Ballottaggi, il Pd si prende i capoluoghi: vince a Roma, Brescia e Imperia

Complice l'astensionismo e l'assenza del Cav in campo, il Pd porta a casa un risultato tondo. Debacle della Lega a Treviso. Espugnato anche Imperia, feudo di Scajola

Il centrosinistra fa l'en plein e si porta a casa tutti i capoluoghi che andavano a rinnovare il sindaco. L'assenza di Silvio Berlusconi in campo, impegnato sul fronte nazionale nel tenere insieme il governo e a stendere il piano economico per rilanciare il Paese, spiana la strada al Pd che, complice il nuovo flop del Movimento 5 Stelle, incassa la vittoria trionfando sia a Roma sia a Brescia, entrambe città chiave governate dal Pdl negli ultimi cinque anni. Ma non solo. Dopo diciott'anni di indiscusso dominio del centrodestra, i democrat sfondano anche a Viterbo e, dopo vent'anni, strappano Treviso alla Lega e Imperia al Pdl. Insomma, tutti gli undici capoluoghi al ballottaggio vanno a sindaci del centrosinistra e si vanno a sommano ai cinque già vinti al primo turno (Sondrio, Pisa, Massa, Isernia e Vicenza).

Marino si riprende la Capitale

Nella corsa al Campidoglio Marino è riuscito a generare una valanga di consensi a cascata in tutte le zone della città. Un effetto che ha travolto anche i feudi della destra. Il sindaco uscente Gianni Alemanno, dopo essersi battuto contro ogni sondaggio, ha riconosciuto l’onore delle armi al primo istant pool. La sconfitta brucia di 28 punti di distacco: 64% contro 36%. Ma il voto patisce dell’astensionismo, ospite non gradito anche al primo turno: l’affluenza definitiva per l’elezione del sindaco si è attestata al 44,93% e crolla di ben otto punti percentuali rispetto allo scorso maggio (52,81%). "Mi prendo io tutte le colpe - ha commentato Alemanno - non siamo riusciti ad aggregare attorno a ciò che stavamo costruendo". Ma il sindaco uscente non sembra intenzionato ad arrendersi facilmente: "Si parla del de profundis del centrodestra. Se ne parlò anche durante la prima sconfitta. Poi dopo ho vinto contro Rutelli. Abbiamo le energie per ripartire, non facciamo questo errore". Intanto in casa del chirurgo dem si festeggia a ritmo di Bella Ciao. Dalle parti di Marino è un’altra storia: "Voglio far rinascere Roma. Spero che nei prossimi anni Roma possa essere orgogliosa di me. Sono tantissime le cose che devono essere fatte in questa città. La Capitale in cui credo è quella che premia il merito e che non si dimentica un solo istante di chi è rimasto un passo indietro". E poi guarda già al domani: "Dobbiamo lavorare sulla base non delle ideologie ma delle idealità. Dobbiamo far sentire a tutti che ognuno di noi è cittadino di Roma. E questo lo faremo partendo dal decoro urbano, dal traffico, dall’emergenza casa, dal problema lavoro. Noi dobbiamo rilanciare l’arte, la cultura e l’archeologia. Non dobbiamo possedere quello che abbiamo ma valorizzarlo". Da Marino sono subito accorsi il segretario del Pd Guglielmo Epifani e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

