Una battaglia al femminile che ha umiliato le donne

Il processo come una cena mal riuscita. Le convitate si sono sbranate l'una con l'altra. Altro che difendere la dignità del sesso debole

Il pm Ilda Boccassini in Aula per il Rubygate

Qualunque fosse stata la decisione del Tribunale, il danno era già fatto. Per difendere l'idea della legalità (contro l'ipotesi di reato di concussione) e per fare valere la dignità della donna (contro l'ipotesi di reato di induzione alla prostituzione) è stata apparecchiata e imbandita una tavola mediatica ricca di stoviglie raffazzonate e di cibi andati a male e persino velenosi.
Il risultato è che ora i banchettanti, invitati o imbucatisi, hanno alcuni un fastidioso mal di pancia, altri sono in fase di lavanda gastrica e altri ancora hanno digerito a mala pena il boccone amaro. Eppure tutto era partito con i migliori auspici: se sol si osserva che protagoniste e cuoche del processo-party sono donne e se si richiama l'idea trendy che le donne, qualsiasi cosa facciano, sappiano condurla in porto meglio degli uomini.

Donna è il magistrato Pubblico Ministero confezionatrice dell'accusa; donne sono i magistrati giudicanti; donne sono le presunte vittime dichiaratesi non tali; donna è il funzionario della Questura che ha negato di essere stata condizionata nella decisione. Gli uomini si riducono a essere l'imputato, in onore del quale è stato organizzato il party, e i due suoi custodi difensori. Un'interessante partita dunque di una cinquantina di donne da una parte e tre uomini dall'altra.

Se fossero state rispettate tutte le regole, avremmo letto un menu comprensibile e avremmo potuto scegliere le pietanze con cognizione di causa. Avremmo potuto concordare sul piattino-concussione, se fossero stati usati ingredienti noti e non tirati fuori da una dispensa postuma. Avremmo persino potuto condividere che la torta-Arcore fosse un lupanare, se i componenti della ricetta non fossero stati scelti e mischiati a casaccio. E lievitati oltremodo.

Come sempre accade, invece, tra le donne non c'è stata solidarietà. Si sa, peraltro, che l'amicizia tra donne altro non è che il complotto contro un'altra. Alcune di loro si sono in verità coalizzate nell'obiettivo di confezionare una gastronomia purgativa; altre hanno sgomitato fra loro abbattendosi a vicenda per offrire in esclusiva budini e pasticcini; rare quelle che hanno optato per una sana bistecca. Il risultato è stato di confusione, malessere, indigestione.

Se l'obiettivo era difendere la dignità della donna, ovunque alberghi, in cucina, in camera da letto o al potere, c'è stato un massacro che ha ferito a morte le vere donne. Il lussuoso convivio improvvisato, si è trasformato in una bisboccia tra convitate.

Intanto si è creata una nuova inaspettata identità, quella delle «olgettine», che non esisteva, ma in funzione della quale si è precluso un futuro dignitoso a tutte coloro che, definite come tali, sono state usate da vittime a loro insaputa. Tutte le protagoniste hanno poi perso un sacco di tempo: anziché rimanere nei propri ruoli, hanno improvvisato un lungo e imbarazzante processo al diverso modo di essere donna. Addirittura proponendo ardite ricette di nouvelle cuisine sulla donna che, per essere apprezzabile, secondo le chef più accreditate, deve sapersi condire con cultura, virtù e modestia. Senza mai usare spezie.

Chi si è trovata a dover giudicare, suo malgrado, ha dovuto infine attraversare una foresta intricata di capi d'imputazione, moralismi bigotti e accanimenti lessicali, riuscendo eroicamente e, sembra, senza difficoltà a individuare i radi cespugli di erbette-prove presunte.

I tre uomini, attoniti e impassibili, di fronte a tante donne sull'orlo di una crisi di nervi, hanno, con educazione, doverosamente bevuto fino in fondo l'amaro calice, pur tentando di eccepire l'incomprensibilità di un simile simposio.

