La band rossa suona per il Pd e chiede scusa ai propri fan

Il gruppo rock bolognese «Lo stato sociale» (nella foto), con simpatie mai celate verso l'estrema sinistra, è in forte imbarazzo. Essere duri e puri e dire «no grazie» all'invito del Pd di suonare alle proprie feste o ingoiare l'amaro boccone in ragione di un ingaggio difficile da rifiutare in tempi di crisi? La scelta è ricaduta sul sì: suoneranno alle feste dell'Unità. Ma i fan del gruppo hanno storto il naso e criticato apertamente una scelta considerata incoerente e allora, sulla bacheca Facebook della band, è comparsa una lettera di scuse e giustificazioni in cui spiegano tutti i motivi per cui non apprezzano l'operato del Pd, (dalle larghe intese all'appoggio alla Tav, passando per le critiche alla Fiom) salvo arrivare alla conclusione che, ahiloro, sono «costretti» a dire sì. «In Italia i grandi concerti gratuiti sono resi possibili a volte da club e sindacati, spesso da associazioni e partiti», scrivono. Compagni, scusateci: suoneremo alle feste del Pd. Pecunia non olet.

Commenti
Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Sab, 24/08/2013 - 11:51

Questi per i soldi si vendono anche il cu....ore!!!!!!!