Bagnasco in campo: «Stop agli sprechi, una cosa vergognosa»

Non solo Papa Ratzinger, il mondo cattolico nei suoi massimi vertici ieri è sceso in campo anche col presidente della Cei Angelo Bagnasco e l'arcivescovo di Milano Angelo Scola. Messaggi forti sulla politica, sugli scandali e sulle emergenze nazionali.
Bagnasco, senza troppi giri di parole, ha detto chiaro e forte, a chi ha in mano in cordoni delle borse, che gli sprechi di cui si sente parlare «sono una cosa vergognosa». Il cardinale ieri era a Genova: impegnato nella celebrazione della Peregrinatio Mariae ha incontrato le rappresentanze di alcune aziende in difficoltà, manifestando dunque «apprensione per il problema dell'occupazione»: «La tenuta sociale dipende molto da questo», ha spiegato.
Anche l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha bacchettato il mondo della politica, e non solo, riferendosi al panorama attuale: «L'egemonia porta a creare gruppi dominanti e a usare tutti i mezzi per ottenere risultati», ha spiegato durante il suo discorso davanti agli studenti della Scuola politica della Diocesi meneghina. Basta pensare ad alcuni fenomeni speculativi nella finanza; mentre la testimonianza praticata dal cattolico in politica porta a «non abbassarsi a tutti i mezzi per ottenere risultati». Infine considerazioni su politica ed eventuali vuole sigle: «Per fare un soggetto politico bisogna che ci siano le condizioni e non so se c'è spazio per un altro partito».