A Treviso finisce l'era leghista

La roccaforte "verde" di Treviso non c’è più. È caduta dopo vent'anni travolgendo sotto le macerie il più irriducibile dei leghisti, l’84enne "sceriffo" Giancarlo Gentilini e con lui la Liga Veneta che a Cà Sugana aveva il proprio feudo. Era stata la prima città importante presa dalla Lega nel 1994. Sul municipio sventola adesso la bandiera del centrosinistra che vince con il 55% di Giovanni Manildo, avvocato 44enne di estrazione cattolica, scelto dall'area renziana del piddì. L’esito del voto è stato schiacciante 55,5% per Manildo, 44,5% per Gentilini, col partito di Maroni all’8%. Il candidato leghista partiva in svantaggio di 8 punti, e anche a causa dell’astensionismo - solo il 58,2% si è recato alle urne nel secondo turno - non ne ha recuperato nessuno. Anzi Manildo ha aumentato la distanzato. Segno che il nuovo sindaco deve aver pescato al ballottaggio consensi anche altrove. Con la sconfitta di Gentilini e della Lega a Treviso finisce un’epoca. "È finita l’era Gentilini, è finita l’era della Lega e del Pdl. Stop. Adesso Gentilini scompare dalla scena amministrativa e politica - ha detto l'esponente del Carroccio - alla gente non interessa la città di Treviso. Troppo ben abituati. Adesso ognuno si accontenterà di cosa farà la sinistra. Io non c’entro più nulla. Gentilini adesso sparisce". Dovrà inoltre rassegnarsi Gentilini a veder entrare a Cà Sugana il primo consigliere di origini straniere: Said Chaibi, un 22enne marocchino candidato da Sel. "Ti consegno la città...", ha detto Gentilini, in dialetto trevigiano, a Manildo.

Il centrodestra sfiora l'impresa a Siena

Ha sfiorato un’impresa che sarebbe stata storica, ma alla fine il candidato del centrodestra a Siena Eugenio Neri si è fermato al 47,9%, rimontando quasi interamente i sedici punti di svantaggio che aveva al primo turno nei confronti del candidato del Pd Bruno Valentini. Neri, commentando a caldo il risultato di oggi, se l’è presa con il Movimento 5 Stelle e la sinistra "antagonista" per il mancato sostegno: "È stata persa una grandissima occasione". Sobria l’esultanza di Valentini sia perché è consapevole del vantaggio comunque esiguo che ha ottenuto al secondo turno sia perché eredita una situazione molto difficile. Infatti la prima ’richiestà del neosindaco è rivolta al presidente della fondazione Monte dei Paschi, Gabriello Mancini: "Non prenda nessuna decisione di qui alla fine del suo mandato". Riuscirà il nuovo sindaco a gestire i rapporti tra politica, città e banca, che sono sempre più tesi? È quello che si domandano in molti. Intanto a Siena si sono dovute registrare con queste elezioni due novità: il ballottaggio che non capitava da venti anni e l’alto astensionismo.

Brescia torna al centrosinistra

Brescia torna ad essere governata dal centrosinistra. Con quasi 47mila voti, il 56,53% degli aventi diritto, i bresciani hanno scelto come loro nuovo sindaco il piddì Emilio Del Bono. Il sindaco uscente Adriano Paroli si è fermato al 43,47%. Una forbice di tredici punti percentuali e di quasi 11mila voti che dà un taglio netto ad un quinquennio di governo targato Pdl, Lega Nord e Udc. "Inizia un’ avventura, un’avventura difficile, ma sicuramente entusiasmante", è stato il commento a caldo dell’ormai ex capogruppo Pd in consiglio comunale, già deputato per tre legislature. Nel 2008 lo stesso Del Bono aveva incassato una pesante sconfitta contro Paroli, che era stato eletto con il 51,4% dei voti, il primo sindaco nella storia di Brescia ad essere scelto al primo turno da quando il primo cittadino viene votato direttamente dagli elettori. Allora Del Bono non aveva superato il 36%. Considerato il dato sull’ astensionismo (solo il 59% dei bresciani si è recato alle urne), ad essere determinante per la vittoria sembra essere stato l’apparentamento del centrosinistra con Laura Castelletti, ex consigliere comunale e annunciato vicesindaco di Brescia. Palpabile la delusione nella coalizione di centrodestra. "A livello nazionale è chiaro che c’era un’aria che tirava e che ha fatto sì che gli elettori di centro destra in gran parte disertassero le urne. Già al primo turno l’avevamo capito tutti – è stato il commento di Paroli – Il centro destra ha pagato maggiormente le larghe intese, che pure andavano fatte. I nostri elettori non hanno capito, sbagliando mi permetto di dire". Certo il lavoro del centro destra non finisce qui: "La mia opposizione - ha promesso l'ex sindaco - sarà tesa a dare risposte alla città".

