ANCHE SE NEGLI USA È AMATISSIMOPer i Repubblicani Francesco troppo liberal

Papa Francesco e le sue idee sull'economia innervosiscono la destra americana. All'inizio fu Rush Limbaugh, commentatore radiofonico ultra-estremista, a chiamarlo «marxista». Ora però lo stanno seguendo in tanti, anche a Capitol Hill: e anche all'interno dell'establishment del partito repubblicano fioccano critiche esplicite alle denunce di Bergoglio contro un mercato senza regole. La Fox News lo bolla come «l'Obama della Chiesa Cattolica», frase che per la tv più conservatrice d'America non è certo un complimento. Espressioni come «l'idolatria del denaro» o la definizione del capitalismo dogmatico come «nuova tirannia» hanno scosso alle fondamenta il Grand Old Party, mentre sono state accolte con giubilo da tanti parlamentari progressisti. «Dal Papa sono venute alcune frasi che suonano in qualche modo liberal», sbotta fra i detrattori Sarah Palin, prima di rivedere parzialmente il suo giudizio. Persino il moderato John McCain, ex candidato alla Casa Bianca, lo critica. Critiche però che si scontrano con i numeri: secondo un recente sondaggio della Cnn, Francesco è amato da tre americani su 4. E circa l'88% dei cattolici americani, è entusiasta di lui.