Ancora morti per pioggia Deraglia pure un treno

Il maltempo si sta abbattendo su mezz'Italia, provocando morti, deragliamenti di treni, crolli, esondazioni. Un Paese sempre più fatiscente e impreparato ad affrontare nubifragi e tempeste. Il segno sulla pessima attività di prevenzione arriva da Pescara. L'allarme alluvione nel quartiere Villaggio Alcyone, a Pescara Est è arrivato dalle campane della chiesa parrocchiale. Sembra essere ritornati ai tempi di Giovannino Guareschi, quando le campane di don Camillo segnalavano al sindaco rosso Peppone la piena del grande fiume. Allora si era nel dopoguerra, oggi siamo nel terzo millennio ma l'unico sistema di allarme sicuro sembrano essere ancora le campane delle chiese.
E proprio a Pescara l'alluvione ha provocato un morto, una donna di 57 anni, Anna Maria Mancini uscita di casa all'alba di ieri per andare a prestare soccorso alla madre. Anna Maria è morta annegata, travolta dalla bufera di acqua mentre si trovava nella propria auto. Nel Villaggio Alcyone 1.500 persone sono state evacuate dai vigili del fuoco. A Montesilvano (Pescara) il fiume Saline è esondato in diversi punti. In Calabria, nella provincia cosentina di Rossano, un uomo di 30 anni e un amico sono stati travolti a un onda mentre stavano pescando alla foce del fiume Crati: il primo è deceduto.
Le forti piogge hanno provocato anche il deragliamento di un treno in Puglia. Le sede ferroviaria ha ceduto lungo la linea Foggia–Potenza, nei pressi della stazione di Cervaro, nel Foggiano. Quattro feriti, ricoverati in ospedali, due dei quali in «codice rosso». Si tratta del macchinista e del capotreno. Meno gravi le condizioni degli altri due.
A Martinsicuro, nel Teramano, tragedia sfiorata per una quindicina di bimbi di un asilo, salvati dai vigili del fuoco. La scuola era minacciata da una frana che rischiava di travolgere i piccoli: si è temuto il disastro ma i pompieri sono intervenuti tempestivamente salvando le loro vite.
Grave la situazione in Basilicata e in particolar modo nel Materano a causa dei nubifragi che hanno provocato l'esondazione dei fiumi Basento, Agri e Sinni. Sono state sfollate circa 200 persone.
Nella martoriata Sardegna, già colpita il 18 e il 19 novembre da una violenta alluvione è ancora allerta, per rischio idrogeologico. Ad Olbia il Sindaco Gianni Giovannelli ha firmato un'ordinanza di chiusura per tutte le scuole di ogni ordine e grado per l'emergenza maltempo.
Il maltempo nelle Marche ha creato forti danni. L'esondazione del fiume Tenna, a Monterubbiano e Carassai (Fermo), causata dalla pioggia caduta negli ultimi due giorni e lo scioglimento della neve dalla catena montuosa dei Sibillini hanno provocato lo sbriciolamento di due ponti.
Raffiche di grecale fino a 60 chilometri all'ora hanno mandato in tilt il traffico aereo, quello marittimo e anche quello autostradale a Genova. Quattro aerei sono stati dirottati su Pisa mentre lo scalo merci del porto di Voltri è stato chiuso. Ancora: la sopraelevata è stata vietata ai motocicli mentre in autostrada è stato ordinato il divieto di transito per caravan, telonati e furgonati.
L'Italia piange due vittime del maltempo. Prima della donna di Pescara, era morto domenica a Roma, il motociclista Gianni Danieli, 41 anni, schiacciato da un albero sulla Cristoforo Colombo. Ucciso dal maltempo ma probabilmente anche dall'incuria. La procura di Roma ha disposto accertamenti sullo stato dell'albero e l'autopsia sul corpo dello sventurato Danieli.