Il feudo di Scajola va alla sinistra

Svolta storica a Imperia. Dopo vent'anni di governo del centrodestra, il Comune, feudo dell’ex ministro Claudio Scajola, è passato al centrosinistra, grazie anche ai voti dei dissidenti del Pdl che hanno seguito l’ex sindaco azzurro Paolo Strescino che ha creato una lista civica che ha appoggiato il candidato del centrosinistra. Così ha vinto con il 76,14% l’imprenditore Carlo Capacci. Il candidato del Pdl, l’avvocato Erminio Annoni, molto vicino a Scajola, si è fermato al 23,86%. Un distacco enorme, che si è allargato anche rispetto al primo turno, dove il Pdl aveva il 28% contro 46% del suo avversario. Scajola, anche se ha sempre sostenuto che il ballottaggio era un’altra partita, sapeva che era difficile. L’ex sindaco aveva azzerato la giunta per nominarne una tecnica dopo le inchieste sul porto d’Imperia, opera incompiuta. La scelta aprì una crisi che portò al commissariamento. Scajola ha poi sottolineato che "non ci si improvvisa politici e il fatto che il nostro candidato non avesse mai fatto politica e che sia il legale di alcuni degli imputati del processo sul porto, forse ha influito negativamente". Capacci era sostenuto dal Pd e da tre liste civiche Imperia Cambia, Imperia di tutti per tutti, e Laboratorio per Imperia, movimento di centrodestra che fa capo a Strescino. "Imperia ha scelto il cambiamento - ha commentato a caldo Capacci - ha capito il nostro progetto e da domani inizieremo subito a lavorare per la nostra città. Speriamo in un’opposizione costruttiva".

Dopo 18 anni Viterbo diventa rossa

Quella di Leonardo Michelini, neosindaco di Viterbo, è stata soprattutto un’impresa storica. Perché nella città dei Papi il centrodestra non ha mai perso un colpo dal 1995 a oggi, amministrando ininterrottamente e senza mai mettere a rischio la vittoria a palazzo dei Priori per 18 anni. Il 62,9% finale ottenuto dal centrosinistra, insomma, fino a ieri era una prerogativa della sponda opposta. Da presidente della Coldiretti a sindaco. Michelini, 63 anni ancora da compiere è sposato e padre di due figli. "Questo - dice Michelini - per la città è un cambio epocale. Come ci siamo riusciti? Abbiamo risvegliato una parte di Viterbo sopita, che in un momento come questo ha voluto partecipare. Non so se il merito sia mio, ma intorno alla mia candidatura si sono trovare molte persone. Ha fatto da collante". La mossa probabilmente determinante è stata la lista civica "Oltre le mura" dove sono confluiti esponenti del centro destra scontenti della propria parte politica. Dopo cinque anni è costretto a cedere il passo Giulio Marini. "Il risultato - ha commentato - purtroppo non mi sorprende più di tanto, perchè in questo periodo abbiamo dovuto affrontare tanti problemi. Però non ho nulla da rimproverarmi: ho fatto tutto quello che dovevo, ho fatto fino in fondo il mio dovere".

A Iglesias la sinistra espugna la raccofarto Udc

Il centrosinistra espugna una delle roccaforti del centrodestra e guarda già alla sfida per le regionali di fine gennaio 2014. Ad Iglesias, unico capoluogo di provincia chiamato al voto, il nuovo sindaco è Emilio Gariazzo, medico 56enne: al ballottaggio aveva superato con il 51,6% il candidato del centrodestra Gian Marco Eltrudis (48,3%), sostenuto solo da Pdl e Udc e in corsa sotto il simbolo di una lista civica. I cittadini, pur riconfermando la fiducia all’Udc - primo partito in città con oltre il 35% - non hanno perdonato al centrodestra il commissariamento del Comune, dopo una crisi che ha portato alle dimissioni dell’organo politico. Perde consensi, invece, il Pdl, partito del presidente della Regione Ugo Cappellacci, il cui nonno fu sindaco proprio di Iglesias. "I problemi sono tanti - ha spiegato Gariazzo - ci aspetta molto lavoro e ci impegneremo per affrontare tutte le sfide". Indietro di 400 voti, Eltrudis ammette la sconfitta ma è pronto ad accogliere la sfida del confronto con lo schieramento opposto "per unire una città che oggi appare divisa in due".

