Appalti e affari sulle Grandi Opere Bertolaso a giudizio per corruzione

«Il sistema gelatinoso» va a processo. La cricca, il gruppo di imprenditori e pezzi dello Stato, che hanno pilotato appalti milionari che ruotavano intorno al G8 del 2010 e ai cosidetti «Grandi eventi» dovrà affrontare un nuovo processo a Roma.
Il gup ha deciso oggi per il rinvio a giudizio di 18 persone tra cui l'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso, gli imprenditori Diego e Daniele Anemone, per l'ex presidente alle opere pubbliche Angelo Balducci. Il processo è stato fissato per il prossimo 20 gennaio davanti alla ottava sezione penale del tribunale capitolino. Gli imputati, a secondo delle diverse posizioni, devono rispondere dei reati di corruzione e associazione per delinquere.
L'indagine sulla «cricca» nacque a Firenze nel 2010, poi fu trasferita a Perugia e infine inviata alla Procura di Roma per competenza. Il gup Massimiliano Di Lauro ha recepito la richiesta del pm Roberto Felici e Ilaria Calò, titolari del fascicolo che rappresenta uno dei numerosi procedimenti nati intorno alle irregolarità intorno all'aggiudicazione dei lavori per le opere del 2010. L'impianto accusatorio ha definito la condotta di Bertolaso illecita per il reato di corruzione. Secondo i pm di piazzale Clodio, l'ex numero uno della protezione civile Bertolaso nella veste di pubblico ufficiale avrebbe favorito Anemone in cambio di denaro e favori. Dopo l'udienza Bertolaso ha lasciato la cittadella giudiziaria di Roma senza voler lasciare dichiarazioni ai cronisti. A Balducci e Anemone, oltre a diversi episodi di corruzione, viene contestata (insieme ad altri 12 imputati) l'associazione per delinquere. Il processo ruota intorno alla figura del costruttore Diego Anemone. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di avere fatto parte di un «sistema gelatinoso» in grado di condizionare l'assegnazione di alcuni dei lavori pubblici più importanti degli ultimi anni, dal G8 che doveva tenersi alla Maddalena alle opere per i 150 anni dell'unità d'Italia.