Anm: incandidabilità questione etica

Il segretario dell'Anm, Maurizio Carbone: "L’incandidabilità di un condannato è un principio di etica"

Le toghe ancora all'attacco. Non bastava il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (che ieri ha definito "gli attacchi ai pm un grave pericolo della democrazia"), oggi è la volta del segretario dell'Anm, Maurizio Carbone. "L’incandidabilità di un condannato a una pena superiore ai tre anni è un principio di etica. Il fatto che ci sia voluta una legge per introdurre questa norma dimostra la debolezza della politica", ha detto la toga. Il riferimento a Silvio Berlusconi è lampante. L’incandidabilità "poteva essere una regola fissata dagli stessi partiti in un codice etico, e invece c’è stato bisogno di una legge, quando è stata approvata la legge Severino sull’anticorruzione l’allora premier Monti e il Guardasigilli Severino dissero che si sarebbe potuto fare di più ma che non era stato possibile data la maggioranza parlamentare. Si tratta di un’ammissione di debolezza e di impotenza", ha aggiunto Carbone. Che poi ha rivendicato il fatto che "la debolezza politica costringe la magistratura a intervenire, come nel caso Ilva o per i temi bioetici, andando così a supplire di fronte a inefficienze od omissioni di un altro potere dello Stato, che, poi, invece di riconoscere il doveroso intervento dei magistrati, li attacca e li accusa di aver invaso il campo altrui".

Commenti

tonipier

Sab, 26/10/2013 - 18:28

"NOBILE PAROLE" Ma di quale etica parla? Lei dimentica volutamente, i soprusi che ricevono gli ITALIANI giornalmente dalla ingiustizia.

killkoms

Sab, 26/10/2013 - 18:31

pensino alla"loro"etica!lo zio magistrato di quella rossa malpelo che si indignò in aula contro i magistrati corrotti,è stato cacciato dalla magistratura perchè si vendeva le cause ai tavoli del poker!l'attuale procuratore capo della 2^provincia della lombardia è diventato tale nonostante la condanna del fratello per mafia!se si pensa che la sorella di raffaele sollecito dopo la condanna del predetto in 1°grado fù costretta a lasciare l'arma dei carabinieri!

tonipier

Sab, 26/10/2013 - 18:31

"NOBILE PAROLE" Ma di quale etica parla? Lei dimentica volutamente, i soprusi che ricevono gli ITALIANI giornalmente dalla ingiustizia.

fibonacci

Sab, 26/10/2013 - 18:33

C'è bisogno di aggiungere altro? Questi si autoesaltano e danno agli altri il titolo di sfaticati o quant'altro a seconda dell'indole di chi scrive

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 26/10/2013 - 18:36

Certo, per chi l'etica non ce l'ha, invocare l'etica e' assimilabile ad arrampicarsi sugli specchi. Lo stesso vale per la dignita': se uno non ce l'ha non se la puo' dare. Ecco l'essenza del Berlusconismo.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Sab, 26/10/2013 - 18:42

Da uno che per stalliere aveva un mafioso che richiama a lavorare anche dopo che gli ha rapito un invitato a cena veramente vi aspettate che si dimetta di sua spontanea volontà di fronte ad una condanna penale? Questi magistrati sono fuori di testa!

maxmello

Sab, 26/10/2013 - 18:47

Ditemi se qualsiasi cittadino di buon senso ed onesto può non essere d'accordo con queste ovvie affermazioni.

tonipier

Sab, 26/10/2013 - 18:48

" LE DISFUNZIONI E LA CRISI DELLA GIUSTZIA" Un valore o ideale di assoluto ottimale come la giustizia può essere traslato od attuato nella concretezza della realtà sociale soltanto se commesso od affidato a funzionari disposti a considerare, a sentire l'impegno del lavoro al quale sono preposti o chiamati come missione da assolvere e da realizzare, come sforzo continuo dei dedizione alla causa del pubblico bene...Se si tengono nel dovuto conto i rilievi che precedono, si potranno meglio comprendere le cause delle disfunzioni, delle involuzioni che inficiano ed intralciano la giustizia italiana nella esplicazione della sua funzione. ( ALTRO CHE ETICA)

tonipier

Sab, 26/10/2013 - 18:48

" LE DISFUNZIONI E LA CRISI DELLA GIUSTZIA" Un valore o ideale di assoluto ottimale come la giustizia può essere traslato od attuato nella concretezza della realtà sociale soltanto se commesso od affidato a funzionari disposti a considerare, a sentire l'impegno del lavoro al quale sono preposti o chiamati come missione da assolvere e da realizzare, come sforzo continuo dei dedizione alla causa del pubblico bene...Se si tengono nel dovuto conto i rilievi che precedono, si potranno meglio comprendere le cause delle disfunzioni, delle involuzioni che inficiano ed intralciano la giustizia italiana nella esplicazione della sua funzione. ( ALTRO CHE ETICA)

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 26/10/2013 - 18:49

Prendere lezioni di 'etica' da uno di 'magistratura democratica' è come prendere lezioni di moralità da Ilona Staller (Cicciolina).

Triatec

Sab, 26/10/2013 - 18:50

Quando in magistratura ci sono persone come il pm romano Edo­ardo De Santis, quello delle vignette, come fa Maurizio Carbone a parlare di etica? Questo dimostra l'altezzosità della magistratura che non paga mai per i propri errori.

Ritratto di massacrato

massacrato

Sab, 26/10/2013 - 18:50

Più gli danno addosso e più sono portato a crederlo una vittima. Non ricordo in tutta la mia vita di ultrasettantenne una persona tanto demonizzata... Ma perchè? Cosa fa di diverso? Ah già, dimenticavo...

roliboni258

Sab, 26/10/2013 - 18:53

bastardi siete la rovina dell'Italia

Ritratto di pipporm

pipporm

Sab, 26/10/2013 - 18:54

Ma stiamo scherzando???? Perchè invece i condannati anche a pene inferiori di due anni hanno accesso alla P.A. attraverso concorsi? O forse no?!?

daniele66

Sab, 26/10/2013 - 18:54

Sarebbe anche giusto,manca solo la parte finale .....questione etica "qualora i Magistrati fossero infallibili e realmente super partes (cosa che non e') "

Ritratto di pipporm

pipporm

Sab, 26/10/2013 - 18:54

Ma stiamo scherzando???? Perchè invece i condannati anche a pene inferiori di due anni hanno accesso alla P.A. attraverso concorsi? O forse no?!?

guerrinofe

Sab, 26/10/2013 - 18:54

VOGLIONO FARLO FUORIIII??? MA SE E'GIA FUORI.!

Francesco1955

Sab, 26/10/2013 - 18:55

Ha ragione. Se cosi' non fosse come si spiegherebbero tutti quei comuni, i cui amministratori sono stati legalmente eletti, sciolti per mafia. Pregasi pubblicare.

Efesto

Sab, 26/10/2013 - 18:55

Dott. Carbone, certamente Lei non acconsente alla logica della filosofia confondendo la Sua professione di Giudice con quella del sacerdote. Dal mio modesto punto di vista ritengo assai pericoloso per la democrazia questa confusione. Veda con attenzione il film "In nome di Papa Re" con Nono Manfredi. Lo riterrà molto istruttivo. PS i giudici debbono valutare solo la materialità delle azioni ed esprimere giudizio secondo la legge: le prediche sono appannaggio dei religiosi. Quando si confondono i due poteri si ha l'Inquisizione.

Michele Calò

Sab, 26/10/2013 - 18:56

La massa dei sinistri glandicefali non riesce a capire che in questa Italia da vent'anni la democrazia, e conseguentemente la politica, è violata dalla casta delle toghe rosse. Berlusconi ha la grave colpa, secondo i giacobini togati ed i politicanti a loro Zerbinati, di avere impedito che sin dal 1993 venisse instaurato un regime di "terrore giudiziario", un regime che sta colpendo non solo lui ma l'intera economia italiana. Le oscene sentenze Mediaset, Lodo Mondadori sino alle vicende ILVA di Taranto, unitamente alle varie porcate da Tortora alle ultime falsità di Napoli, dimostrano al mondo intero la assoluta mancanza di uno stato di diritto in Italia, dove le sentenze si formano non sull'habeas corpus bensì sulla opinione dei magistrati, che se ne fregano della legge com'è scritta ma la interpretano in malafede secondo la loro malata ideologia marxista. I cialtroni italioti di sinistra e di centro ex dc sono e restano ciechi di fronte ad ogni evidenza. Un finto presidente della repubblica, che in realtà è stato e resta un militante komunista partigiano, non garantisce né la Costituzione, di cui si sciacqua la bocca ogni due per tre allegramente calpestandola quotidianamente, e nemmeno i cittadini, ormai fastidiosi sudditi di una monarchia repubblicana, senza diritti ma vessati da non stato di polizia giudiziaria e fiscale, rapinati dei loro beni mobili ed immobili per mantenere un apparato parassitario che ruba alle casse pubbliche da ben 68 anni. Se Berlusconi avrà la capacità di trasformare FORZA ITALIA nell'attuale Front Nationale di Marine Le Pen, ovvero nazionalista ed identitaria, patriottica e valoriale, per una Italia sovrana ed indipendente pure europea, allora vi sarà un lume di speranza per questo Paese ormai condannato ad essere una mera colonia della mitteleuropa massonica e bancaria, di cui la inchiavabile kulona è mirabile interprete.

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Sab, 26/10/2013 - 18:56

Questi stalinisti in toga dovrebbero farsi teletrasportare all'epoca dei tribunali del popolo di sovietica memoria..anzi meglio qualche annetto indietro..all'epoca della Santa Inquisizione che condannava e torturava le persone sulla base di un'etica ovviamente strumentale all'unica cosa che interessava all'allora chiesa secolarizzata..il potere!!..Stanno tornando gli anni bui!!

jeanlage

Sab, 26/10/2013 - 19:00

Anche Pertini era un condannato. Anche Morannino (il partigiano assassino di partigiano cattolici e graziato da Saragat) era un condannato (all'ergastolo). Entrambi sono stati candidati ed eletti. Una questione etica sarebbe, da parte dell'ANM preoccuparsi dello stato vomitevole in cui versa la giustizia in Italia, anche perché i magistrati, quando lavorano, lo fanno poco e male. Se poi vuole proprio occuparsi si politica, dovrebbe censurare i magistrati (che secondo una distorta lettura della costituzione) sono un potere dello Stato, che si candidano, giocando due parti in commedia. Ricordo Ajala che le giocava tutte e tre (magistrato, parlamentare e membro del governo), ovviamente, con tre stipendi. Il fatto poi che Napolitano sia andato al congresso di qusta associazione eversiva non è commentabile, fino a quando continuerà ad esistere il reato di vilipendio.

benny.manocchia

Sab, 26/10/2013 - 19:00

I magistrati di sinistra rappresentano una questione etica ancora piu' velenosa e saranno eliminati. un italiano in usa

BAT 21

Sab, 26/10/2013 - 19:02

Ma in quale altro paese al mondo i magistrati insegnano principi di etica? Il loro compito è applicare le leggi e non vomitare sproloqui tutti i giorni sui media!!Andate a lavorare che siete indietro con il lavoro... c'è gente che aspetta un giudizio da 40 anni!

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Sab, 26/10/2013 - 19:04

Parole sante.. in qualsiasi altro paese l'avrebbero gia' buttato fuori a calci da tempo... altro che candidarsi..

giovanni PERINCIOLO

Sab, 26/10/2013 - 19:08

Le principali questioni etiche casomai sono la non-separazione delle carriere e la non-responsabilità civile dei magistrati! Anomalia tutta e solo italiana difesa a spada tratta da coloro che chiedono ad altri il senso etico che non hanno loro stessi!

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Sab, 26/10/2013 - 19:09

...“Divide et impera”. A dividersi in partiti e correnti ed a scontrarsi in eterno, la politica lo ha fatto e continua a farlo da sola; A renderla schiava, poi, chiunque è capace. Avevate l'immunità parlamentare e ve la siete tolta, per fare un dispetto a chi! Ma a voi stessi c. ed ai cittadini che, immeritatamente vi hanno delegato a rappresentarli. In un Paese democratico, non si toglie di mezzo un rappresentante del popolo se non per motivi eccezionali. Si procede al suo "massacro", dopo che lo hanno punito gli elettori, togliendogli la fiducia. Tutto il resto è opportunismo.

BeppeZak

Sab, 26/10/2013 - 19:10

Certe esternazioni se le dovrebbe tenere per se. Dovrebbe, invece, preoccuparsi del fatto che componenti della sua casta, nonostante le cazzate che fanno non pagano mai. Quindi loro non avranno mai principi di etica in quanto, al massimo, il CSM li mette 10 minuti dietro la lavagna. Gli piace vincere facile.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 26/10/2013 - 19:14

L'etica vorrebbe che un inquisito si dimetta, vada a farsi giudicare e poi rispetti la sentenza. marrazzo si è dimesso senza aver commesso nessun tipo di reato; questa è l'etica che viene praticata in tutti gli stati europei. Vi scandalizzate su parole "normali" pronunciate da tizio o sempronio perchè normalità è una parola a voi sconosciuta. C'è voluta una legge perchè persone arroganti e potenti pensano di poter fare i loro comodi in barba alle leggi, infatti stanno polemizzando anche sulla loro applicazione. Per certa gente ci vorrebbe lo stato di polizia.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Sab, 26/10/2013 - 19:15

A mio parere quello che fanno i PM è uccidere la democrazia , condannare le persone senza dargli la possibilità di difendersi , la chiamate democrazia . Siete paladini della giustizia o del giustizialismo ?