Alla fine tutte queste, troppe, donne insieme ci hanno servito, direttamente dal pentolone, un minestrone nauseante e molto piccante, nel quale sono state mescolate matrone e gentildonne, erinni e donnicciole, virago e gallinelle, dame e donzelle, fate e streghe. Un minestrone abnorme e surreale, immangiabile perché disgustoso.

Distribuito a noi cittadini inermi e incolpevoli, incapaci di digerirlo persino con tonnellate di Alka Seltzer.

Forse aveva proprio ragione Dostoevskij: la donna, solo il diavolo sa cos'è!

Commenti

Paul Vara

Mar, 25/06/2013 - 08:59

Solidarietà non è illegalità cara signora Bernardini, una prostituta resta una prostituta, in comune con una donna giudice ha solo il sesso non mescoli le cose (a meno che non sia stata pagata apposta per farlo). L'educazione e la moralità sono ben altro. Ci mandi la sua di figliola ad una cena per 5000 euro senza farsi domande.

gdan

Mar, 25/06/2013 - 09:18

Brava Bernardini: non dev'essere per niente facile arrampicarsi sugli specchi col solo ausilio della lingua.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 25/06/2013 - 09:41

DA CRAXI A BERLUSCONI, 23 ANNI DI FEROCIA REAZIONARIA ALL´INSEGNA DELLA PIÚ RIVOLTANTE CONSERVAZIONE MAFIOSA. In Italia il muro di Berlino dello stato burocratico parassita sopra il Lavoro e la pelle dei Lavoratori non s´ha da abbattere.

Giorgio1952

Mar, 25/06/2013 - 09:51

Sono d'accordo con Paul Vara e gdan, lei dice che le donne hanno perso una occasione di solidarizzare, guardi che invece lo hanno fatto, sono state tutte solidali nel mentire e la corte ritiene di doverle rinviare a giudizio. Quello che più mi meraviglia è il comportamento del funzionario di questura Iafrate, come si può sostenere che non siano state esercitate pressioni, da qui il reato di concussione per costrizione, per far rilasciare Ruby, la Iafrate ha contravvenuto le disposizioni di un PM la Fiorillo, che l'ha smentita in aula, l'affido di Ruby alla Minetti lo ha deciso lei non avendo una comunità a cu affidarla, la Minetti avrebbe dovuto ospitarla a casa sua oppure pagarle un albergo, tanto lo poteva mettere in conto alle Regione, perdonatemi la divagazione, comunque anche la Minetti a solidarizzato con Ruby, ben conoscendola doveva evitare che parlasse e magari dicesse altre "cavolate", per cui decise di lasciarla nelle mani della Conceicao, della quale tutti sanno sia la professione esercitata.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mar, 25/06/2013 - 09:52

quella non sarebbe solidarieta' ma omerta'.Non e' che scagionandosi le une con le altre a dispetto della piu' evidente verita' la figura della Donna ne esca meglio,anzi.....

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Mar, 25/06/2013 - 09:55

Signori, mi sembra esemplare e evidente quanto affermato dalla Sig.ra Veronica Lario che probabilmente lo conosce meglio di chiunque altro; Berlusconi è un uomo malato. Vogliamo dire che la Lario è una bolscevica complottista?

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Mar, 25/06/2013 - 09:55

Signori, mi sembra esemplare e evidente quanto affermato dalla Sig.ra Veronica Lario che probabilmente lo conosce meglio di chiunque altro; Berlusconi è un uomo malato. Vogliamo dire che la Lario è una bolscevica complottista?

