Le belve della gioielleria sono ragazzi

Caserta Li hanno presi. Venti ore dopo avere ucciso l'appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta, 35 anni e ferito il maresciallo Domenico Trombetta, 38, altri due rapinatori che avevano partecipato all'assalto della gioielleria di via Ponte Carolino a Maddaloni (Caserta) sono stati ammanettati. I primi due erano stati feriti e poi arrestati subito dopo l'assalto alla oreficeria. Ma, ne mancano all'appello altri quattro, che avrebbero agito in appoggio ai quattro che materialmente hanno assaltato la gioielleria. E, tra questi fuggitivi potrebbe esserci un'altra delle belve che sabato pomeriggio hanno aperto il fuoco contro i militari. Il commando criminale, dunque, era comporto da 8 persone, 7 uomini e una donna, tutti giovanissimi. A parte la donna, 29 anni, gli altri tre hanno un età compresa tra i 19 e i 21 anni. Ieri sono stati arrestati nel Napoletano, in due diversi appartamenti, Rosario Nunzio Esposito, 20 anni e Giuseppe De Rosa 21 mentre sabato pomeriggio sull'asfalto di via Ponte Carolino erano rimasti Angelo Covato, 19 anni (ricoverato in ospedale) e Vincenza Gaglione 29, pure lei ferita. Nella sparatoria, iniziata in gioielleria e proseguita in strada era rimasto coinvolto anche un cliente, ferito in maniera non grave da due proiettili vaganti. La presenza dei carabinieri in via Ponte Carolino non è stata casuale. Anzi: i due sottufficiali si trovavano nel retrobottega del negozio per visionare i filmati estratti dalle telecamere a circuito chiuso della oreficeria. In mattinata, infatti, nel negozio si erano presentati dei personaggi ritenuti sospetti dal titolare che, immediatamente aveva avvertito i militari della compagnia di Maddaloni. Immediatamente il Nucleo operativo si era messo al lavoro: una pattuglia all'interno della gioielleria per lavorare sul materiale ricavato dall'impianto di videosorveglianza, composta da Della Ratta e Trombetta, altre pattuglie all'esterno, pronte a intervenire in caso di necessità.
In mattinata, adesso è chiaro, la banda aveva compiuto un sopralluogo nella gioielleria per poi mettere a segno il colpo nel pomeriggio. Alle 16,30 due uomini e una donna erano entrati nella gioielleria fingendosi dei clienti per poi entrare in azione. Della Ratta e Trombetta sono spuntati dal retrobottega e intimato ai malviventi di arrendersi. La risposta dei banditi è stata immediata e nei pochi metri quadrati del locale è scoppiato il far west. Due colpi di pistola hanno colpito Della Ratta al torace, uccidendolo all'istanteo, altri cinque proiettili hanno raggiunto Trombetta, altri tre hanno ferito lievemente un giovane cliente. Nella sparatoria sono rimasti feriti anche due malviventi, Gaglione e Covato mentre il terzo bandito è riuscito a fuggire, atteso da un complice a bordo di una Punto bianca. Ma, anche in strada si è sparato, davanti a centinaia di passanti terrorizzati. In fuga anche un'altra auto in appoggio, con altre quattro persone. Il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli ha reso onore all' appuntato morto, visitando la salma in ospedale. Oggi pomeriggio o domani mattina si svolgeranno i funerali di Della Ratta, per la sua gente di Sant'Agata de' Goti «un eroe».
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