BASILICATA Lo scandalo rimborsi manda a casa il governatore rosso

La giornata più nera della storia politica lucana era cominciata al mattino con gli arresti domiciliari per due assessori di centrosinistra e il capogruppo del Pdl e si conclusa in serata con le dimissioni del presidente della giunta, Vito De Filippo (Pd), che aprono allo scioglimento anticipato del consiglio regionale. Il governatore, che prima di dimettersi ha azzerato la giunta e ha nominato i nuovi assessori, è stata la vittima più illustre della vicenda giudiziaria nella quale non è coinvolto personalmente. Toni amarissimi nella lettera di dimissioni. Ha scritto che le accuse a carico degli indagati sono «forse non penalmente rilevanti, ma umanamente odiose». Nell'ordinanza che ha deciso gli arresti domiciliari e le altre misure cautelari, il gip descrive uno «scenario desolante e imbarazzante», di «vero e proprio sistema di condivisa e diffusa illegalità», della «tracotante convinzione di immunità» degli indagati.