michetta

Mar, 25/06/2013 - 10:05

Non si vuole certo distinguere la donna che fa' la prostituta per mestiere (ricordiamolo a Paul Vara, essere il piu' antico del mondo...) e le donne cosiddette perbene, che le prostitute le fanno tradendo i loro compagni o mariti, di nascosto. E non voglio affatto dire, che tutte le ragazze di questa terra, siano preposte o sensibilizzate dai genitori, a prestare le loro grazie, a chi piu' compiacente con denaro e doni. La disquisizione fatta dalla signora Bernardini nell'articolo, vuole rappresentare la totale solidarieta' della Corte, nei confronti di UNA sola donna, la Boccassini, vera autentica leonessa nel voler azzannare l'imputato (Berlusconi) e per questo disposta a dichiarare il perbenismo, quale totale manifestazione per essere degni di vivere a questo mondo! Ovvio, che in caso contrario, sempre secondo la Boccassini, dovesse procedersi contro chiunque avesse, anche senza alcuna prova, "approfittato" di donne, che certamente, cercavano notorieta' in ambiente e con persone altolocate. Ma da quì a stabilire che abbiano mentito e che non abbiano denunciato Berlusconi, solamente perche' circuite con denaro e posti di rango, ce ne vuole. Solo la mente contorta di bigotte zitelle da quattro soldi, aggiungo, poteva portare a considerazioni così deflagranti. Tant'e' l'effetto avuto sulle tre altre signore o signorine, togate, che ne hanno sposato totalmente la tesi, anzi! E chiudo. Ognuno di noi, penso, proporrebbe mai alle proprie figlie, di partecipare a queste cene, ma se capitasse di farle partecipare, chesso', al primo ballo, magari all'Accademia Militare di Modena o di Livorno, con giovani militari sconosciuti, che fa' ce le manderemmo? Le garantisco che, secondo un mio punto di vista, sarebbe la stessa cosa. A meno che lei pensi che una cena di Arcore non possa essere paragonata al ballo di Cenerentola, dove ci sarebbe stata la possibilita' (sempre opportunistica)di sposare....un principe! Rimane l'amara constatazione di sapere che in Calabria esiste un delinquente assassino che ha ucciso sette persone in bicicletta, condannato agli arresti dominciliari!!! Quì, sì, occorre veramente, una sana disquisizione. Ossequi

Giulio Francia

Mar, 25/06/2013 - 10:11

Perche' quelle tre + una sono donne ?

Ritratto di maior

maior

Mar, 25/06/2013 - 10:13

Paul vara lei è un acefalo che non capisce che il problema al di là di Berlusconi è un problema tutto Italiano. Che prima o poi toccherà anche lei. Una giustizia che decide chi deve lavorare, chi deve produrre, chi deve governare e fra un po' chi è in mala fede e chi no per induzione, è una giustizia malata che porta anche lei italiano alla rovina: Le aziende italiane vanno via, quelle straniere non vengono perché una magistratura fuori controllo come la nostra porta la Paura. Quando a breve le libertà saranno ormai al lumicino e la miseria alla porta allora anche lei povero acefalo capirà, ma sarà tardi perchè nessuno visto come ragiona avrà compassione.

Rossana Rossi

Mar, 25/06/2013 - 10:16

Come al solito le solite cornacchie rosse (paul vara e compagnia cantante) gracchiano le loro scemenze, non capiscono un nulla di giurisprudenza, non sanno neanche cosa si un capo d'imputazione ma si sentono avvocati nel dare contro a Berlusconi. Ci vuol altro kompagni, non siete abbastanza acculturati per essere all'altezza di discutere di certe cose, siete solo capaci di farvi trascinare dal partito dall'anello che avete al naso.....puah!

gianni71

Mar, 25/06/2013 - 10:17

Adesso qualche pseudogiornalista pagato da Mediaset si metterà alle calcagna dei tre giudici e scoprirà che: una non indossa la borsa in tinta con le scarpe, l'altra va dal parrucchiere solo una volta la settimana e la terza non è sposata ma è madre di un bambino di due anni. Ovviamente tutto questo sarà argomento di una trasmissione monotematica su canale 5 condotta (indovinate un pò)....dalla D'URSO e seguita (purtroppo) da alcuni milioni di italioti decerebrati!

enzo1944

Mar, 25/06/2013 - 10:20

L'odio della boccassinni dei confronti di Berlusconi ,trasmesso alle sue amiche e colleghe giudicanti,è noto a tutta Italia e Mondo intero!......è chiaro che cane non mangia cane!......se poi sono tutte di "magistratura democratica".......è tutto chiaro!..........Il vero obbiettivo è sempre stato quello di sputtanare Berlusconi,che la sinistra non è mai riuscita a battere e cacciare dalla politica!........e tutto questo,voluto e sostenuto dai massoni europei ed americani,per cacciare Berlusconi,perchè il Cavaliere ha impedito alle lobbies del denaro(dei nostri amici rossi Coop,MPSiena,Banche e Assicurazioni,petrolieri etc),di far affari nel nostro paese a spese del Popolo Italiano!