Francesco1955

Sab, 26/10/2013 - 19:16

Bisogna fare una legge che chiarisca una volta per tutte che i magistrati non devono occuparsi dei politici, perche' sono affari che non li riguardano. Se uno ha la capacita' e l'intelligenza di farsi eleggere e' giusto che faccia quello che puo' e vuole.

peterjac

Sab, 26/10/2013 - 19:16

il dottor carbone ha perfettamente ragione. qual è la cosa strana? in questo paese solo in politica si giustificano ladri e truffatori!

Ritratto di ersola

ersola

Sab, 26/10/2013 - 19:22

non è affatto giusto perchè l'incandidabilità dovrebbe essere applicata anche per pene superiori ad un mese.

coccolino

Sab, 26/10/2013 - 19:28

...dopo la condanna da parte di giudici corrotti...

comase

Sab, 26/10/2013 - 19:29

Dichiarazioni fatte da un criminale ........sarebbe un principio etico la sua immediata lapidazione in una pubblica piazza

Antonio43

Sab, 26/10/2013 - 19:32

E chi è? Mosè? E' stato sul monte Sinai ed è stato illuminato? Ma perchè non se ne va a ......dove vuole, basta che se ne va, lui, il suo presidente e tutti quelli iscritti a questo vero e proprio partito fuorilegge.

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Sab, 26/10/2013 - 19:33

situazione ormai esasperata..speriamo che qualche esaltato non cominci a mettere bombe sotto il kulo dei magistrati..speriamo!

Ritratto di venividi

venividi

Sab, 26/10/2013 - 19:38

Questi si sono montati la testa e sono andati fuori dalla realtà

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Sab, 26/10/2013 - 19:38

Curioso è questo parlare di etica da parte di certi magistrati! Ma si sono tolta la trave nei loro occhi per poter vedere se in quelli degli altri c'è una pagliuzza?

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Sab, 26/10/2013 - 19:42

Dovrebbe essere evidente e lapalissiano il fatto che un magistrato, nel momento stesso che sceglie di esserlo deve imporsi, per dovere morale, di non interessarsi assolutamente di politica, campo minato per lui, perché i tre poteri dello stato rimangano l'un l'altro rispettosi e il suo giudizio rimanga neutro ed equidistante. Chi non fa, questo è un intruso da combattere da tutti i cittadini fino al Presidente della Repubblica.

benny.manocchia

Sab, 26/10/2013 - 19:42

Un altro dei cosiddetti magistrati che dice chiaramente:la politica italiana e' insufficiente(soprattuto quella che riguarda il centrodestra) e cosi' dobbiamo intervenire noi... Certo non e' un complimento al presidente Napolitano.Comunque e' una posizione che non puo' reggere.Qualcosa succedera':i cosiddetti magistrati devono mettere in atto le leggi del parlamento eletto dal popolo.Qualcuno dica in quale altra nazione la magistratura dice:se voi xiete politicanti di m...interveniamo noi per mettere le cose a posto. un italiano in usa

mifra77

Sab, 26/10/2013 - 19:47

Ma come si permette di parlare di etica un tizio che in un paese allo sbando, scalda la poltrona, rappresenta una categoria di gente che in Italia, tutto fa, tranne che amministrare giustizia e questo niente lo fa a suon di tanti quattrini. Pazienza se navigassimo nell'oro! In una nazione in cui il termine delinquente ormai è associato d'obbligo al nome di berlusconi, mentre tutti quelli che arrestati dalle forze dell'ordine, colti sul fatto a delinquere, vengono regolarmente rimessi in libertà. gli stessi reati del cavaliere se commessi da politici di sinistra diventano peccatucci che non costituiscono reato. E parlano di etica! Altro che magistratura che sopperisce alla mancanza di politica! la realtà è che questo schifo di politica la stanno gestendo loro con lo strabismo intellettuale e l'odio partitico che sta condizionando tutti.

macchiapam

Sab, 26/10/2013 - 19:49

E' indispensabile che i magistrati pensino a fare, con competenza, severità e umiltà, il loro mestiere. Non hanno bisogno di tromboni nè di altoparlanti, e nemmeno di consorterie protettive.

Giuseppe Borroni

Sab, 26/10/2013 - 19:50

chi altri andrete ancora ad interpellare, voi al Giornale, su questa ridicola faccenda? fra poco vedremo pubblicato anche il parere di Biancaneve ed I sette nani tutti, particolarmente Dotto le cui opinioni in merito, se a favore naturalmente, verranno da voi considerate certamente autorevoli! ma fatela finite!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 26/10/2013 - 19:50

Questo Carbone, senza scomodare Lombroso, è impresentabile. Ha chiarissimi sul volto i tratti dell'incolto, privo di senso etico e morale. Dalla inesistente sensibilità cognitiva umana. Praticamente Maurizio Carbone è un insulto alla civiltà del pensiero ed un bestemmiatore imboscato nella più peccaminosa delle sette. Leggersi in proposito, il pensiero di Vincenzo Caianiello, Presidente Emerito Della Corte Costituzionale, traghettatore illuminato dell'insigne Carlo Arturo Jemolo. - riproduzione vietata - 19,50 - 26.10.2013

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 26/10/2013 - 19:53

Questo Lascito CAIANIELLO deve essere sul comodino degli Italiani di buona volontà.--- SU IDEAZIONE DEL gen-feb 2002, il compianto ILLUMINATO VINCENZO CAIANIELLO, Emerito Presidente della CONSULTA, nel suo dottissimo articolo :-GIUSTIZIA, Torniamo alla Costituzione-: .." .. Carlo Arturo Jemolo, la più alta coscienza morale del Novecento, ne parlò nel Convegno su 'Lo sperpero del danaro pubblico', a fronte di chi invocava un organo di autogoverno della Corte dei Conti. Jemolo rispondeva con riferimento al già costituito CSM -: Non nascondo che guardando la realtà italiana ogni auto-governo mi fa paura; non ho mai visto nè facoltà universitarie, nè ordini professionali non dico avere severità, ma esercitare il richiamo al senso del dovere verso gli appartenenti che sgarrano. Spossessare l'esecutivo, spossessare il Parlamento, mi sembra una distruzione dello Stato. Gli autogoverni generano le caste chiuse, le mentalità gelose dei propri privilegi, le paratìe stagne, per cui ci si separa dal sentire della massa, più ancora che non si resti separati in seno alla burocrazia o nell'ambito di Montecitorio. So di andare controcorrente (concludeva Jemolo) insorgendo così contro quelli che per molti miei amici sono valori della democrazia, e che per me sono gli idoli di una falsa democrazia; ma non mi è possibile tacere:-"- Continua Caianiello, Per essere organo di autogoverno, sarebbe stato necessario che i componenti del CSM fossero rieleggibili per avere il riscontro di fiducia dei loro elettori, che essi provenissero esclusivamente dal Corpo separato arroccato in se stesso, mentre la Costituzione prevede che il CSM sia composto anche da persone elette dal Parlamento ed estranee alla Magistratura. Dai lavori della Costituente emerge in modo nettissimo che questa commistione era stata concepita proprio per evitare che la magistratura si trasformasse in contropotere avulso dalle Istituzioni. Ma per porre altra barriera a questa allora solo paventata eventualità poi malauguratamente realizzatasi. La Costituzione definisce la Magistratura un ORDINE, giustapponendolo così nell'art. 104 agli altri POTERI. Cioè, a differenza dei secondi che sono un POTERE-APPARATO (in senso soggettivo), un POTERE-FUNZIONE, proprio come voleva Montesquieu. La trasformazione definita del CSM da organo di amministrazione della carriera dei magistrati, in ASSEMBLEA POLITICA, che pretende addirittura di condizionare ed interferire nella SOVRANA FUNZIONE DEL PARLAMENTO, attribuendosi compiti estranei a quelli previsti dalla Costituzione, e che, se compiuti da altri organi amministrativi, sarebbero reati (quis custodet custodes?), ha raggiunto le più alte vette per effetto della modifica del sistema elettorale a metà anni 70, da uninominale in proporzionale. L'organo di amministrazione delle carriere, è divenuto così il terminale delle correnti del sindacato di categoria. OLIGARCHIA AUTOREFERENZIALE DI QUALCHE CENTINAIA DI PERSONE CUI I MAGISTRATI NON POSSONO SOTTRARSI PERCHE' PERDEREBBERO I LORO REFERENTI NEL CSM PER I PROBLEMI CHE CONCERNONO LE LORO CARRIERE. Lo negano sempre i mestieranti di questa politica in sedicesimo, ma emblematica è la nomina di Primo Presidente della Corte di Cassazione, magistrato di eccezionale valore, NICOLA MARVULLI, avvenuta...CHI, in difesa dei magistrati, della loro indipendenza interna, del loro prestigio, osa stigmatizzare questa sconcertante occupazione della magistratura da parte dell'oligarchia sindacale, è accusato dal suo capo, come mi è accaduto in un recente dibattito radiofonico, di "fare la consueta requisitoria contro i magistrati". Frutto del delirio di onnipotenza dell'OLIGARCHIA che identifica se stessa con i magistrati. Chi difende i magistrati dall'OLIGARCHIA SINDACALE che li strumentalizza, E' NEMICO DELL'ORDINE GIUDIZIARIO. GLI OLIGARCHI si ritengono la Magistratura, in giro perenne tra convegni, tavole rotonde, dibattiti televisivi, per precostituirsi future carriere politiche, e coloro che attendono GIUSTIZIA si chiedono insistentemente dove poi trovino il tempo per svolgere le loro funzioni. Una occupazione che somiglia a quella degli HYKSOS che stava per condurre alla rovina l'Impero dei Faraoni, che riuscirono ad un certo punto a sottrarsi al giogo dei 're pastori'. Prenda esempio la stragrande parte sana dei magistrati. Anche nella articolazione organizzativa dell'ordine giudiziario, la Costituzione si ispira fortemente a Montesquieu, che nella sua concezione del Giudice, non poteva neppure lontanamente immaginare uniti in una stessa organizzazione i funzionari di accusa con il giudice. UNA INNATURALE COMMISTIONE dal punto di vista organizzativo di una delle parti del processo penale con il giudice, che vanifica la sua posizione di terzietà del secondo rispetto alle parti. Sorvolo (io Dario Maggiulli) su moltissime pagine SACRE. CAIANIELLO, nelle conclusioni :- Sono questi solo alcuni degli aspetti del marasma derivato dalla difformità del modello reale rispetto a quello voluto dalla Costituzione e che bisogna immediatamente ripristinare. ORDINE e non POTERE-CORPO SEPARATO; APOLITICITA' DELLA FUNZIONE DEI GIUDICI; DIVIETO DI ISCRIZIONE A PARTITI POLITICI E DI PARTECIPAZIONE O COLLEGAMENTO AD OGNI ATTIVITA' DI QUESTI ULTIMI; NATURA ESCLUSIVAMENTE AMMINISTRATIVA DELLE FUNZIONI DEL CSM ELENCATE NELL'ART 105, E DIVIETO DELL'ORGANO DI OCCUPARSI DI ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI SCRITTI IN COSTITUZIONE; ROTTURA DEL CORDONE OMBELICALE DI QUEST'ORGANO AMMINISTRATIVO CON LE CORRENTI DI POTERE DEL SINDACATO TORNANDO AL VECCHIO SISTEMA ELETTORALE UNINOMINALE SE MAI INTEGRATO DAL SORTEGGIO; NETTA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI DI ACCUSA DAI GIUDICI, SENZA MEZZI TERMINI, PURCHE' ENTRAMBE AMMINISTRATE DAL CSM IN BASE ALLA LEGGE ORDINARIA;..RESPONSABILITA' SE RESPONSABILITA' CIVILE DEL PUBBLICO MINISTERO NEL PROCESSO PENALE, ai sensi dell'art.28 della Costituzione come era prima del referendum in base all'art.74 cpc, che limitava espressamente la sua IRRESPONSABILITA' SOLO NEL PROCESSO CIVILE; UNA LEGGE DELLO STATO CHE DISCIPLINI I CRITERI DI PRIORITA' PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE, DA ATTUARSI SOTTO L'ALTA DIREZIONE DEL PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE, E ATTUATA DAI PROCURATORI GENERALI, RESTITUITI ALLA LORO DIGNITA'. TUTTO QUESTO A COSTITUZIONE INVARIATA.-..- ISTITUZIONE DI UNA CORTE DISCIPLINARE INDIPENDENTE, SEPARATA DAL CSM, COMPOSTA DA PERSONALITA'-GARANTI DI ALTISSIMO PROFILO PER GIUDICARE IL COMPORTAMENTO DEI MAGISTRATI. -...- UNA VOLTA "un magistrato televisivo" disse che i politici sono tutti ricattabili. Come presagiva Carlo Arturo JEMOLO, fu assolto in sede disciplinare: Il Potere Politico non reagì come avrebbe dovuto.-------- HO SACRIFICATO PAGINE PREZIOSE, PER NON ABUSARE, più di tanto. DM --- Prego vivamente i consiglieri giuridici del Presidente Berlusconi, di avocare a sé, nel profilo riformista auspicato, questa pregevole dottrina consegnataci dal Nobilissimo Presidente Emerito della Consulta, Prof. Vincenzo CAIANIELLO.---: --- riproduzione riservata -- 17,23 - 20.10.2013

Ritratto di tulapadula

tulapadula

Sab, 26/10/2013 - 20:01

Le cose che nei paesi civili (per esempio Svizzera e Germania)funzionano in base al semplice buon senso, in Italia ci vuole una legge o una norma per definirle, e poi spesso comunque non funzionano lo stesso. Per questo siamo un paese del terzo mondo, pieni di leggi malfunzionanti e di furbetti.

are

Sab, 26/10/2013 - 20:03

Ma questi quando lavorano? o non c'è più arretrato e possono passare il tempo a pontificare? Ma su una cosa hanno ragione.-la politica dimostra tutta la sua debolezza. Bhe, certo, caso contrario vi avrebbe messo in riga con una bella riforma della giustizia e avrebbe ridisegnato i limiti dei vostri interventi. Ma andate a lavorare che ci sono cittadini che aspettano da lustri la risoluzione dei loro problemi!