A Lodi si conferma il centrosinistra

Vince e si conferma, anche se non è proprio un trionfo clamoroso, il centrosinistra a Lodi, nella Bassa Padana. Simone Uggetti, 39enne ex assessore all’Urbanistica e alle attività produttive della giunta precedente di Lorenzo Guerini, si proponeva in "continuità con la buona gestione precedente": è il nuovo sindaco della cittadina lombarda con il 53,6% dei voti. Una delle liste civiche che sosteneva Uggetti non a caso si chiama "Nel solco di Guerini". Il nuovo primo cittadino si presentava favorito al ballottaggio contro il candidato del centrodestra con nove punti di vantaggio sulla leghista Giuliana Cominetti che al primo turno aveva ottenuto il 34%. Inutile si è rivelato l’apparentamento della Cominetti, peraltro l’unico prima del ballottaggio, con il partito dei Pensionati che al primo turno i pensionati avevano ottenuto il 2%.

A Barletta vince Casella

È arrivato al comitato elettorale avvolto nel tricolore per festeggiare la sua elezione a sindaco di Barletta Pasquale Cascella, giornalista ed ex portavoce del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sostenuto dal centrosinistra, Cascella ha battuto al ballottaggio con il 62,89% l’avversario del centrodestra, l’imprenditore Giovanni Alfarano (37,1%). Cascella ha anticipato alcune di quelle che saranno le scelte per l’amministrazione: in giunta ci saranno un docente universitario di diritto internazionale, il professor Ugo Villani, ma anche giovani e donne con competenze e professionalità. "Abolirò l’assessorato all’edilizia - ha detto ancora - si chiamerà all’urbanistica e la delega resterà al sindaco". Subito dopo, per strada, davanti al suo comitato elettorale, ha festeggiato con i sostenitori con una grande torta ricoperta di pasta di mandorle decorata con lo stemma della città. Il nuovo sindaco ha annunciato che la prima riunione del Consiglio comunale si terrà all’interno del castello.

Ad Avellino vince il piddì Foti

È Paolo Foti il nuovo sindaco di Avellino: il candidato del Pd è stato eletto nel turno di ballottaggio con il 60,5%, pari a 15.120 voti. Costantino Preziosi, candidato dell’Udc, si è invece fermato al 39,4%, pari a 9.844 voti in un contesto nel quale si è registrato un ulteriore abbassamento dei votanti. Ma la sfida tra Foti e Preziosi ha messo di fronte anche due big della ex Dc, Ciriaco De Mita (sostenitore di Preziosi) e Nicola Mancino (a favore di Foti). Più defilata la campagna elettorale dell’ex vicepresidente del Csm, all’insegna dell’impegno diretto e senza risparmio quella dell’ex premier. Tra i due, che hanno condiviso un percorso di oltre quarant’anni che li ha visti ricoprire incarichi di vertice nei governi e all’interno del partito, sono volate anche parole grosse nelle ultime ore che hanno preceduto il ballottaggio con De Mita che ha accusato Mancino di "reclutare ascari per sostenere Foti", ricevendo da Mancino una piccata replica "sull’onnipotenza intellettuale" che però non ha impedito a De Mita di "ridurre il suo partito, l’Udc, a prefisso telefonico". Dalle loro «ombre», che non pochi nei rispettivi quartier generali dei due competitori ritenevano "ingombranti se non controproducenti", Foti e Preziosi non hanno mai preso le distanze. Il candidato centrista ha fatto cadere su di sé ogni responsabilità per la sconfitta.

