante decise di lasciare l'appartamento, per trasferirsi a Roma con la figlia minore.
«Confido nella giustizia - commenta Di Cataldo - mi sono spontaneamente reso disponibile a chiarire l'accaduto sin dal primo momento fornendo elementi oggettivi utili a smentire le accuse contro di me».
«La mia cliente è sconvolta dal fatto che il cantante abbia negato l'accaduto - sottolinea Lorenzo Puglisi, avvocato della Millacci -. Tra lui e lei, tra l'altro, ci sono sms inequivocabili già acquisiti dal magistrato che confermano la vicenda. Inoltre nei prossimi giorni chiameremo come testimoni amici e parenti che sapevano tutto». Il legale interviene anche sulla decisione singolare da parte della sua assistita di pubblicare le foto su Facebook. «È stata una scelta discutibile ma la signora era esasperata - dice Puglisi -. È stato un estremo tentativo di chiedere aiuto per chiudere definitivamente una relazione esaurita già ad ottobre, ma che tra tira e molla è andata avanti fino a giugno».
Ad aggravare la posizione del cantante, che ha già citato alcuni test a suo favore, c'è il racconto dalla baby sitter rumena di sua figlia. La colf, infatti, ha rivelato che il 18 giugno scorso aveva assistito alla lite tra la coppia, finita con l'aborto spontaneo in casa. Secondo la straniera quel giorno Di Cataldo e la Millacci avevano discusso per un'ora circa, fino a quando tutti avevano smesso di urlare perché la donna si era accorta che stava iniziando l'emorragia. Ma la rumena non è certa se gli schiaffi che vide volare abbiano realmente procurato l'interruzione della gravidanza o meno.