Totonno58

Sab, 26/10/2013 - 20:04

Il problema è che i magistrati hanno ragione...

are

Sab, 26/10/2013 - 20:06

Ho sempre saputo che la magistratura è un "ordine" dello stato, ma a sentir loro si dichiarano "potere" dello stato e questa la dice lunga sulle loro mire.

marco.iso

Sab, 26/10/2013 - 20:10

la colpa di questa legge NON è dei magistrati! questa legge l'hanno fatta i POLITICI, i quali ora fanno di tutto per non applicarla! smettiamola con questa faziosità! questi nostri politici sono così inetti che non si rendono neppure conto di quello che votano! e ora Berlusconi dovrà seguire la sorte di tutti quegli altri che già sono incappati nelle maglie di questa norma. mi pare un motivo sufficiente a mandare tutti a casa e scegliere finalmente qualcuno che quando schiaccia i bottoni in Parlamento abbia almeno capito che cosa sta votando!

fradust

Sab, 26/10/2013 - 20:19

Per motivi etici dunque non sarebbero candidabili : Socrate, Cicerone, Seneca, Tommaso Moro, Giordano Bruno, Silvio Pellico e molti altri.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 26/10/2013 - 20:20

la magistratura è inviperita perché ormai il loro destino è segnato dalle riforme. per evitarle, cosa fanno? attaccano Berlusconi, e facendosi servi della sinistra! cosa farà la sinistra a quel punto? per ringraziare la magistratura del favore, toglieranno le riforme sulla giustizia. ecco perché accadono queste bastardate mafiose!!! BESTIE COMUNISTE!!!

Gianfranco__

Sab, 26/10/2013 - 20:23

Infatti, il fatto che ci voglia una legge dimostra a che livelli siamo arrivati, non c'é più vergogna per nulla, ci vuole la forza per buttarli fuori

Ritratto di alenovelli

alenovelli

Sab, 26/10/2013 - 20:25

"Fuori i delinquenti dalla politica" hanno detto le toghe. Come dargli torto? Solo i deviati della liberta' possono contestare una cosa del genere.

Rosario46

Sab, 26/10/2013 - 20:31

Non è Berlusconi il pericolo della democrazia, ma la vostra tracotanza. A parte i trinariciuti, in Italia c'è ancora gente che sa distinguere tra la miseria del popolo e i vostri esagerati stipendi e privilegi, di cui voi non trovate mai il bisogno di dare spiegazioni.

Ritratto di moshe

moshe

Sab, 26/10/2013 - 20:31

La parola "etica" in bocca a certa gente, suona proprio stonata !!!

soldellavvenire

Sab, 26/10/2013 - 20:35

ma secondo voi un condannato per frode può diventare parlamentare? e di che partito, della banda bassotti? ah è il fondatore, allora... che cambia?

Ritratto di gianluca1961

gianluca1961

Sab, 26/10/2013 - 20:36

bravi magistrati, continuate in questo modo, e noi ci convinciamo sempre di più che state infierendo di proposito e non applicando imparzialmente la legge. Siete voi il cancro della nostra società. Siete voi quelli da eliminare, ormai corrotti dalla vostra altezzosità e dal vostro odio spocchioso. Avanti così e noi voteremo Berlusconi altre mille volte.

soldellavvenire

Sab, 26/10/2013 - 20:38

é sacrosanto il diritto del partito dei ladri di partecipare alla politica: si istituisca un seggio parlamentare a san vittore

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Sab, 26/10/2013 - 20:47

Anche l'assoluta indipendenza del Giudice (con la G maiuscola se indipendente) è una questione etica...

smithjosef

Sab, 26/10/2013 - 20:49

Democrazia = popolo sovrano = parlamento = leggi! Da fare rispettare. La politica è politica e basta. La magistratura deve solo fare rispettare le leggi, punto e basta! Non può intervenire sulla politica perché: "la debolezza politica costringe la magistratura a intervenire". Se c'è debolezza politica il Presidente della Repubblica, oggi IL REGGENTE scioglie le camere e si va a RIVOTARE! Se no, siamo in dittatura sotto il regime dal CSM!

Ritratto di sances2

sances2

Sab, 26/10/2013 - 20:50

In uno Stato di diritto la magistratura applica le leggi e basta. Non dovrebbe valutare i codici deontologici dei partiti, nè i rapporti di forza tra le forze politiche che hanno condotto a una data stesura di una legge, nè tantomeno venire a supplire al potere legislativo. Inoltre ritengo che la parola "etica" non dovrebbe entrare in un'aula di giustizia nè nelle parole di un magistrato: l'etica attiene ai valori di una comunità che il potere legislativo - delegato dal popolo sovrano - deve tradurre in legge. Se manca una norma "adeguata" in un dato comparto l'elettore punirà i parlamentari incapaci, ma nessuno, tantomeno la magistratura, può arrogarsi il potere di "fare etica" o di dire cosa è etico. E' una questione formale, ma, soprattutto nel campo processuale, la forma è spesso sostanza.

Ritratto di Gio47

Gio47

Sab, 26/10/2013 - 20:53

attacchi solo a una parte dei pm che poi li meritano, vedi De Benedetti che forse la fà franca anche se ha 380 milioni di euro di evasione e non il "non poteva non sapere", quelli rossi e per quanto riguarda la democrazia, detti pm e magistrati, non tutti, la calpestano ogni giorno oppure loro hanno un'altra visione della democrazia. tutto arriva, anche per loro e alla fine si vedrà, berlusconi è stato vodato dal popolo sovrano non da varie caste che si credono al di sopra di tutti e tutto. Dio vede e provvede.

Picobello

Sab, 26/10/2013 - 20:56

Ma perché, dovevano dirlo i giudici per capirlo. Caspita, siete proprio di coccio o fate finta di non capire...

Sauron51it

Sab, 26/10/2013 - 20:59

Magistrati che parlano di etica??? Siamo alle comiche, il bue che dà del cornuto all'asino.

@ollel63

Sab, 26/10/2013 - 20:59

il principio etico è solo uno: che tu, maurizio carbone, tacia per sempre. Sei un fanatico incopetente e non puoi arrogarti il diritto di parlare di princìpi etici applicabili, guarda caso, ad personam, il solo unicum personaggio noto che tanto odi. Siete ridicoli e ridicolmente date valore assoluto (che non può avere) ad una ridicola sentenza basata su prove inesistenti, certificatamente inesistenti e colpevolmente ridicole. Non potete emettere sentenze su basi di colpevolezza inesistenti, e fraudolentemente assunte per interessi di parte. Siete dei ridicoli ometti incolti con uno straccio di laurea inutile. Andate a pelar patate nei centri di accoglienza.

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Sab, 26/10/2013 - 21:03

A voi lecchini della famiglia berlusca, la parola etica, non vi dice niente, dignitá, morale, niente che abbi a che fare con voi, troppo indaffarati a salvare il pedofilo condannato per evasione fiscale.

antisallusti

Sab, 26/10/2013 - 21:03

Quello dell'ANM è un ragionamento sacrosanto che non fa una grinza. Come si può criticarlo con la solita solfa dell'accanimento giudiziario? Soltanto in Italia si arriva a mettere in discussione il fatto che un condannato, come Berlusconi, debba ritirarsi in buon ordine. E senza tante storie. E' una vergogna il solo fatto di doverne ancora parlare e soprattutto accusare i magistrati, che fanno soltanto il loro lavoro, di perseguitare il povero innocente! Ma meno male che ci sono, i magistrati. E allora basta dare seguito alle farneticazioni di un vecchio uomo, ormai senza nemmeno seguito politico, che comincia a diventare anche patetico.

Pixel

Sab, 26/10/2013 - 21:07

perchè non è forse vero che è anche una questione etica?

odifrep

Sab, 26/10/2013 - 21:16

Il segretario dell'ANM, Maurizio Carbone, non sa quel che dice. Parla così perché il copione gli impone una certa "dritta" che, il medesimo, è tenuto a recitare. Sa bene che le cose stanno diversamente da quelle che prospetta. Per non cadere nella retorica, aggiungo solo che BERLUSCONI risulterebbe candidabile se lo si paragona a tanti colleghi di Carbone che non conoscono il significato della parola etica. I magistrati parlano di democrazia calpestata senza ammettere, prima, che anche loro hanno contribuito ad opprimerla con l'uso improprio dell'etica professionale.

roby55

Sab, 26/10/2013 - 21:21

Il fatto è che a questa nostra magistratura, nessuno, neanche i magistrati stessi, ormai crede. Ha perso la sua credibilità 20 anni fa, facendo fuori tutti i partiti, ma salvando il PCI. Una magistratura che imbastisce 50 processi in 20 anni contro una sola persona, dove sta la credibilità? Una magistratura che non ne vuole sapere di riformarsi, dove sta la sua buona fede? Un sistema giudiziario con milioni di cause arretrate, con decine di migliaia di magistrati profumatamente pagati, dove sta la sua alacrità e efficienza lavorativa? Tre gradi di giudizio, tre atti di un'unica commedia, un'unica farsa. Una cassazione che convalida i teoremi di primo grado e d'appello, senza prove, dove sta la sua credibilità?

Ritratto di utentegiornale12

utentegiornale12

Sab, 26/10/2013 - 21:21

Il parlamente italiano non e' una porcheria indiscutibile, frequentato da delinquenti e inquisiti che non hanno la mai dimostrato la benche' minima decenza. Gli italiani si vergongnano della pessima qualita' della loro classe dirigente che in vent'anni ha inequivocabilmente dimostrato l'incapacita' di auto regolamentarsi. L'anno scorso dietro gli ultimi scandali con la legge Severino sono stati costretti a un rigurgito di dignita' ed ecco oggi a che punto siamo: i soliti faccendieri che pensano che le loro faccende siano piu' importanti delle funzioni del parlamento. Non si meritano neanche i lanci di monetine...

Mobius

Sab, 26/10/2013 - 21:32

Il "condannato" è tale per una sentenza campata in aria, egregio segretario di non so che. E per giunta parla di etica? Ma ci faccia il piacere...

fabryvirus

Sab, 26/10/2013 - 21:35

No?

dukestir

Sab, 26/10/2013 - 21:35

Notizia d'oggi, introvabile su questo sito: su vari quotidiani nazionali si parla di compensi per 6.3 milioni di euro a Bruno Vespa. Brunetta non ha nulla da dire?

tonino33

Sab, 26/10/2013 - 21:40

Parliamo piuttosto dell' incandidabilita' di fanatici ideologici al ruolo di giudice o di magistrato. In ogni paese civile il ruolo di giudice o magistrato e riservato a persone super partes. In Italia pare riservato a stalinoidi comunisti.

m.nanni

Sab, 26/10/2013 - 21:44

E il Pdl che fa di fronte a tanta eversione? Non reagisce? E badate bene, non deve reagire Berlusconi ma tutti i parlamentari. Ai piemme non sfugge che il vento sta cambiando. Non sfugge che il PG delle sezioni riunite della cassazione(il massimo della giurisprudenzialità ) ha detto che la legge severino è pericolosa perchè crea più problemi di quanti ne potesse risolvere. E una legge che va bene agli Epifani e a tutti i mozzorecchi della politica italiana. Non sfugga a nessuno del manifesti denigratori di Berlusconi bene esposti nella stanza(roba da manicomio!) di un giudice. Ciò dimostra che non è una parte della magistratura ostile a Berlusconi ma è tutto l'ambiente della "giustizia" malato e odioso contro di lui. Non scrivete alla corte di giustizia europea anche di queste gravissime cose? Non investite in offensiva mediatica anche a livello europeo? Volete soltanto ironizzare sulle invettive dei magistrati senza affrontarli come Dio comanda?

Ritratto di Orientale

Orientale

Sab, 26/10/2013 - 22:05

Etica. Voi capite il significato di questa parola?

roberto zanella

Sab, 26/10/2013 - 22:12

chiedo:non è possibile una class action politica da raccogliere via online da Il Giornale contro la ANM ? Affermano che un senatore condannato,Berlusconi a più di due anni dovrebbe eticamente andarsene. Siccome noi non crediamo al processo per cui Berlusconi ha ricevuto tre anni,e soprattutto noi lo abbiamo votato,ed eticamente siamo a posto,perchè non raccogliamo delle firme per una class action politica contro la ANM??

Requiem sharmutta

Sab, 26/10/2013 - 22:23

Penso che tutti siano d'accordo che la incandidabilità ( e la decadenza dal seggio di parlamentare) sia una questione prettamente etica. E' altresì ovvio che se in Italia i politici/parlamentari avessero l'abitudine di dimettersi immediatamente appena una loro seria mancanza venisse scoperta, non ci sarebbe bisogno di leggi. invece i politici italiani negano anche l'evidenza di loro colpe!