Libertà75

Mar, 25/06/2013 - 10:24

Differenza tra magistrato inquirente e indagato? Solo il vestito e la sedia che occupano? http://www.imolaoggi.it/?p=50443

michetta

Mar, 25/06/2013 - 10:26

A prescindere dal principio indiscutibile di chi come me, non segue aqffatto le trasmissioni elencate da tale GIANNI71

Triatec

Mar, 25/06/2013 - 10:27

Battaglia al femminile? Piano con gli aggettivi.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mar, 25/06/2013 - 10:35

Cara Bernardini de Pace: dia il buon esempio e mandi sua figlia ad una cena privata condotta da politici ed industriali annoiati previo compenso. Poi può parlare.

maurizio@rbbox.de

Mar, 25/06/2013 - 10:37

Ma di che cazzo parli Bernardini? Di cucina, di torte... Qua ci sono persone che sono state trattate da troie solo perchè hanno cercato di usare il loro corpo e un look aggressivo per raggiungere uno scopo prefissato. La cosa puó dar fastidio, e magari una di quelle fosse mia figlia darebbe fastidio pure a me... ma il piano PENALE cosa c'entra? Qui c'é un uso dell'arma giuridica pienamente politico che ci riporta alla Francia di Luigy XVI... priam della presa Bastiglia da parte dei Sanculotti. 250 anni di conquiste giuridiche buttate nel cesso. La faccenda é seria. E tu ti metti a parlare di torte e minestroni? Che cazzo scrivi? Ma un articolo normale in cui scrivi che "a proposito di donne, tra le idee di Battiato e quelle delle le donne che lavorano al Tribunale di Milano non c'é differenza" era poi tanto difficile? Ma perché non imparate a scrivere voi giornalisti? Magari scrivete cose giuste, ma non vi si caga nessuno perchè.... perché é semplice... perché del contenuto dell'articolo non ve ne fotte niente. Vi ineteressano piú i vostri esercizi di stile. Ma andate a cagare!

michetta

Mar, 25/06/2013 - 10:39

....continua. Vorrei far presente a tale GIANNI71 che di imbecilli, ma proprio imbecilli dalla cima dei capelli fino alle unghie del piu' lungo alluce esistente, il mondo di sinistra e' pieno. Essi/voi, non fate altro, che criticare e condannare, senza alcun motivo degno di costrutto, o di prova, chi solamente accenna ad essere contro i vostri commenti e "sbranate" in continuazione i vostri nemici. Mentre noi, con gli avversari, con voi, cerchiamo sempre di essere quelle che voi non sarete mai, autentiche persone perbene e vi rabboniamo con misurata attenzione, senza mai far trascendere in improveri ed insulti, tutto quello che abbiamo dentro, per i troppi mali che avete perpetrato in anni ed anni dal 1946 ad oggi! "E' meglio per voi, che non foste mai nati......." Queste Sante parole, dovrebbero rieccheggiare giorno e notte nelle vostre lussuose stanze, ottenute facendo del male. Uccidendo e massacrando milioni e milioni di uomini, donne e bambini in tutto il mondo! E questo, e' solamente un ricordo di quanto gioiosa dovesse essere la vostra macchina da guerra, abbattuta per nostra fortuna dal Presidente Berlusconi Silvio. La stessa macchina da guerra sostituita poi, con quegli altri lì, i magistrati assunti nella P.A. da voi stessi per operare come stanno facendo, oggi che sono piu' maturi, verso il Presidente Berlusconi Silvio, cui voi, non siete nemmeno degni di allacciare le scarpe! Fate un favore a voi stessi (ed a noi) andate a pascolare nella terra di Repubblica, del Messaggero, L'Unita'.........

erbamala

Mar, 25/06/2013 - 10:43

annamaria dernardini depace, ormai buona al massimo per forum...