Ad Ancona si conferma il centrosinistra

Ancona conferma la fiducia al centrosinistra e si affida a Valeria Mancinelli, primo sindaco donna della città, che batte con un robusto 62,6% il candidato del centrodestra Italo D’Angelo, sostenuto da due liste civiche e dal Pdl, rimasto fermo al 37,4%. Ma l’entusiasmo per l’elezione del nuovo sindaco, che chiude una stagione amministrativa sofferta, dopo una sindacatura durata tre anni e il commissariamento, è raggelato dal dato dell’astensionismo: ha votato meno della metà degli elettori, il 41,8%. Non banalizza la disaffezione dei cittadini la neoeletta, 58enne avvocato amministrativista e presidente di alcune municipalizzate: "Se mi sento delegittimata? Io porto sulle spalle la delegittimazione della politica, e il mio primo impegno è di ridarle credibilità e dignità. Abbiamo cercato di dare segnali di 'ravvedimento operoso' e una parte della città ha creduto alla serietà del cambiamento. A un’altra parte questo non è bastato, e posso capirlo". Incassa il colpo D’Angelo, avvocato pure lui, una lunga carriera in polizia (questore di Pesaro Urbino il suo ultimo incarico). "Amareggiato? Assolutamente no: 12.400 preferenze sono un risultato importante, che mi impegna a un’opposizione costruttiva, che farò nell’interesse della città".

Commenti
Ritratto di Baliano

Baliano

Mar, 11/06/2013 - 09:42

Di questo passo la Lega si ridurrà a poco più d'una "setta". Caro Maroni, piano piano te la fanno pagare la tua "uscita" sulla Casta, ingorda, da ridimensionare: "... mica possiamo ridurci a pezzenti". -- Ancora è niente, trovati un altro lavoro, non si sa mai. ------

SAMING

Mar, 11/06/2013 - 09:57

Il PD vince solamente quando l'affluenza alle urne è poca. Il 52% di non votanti non voterebbero mai PD. I votanti del PD sono politicizzati e rispondono all'ordine della segreteria del partitro di andare a votare. I non votanti del PD, che sono la stragrande maggioranza degli italiani, non concepirebbero un ordine della segreteria del loro partito di andare a votare perchè sono UOMINMI LIBERI. Il fatto è, però, che per continuare ad essere uomini liberi dobbiamo contrastare con il voto i trinariciuti di guareschiana memoria. Buona giornata a tutti. Saming

Ritratto di PaoloDeG

PaoloDeG

Mar, 11/06/2013 - 10:01

Il centrosinistra ha riportato la vittoria di Pirro! La metà soltanto dei cittadini sono andati a votare! Questo significa che solo il trenta per cento e meno dei cittadini hanno scelto politici del centrosinistra come sindaco, ma il doppio dei cittadini non l'hanno votato! Quindi il segretario del Pd Epifani si fischia da solo! La matematica non commette errori, ma chi fà matematica delle volte si sbaglia! Quindi per il centrosinistra i conti non tornano! Una vera "Guida Morale" chiama quasi tutti i cittadini alle urne, questo non é stato il caso! Quindi il centrosinistra non ha dei sindaci interi ma solo al trenta per cento e meno! O Patria mia che di catene hai carche ambe le braccia, senza l’Elmo di Scipio hai china la testa! Se io fossi il Capo dello Stato, Pro Patria Semper!

Macho23

Mar, 11/06/2013 - 10:02

complice l'astensionismo...avrebbero tutti votato pdl e lega.Ridicoli...appesi ad un nano e dopo il vuoto mentale.Quando berlusca cadrà, la destra sarà in caduta libera...senza fine.

nalegior63

Mar, 11/06/2013 - 10:05

m5s affondato..... SIENA l ultima occasione persa a causa della stupidita degli elettori e delle loro riminiscenze Komuniste fatte di odio verso gli avversari che cosi decretano la FINE del movimento in cui credono...lasciar vincere il PD nel covo del megascandalo MPS e corruzzione moralmente SENESI corrotti LADRI vergogna dell ITALIA

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 11/06/2013 - 10:08

Bisogna aiutare con pazienza gli elettori del PDl a far capir loro l'ignoranza culturale a cui sono stati indotti. Bisogna farlo con tanta pazienz,a perchè la berlusconite sta rovinando la destra liberale.

buri

Mar, 11/06/2013 - 10:14

Siete andati a votare? NO! bene, avete quello che avete voluto, ora non venite a rompere con le vostre lamentele