PatMilano52

Sab, 26/10/2013 - 22:26

Questa magistratura ha veramente rotto! Adesso si sostituisce anche al Papa? Fa la predica 'lirica' sull'etica? Ma andate tutti a 'ranare il mare'!!!

Censore71

Sab, 26/10/2013 - 22:28

Parole sante

Mastricchio

Sab, 26/10/2013 - 22:28

E qual è l'errore nella frase "L’incandidabilità di un condannato è un principio di etica" ? Cosa trasforma una affermazione lapalissiana in un attacco della magistratura?

ROBERTSPIERRE

Sab, 26/10/2013 - 22:29

cosa c'è di stranu sulla incandidabilità per uno condannato a 4 anni di carcere ? E' forse diverso da un cittadino che per la stessa pena (ed anche meno) non può essere assunto nella pubblica amministrazione neanche se deve andare a fare il bidello ? Rassegnatevi: se un condannato comune non può fare il bidello figuriamoci se può andare in parlamento a fere le leggi o addirittura fare il premier !!!!!!!!!!!!! Sostenere l'incontrario significa che la legge non DEVE essere uguale per tutti e che abiamo cittadini di serie A e di serie B.

angelovf

Sab, 26/10/2013 - 22:37

Se i magistrati guardassero anche al loro interno ci sarebbe bisogno di molte sostituzioni nei tribunali, come è possibile che non ci sia un solo pm (pentito) che ci fa capire le macagne interne, magari un pM che mette avanti avanti a tutto la coscienza, forse è troppo? Mai dire mai.

andrimail

Sab, 26/10/2013 - 22:42

,..e' piu' che comprensibile che le toghe non vedano l'ora che Berlusconi esca dalla scena politica, del resto si sono cagati sotto piu' di una volta nel terrore che finalmente fosse arrivato un uomo capace veramente di riformare la nostra giustizia con abbassamento degli emolumenti ed una seria responsabilita' civile e penale dei magistrati che dovrebbero essere cittadini uguali agli altri, chi potrebbe se non Silvio fare tutto questo,.??,.certamente non Renzi, ne' Grillo, ne nessun altro in questo Paese,.

Ritratto di Orientale

Orientale

Sab, 26/10/2013 - 22:51

Lo sanno tutti che si è messo in politica per avere l'immunità parlamentare. Adesso che gliela tolgono vedrete che di processi non ne avrà più.

Censore71

Sab, 26/10/2013 - 23:04

Cosa ha detto di strano? Un delinquente non dovrebbe amministrare nemmeno un condominio...figuriamoci sedere in parlamento

Censore71

Sab, 26/10/2013 - 23:06

Si è sempre detto che i delinquenti non devono stare in parlamento. Io non credevo nemmeno che riuscissero a fare una legge con tutti i delinquenti che ci stanno....e invece ci sono riusciti.Adesso c'è qualcuno che si lamenta. Secondo me solo un cretino può lamentarsi di una cosa elementare come questa

Censore71

Sab, 26/10/2013 - 23:10

Sulla rassegna stampa del sole24ore la mattina il giornalista che fa la rassegna stampa da il premio "la carta costa" cioè l'articolo più inutile nel panorama dei giornali del giorno. Questo articolo di Romano lo vincerebbe di sicuro: una semplice ovvietà che per l'articolista è una notizia, a meno di non essere in malafede

m.nanni

Sab, 26/10/2013 - 23:13

Il Giornale deve organizzarsi meglio a valorizzare i commenti ed i commentatori, specie se alleati.

Prameri

Sab, 26/10/2013 - 23:15

L’Etica: la scelta del bene anziché del male, della virtù anziché del vizio, storicamente era basata sulla religione, sui dieci comandamenti. Poi si distinse la libera chiesa in un libero stato. Soprattutto la morale laica criticò la morale religiosa e cattolica: Perché i cattolici hanno proprie idee diverse dall’etica laica sui contraccettivi e sull’aborto, sulla libertà sessuale, sull’omosessualità, sulla pena di morte (diversa dalla morale laica americana), sull’eutanasia. “L'etica laica non mira ad imporre valori eterni e si dimostra solitamente attenta alle esigenze umane che tengano conto delle condizioni e delle trasformazioni storiche. In realtà parlare di una etica laica presuppone un approccio scevro da riferimenti e da una ideologia predeterminata e più portato a misurarsi con le problematiche dell'individuo e del concreto contesto storico in cui esso si esprime." (Secondo Wikipedia). Ora invece una certa parte della Magistratura, quella Democratica, vuole non solo giudicare, ma “supplire la debolezza politica e intervenire, come nel caso dell’Ilva o per temi bioetici andando a supplire un altro potere dello stato che invece di riconoscere il doveroso intervento dei magistrati li accusa di invasione di campo”. L’etica di questa parte della magistratura è da lei formulata, applicata e giudicata giusta. E’ un’etica autoreferenziale. Almeno quella religiosa derivava da Dio. Quella della magistratura deriva dalla legge uguale per quasi tutti a nome del popolo italiano di sinistra?

Censore71

Sab, 26/10/2013 - 23:26

In un paese normale non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo. Una simile ovvietà solo in Italia può fare notizia

Censore71

Sab, 26/10/2013 - 23:30

Un articolo fatto un un concetto ovvio. Una banalità fatta articolo. Purtroppo in Italia ancora ci sono bananas rincoglioniti che dopo 20 anni non hanno ancora capito con chi hanno a che fare

disaccordo

Sab, 26/10/2013 - 23:40

si chiama BUONSENSO

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 26/10/2013 - 23:51

La spudoratezza di questi magistrati rossi è peggio di quella dei politici. Non solo condannano con accuse false ma hanno addirittura la faccia di bronzo di parlare di etica. Questo Carbone dimostra di non essere degno dell'incarico che ricopre. FUORI DALLA MAGISTRATURA QUESTI DISTRUTTORI DELLA GIUSTIZIA E DELL'ETICA.

flashmen

Sab, 26/10/2013 - 23:55

A pensar bene, però, sia il Presidente che il Segretario dell'ANM ci stanno dicendo che fatto fuori Berlusconi i giudici (politicizzati) saranno disoccupati.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Sab, 26/10/2013 - 23:59

...... Questo Signore è di un'ipocrisia scandalosa. Da quale pulpito arriva una lezione di Etica. Questo "tizio" potrà anche essere una persona degna ma le troppe porcherie commesse da certi suoi colleghi, dovrebbero farlo riflettere se come magistrato possa permettersi di apre la bucca su questo tema. È vergognosa e insultante il Popolo italiano, l'arroganza di questa casta di "uomini" fasulli. Nessun rapprsentante della magistratura italiana è degno di rappresentare la Giustizia.

Lino1234

Dom, 27/10/2013 - 00:25

Domanda. Può un Magistrato fare affermazioni pubbliche che umiliano ed offendono i dieci milioni di elettori che votano Berlusconi ? Va bene che se sbagliano non pagano loro ma paga lo Stato. Immagino che questi Magistrati siano convinti che Berlusconi sia un loro nemico personale. E' anche vero, forse che i Giudici stanno dando prova che per condannare qualcuno è sufficiente e definitivo il loro intimo convincimento di colpevolezza del giudicando. Insomma che non è più indispensabile la prova di colpevolezza di reato, come una volta. Ora pare sia diventato di moda condannare persone come Berlusconi che si considerano nemiche di ideologia del comunismo, alla quale ideologia non fanno mistero di appartenere molti Magistrati che invece fanno addirittura carriera politica di quella parte ideologica. Poveri noi anticomunisti. Siamo destinati a finire tutti quanti in galera o peggio in un gulag. Saluti. Lino. W Silvio.

Lino1234

Dom, 27/10/2013 - 00:48

Domanda. Può un Magistrato fare affermazioni pubbliche che umiliano ed offendono i dieci milioni di elettori che votano Berlusconi ? Va bene che se sbagliano non pagano loro ma paga lo Stato. Immagino che questi Magistrati siano convinti che Berlusconi sia un loro nemico personale. E' anche vero, forse che i Giudici stanno dando prova che per condannare qualcuno è sufficiente e definitivo il loro intimo convincimento di colpevolezza del giudicando. Insomma che non è più indispensabile la prova di colpevolezza di reato, come una volta. Ora pare sia diventato di moda condannare persone come Berlusconi che si considerano nemiche di ideologia del comunismo, alla quale ideologia non fanno mistero di appartenere molti Magistrati che invece fanno addirittura carriera politica di quella parte. Poveri noi anticomunisti. Siamo destinati a finire tutti quanti in galera, o peggio, in un gulag. Saluti. Lino.

bluprince

Dom, 27/10/2013 - 00:52

Senti da che pulpito viene la predica! Veramente prima di quel principio ce ne sarebbe un altro, da tenere presente, se parliamo di etica: è cioè non inventarsi l'uomo ragno, babbo natale e la cicogna per far fuori un avversario politico scomodo (ai propri compagni). Non so se sono stato chiaro

manente

Dom, 27/10/2013 - 01:22

Se viene dato per buono il "principio" enunciato dalla Anm, si arriva grottesca conclusione che molti dei padri costituenti non avrebbero potuto sedere in Parlamento e lo stesso Pertini non avrebbe potuto fare né il parlamentare né tantomeno il Presidente della Repubblica. Solo per rimanere in Italia, lo stesso discorso vale per Silvio Pellico, Mazzini e la gran parte degli "eroi" del Risorgimento. La facile obiezione che per Berlusconi non si tratti di reati politici ma di "reati comuni", cade miseramente davanti all'esempio di Garibaldi che, pur essendo ricercato in Italia ed in varie parti del mondo per furto di cavalli, banda armata, pirateria, terrorismo e quant'altro, ha monumenti e strade a lui intitolate in ogni contrada di questo Paese. Perché? Per il "consenso" che ha avuto la forza di cancellare tutti i suoi trascorsi. All'ignoranza ed al senso del ridicolo in questo Paese, non c'è più limite.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 27/10/2013 - 01:40

La magistratura ha il compito di applicare la legge. Non è suo compito occuparsi di etica e di politica, materie che riguardano altri poteri dello Stato. Credo che sarebbe lecito domandarsi come mai l'associazione dei magistrati non chiede una norma veramente "etica", cioè l'abrogazione delle norme che consentono al magistrato di dichiarare la prescrizione di un reato. Se proprio vogliamo parlare di "etica" parliamo dell'inammissibile scandalo della marea di prescrizioni, coperte da un silenzio tombale e delle quali per altro ben poco viene detto al popolo bue. Una domanda: sono solo gli imputati prescritti ad avere interesse alle prescrizioni? E poi è etico che un imputato eviti la conclusione del processo ed una possibile condanna perché la magistratura è inefficiente? Evidentemente nessuno risponderà e soprattutto nessuno è interessato a farlo … strano o no?

angelomaria

Dom, 27/10/2013 - 01:44

ma'guarda un po'sti malandrini prima la morale ora l'etica e non capisco sia una confessione di loro peccati che sparlino ohquell'eticamorale maxleninistadi cui fanno fortement e didiscevolmente parte loro lelorolobbye p???massoniinquisitori vigliacchi codardi che legano le braccia poi incomincianoprimo tappare la bocca secondo attaco al patrimonio terzo toflirrli tutte le forme di difesa poi sputtanarlo internazionalmente uuhhhhm? mi ricorda qualcosa quarto e'ultimo fare in modo che non possa avere quello che tuti hanno il sacrosanto potere democraticodella verita' ma!?buonao meglio buongiorno per chi si alza presto e notte ha chi rientraeuna buonadomenica a voi cai lettori

Ritratto di rabillo

rabillo

Dom, 27/10/2013 - 01:52

Be in teoria in un paese con una magistratura normale, il fatto che un condannato a più di 4 anni non dovrebbe presentarsi a rappresentare i cittadini, non suonerebbe cosi assurda. Ma in Italia abbiamo magistratura democratica e le toghe rosse quindi AMN dovrebbe tacere. Però le prove di questa persecuzione, frutto di odio politico, prodotta con tanto accanimento e senza mai nessuna condanna precedente,non potrànno non essere facilmente nascoste al tribunale di Strasburgo. Allora si che questi PM, quando sarà saltata fuori la verita su tutti questi abusi (rimaneggiameti di prove e intercettazioni truccate, pentiti pagati) dovranno pagare caro.

Aristofane etneo

Dom, 27/10/2013 - 02:29

Come si può non concordare con quanto dichiarato dal segretario dell'Anm, Maurizio Carbone. Senza se e senza ma. ... ma se poi un minimo di senso etico o se si vuole di pudore o se si preferisce un po' di buonsenso lo avessero anche la casta dei Magistrati, non guasterebbe. Basterebbe rinunciare ed adoperarsi per eliminare la legge che da loro aumenti automatici quando ci sono già 6 milioni di persone disoccupate; farebbero cosa ancora più gradita se in nome della divisione dei poteri smettessero di sguarnire i tribunali per passare al servizio dei Partiti accumulando altri privilegi; mi sentirei più sicuro se la smettessero di dividersi in partiti/correnti interne che sono una cosa ver-go-gno-sa anche per via degli slogan che sono tutto un programma!!! P.S.: 1- quando penso ai magistrati penso al Giudice Livatino e a quanti sono morti o rischiano la loro vita ed il benessere dei propri familiari solo perché Magistrati; 2- i disoccupati, a mio parere, sono molto di più di 6.000.000 milioni; 3- il fu, da molti non rimpianto, Presidente Scalfaro ha preso una caterva di soldi anche da alto magistrato pur avendo esercitato per un paio di anni.