manuela grillo spina

Mar, 25/06/2013 - 10:43

Salve, Annamaria Bernardini de Pace, sono Manuela Grillo Spina e sono piacevolmente colpita dal suo articolo. Adocchiato e subito letto sul giornale cartaceo. E' vero, il processo Ruby si è trasformato in un pollaio, dove starnazzano le galline e i galletti ridono sotto i baffi. Non mi riferisco al processato, ma a tutti gli ometti che emulano il comportamento da macho, un atteggiamento mai morto e riportato alla ribalta negli ultimi tempi. Sa, nella realtà, cioè nella vita vera, succede lo stesso. Le donnette ingabbiate nei ruoli di puttana, moglie, martire o santa si scannano tra di loro e di solidarietà non ce ne è neanche l'ombra. Lo spazio sociale si è trasformato in un'arena di combattimenti sterili, in cui stanno tutti l'uno contro l'altro o l'una contro l'altra. Il modello è quello della battaglia dei poveri e sembra quello 'vincente', perchè credono che i conflitti, le disuguaglianze, una democrazia difettosa e il malcontento che causa l'ammutolimento delle coscienze possano essere risolti nascondendo la testa sotto la sabbia e sputandosi veleno reciprocamente.Invece di lottare per i principi di democrazia, per una partecipazione reale e pacifica, per la libertà di epressione e di pensiero, come stanno facendo in altri paesi, in Italia le donne continuano a tirarsi i capelli e gli uomini a fare la gara a chi ce l'ha più lungo. Ce ne fregasse qualcosa di tutto ciò... E' che nell'arena la gente sbraita e prova ad emergere a tutti i costi, a risplendere. Tutti, ma da soli, schiacciandosi a vicenda. Spero che si riesca a fare come in Turchia, con l'uomo e la donna in piedi: protesta pacifica e forte, perchè, per stare in piedi occorre avere un corpo e se una persona ha un corpo e lo sa allora la faccenda diventa davvero politica. Comunque, ho scritto anche perchè leggendo il quotidiano ho visto nella pagina accanto al suo articolo una pubblicità a pagina intera con un sedere gigantesco di donna. Se proprio non se ne può fare a meno di sventolare gigantografie di sezioni del corpo femminile, mi sono chiesta e le chiedo se non sarebbe stato meglio metterla qualche pagina dopo o prima, ma non vicino al suo articolo sulla dignità femminile. Cordialmente. Manuela Grillo Spina

Mario-64

Mar, 25/06/2013 - 10:44

gdan ,lei ha fatto lo stesso commento anche per Sgarbi...suvvia , sia piu' originale!

Triatec

Mar, 25/06/2013 - 10:46

gianni71 @ La precisa conoscenza delle trasmissioni monotematiche su canale 5 condotte dalla D'URSO, mi fa pensare che tu sia uno degli italioti decerebrati che segue queste trasmissioni.

erbamala

Mar, 25/06/2013 - 10:49

annamaria dernardini depace, ormai buona al massimo per forum...

tat

Mar, 25/06/2013 - 10:51

da Wikipedia: Annamaria Bernardini de Pace (Perugia, 23 aprile 1948) è un avvocato, pubblicista e saggista italiana specializzata nel diritto di famiglia. Figlia di avvocati, di origine leccese, Annamaria Bernardini de Pace è un avvocato del foro di Milano. È uno dei massimi esperti italiani di diritto di famiglia e della persona. È consulente giuridico della Fondazione Movimento Bambino. È presidente del Forum della famiglia. È madre di due figlie, Francesca e Chiara. Chi umilia le donne Annamaria non sono le donne che hanno una volta tanto reso giustizia condannando un personaggio che si crede legittimato ad abususare del suo potere ignorando ogni legge e tenendo l'Italia sotto ostaggio perche' vuole farla franca, ma le donne come te che si sottomettono a tale strapotere e hanno ancora la faccia tosta di difenderlo arrampicandosi sugli specchi. Vergogna! Sei anche avvocato e madre di due figlie! Non ho parole.

