Apsa, cassaforte di San Pietro che finanzia la Curia romanaL'ufficio creato da Leone XIII

«Amministrare i beni di proprietà della Santa Sede, destinati a fornire fondi necessari all'adempimento delle funzioni della Curia romana». È questo il compito dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, l'ufficio vaticano dove monsignor Nunzio Scarano, arrestato ieri per l'inchiesta della Procura di Roma, ha lavorato negli ultimi anni, prima di essere sospeso dal servizio circa un mese fa. L'Apsa è stata creata da Paolo VI con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiae Universae del 15 agosto 1967. La Costituzione Apostolica Pastor Bonus di Giovanni Paolo II, del 28 giugno 1988, ne tratta agli articoli dal 172 al 175.
Ma è da Leone XIII che nasce l'amministrazione dei beni del Vaticano: con Chirografo del 9 agosto 1878 nominava il Cardinale Nina, suo segretario di Stato, prefetto dei Sacri Palazzi e amministratore del patrimonio rimasto alla Santa Sede dopo il 1870. Con successivi passaggi si è arrivata alla struttura attuale. Oggi l'ufficio è presieduto da un cardinale (monsignor Domenico Calcagno), assistito da un determinato numero di cardinali, e consta di due sezioni, quella ordinaria e quella straordinaria.