Roberto Casnati

Dom, 27/10/2013 - 02:04

Davvero Pulcinella avrebbe tutto da imparare da Napolitano e dalla sua magistratura. Questa banda di spocchiosi ignoranti non sa neppure che cosa significhi "etica". Aethos è la regola che, come tutte le cose umane, cambia e che, nei paesi civili, viene codificata nelle leggi, ciò che era etico, quindi legale, ieri può non esserlo più oggi e viceversa. Ai tempi di Roma imperiale era etico martirizzare i Cristiani oggi non lo è più, ma non per questo possiamo fare processi postumi ai persecutori che, all'epoca, osservavano l'etica e, quindi, la legge in vigore. In nessuna legislazione del mondo la legge può avere valore retroattivo salvo che in Italia dove, ad esempio, si votano continuamente leggi che aumentano, sotto diverse forme, gli emolumenti dei parlamentari, sempre con valore retroattivo oppure, come nel caso Berlusconi, quando qualcuno, sia pure eletto dal popolo "sovrano", risulta antipatico ai magistrati semplicemente perchè vuole adeguare le leggi, quindi l'etica, per impedire alla magistratura comportamenti assolutamente illeciti, illegali e "contra personam". I magistrati-Pulcinella, il cui capo, lo si ricordi è Napolitano, tirano in ballo l'etica nei confronti di Berlusconi, ma si dimenticano di applicarla a loro stessi quando vendono informazioni su processi in corso, quando vendono ai giornali il contenuto d'intercettazioni telefoniche, quando lasciano a disposizione di chiunque, abbandonati su un tavolaccio, i faldoni degli atti dei processi, quando lasciano andare in prescrizione i procedimenti nei confronti di chi temono (la mafia) o degli amici come Penati, non si ricordano dell'etica quando scrivono le sentenze ancor prima del dibattimento in aula (caso frequentissimo sia al centro come in periferia), non si ricordano dell'etica quando rivelano segreti istruttori ai giornalisti o quando esprimono "pareri" al di fuori delle aule dei tribunali, non si ricordano dell'etica quando fanno "consulenze" lautamente remunerate. La magistratura-Pulcinella italiana è quanto di meno etico si possa immaginare!

Silvio B Parodi

Dom, 27/10/2013 - 02:11

Ma la magistratura non puo intervenire, Lo stato e' il suo datore di lavoro, sono impiegati di stato e devono obbedire allo stesso, cosa vuol dire lo stato e' debole e noi interveniamo???allora e' il far west,se la Polizia e;\' debole cosa faccio intervengo io?? e mi faccio vendetta da solo??? se un programma televisivo non mi piace che faccio? vado alla Rai e cambio il Reality ??? ma questi sono fuori di testa, anzi si sono montati la testa, se la magistratura non riesce a risolvere il mio caso 21 anni per un processo e' o non e' debole? mi devo fare giustizia da solo?????

Silvio B Parodi

Dom, 27/10/2013 - 02:12

Ma la magistratura non puo intervenire, Lo stato e' il suo datore di lavoro, sono impiegati di stato e devono obbedire allo stesso, cosa vuol dire lo stato e' debole e noi interveniamo???allora e' il far west,se la Polizia e;\' debole cosa faccio intervengo io?? e mi faccio vendetta da solo??? se un programma televisivo non mi piace che faccio? vado alla Rai e cambio il Reality ??? ma questi sono fuori di testa, anzi si sono montati la testa, se la magistratura non riesce a risolvere il mio caso 21 anni per un processo e' o non e' debole? mi devo fare giustizia da solo?????

Ritratto di Leo Vadala

Leo Vadala

Dom, 27/10/2013 - 03:41

"L’incandidabilità di un condannato a una pena superiore ai tre anni è un principio di etica. Il fatto che ci sia voluta una legge per introdurre questa norma dimostra la debolezza della politica", ha detto la toga. E, checche' ne dite, ha perfettamente ragione.

volo_basso

Dom, 27/10/2013 - 04:41

Certo che se per incandidabilità si intende quella infiorescenza circondata dal pattume regnante , si può essere certi che sia un pesce fuor d'acqua e in quel caso lungi da noi il sistema giudiziario in primis

karlettogd

Dom, 27/10/2013 - 05:11

Ceto che e' questione di etica, ma da tutte le parti non solo per l'onorevole Berlusconi, per il giudice Esposito la Etica che cosa e' ?. Certo che la maggior parte dei magistrati la etica la girano a proprio piacimento. E poi dicono "gli attacchi ai pm un grave pericolo alla democrazia", tutto da ridere ...

upetrucci

Dom, 27/10/2013 - 05:50

la candidabilità dei magistrati è ETICO?

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Dom, 27/10/2013 - 06:02

Mi scusi, Carbone, ma le leggi le fa lei o le fa il Parlamento, vale a dire i politici e anche lei, come tutti, le deve rispettare, quindi ci deve stare sotto e quindi deve stare sotto ai politici? Lei a loro e non loro a lei! Mi scusi, Carbone, ma chi è condannato a soli tre anni è invece legittimato? Non potreste regolare le vostre sentenze in base all'appartenenza politica o alla convenienza, o alla paura? Mi scusi, Carbone, ma avete per caso perso il senso del ridicolo o è la totale immunità che vi sta dando alla testa?

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 27/10/2013 - 06:03

E perchè non è etico forse rispettare la volontà di milioni di italiani? Allora, se a costoro il Cav. va bene così -perchè evidentemente in politica valgono altri parametri di giudizio che quelli ordinari per cui giudici e sinistra continuamente si stracciano le vasti-, perchè fare violenza al libero convincimento di essi elettori e pretendere di conculcarne il diritto di scegliere il proprio leader? Forse che a un imprenditore non "onesto" ma che come politico fa bene gli interessi del proprio Paese, non si è disposti a tollerare di più la "disonestà" -tanto più se essa ha fruttato posti di lavoro per tanti concittadini- che nei confronti di un disonesto privato che si è arricchito, magari esportando capitali ed aziende all' estero? L' invadenza giustizialista poi diviene insopportabile quando -come nel caso di B.- riguarda questioni della sua vita privata come la sfera dei piaceri sessuali. suvvia Sinistra dopotutto gli italiani non dimenticano che si è portato in Parlamento la nota pornostar "Cicciolina" facendola passare per una "lavoratrice del sesso"! A propo le avete chiesto allora se era in regola con le tasse e se rilasciava ricevuta fiscale per ogni "prestazione" ?

Ritratto di pipporm

pipporm

Dom, 27/10/2013 - 06:52

Ma vogliamo scherzare???? Allora i condannati non dovrebbero partecipare ai concorsi pubblici o accade già?

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Dom, 27/10/2013 - 07:05

Al giornalista vorrei porre una domanda. Che cosa c'è di sbagliato nell'affermazione: "L’incandidabilità di un condannato a una pena superiore ai tre anni è un principio di etica"?

FrancoM

Dom, 27/10/2013 - 07:12

Strada pericolosissima quella dell'etica. Si potrebbero fare a questo "sindacalista" moltissime domande sull'etica di molti aderenti all'associazione che lui presiede.

giovanni PERINCIOLO

Dom, 27/10/2013 - 07:17

Le principali questioni etiche casomai sono la non-separazione delle carriere e la non-responsabilità civile dei magistrati! Anomalia tutta e solo italiana difesa a spada tratta da coloro che chiedono ad altri un senso etico che non hanno loro stessi!

vincenzo

Dom, 27/10/2013 - 07:24

A Maurizio Carbone.In una democrazia anche un piccolo stronzo ha la libertà di esternarsi.In una completa democrazia il popolo ha la facoltà di tirare lo sciacquone!

st.it

Dom, 27/10/2013 - 07:29

Troppo comodo,anche l'imparzialità dei giudici dovrebbe essere una questione etica e invece cosi proprio non è. E che la categoria non sia un granché nemmeno dal punto di vista della moralità, e l'esempio è sotto gli occhi di tutti:l'unico malvivente in italia secondo queste pletora di saccenti è il cav ma nonsarà mica lui quello che si è divorato l'italia intera. E tutti gli altri? Compresi quelli che coi soldi del partito si sono fatti la banca ohh!!!! non dico la villa,una BANCA ma va bene così. Pertanto i FARISEI smettano di pontificare a vanvera,di interpretare la legge a seconda di chi debba essere colpito:se chi ha sparato rientra nelle loro grazie processano chi è stato colpito perché si è spostato sulla traiettoria del proiettile.Prima di parlare si chiedano quanti fra la gente comune ha fiducia nel loro operare.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 27/10/2013 - 07:30

non dimentichiamoci che questo uomo dovrebbe essere in galera per reati commessi incominciando dalla sinistra sino alla destra.

Ritratto di Marco_Aurelio

Marco_Aurelio

Dom, 27/10/2013 - 07:40

Beh? Cosa hanno detto di strano? "L'incandidabilità è una questione etica"....mi sembra logico.....ci vuole per forza una legge dello Stato per non candidare Totò Riina alla guida di questo povero Paese? Il problema di chi ha votato e vota ancora Berlusconi e i suoi "pasdaran" è pensare che un Paese possa essere governato come un'azienda.....e invece con il partito-azienda, di un Paese ne hanno fatto "carne di porco"! Purtroppo l'etica è una parola sconosciuta dalle parti della destra italiana!!!

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Dom, 27/10/2013 - 07:57

Non capisco la ratio dell'intervento di Carboni. E' ormai evidente che con la vittoriosa discesa in campo della figlia Marina (siamo al 40%, Ghisleri, ieri) Silvio ha riservato per se la carica di Presidente della Repubblica, ed il PdR è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e non possono esservi dubbi sul fatto che Silvio farà pulizia antikomunista nella magistratura. Vent'anni di persecuzione sono troppi per pensare che Silvio non userà il pugno di ferro. Ed allora la domanda: ma Carbone non faceva meglio a stare zitto? Per puro spirito di conservazione, se non altro.

James Cook

Dom, 27/10/2013 - 08:06

"L’incandidabilità di un condannato a una pena superiore ai tre anni è un principio di etica. Il fatto che ci sia voluta una legge per introdurre questa norma dimostra la debolezza della politica. Come dargli torto? Visto che quì postano commenti senza laggere gli articoli.

gyxo

Dom, 27/10/2013 - 08:09

Continua la carica dei magistrati politicamente BASTARDI. Fermate questi deliranti parrucconi pidocchiosi pervasi da pruriti sessualpolitici deliranti.Se la (schifo)giustizia italiaana è al 138° posto al mondo vuol dire che non è assolutamente affidabile e pertanto deve assere drasticamente apoliticizzata e riformata .BONJOUR TRISTESSE.

Aristofane etneo

Dom, 27/10/2013 - 08:10

Come si può non concordare con quanto dichiarato dal segretario dell'Anm, Maurizio Carbone? Senza se e senza ma. ... ma se poi un minimo di senso etico o se si vuole di pudore o se si preferisce un po' di buonsenso lo avessero anche la casta dei Magistrati, non guasterebbe. Alla luce del mancato taglio alle vergognose pensioni d’oro, basterebbe che rinunciassero e si adoperassero per eliminare la legge che da loro aumenti automatici quando ci sono già 6 milioni di Italiani alla disperazione. Farebbero cosa ancora più gradita se, in nome della divisione dei poteri enunciato da un tal Montesquieu, smettessero di sguarnire i tribunali per passare al servizio dei Partiti accumulando altri privilegi; mi sentirei più sicuro se la smettessero di dividersi in partiti/correnti interne che sono una cosa ver-go-gno-sa anche per via degli slogan che sono tutto un programma (Magistratura democratica, Magistratura indipendente ecc. che fanno supporre che i Magistrati non aderenti siano altro e non forse SOLO MAGISTRATI che fanno il loro dovere nei tribunali, in silenzio, senza palcoscenico). P.s.: 1- quando penso ai magistrati penso al Giudice Livatino e a quanti sono morti o rischiano la loro vita ed il benessere dei propri familiari solo perché Magistrati; 2- i disoccupati in Italia, a mio parere, sono molto di più di 6.000.000 milioni; 3- il fu, da molti non rimpianto, Presidente Scalfaro ha preso una caterva di prebende anche da alto magistrato pur avendo esercitato solo per un paio di anni. Amo il mio Paese, l'Italia, non ho la doppia o tripla cittadinanza e soffro a vederla così disastrata in balia dei predoni interni ed esterni.

Ritratto di Baliano

Baliano

Dom, 27/10/2013 - 08:14

--- "gli attacchi ai pm un grave pericolo della democrazia"? --- Da Demos-Cratos = Potere (coercitivo)del Popolo. Detto da sentinelle "veglianti e garanti" della "Democrazia" che altro aggiungere!? Poco altro: il "popolo" ha sempre ragione. Soprattutto perché dai tempi del PCI, di "popolo", si sono riempiti sempre la bocca, infatti "avanti popolo, alla riscossa, bandiera rossa..." con quello che ne seguì e ne segue. - Dunque, queste procure d'assalto, emanazione del "popolo", sono per "il popolo": Quel popolo e quella democrazia: "Democrazia Popolare" ( o Proletaria). Anche ridotti a prefisso telefonico, resterebbero loro, il "Popolo". Non fa una grinza. --- Ma a questi sgangherati parrucconi medioevali, sfugge un dato, di fondo e di fatto: La Persecuzione (( questa è: Lapalissiana)), la caccia alla strega, oggi al "Berlusconi male assoluto", in generale e/o ad personam, non è un retaggio della Democrazia come ora la intendiamo. E' la manifestazione più aberrante dei peggiori regimi autoritari, delle tirannie, da che mondo è mondo. Questo leggiamo, nero su bianco, sui libri di Storia. Questo leggeranno i posteri, di questo confuso e torbido periodo Storico. -- Adesso intanto, viva i "Garanti della Democrazia". Presuntuosi arroganti. Petetici buffoni.