manuela grillo spina

Mar, 25/06/2013 - 10:52

Salve, Annamaria Bernardini de Pace, sono Manuela Grillo Spina e sono piacevolmente colpita dal suo articolo. Adocchiato e subito letto sul giornale cartaceo. E' vero, il processo Ruby si è trasformato in un pollaio, dove starnazzano le galline e i galletti ridono sotto i baffi. Non mi riferisco al processato, ma a tutti gli ometti che emulano il comportamento da macho, un atteggiamento mai morto e riportato alla ribalta negli ultimi tempi. Sa, nella realtà, cioè nella vita vera, succede lo stesso. Le donnette ingabbiate nei ruoli di puttana, moglie, martire o santa si scannano tra di loro e di solidarietà non ce ne è neanche l'ombra. Lo spazio sociale si è trasformato in un'arena di combattimenti sterili, in cui stanno tutti l'uno contro l'altro o l'una contro l'altra. Il modello è quello della battaglia dei poveri e sembra quello 'vincente', perchè credono che i conflitti, le disuguaglianze, una democrazia difettosa e il malcontento che causa l'ammutolimento delle coscienze possano essere risolti nascondendo la testa sotto la sabbia e sputandosi veleno reciprocamente.Invece di lottare per i principi di democrazia, per una partecipazione reale e pacifica, per la libertà di epressione e di pensiero, come stanno facendo in altri paesi, in Italia le donne continuano a tirarsi i capelli e gli uomini a fare la gara a chi ce l'ha più lungo. Ce ne fregasse qualcosa di tutto ciò... E' che nell'arena la gente sbraita e prova ad emergere a tutti i costi, a risplendere. Tutti, ma da soli, schiacciandosi a vicenda. Spero che si riesca a fare come in Turchia, con l'uomo e la donna in piedi: protesta pacifica e forte, perchè, per stare in piedi occorre avere un corpo e se una persona ha un corpo e lo sa, allora la faccenda diventa davvero politica. Comunque, ho scritto anche perchè leggendo il quotidiano ho visto nella pagina accanto al suo articolo una pubblicità a pagina intera con un sedere gigantesco di donna. Se proprio non se ne può fare a meno di sventolare gigantografie di sezioni del corpo femminile, mi sono chiesta e le chiedo se non sarebbe stato meglio metterla qualche pagina dopo o prima, ma non vicino al suo articolo sulla dignità femminile. Cordialmente. Manuela Grillo Spina

maurizio@rbbox.de

Mar, 25/06/2013 - 10:52

leopardi50... il problema non é se uno é malato o che... A parte che "pecunia non olet"... quindi la Lario dal "malato" i dindi se li prende. Ma torniamo al punto: il problema non é la "malattia" di Berlusconi. Che se la malattia é il volersi trombare una o piú ventenni carine, allora, da uomo a uomo (Lei lo é?), con questi parametri sono "malato" pure io. Il problema é che si vuole mandare in galera una persona sulla base di detta valutazione! L'abominio é questo! L'abominio è che non si perseguono quelli che si sono sbattuti la Ruby prima e durante il periodo in cui la tizia frequentava Arcore a 17 anni e mezzo dichiarandone oltre 20. L'abominio é che si vuole perseguitare SOLO la persona Silvio Berlusconi in quanto persona importante e uomo politico odiato. Il problema é che "la Legge é uguale per tutti" se non ti chiami Berlusconi Silvio. E domani si potrá bene sostituire a "Berlusconi Silvio" il nome di un altro che diventerá leader dello schieramento anticomunista. Anzi, dopo l'esemplare trattamento riservato al tizio Berlusconi, quale COGLIONE deciderá di raccogliere il testimone? QUALE? Nessuno. Diciamolo. Appena uno deciderá di fare politica e supererá una soglia di guardia, verrá messo nel medesimo tritacarne. Quindi il problema é politico. Per altro, Berlusconi é stato un uomo politico stupido, visto che ha avuto la possibilitá di fare rabula rasa della Giustizia italiana e non l'ha fatto... Lui, pirla, pensa che ci sono tanti magistrati e giudici corretti e onesti da salvaguardare... gente che non gli dirá mai né grazie né prego né nulla... E allora se é contento lui.... Magari trova anche un agente di polizia penitenziaria corretto e onesto. O, con la fortuna che si ritrova, magari no.