Ritratto di pipporm

pipporm

Mar, 11/06/2013 - 10:30

Rimane il fatto che vince chi prende più voti e perde chi ne prende meno

hotmilk73

Mar, 11/06/2013 - 10:35

quindi il 30 % ha votato PD...ma ha vinto perchè il 70 % non ha votato..e secondo voi avrebbe votato contro,bene....Ma FATE RIDERE...il 70 HA SCELTO IL MARE???...CAXXI LORO !!..una "parte" che conta il 70 dell elettorato, PERDE,ahahahah,devon esser persone INTELLIGENTI e LUNGIMIRANTI...ahahahah..famoje guidà la NATO,ahahah

Cinghiale

Mar, 11/06/2013 - 10:47

Nel Rigoletto il Maestro Verdi faceva cantare al duca "Questa o quella per me pari sono ecc" evidentemente anche la maggioranza degli Italiani la pensa in questo modo, questo o quello per me pari sono e a votare ci va chi crede siano diversi, ma al governo stanno insieme. Ipocrisia cieca e totale, dei votanti la sx ha preso la maggioranza dei voti e le tocca governare, aiuti ai rom, sostegno ai clandestini, appoggio ai centri sociali. Ma che nessuno si lamenti, chi ha votato così deve essere contento e chi non ha votato pianga se stesso.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 11/06/2013 - 10:51

"Sono tantissime le cose che devono essere fatte in questa città." Ecco le priorità:l'apertura di un registro delle unioni gay (in attesa, beninteso, di una definitiva legislazione in merito),la cittadinanza, per il momento onoraria, agli immigrati e l'organizzazione di un bel gay pride...Scandalo? Nemmeno per sogno. Sono le stesse cose che già frullavano per il cervello ad alcuni esponenti del PDL. Altro che "no Silvio no party", caro Dr.Sallusti!

il sorpasso

Mar, 11/06/2013 - 10:57

Attenzione romani soffrirete come i milanesi!

hotmilk73

Mar, 11/06/2013 - 10:57

x SAMING...ti do una notizia nuova..x te..forse ti sconvolgerà il fatto di sapere che votare,è un DIRITTo ed un DOVERE d ogni CITTADINO...con o senza l invito delle segreterie di partito....ahahahahah...hai visto com è il mondo nuovo????...cresci

lacuriositàucci...

Mar, 11/06/2013 - 11:04

@SAMING: la sua lucida ed acuta analisi politica la pone alla pari dei più grandi visionari confusi della Storia.

therock

Mar, 11/06/2013 - 11:16

saming e paolodeg, guardate che questo ragionamento che voi fate vale per tutte le elezioni e tutti i vincitori...nell'ultima legislatura ci avete riempito di chiacchiere sulla maggioranza degli italiani che aveva voluto berlusconi premier quando si trattava della maggioranza relativa degli italiani che avevano votato vale a dire poco più del 25% del corpo elettorale...la democrazia funziona così...e ammesso che l'astensionismo sia tutto di centrodestra (cosa tutta da dimostrare) chiedetevi e chiedete ai vostri dirigenti perchè non riuscite a confermare le città che avevate e a trovare classe dirigente spendibile sul territorio invece di continuare a sparare cazzate sui trinariciuti, gli ordini delle segreterie e gli elettori inquadrati...

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Mar, 11/06/2013 - 11:29

Sembra che solo i sinistri siano andati a votare e la destra si è astenuta. C'è forse un disegno.... Più la sinistra si divide, combina pasticci (MPS, UNIPOL), litiga, si occupa quasi esclusivamente di gay, dei loro matrimoni" e extracomunitari e più prende voti. Si finirà male se gli elettori della destra continueranno a disertare le urne!

MEFEL68

Mar, 11/06/2013 - 11:45

Grazie all'astensionismo, a Roma ha vinto Marino. Mi dispiace , ma ha vinto. Spero solo che almeno sia all'altezza di Alemanno.