Ritratto di Marco_Aurelio

Marco_Aurelio

Dom, 27/10/2013 - 08:15

IL DISCORSO DI MARINA - .....io ho avuto la fortuna di leggere le prime righe....""L'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditrice. Qui ho appreso la passione per la libertà."....etc etc Bellissime parole....tale padre....tale figlia!!! Orsù leviamo in alto il nostro canto....E forza italiaaaa....che siamo tantissimiiiii.....là llà lllà! Ma....siamno nel 2013....o nel 1994? Bah...!

ENRICO RESTELLI

Dom, 27/10/2013 - 08:22

Mi sembra che abbiano detto una cosa che dovrebbe essere ovvia, ma che in Italia si vuole negare dietro la scusa che i politici sono eletti dal popolo (non come i magistrati) e quindi al di sopra di ogni giudizio se non quello del popolo sovrano. Quindi a stabilire l'etica non è la ragione ma il popolo. Ovviamente questo pensiero per i politici vale solo quando fa comodo a loro. Se pensiamo a tutti i referendum nei quali il popolo si è' espresso in un modo e loro si sono o non mossi o mossi in senso opposto, ne possiamo trarre facilmente le conclusioni ed i risultati ormai si vedono da molti anni. Credibilità politica prossima allo zero e forconi quasi impugnati.

Ritratto di oliveto

oliveto

Dom, 27/10/2013 - 08:32

Putta...nate in continuazione per prendere in giro tutti. Ma questi ignoranti pensano davvero che gli italiani siano tutti scemi? Prima processano applicando le leggi a ca..zzo di cane poi, dimenticando la prassi adottata da terzo mondo ( in tema di giustizia siamo alla pari con il congo, coiè ultimi al mondo), guardano solo il risultato e si inventano l'etica, termine appunto sconosciuto a i più di questa casta che continua nell'opera di grande giustizia sociale...

Ritratto di Limapapa02

Limapapa02

Dom, 27/10/2013 - 08:33

Perché la questione di etica si pone solo ed esclusivamente per Berlusconi, mentre per tutti i giudici, collusi o prezzolati, rimangono in carica, senza colpo ferire oppure dopo anni e anni di assoluto silenzio da parte degli ispettori del Ministero? Come al solito 2 pesi e 2 misure: una in micron, l'altra a kilometro. Questa è giustizia?

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 27/10/2013 - 08:35

Questa e' una non notizia. Che lo vogliono far fuori ormai è' evidente come il giorno e la notte. Che l'Italia sia mano a golpisti togati, che abbattono chiunque non sia di sinistra e un altro fatto evidente. Ormai la famosa sovranità popolare e' una cazzata per idioti, questa e' la prima repubblica governate dalle toghe. Alla faccia dei fessi che votano....

settimo

Dom, 27/10/2013 - 08:36

E' l'Italia tutta che vuole far fuori i delinquenti dalla politica.

cgf

Dom, 27/10/2013 - 08:47

Voler essere sopra la Legge e pretendere di rappresentarla non è affatto etico, ora manca solo che si scrivano direttamente 'loro' la Legge anziché applicarla, pardon interpretarla.

peterjac

Dom, 27/10/2013 - 08:49

il dott. carbone ha perfettamente ragione e credo che la totalità degli italiani sia daccordo con il suo pensiero. trovo scandaloso la semplice giustificazione del contrario non solo per silvio berlusconi ma per chiumque. speriamo questo principio di civiltà sia applicato dagli italiani anche dentro le urne per qualsiasi elezione dove invece questo paese si trasforma nello zimbawe di mugabe

paci.augusto

Dom, 27/10/2013 - 08:52

Perché a questo zelante commissario politico dell'ANM, UNICO CASO AL MONDO DI SINDACATO DI MAGISTRATI, oltretutto di sinistra, non viene fatto osservare che la nostra Costituzione fa DIVIETO ESPRESSO ai magistrati di svolgere azione politica??!! L'ANM, se fosse rispettata la Costituzione, andrebbe abolita!! Vero compagni???!!!

Francesco1955

Dom, 27/10/2013 - 08:58

E' una vergogna che le persone oneste debbano avere paura della magistratura nonstante siano state elette dal popolo, e quindi un attaco alla volonta' popolare quello che si sta profilando. Il politico ha dei diritti superiori agli altri perche' rappresenta tante altre persone. Quando si attacca Berlusconi si attaccano anche i suoi elettori. Se gli elettori potessero eleggere i giudici, certamenete Berlusconi, grazie alle sue capacita, potrebbe contare su giudici piu' favorevoli.

Dr Jackill77

Dom, 27/10/2013 - 08:59

IN UN PAESE NORMALE NON DEVONO ESISTERE POLITICI CON CONDANNE NE PENALI NÉ AMMINISTRATIVE. NON MI RIFERISCO AL SINGOLO CASO BERLUSCONI, MA PURTROPPO LA POLITICA TROPPO SPESSO ADDUCE "GIUSTIFICAZIONI " DI PARTE PER FAR MANTENERE LE CARICHE ISTITUZIONALI AI PROPRI ESPONENTI. TUTTI I PARTITI DOVREBBERO DISSOCIARSENE ( COMPRESO IL PD CHE SPESSO SI PONE COME FALSO MORALISTA,)

orso bruno

Dom, 27/10/2013 - 09:00

Allora si incominci ad analizzare il comportamento 'etico ' di tanti magistrati.Oppure ( come diceva Orwell) tutti gli animali sono uguali ma i maiali sono più uguali degli altri ?

Ritratto di Marco_Aurelio

Marco_Aurelio

Dom, 27/10/2013 - 09:02

.....io ho avuto la fortuna di leggere le prime righe....""L'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditrice. Qui ho appreso la passione per la libertà."....etc etc Bellissime parole....tale padre....tale figlia!!! Orsù leviamo in alto il nostro canto....E forza italiaaaa....che siamo tantissimiiiii.....là llà lllà! Ma....siamo nel 2013....o nel 1994? Bah...!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 27/10/2013 - 09:11

Ha ragione settimo. Fuori i delinquenti dalla politica. Oltre l'etica c'è la rabbia del popolo, altro che i 7 milioni di votanti del PDL e gli 8 del PD.

xgerico

Dom, 27/10/2013 - 09:11

@paci.augusto- Caro lei la "politica" si fa anche quando un giudice applica la legge! Lo sapeva?!

Totonno58

Dom, 27/10/2013 - 09:13

SANTE PAROLE..Che ci fa Berlusconi ancora lì?

Ritratto di pravda99

pravda99

Dom, 27/10/2013 - 09:13

L'etica, cosi' come la dignita', se uno non ce l'ha non se la puo' dare. E quindi in Italia servono leggi ad hoc. Mentre negli altri Paesi democratici, al primo soffio di un sospetto, un politico si dimette e basta. Poi quando ha chiarito tutto torna piu' forte di prima. "Lui" no.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 27/10/2013 - 09:14

Quello era lo scopo, il fine ultimo. Arrivare ad una condanna qualsiasi per arrivare a dire: "E' un condannato". Con una strategia ad ampio respiro si è organizzato tutto. La scelta di un capo di una procura, quello che decide a chi assegnare inchieste e processi, non è mai stata casuale. (magistrati in forza al pool antimafia dirottati alla buon costume) La formazione dei collegi giudicanti studiata a tavolino, la cadenza delle udienze programmata come un piano di battaglia. Ed ecco, allora, le udienze nei prefestivi ed a tribunale deserto. Ecco i Giudici che per anni od occasionalmente si erano pronunciati contro l'odiato nemico. Ecco la ricusazione dei testimoni, ecco le motivazioni scritte prima della sentenza, ecco le minacce e le richieste di processo nei confronti di chi non asseconda le tesi accusatorie, ecco le ricusazioni di rogatorie internazionali che scagionerebbero l'imputato. Tutto per una scopo, una meta, dire "E' un condannato" e perciò incandidabile. Ha ragione l'ANM hanno dovuto fare tutto loro, la politica: che passa attraverso i cittadini, non era stata in grado di eliminarlo.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 27/10/2013 - 09:14

Finalmente hanno pronunciato la parola magica: ETICA. Rivolta alla candidabilità politica di chi ha a che fare con la giustizia. E la risposta a questa parola, etica, è nazismo o peggio, comunismo. Siamo a questo, al nazismo e/o comunismo come cultura di un paese auspicata da un ordine dello Stato mai eletto da nessuno e che nessuna democrazia ha mai controllato. E questo lo vuole la nostra costituzione, origine di tutti i nostri guai. I fratelli magistrati han fatto un concorso come i capotreno, gli avvocati, gli applicati di concetto al catasto e come si fanno in Italia e da allora in poi dicono loro quello che è giusto o no, bene o male, etico o non etico. Loro hanno in mano i vangeli le bibbie i tarocchi gli oroscopi e tutto ciò che serve alla bisogna. Vanna Marchi inorridisce. Il mago Otelma si tocca. E date le premesse c'era da aspettarselo. E' vero che siamo il paese di Cesare Beccaria ma anche quello di Savonarola, di Piazzale Loreto, delle foibe, delle signore Camusso Bindi Vendola e Boldrini. Dunque l'intera magistratura, democratica e no, pensa sia suo dovere dire chi è buono e chi è cattivo. Non sanno che per questo ci sono le leggi, fatte dagli eletti da un popolo che a questo punto non sarà più sovrano. Ora anche formalmente perché in sostanza il popolo italiano non è mai stato libero e sovrano. E di democrazia meglio non parlare. Nazismo e/o comunismo formalizzato dunque. Ed anche peggio perché in quegli infami regimi si aveva almeno il coraggio di fare delle leggi che operavano contro la razza, il sesso, l'ideologia politica, la cultura, il censo. Nel nostro neanche questo. Le leggi vanno da una parte e l'etica giudiziaria dall'altra. Mai nazismo e comunismo avrebbero sperato tanto. Si salvi chi può.

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 27/10/2013 - 09:17

è SOLO un condannato PUNTO mettetevi in pace e aggiornate la lista dei colpevoli "di chi e' la colpa" : i comunisti, i giudici, i pm, il Capo dello stato, l'E uropa', Fini, Casini, la legge Severino, i traditori, Fazio De Gregorio, il PD, Dudu' .... ed ora anche Quagliariello, Lorenzin e Cicchitto , Alfano Lupi . o perche sto SANTO ha una particolare capacità a delinquere

Pazz84

Dom, 27/10/2013 - 09:18

Ma cosa centra l'uomo votato da 10 milioni di elettori. Questo gli garantisce l'impunita?!? Buffoni. Una persona condannata non dovrebbe avere più la possibilità di entrare in politica. E questa E' una questione etica. Il magistrato ha semplicemente detto un'ovvietà. Ma il nostro paese è particolare, dato che mantiene un'anomalia nel circuito politico.

Ritratto di wtrading

wtrading

Dom, 27/10/2013 - 09:27

Questo ineffabile signore afferma quanto segue " "la debolezza politica costringe la magistratura a intervenire, come nel caso Ilva o per i temi bioetici, andando così a supplire di fronte a inefficienze od omissioni di un altro potere dello Stato, che, poi, invece di riconoscere il doveroso intervento dei magistrati, li attacca e li accusa di aver invaso il campo altrui". Noi Cittadini Italiani,vogliamo renderci conto di quanto siano presuntuosi, arroganti, prepotenti e pericolosissimi questi individui ? Si arrogano il potere di giudicare la Politica e, in qualsiasi momento, possono intervenire in quanto, a loro esclusivo giudizio la Politica praticata in quel dato momento storico, è debole, non etica, fuoristrada etc.etc. Quindi loro sarebbero gli unici giudici e salvatori del Paese. Siamo a rasentare il divino. Si sentono assolutamente gli UNTI DAL SIGNORE IDDIO. Più in fretta rimediamo a questa stortura, più in fretta ci salviamo dal baratro in cui questi signori "giudici" vogliono portare il Paese. Non dimentichiamoci , tra l'altro, che sono dei Funzionari di Stato che dovrebbero, IN SILENZIO, fare il loro lavoro NON POLITICO. Le dichiarazioni che ho letto sono PAZZESCHE E ALLARMANTI. Svegliamoci e soprattutto voi, politici, svegliatevi ( ma non ci conto tanto ahimè ).

terzino

Dom, 27/10/2013 - 09:27

Il discorso sull'etica non farebbe una grinza se dall'altra parte si lavorasse con coscienza, buon senso e soprattutto in silenzio,nel pieno rispetto della legge e deontologicamente professionali. Non è etica anche quella? Oppure è etico inviare un avviso di garanzia, così tanto per, e dopo sette anni archiviare il tutto, perchè non c'era nulla, dopo aver sputtanato il fatto su tutti i media?

giovanni PERINCIOLO

Dom, 27/10/2013 - 09:31

x Marco_Aurelio. Vai a ca..re, possibilmente sulle ortiche!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 27/10/2013 - 09:40

Questo Carbone, senza scomodare Lombroso, è impresentabile. Ha chiarissimi sul volto i tratti dell'incolto, privo di senso etico e morale. Dalla inesistente sensibilità cognitiva umana. Praticamente Maurizio Carbone è un insulto alla civiltà del pensiero ed un bestemmiatore imboscato nella più peccaminosa delle sette. Leggersi in proposito, il pensiero di Vincenzo Caianiello, Presidente Emerito Della Corte Costituzionale, traghettatore illuminato dell'insigne Carlo Arturo Jemolo. - riproduzione vietata - 19,50 - 26.10.2013