tat

Mar, 25/06/2013 - 10:56

Chi umilia le donne Annamaria non sono le donne che hanno una volta tanto reso giustizia condannando un personaggio che si crede legittimato ad abususare del suo potere ignorando ogni legge e tenendo l'Italia sotto ostaggio perche' vuole farla franca, ma le donne come te che si sottomettono a tale strapotere e hanno ancora la faccia tosta di difenderlo arrampicandosi sugli specchi. Vergogna! Sei anche avvocato e madre di due figlie! Non ho parole.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 25/06/2013 - 11:21

Bruti Liberati ha preteso di partecipare al verdetto delle tre giudichesse e come il maschio dominante che sottomette l'harem, che nulla può contro di lui, pare che le abbia concusse. Un'altra volta le quote rosa ne escono sporcate di marrone, più o meno come per lo scouting prostitutivo denunciato dall'estromesso Battiato. Una psicologa chiamata dalla Gruber, ha ben descritto lo stato di soggezione che soffrono certe femmine costrette alla supina obbedienza, ovviamente per calunniare Berlusconi, ma forse pensava al Bruti-Liberati, secondo il copione della solita becera manipolazione, che è sintomo della psichiatria comunista.

mifra77

Mar, 25/06/2013 - 11:23

L'unica differenza tra le olgettine e le quattro donne giudice è che sono pagate da padroni diversi; non credo che abbiano agito in proprio. Un giudice emette sentenza con prove provate e non demanda ad altri la verifica sulla attendibilità dei testimoni. Otto mani tolte al tombolo per pizzi e merletti.

NonTifo_Penso

Mar, 25/06/2013 - 11:25

A parte che ha scritto un articolo che per restare nel contesto sembra un confuso 'piatto di spaghetti e polpette'. Comunque se le piace citare Dostoevskij: "Vi sono delinquenti terribili, che hanno ucciso finanche dieci persone e non se ne pentono affatto. Ma ecco che cosa ho notato: anche l'assassino più incallito ed immune dai rimorsi sa tuttavia di essere un delinquente, cioè reputa in coscienza d'aver agito male, pur non conoscendo resipiscenza alcuna. Questi, invece, non vogliono nemmeno considerarsi delinquenti, e pensano invece, nel loro intimo, di aver avuto ragione, di averne avuto il diritto... e persino che hanno agito bene, o poco ci manca"

Ritratto di DR JEKILL

DR JEKILL

Mar, 25/06/2013 - 11:25

Tratto da tribuna politica del 2008: 'Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perchè Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali”. Per la Santanchè il Cavaliere “non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la risoluzione del precariato. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare”. Sapete chi lo ha detto ? La santadeche. Coerente no???

migrante

Mar, 25/06/2013 - 11:39

Egregio girgio1952, avevo deciso di non commentare questa notizia, inutile parlare ai sordi, ma alla fine e` difficile resistere alla marea di minchiate...lei, come molti, parte dal presupposto che un pm abbia la possibilita` di disporre della vita del cittadino come meglio crede...beh, non e` esattamente cosi` ! un magistrato e` un funzionario, non un dio tra comuni mortali...deve attenersi al Codice e non "disporre" a proprio piacimento od ancor megli..ad minchiam !!! non puo` "trattenere" nessuno se non in applicazione di qualche articolo del Codice e non puo` mandare in comunita` chiunque le salti in mente di mandare...orbene, per la "Ruby" non era scattato nessun "fermo" e non si era chiesta l'applicazione dell'art.403 C.C....quindi...alle 7,30 del mattino avrebbe anche potuto alzarsi e dire "bene, ragazzi...e` stato un piacere, vi saluto...arivvederci e grazie" !!!...in barba a tutti gli abusi di potere !!!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mar, 25/06/2013 - 11:47

...e Berlusconi che si diverte come un matto a vedere all'opera tante pasticcione! Altro che burlesque!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mar, 25/06/2013 - 11:51