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Mar, 11/06/2013 - 11:45

Inutile cercare di aprire menti inquadrate dal partito, incapaci di un benchè minimo ragionamento personale. Lasciamoli nel loro delirio,lasciamo le città in mano a rapine, stupri, omicidi. Lasciamo che NON ci si possa difendere da delinquenti armati, nemmeno in casa prpria. Lasciamo che invece di problemi di industrie che chiudono, economia in discesa libera, negozi che spariscono a vantaggio dei cinesi e kebab ( o come cavolo si scrive), i nuovi governanti siano occupati da cittadinanze onorarie, ius soli o sanguis, matrimoni e adozioni a gay...... Ora chiudo perchè mi viene il vomito !

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 11/06/2013 - 12:05

L'aria fritta diel dottor Marino non sarebbe ideologia, ma "Idealità". Il neo sindaco ha cominciato con l'effetto placebo. Visto che non sa fare di conto per amministrare ricominciano i lavaggi del cervello. Infine farà le danze propiziatorie... durante gli scioperi.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mar, 11/06/2013 - 12:17

Lo vedi, ecco MARINO/ er sindeco de Rroma/...fontane che danno vino/ quant'abbondanza c'è

TruthWarrior1

Mar, 11/06/2013 - 12:41

Grazie Cav e PDL per aver distrutto la destra in italia. La storia non sarà molto tenera con voi!

Ritratto di Blent

Blent

Mar, 11/06/2013 - 12:47

perche' esultano i PDini ?, sono andati a votare solo loro, ci mancava anche che non vincessero. Alla popolo libero non frega + niente della politica , probabilmente anche ai SX ma loro non possono astenersi, sono schiavi del partito.

Alessio2012

Mar, 11/06/2013 - 12:56

Un mio conoscente mi ha detto: "sai perché non vado a votare? Perché so che ci sono i brogli, perché so che c'é la magistratura schierata. Perché il parafulmine di tutti i mali è sempre e solo Berlusconi. Perché se non sanno amministrare è sempre colpa del centrodesta"... Come dargli torto?

fraktal

Mar, 11/06/2013 - 13:57

Che l'astensionismo penalizzi il PDL e che il PDL abbia nelle elezioni amministrative prestazioni inferiori rispetto le elezioni politiche sono due dati di fatto ormai acquisiti. Però, un sindaco uscente che prende al ballottaggio il 36,07% (vale a dire poco più della metà dei voti presi dallo sfidante) è un sindaco bocciato senza attenuanti! Quindi il PD sbaglia a festeggiare troppo, ma al PDL converrà fare un'analisi profonda di questi risultati.

Manuela1

Mar, 11/06/2013 - 14:58

Tutti qui a dire che la vittoria di Marino è una vittoria di Pirro. Ma perché non siete andati a votare? Ad esempio mia suocera romana innamorata di Berlusconi peggio della Amorosi mai avrebbe rivotato per Alemanno. Fare un po' di autocritica mai?

Ritratto di thunder

thunder

Mar, 11/06/2013 - 15:56

Complimenti l'astenzionismo ha aiutato quei parassiti fancazzisti che votano sinistra complimenti vivissimi.

linoalo1

Mar, 11/06/2013 - 16:04

Bravi tutti,quelli che hanno vinto!Se ci pensano bene,forse era mehlio perdere!Si perché tutti i Sindaci d'Italia hanno l mani legate e non possono fare niente per i Cittadini che così,si pentiranno di come hanno votato!Chi ci guadagna è chi ha perso,così verrà sicuramente votato la prossima volta!Lino.

cameo44

Mar, 11/06/2013 - 16:34

Italiani oggi dovete essere tutti contenti visto che la sinistra ed il PD hanno vinto ovunque da domani avranno fine tutti i problemi di voi tutti non più disoccupati non più città piene di spazzatura non più cri mini e Roma grazie al Sindaco Marino sarà l'emplema della legalità e moralità gioite gente sono arrivati i Sindaci capaci di fare miracoli abbiate fiducia e sperate ma cè un detto che così recita: "CHI DI SPERANZA VIVE DISPERATO MUORE"