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 27/10/2013 - 09:44

@Prameri- Lucido ed inconfutabile. Condivido. Cordialità

Censore71

Dom, 27/10/2013 - 09:48

per 02121940 dell'1:40. Certo che cc'è ne sono di soggetti strani. Lei è uno di questi....parla dello scandalo delle prescrizioni. Ma è stato berlusca con la legge ex cirielli a dimezzare la prescrizione e con quella si è salvato da almeno una decina di processi. Ora la colpa sarebbe dei magistrati. Le leggi sulla prescrizione l'ha fatta un delinquente per salvarsi dai suoi reati.....poi in televisione va minzolingua a dire che è stato assolto....poveri bananas... si bevono proprio qualsiasi sciocchezza gli viene rifilata.....

nonmi2011

Dom, 27/10/2013 - 09:50

Maurizio Carbone ha detto una banalità ed il povero Romano, la pagnotta uno se la deve pur guadagnare, lo attacca ugualmente. In nessun paese del mondo, ripeto nessuno, è consentito ad un pregiudicato di fare politica. In nessun paese del mondo, ripeto nessuno, è consentito a nessun inquisito per reati gravissimi, addirittura di stampo mafioso come cosentino e dell'utri di sedere negli scranni del parlamento. In tutti i paesi del mondo, ripeto tutti, i politici si dimettono per cose infinitamente meno gravi che bunga bunga, corruzioni, frequentazioni di prostitute minorenni,compravendita di deputati, frequantazioni mafiose, concussione etc. Lo dico come uno che vota, tiepidamente, a sinistra, ma rimango basito nel constatare che la destra, che si vanta da sempre di avere tra i valori fondanti la legalità, si sia appiattita sulle orme di un delinquente e della sua schiera di servi, compresi molti, troppi giornalisti o presunti tali.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 27/10/2013 - 09:52

Caro xgerico, se un giudice applica la legge nulla da eccepire. Il problema viene quando un giudice interpreta la legge secondo convenienza. Se La Legge fosse uguale per tutti le vergognose persecuzioni di questi anni non le avremmo viste. Pensa solo al processo imbastito sulla pubblicazione delle frasi di Fassino e D'Alema. Lo processano pure per cose fatte da altri.

LAMBRO

Dom, 27/10/2013 - 09:53

ORAMAI SONO CONVINTI DI ESSERE ONNIPOTENTI E INFALLIBILI. E NON ACCETTANO NEANCHE IL RICHIAMO DEL COLLE, CHE ADDIRITTURA INTIMIDISCONO, E DEL PROCURATORE GENERALE DI CASSAZIONE. FANNO TUTTI A GARA A FARE GLI SHOWMEN; CHE MIO NONNO CHIAMAVA COMMEDIANTI!!

vince50_19

Dom, 27/10/2013 - 09:55

Da quale pulpito vien la predica! .. A "vostro onore" tutto è permesso, tanto che nel 99,3% dei casi sono sempre stati assolti dalla sezione penale del Csm, come risulta dall'indagine fatta dal giornalista dell'Espresso Stefano Livadiotti e che si evince dal suo libro “L'ultracasta”.. E dunque, prendendo spunto da internet e da interessanti libri “ad hoc” (fra cui L'ultracasta di Livadiotti), viene da commentare che costoro straparlano sui giornali, in televisione, nelle manifestazioni pubbliche.. rovesciando insulti su chiunque: sui colleghi e sulla giustizia, sul governo come sulle forze dell'ordine. Ma il Csm riesce sempre a trovare un buon motivo per assolverli. Salvo quando il bersaglio delle contumelie diventa proprio Palazzo dei Marescialli............ Una lettura che i magistrati italiani non si perdono proprio mai è quella dei "Quaderni del Consiglio superiore della magistratura" sulla disciplina. In quelle pagine hanno trovato, nero su bianco, l'elenco dei loro doveri: correttezza, diligenza, imparzialità, operosità. Il riserbo, quello veniva per ultimo, E dunque, si sono detti, era certamente il meno importante. Così, hanno deciso in massa di ignorarlo. Per rendersi conto della coerenza con cui hanno applicato la scelta ai loro comportamenti di tutti i giorni occorre armarsi di una lente d'ingrandimento e andare a curiosare tra le note di uno strabiliante e corposo tomo, intitolato La libertà di espressione dei magistrati. Sostiene l'autore, Sandro De Nardi: "Se a fronte di singolari esternazioni poste in essere in occasione dell'espletamento di funzioni giudiziarie si negasse qualunque forma di sindacato e di eventuale responsabilità disciplinare al fine di non compromettere l'indipendenza funzionale degli esponenti dell'ordine giudiziario, questi ultimi diventerebbero una casta di intoccabili: il che non sarebbe concepibile in base alla nostra Costituzione". Ha scritto nel 1984 Giuseppe Ferrari, costituzionalista, professore emerito di diritto pubblico ed ex membro del Csm e poi della Consulta, in Soliloquio sulla magistratura:"Assolutizzando e dilatando il principio dell'indipendenza dei giudici si perviene all'intoccabilità dei magistrati. Questi, quando amministrano la giustizia, è in nome dell'indipendenza che non possono essere perseguiti, per abnormi che siano i loro provvedimenti e sgangherate le relative motivazioni [...] E, quando non amministrano la giustizia, allora è in nome della libertà di manifestazione del pensiero che si perpetua l'intoccabilità". È esattamente ciò che succede in Italia, dove i magistrati straparlano, inondando tutti i giorni di interviste gazzette di ogni risma. Non resistendo all'irrefrenabile impulso di pararsi davanti a qualunque telecamera risulti a tiro. E facendo a gara a chi la spara più grossa, sicuri di poter contare, sempre e comunque, sulla comprensione della sezione disciplinare del Csm. Negli ultimi decenni, una sola delle tante toghe linguacciute ci ha rimesso la poltrona, destituita il 19 marzo del 2004, ma non aveva solo violato il riserbo. Il tipo in questione, "già condannato per corruzione aggravata in atti giudiziari, perseguendo interessi personali di natura patrimoniale attraverso una condotta del tutto contraria ai suoi doveri istituzionali, aveva accettato da un noto imputato (dei reati di associazione camorristica ed estorsione continuata e aggravata) di rivelare i contenuti della camera di consiglio del collegio giudicante di cui faceva parte come “giudice a latere” e s'era impegnato a suggerire la strategia processuale più utile per pervenire all'assoluzione del suddetto imputato e dei suoi associati". Diciamo pure che buttarlo fuori era stato davvero inevitabile. Ma in quasi tutti gli altri casi il Csm, in un modo o nell'altro, ha trovato la strada per assolvere i magistrati. Anche quelli che hanno divulgato particolari delle istruttorie a loro affidate, così contravvenendo alla circolare del consiglio del 22 aprile 1966. Aveva detto l'allora presidente della repubblica Scalfaro davanti all'assemblea plenaria del 9 luglio 1998: "Non ho mai visto arrivare a termine una procedura per violazione di segreto istruttorio". Ora, di seguito, alcuni esempi di magistrati che si sono lasciati andare a dichiarazioni quantomeno lesive ma che l'hanno sfangata per la solita cocciuta benevolenza della sezione penale del Csm. Ecco quello del magistrato che, commentando una proposta sulla liberalizzazione delle droghe leggere, aveva insultato alcuni parlamentari (tranne poi correggersi in una successiva intervista): "Non commette illecito," ha deciso la disciplinare, "allorquando le espressioni usate [definite dal Csm stesso 'inopportune e poco meditate'] appaiono fortemente condizionate dal suo appassionato impegno professionale nello specifico settore". In un altro caso, il comportamento poco urbano di Vostro Onore è stato addirittura giustificato "dall'esuberanza legata alla giovane età". Aspettando che un giorno, chissà, il magistrato sbarbatello metta giudizio pure lui, quelli della sezione intanto hanno assolto anche un suo collega che aveva "inserito in un provvedimento giurisdizionale riferimenti capaci di offendere la reputazione di terzi estranei". Nella motivazione, gli uomini del Csm hanno superato se stessi, e pure Niccolo Machiavelli: "[Gli insulti] erano necessari e, quantomeno, utili all'economia complessiva dell'atto processuale". È stato assolto il magistrato collaboratore di un giornale che, rispondendo privatamente a un lettore denunciato per possesso di armi da guerra, aveva coperto di insulti sia la polizia ("banda di ignoranti e di imbecilli... crassa ignoranza... una tale bestialità") sia il perito del tribunale ("un imbecille"). Assolto anche il magistrato che aveva distribuito, all'interno degli uffici giudiziari, un volantino su un pubblico dibattito con allegati due scritti di un prete operaio prossimi all'istigazione a delinquere: "Occorre demolire il sistema puntellato da giudici e polizia e perfino dalla chiesa. Occorre far sparire i padroni e creare una nuova società con una giustizia diretta dal popolo [...] Bisogna affrettare l'abbattimento dei padroni, l'abbattimento di questa giustizia". Assolta la toga che aveva definito quello di Giuseppe Pinelli "suicidio per conto terzi" e parlato di Luigi Calabresi come del "commissario finestra". Quelli della sezione hanno riconosciuto, bontà loro, che "alcune espressioni impiegate davano prima facie l'impressione di aver superato il limite che gli esponenti dell'ordine giudiziario dovrebbero rispettare allorquando esercitano la loro libertà di manifestazione del pensiero". Poi, però, hanno spiegato: "Tuttavia bisogna valutarle tenendo conto [...] del particolare clima di scontro che aveva caratterizzato quegli anni". Assolto pure il magistrato che, riferendosi all'epoca del terrorismo, aveva scritto sul "manifesto" in un pencolante italiano: "Già oggi è una realtà che questo tipo di processi possono trattarli soltanto quei giudici culturalmente attrezzati ad accettare senza obiezioni la rinuncia a ogni elementare cautela giuridica quando si tratta di incarcerare presunti terroristi". Gli aguzzini, insomma. "L'affermazione, pur potendo essere letta come offensiva dei magistrati che trattavano processi di terrorismo," si legge nella sentenza, "rappresentava certamente un'opinione critica, certamente sgradita, ma liberamente manifestabile, anche da parte di un magistrato, in virtù dell'articolo 21 della Costituzione". Nessuna sanzione neanche per il presidente del Tribunale del riesame di Lecce, che, in un messaggio di posta elettronica inviato a venti colleghi, e finito sulle pagine di un quotidiano locale, chiamava l'allora (come oggi) presidente del consiglio, Berlusconi, "Silvio Banana", definendolo "decisamente fesso" e invocava "una commissione d'inchiesta, pubblica e trasparente, sul rincoglionimento degli italiani". Idem per il procuratore della repubblica che, impegnato in un'indagine sull'utilizzo di minorenni nella realizzazione di materiale pornografico, in un guazzabuglio di dichiarazioni si spingeva fino a dire: "In Italia esiste, ed è innegabile, una vera e propria lobby dei pedofili, che è appoggiata anche da molti esponenti di partiti politici [...] i ministri Bianco, Fassino e Turco [...] sembrano voler escludere in ogni modo che il materiale pedo-pornografico sia prodotto in Italia" ("si era in sostanza trattato soltanto," hanno sentenziato alla disciplinare, "di un modo di richiamare l'attenzione anche delle altre istituzioni su un fenomeno presentato spesso alla pubblica opinione senza la doverosa sottolineatura della sua gravita"). E stesso trattamento anche per il consigliere della corte d'appello di Genova che, di nuovo riferendosi a Berlusconi e ai suoi ministri, dichiarava in un'intervista: "Questo squallido, pessimo governo sta distruggendo la struttura stessa del paese, la sua immagine, il suo futuro [... ] adesso tiriamo via questa brutta gente. È un impegno che ho preso e non mi sembra poco". A quelli del Csm, invece, è sembrato poco. Addirittura, non è stata proprio esercitata l'azione disciplinare per il caso del consigliere della corte d'appello di Torino (finito peraltro sotto processo penale) che, come direttore di un periodico, aveva dato il via libera alla pubblicazione di un articolo sul processo Eichmann dove era scritto: "II popolo ebraico, in quanto tale, dovrebbe ritenersi deicida e conseguentemente amorale e perciò indegno di giudicare chiunque". E la sezione disciplinare ha continuato a sonnecchiare pure sulla vicenda del giudice istruttore che, partecipando a una trasmissione televisiva gestita da un partito politico, l'Msi, aveva accusato le istituzioni repubblicane di "atteggiamento criminale", "persecuzione" nei confronti dei fascisti. Tranne risvegliarsi dal torpore quando un incauto magistrato le aveva tirato contro una sventagliata di mitra per la decisione di condannare alcuni esponenti dell'ordine giudiziario risultati iscritti alla loggia P2. Parlando con un cronista dell'agenzia Ansa, la toga ci aveva messo il carico da novanta: "Si tratta, per quanto mi riguarda, di un tipico atto di ferocia istituzionale da dilettanti del potere [...] Nell'indifferenza dei garantisti, la lottizzazione di condanne e assoluzioni chiude questa caccia alle streghe in base a norme retroattive dopo un processo illegale davanti a un organo fuori legge. Con questi ingredienti la cucina di Palazzo dei Marescialli non poteva che sfornare pietanze da pattumiera". Questo SI, l'hanno condannato. Quando ci vuole, ci vuole! I magistrati italiani si ritengono liberi di esprimere i giudizi che meglio credono e su chicchessia. Ma se qualcuno se la prende con loro, diventano permalosi come le scimmie. Quando il procuratore generale di Ancona, G.D., ha pubblicato sul suo blog 43 sentenze con clamorosi svarioni e salti logici (tipo: "si concedono le attenuanti generiche perché l'imputato è africano e l'Africa è povera") è successo il finimondo. L'Anm ha convocato un'affollatissima assemblea e il caso è finito, per sospetta incompatibilità ambientale, direttamente al Csm, che in un soprassalto di dignità s'è dichiarato incompetente, rimettendosi alle decisioni del ministro e del procuratore generale della cassazione. Non senza aver prima stigmatizzato "la caduta di stile". E si trattava di un collega. Figuriamoci quando la critica arriva da una controparte. Sempre più spesso, quando qualcuno le attacca, le nostre toghe corrono a chiedere la protezione dell'intero Csm. È il meccanismo delle cosiddette "delibere a tutela". Spiega De Nardi: "A partire dalla metà degli anni settanta sono stati davvero numerosi i pronunciamenti con cui il consiglio superiore è pubblicamente intervenuto per tutelare vuoi singoli magistrati vuoi interi uffici giudiziari [...] da attacchi denigratori e calunniosi [...] le deliberazioni in parola hanno subito una vera e propria impennata nell'ultimo quindicennio. Il tenore di queste delibere a tutela è questo: "Gli atti dei magistrati possono certamente essere discussi e criticati, le soluzioni giuridiche da essi adottate possono essere contestate, le loro ipotesi accusatorie possono risultare infondate, ma, comunque, non possono essere mai adoperate, sotto il pretesto della libertà di critica, espressioni oltraggiose verso il singolo magistrato o vilipendiose dell'intero ordine giudiziario". Non sia mai!!! Allora Dott. Carbone, prima di guardare nell'orticello altrui e pontificare, faccia un giretto nel suo. Na ha facoltà, naturalmente..