Il fatto è avvenuto in primavera e il caso è stato montato in autunno...non lo dice nessuno? Non vuol dire niente?

giovanni PERINCIOLO

Mar, 25/06/2013 - 12:04

xleopardi50. Non sapevo che la Lario (Miriam Bartolini) fosse medico e potesse fare diagnosi indiscutibili. Evidentemente ho perso qualche puntata perché, per quello che ricordo, la giovane attricetta di nome Lario fece il miglior investimento in assoluto che una stellina nascente possa mai sognare. Sempre per la cronaca poi e se la memoria non i difetta conobbe Berlusconi nel 1980 quando recitava (SENZA VELI) nel "Grande cornuto" e questi ne resto' affascinato. Cominciarono subito una relazione e il fatto che Berlusconi fosse sposato e padre di famiglia pare non la turbasse minimamente. Silvio poi divorzio' nel 1984 o 85 e convolarono a giuste? nozze. Visti i trascorsi faccio peccato a pensar male e dubitare delle prediche e ancor più delle diagnosi della signora????

no b.

Mar, 25/06/2013 - 12:04

ma prenderne qualcuna che sappia scrivere in italiano corretto? Questo articolo è un insulto alla nostra Lingua

giovanni PERINCIOLO

Mar, 25/06/2013 - 12:13

xleopardi50. Non sapevo che la Lario (Miriam Bartolini) fosse medico e potesse fare diagnosi indiscutibili. Evidentemente ho perso qualche puntata perché, per quello che ricordo, la giovane attricetta di nome Lario fece il miglior investimento in assoluto che una stellina nascente possa mai sognare. Sempre per la cronaca poi e se la memoria non mi difetta conobbe Berlusconi nel 1980 quando recitava (SENZA VELI) nel "Magnifico cornuto" e Silvio ne resto' affascinato. Cominciarono subito una relazione e il fatto che Berlusconi fosse sposato e padre di famiglia e più vecchio di lei di ben venti anni pare non la turbasse minimamente. Silvio poi divorzio' nel 1984 o 85 e successivamente convolarono a giuste? nozze. Visti i trascorsi faccio peccato a pensar male e dubitare delle prediche e ancor più delle diagnosi della signora???? E’ forse peccato pensare che della « malattia » di Silvio beneficio’ più lei di qualunque altra donna ??

mifra77

Mar, 25/06/2013 - 12:19

Ancora un processo giudicato da donne che, dopo quello di Bari, che legalizzò le raccomandazioni di Vendola e disse chiaramente che truccare un concorso pubblico a primario di un ospedale, non è reato, ora dichiara il cavaliere, colpevole di costrizione alla prostituzione, senza accertare se la vittima fosse stata legata alla sponda del letto. Le donne penso dovrebbero essere istruite al vero femminismo e prima di essere assunte in cariche pubbliche di rilievo , dovrebbero passare da una selezione di esperti e non dal letto di chi le assume.

Mario-64

Mar, 25/06/2013 - 13:01

Con i soldi che Veronica Lario prende per gli alimenti dal "malato" (come lei lo defini') ci si potrebbe sfamare l'Etiopia. Pecunia non olet?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 25/06/2013 - 14:57

La Veronica invece del marito che le dava onore, soldi e figli preferiva il maniaco sessuale del PD.

precisino54

Mar, 25/06/2013 - 15:00

Con tutto il rispetto per l'universo donna e per la Bernardini de Pace, e prendendo spunto dalle parole dalla stessa riportate alla fine: la donna, solo il diavolo sa cos'è! ma di certo un po' puttana lo è sempre! Per lo meno ai giorni nostri e nella interpretazione della Bocca che se ne intende bene!

precisino54

Mar, 25/06/2013 - 15:01

Con tutto il rispetto per l'universo donna e per la Bernardini de Pace, e prendendo spunto dalle parole dalla stessa riportate alla fine: la donna, solo il diavolo sa cos'è! ma di certo un po' puttana lo è sempre! Per lo meno ai giorni nostri e nella interpretazione della Bocca che se ne intende bene!