Ritratto di thunder

thunder

Mar, 11/06/2013 - 16:35

ADESSO SIAMO SISTEMATI,NON LO SAPETE CHE I SINISTRORSI ESSENDO LOBOTIZZATI CORRONO A VOTARE ANCHE SE GLI STA' MORENDO LA MAMMA. LORO VOTANO PER CREDO,SE RAGIONASSERO UN POCHINO FORSE SMETTEREBBERO DI VOTARE QUEL FALSO E IPOCRITA PARTITO.VERAMENTE QUESTI NON HANNO ANCORA CAPITO CHE PROPRIO LA CULTURA DI SINISTRA NON FARA' MAI NIENTE PER MIGLIORARE LA CLASSE PLEBEA. PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE SENZA I POVERI NON AVREBBE SENSO DI ESISTERE.MEDITATE POPOLINO ROSSO.

nonmi2011

Mar, 11/06/2013 - 16:58

Alessio2012, certo di farci cosa gradita, ci dispensa una perla di saggezza a sua volta dispensatagli da un suo conoscente. Dopo attenta lettura della suddetta perla, la domanda sorge spontanea :"Caro Alessio, ha per caso tra le sue conoscenze qualcuno che abbia più dei 4 neuroni - quindi esattamente il doppio dei suoi -del conoscente dispensatore di perle di saggezza?". Se non ne ha, ascolti me, se ne procuri qualcuno stando certo, glielo assicuro io, che frequentare qualcuno mediamente intelligente, anche un bananas come lei, potrebbe essere la panacea a molti dei mali che, come è facile notare, l'attanagliano da tempo. Ed eviti, la prego, di frequentare bananas all'ultimo stadio come thunder, blent e porelli. Ne rimarrebbero sconvolti anche i suoi unici due, sconsolati, intatti neuroni.

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 11/06/2013 - 17:29

Quando a Siena ha rivinto il pd ho avuto la conferma che razza di elettorato ha la sinistra, gentaglia senza nemmeno un briciolo di dignita', e fanno pure i moralisti sulla legge e sulla giustizia. E a roma, chissenefrega, peggio per loro,faranno la fine dei milanesi con pisapippa. Buon divertimento......

killkoms

Mar, 11/06/2013 - 19:01

marino ha già detto che chiuderà al traffico i fori!rmani preparatevi a tanti disagi,poichè è solo l'inizio!

canaletto

Mar, 11/06/2013 - 20:03

GRAZIE ELETTORI DI CENTRO DESTRA PER L'ASTENZIONE. GRAZIE TANTE, DATE IL PAESE IN MANO AI ROSSI E POI NON LAMENTATEVI COME A MILANO GENOVA ECC. CHE I SINDACO MANDANO LE CITTA' IN DEGRADO LO VOLETE VOI. SIETE DEI MASCALZONI, DOVE VOTARE SVERGOGNATI

swiller

Mar, 11/06/2013 - 20:18

La grande vittoria di pirro delle sinistre.

Ritratto di rebecca

rebecca

Mar, 11/06/2013 - 20:52

Ecco composto il trio: Pisappippa - Giggino e........ Marino.

mifra77

Mar, 11/06/2013 - 21:17

In sintesi; gli elettori del PD amano andare a votare e ci vanno sempre anche quando pagano. Tutti gli altri elettori disertano le urne che pur essendo simbolo di democrazia non risolvono più nulla.Chi avrebbe potuto vincere? Un dubbio! Visto che sono andati alle urne solo elettori PD, e parecchi voti sono andati anche ad esponenti cdx, vuoi vedere che c'è uno spostamento da sinistra a destra e che in effetti chi dice di aver vinto in effetti ha perso ancora?

LAMBRO

Mer, 12/06/2013 - 08:33

Quando i Romani si risveglieranno dal SOGNO saranno cavoli acidi; purtroppo dovranno pagare tutti gli Italiani.

LAMBRO

Mer, 12/06/2013 - 08:35

Se il PDL non si radica sul territorio sarà sempre peggio... anche se Silvio a livello Nazionale vince. E' del tutto evidente che avrà contro tutte le amministrazioni locali e sarà il ns sfascio...purtroppo per gli Italiani!!!