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 27/10/2013 - 09:55

Ripeto per chi non vuol sentire. La magistratura ha il compito di applicare la legge. Non è suo compito occuparsi di etica né di politica, materie che riguardano altri poteri dello Stato. Credo che sarebbe lecito domandarsi come mai l'associazione dei magistrati non chiede una norma veramente "etica", cioè l'abrogazione delle norme che consentono al magistrato di dichiarare la prescrizione di un reato. Quindi, se proprio vogliamo parlare di "etica", parliamo dell'inammissibile scandalo della marea di prescrizioni, coperte da un silenzio tombale, quasi fossero una cosa “normale” in uno Stato di diritto. Una domanda: sono solo gli imputati prescritti ad avere interesse alle prescrizioni? E poi è etico che un imputato eviti la conclusione del processo ed una possibile condanna perché la magistratura è inefficiente? Ma queste sono domande che, a quanto pare, non interessano a nessuno, specie ai magistrati.

km_fbi

Dom, 27/10/2013 - 09:58

Occorrerebbe spiegare dettagliatamente a questi magistrati che la questione 'etica' più importante in questo paese è che esso deve tornare ad essere uno stato in cui la giustizia sia realmente uguale per tutti perché amministrata senza pregiudiziali politiche da magistrati preposti a questo servizio nell'interesse dei cittadini, applicando le leggi e non interpretandole secondo copioni dettati da loro inaccettabili deformazioni ideologiche, che dovrebbero essere segnalate e bloccate sin dal momento dalla loro assunzione in ruolo attivo.

LAMBRO

Dom, 27/10/2013 - 10:01

ADESSO QUESTI CI INSEGNANO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA ETICA....UNA VISIONE DELL'UOMO CHE HA FATTO 100 MILIONI DI MORTI!!NON E' CERTAMENTE ETICA QUELLA DELLE VS TOGHE ROSSE CHE DIMENTICANO NEI CASSETTI L'EVASIONE DI 360 MILIONI DI UN VS INGEGNERE SVIZZERO E I MORTI DELLA CENTRALE A CARBONE DI VADO O IL MORTO DEL MONTE DEI PASCHI. VERGOGNATEVI E SMETTETELA DI PRENDERE IN GIRO GLI ITALIANI CON LA LEGGE DI STABILITA' CHE AFFAMA I PIU' POVERI!

Triatec

Dom, 27/10/2013 - 10:06

Quando in magistratura ci sono persone come il pm romano Edo­ardo De Santis, quello delle vignette, come fa Maurizio Carbone a parlare di etica? Prima si guardi in casa sua.

Giorgio Dova

Dom, 27/10/2013 - 10:31

Dov'è lo scandalo. Ha detto una sacrosanta verità. Quanti l'avrebbero contestata se non riguardava berlusconi?

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Dom, 27/10/2013 - 10:52

Ormai i picciotti di Repubblica da anni presenzialisti su questo blog sono diventati una macchietta..ripetono come un mantra la frasetta che il loro cervello con sede in via Cristoforo Colombo, 90 a Roma, impone loro con una propaganda martellante.."la legge non si discute ma va applicata"..ha,ha, dei veri comici..da che mondo e mondo vale il principio "LA LEGGE SI INTERPRETA PER GLI AMICI (Bersani poteva "non sapere" di Penati) E SI APPLICA IN MANIERA INFLESSIBILE CON I NEMICI (Berlusconi "non poteva non sapere" di Mediaset..)..ma si sa i Trinarciuti sono fatti così..qualcuno c'è qualcun'altro ci fa..

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Dom, 27/10/2013 - 10:56

nonmi2011 "uno che vota "tiepidamente" a sinistra"..ha,ha,ha,ha..mai vai a cagare..tu sei quello che fa ridere più di tutti i Picciotti di Repubblica del blog..ha,ha "tiepidamente"..RIDICOLO!!

Ritratto di No Luigipiscio

No Luigipiscio

Dom, 27/10/2013 - 11:00

Ma secondo voi Papa Francesco comincerà preoccuparsi dopo aver letto le dichiarazioni di Maurizio Carbone? A quanto pare c'è qualcuno che vuole fargli le scarpe e rubargli il lavoro..

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 27/10/2013 - 11:02

#nonmi2011# In nessuna parte del mondo esiste una magistratura come questa, Cuba, CoreaNord, ex URSS, DDR etc. In tutto il mondo sanno cos'è la magistratura italiana, come nasce, come si comporta e come sceglie i suoi imputati. Nel suo mondo comunista, caro tiepido compagno, è logico che non faccia politica chi è messo al bando da una setta di fanatici a lei cari. Nel mondo democratico prima di tutto la magistratura è una cosa seria e solo dopo è rispettabile. Ed in ogni caso, se di democrazia vera si parlasse, potrebbe fare politica perfino un condannato alla forca. Si tratta di un paradosso ma è solo per far ragionare quelli come lei. Ma credo sia inutile.

manente

Dom, 27/10/2013 - 11:08

Quanti sono i personaggi che, pur non avendo mai subito condanne, hanno un grado di pericolosità sociale elevatissimo? La foto di Kissinger, sul cui capo pendono mandati di arresto internazionali per reati gravissimi quali quello della morte dei "desaparecidos", campeggia alle spalle di re giorgio. Per quanto le responsabilità di questo personaggio nel delitto Moro siano ormai pressoché certe, non risulta che Anm od una qualche procura italiana, contrariamente a quelle di altre nazioni, si sia preoccupata di emettere un mandato di cattura. Per i "nostri" occuparsi del bunga bunga è certamente più facile e più redditizio, anche in termini di carriera.

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Dom, 27/10/2013 - 11:14

Pemso che ormai la MAGISTRATURA ITALIANA si sia data la "ZAPPA" non sui piedi ma su tutte e DUE le GAMBE. La faccenda annosa di ben quasi due DECENNI contro una sola persona, è diventata pubblica e agli occhi di tutto il Mondo. Ma anche il lungo comportamento per lo svolgimento di cause civili e penali che durano anche TRENTA ANNI e passa pure gettano grande discredito.Muoiono Giudici, muoiono Avvocati, Muiono le Parti e Controparti, muoiono i testimoni, muiono i periti e si disperdono anche i fascicoli SGUALCITI, IMPOLVERATI e CONSUNTI DAL TEMPO. Il più delle volte le "Sentenze Automatiche" le emettobo le cause predette sia per rinuncia e sia per accordi forzati. Questo tipo di GIUSTZIA NON è per me.

cusrer

Dom, 27/10/2013 - 11:18

Signor magistrato capisco che possa essere difficile da capire ma in democrazia l'incandidabilità la stabilisce il popolo sovrano.

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Dom, 27/10/2013 - 11:19

ra Pd,Anm-Md e Gattopardi, se Silvio veniva eletto al Quirinale. In verità vi dico: se avessero Riformata la Costituzione e Legge Elettorale con elezioni diretta del Capo di Stato, secondo voi chi avrebbero eletto? Così l'attacco Falce$Martello-Bandiera Rossa, Md-Anm per paura sì di perdere prestigio,seggio e stipendio adeguato alla meritocrazia,ma il Diavolo ha fatto il pendolo di Otelma-Mortadella che udito dal sottoscritto al Palazzaccio che borbottava come una pignatta di fagioli al fuoco, quando veniva torchiato dall'Amaro Petrus, nel periodo del tintinnare di manette scavalcando il Diritto e dignità dell'essere umano.

ciannosecco

Dom, 27/10/2013 - 11:24

"nonmi2011"Leggendo il suo commento,pur se legittimo,mi sono convinto che lei non è ha conoscenza che,ci sono magistrati condannati in via definitiva che stanno al loro posto ed hanno avuto avanzamenti in carriera.Uno di questo è stato trovato in un bagno di un cinema romano,mentre compiva atti sessuali con un ragazzo.L'esimio magistrato siede in questo momento in Cassazione.Per carità cristiana evito di segnalarle altri casi che le provocherebbero un disgusto vomitevole.Eppure i rappresentanti di questa categoria ,invece di fare un repulisti,ci danno lezioni di etica.Saluti.

paci.augusto

Dom, 27/10/2013 - 11:30

xgerico-la sua osservazione è tanto disonesta quanto demenziale! Un giudice la Legge la dovrebbe applicare SEMPRE!! CAPITO COMPAGNO??!! E non come fanno i nostri, troppi, Whishinsky ( si faccia spiegare in sezione chi era ), per colpire l'avversario politico!! E poi, non è certo applicando correttamente la Legge che si fà politica, anzi, è proprio esattamente il contrario! Voi, purtroppo, e lo conferma la sua affermazione demenziale, considerate Legge SOLO le sentenze politiche delle toghe rosse!!!

odifrep

Dom, 27/10/2013 - 12:14

vince50_19 (09:55) - egregio signore, Lei pensa che il Carbone non ne sia a conoscenza? Ho circa sessant'anni e non ho mai visto scaricare così tanto schifo sulla Giustizia italiana, se non da quando è in campo BERLUSCONI. Il livore dei magistrati contro il Cavaliere è dovuto solamente dalla fortuna che, il medesimo, ha accumulato. Sarebbe capitato anche a C.DeB, se non sarebbe risultato "prima tessera del PD". E, comunque, i casi di mala giustizia sono di gran lunga superiore quelli che non vengono pubblicati. Cordialità.

killkoms

Dom, 27/10/2013 - 12:38

@antisallusti,baciatore di terga togate!spiegaci come mai questa magistratura che dice di muoversi,perchè la politica è debole o latita,nonostante riconosca(essa stessa) di essere tra le magistrature più potenti,numerose e pagate del mondo,come efficienza si collochi dopo il burundi!

benny.manocchia

Dom, 27/10/2013 - 13:37

tOTONNO - ANCHE SE HANNO RAGIONE CI PENSANO GLI ELETTORI A RIMETTERE LE COSE IN SESTO.O LEI E' CONTRARIO A QUESTO... UN ITALIANO IN USA

mario micheletti

Dom, 27/10/2013 - 17:10

non si abbatte la gallina che fa le uova doro, silvio a pagato 350mila euro di imu ogni anno in tasse delle sue aziende versa allo stato circa 645milioni di euro. se a evaso si fa lo si fa pagare non si abbatte la gallina che fa le uova d'oro, silvio a pagato 345mila euro di imu ogni anno le sue aziende versano allo stato circa 645milioni si milioni di euro se nel 2004 a evaso lo si fa pagare con multa. abbatere silvio e una perdita per tutti noi

vince50_19

Dom, 27/10/2013 - 18:02

odifrep - Certo che lo sa.. Però, sa com'è, a certi personaggi mi pare sia corretto rinfrescare le idee, ovviamente con educazione. E guardi che mi sono parecchio limitato nel riportare casi di giustizia molto criticabili, altrimenti il mio commento si sarebbe quadruplicato, visto che quel che ho scritto altro non sono che atti del Csm che Livadiotti ha riportato nel suo libro. Volendo ci sarebbe anche un sito www.errorigiudiziari.com che parla di sentenze poco comprensibili che risalgono anche a periodi antecedenti alla discesa in campo del cavaliere. dulcis in fundo basta leggere la toga rossa (misiani & bonini) per rendersi conto che certa magistratura militante era perfettamente "oliata" dagli anni '70 e contigua a certi principi dell'ex(?) Pci! Cordialità a lei

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 27/10/2013 - 23:24

# James Cook Molti commentatori su queste pagine hanno letto e capito benissimo l'articolo. E' LEI CHE DIMOSTRA DI AVERE GRAVI DIFETTI A COMPRENDERE LA REALTA'