Perché il Papa si è dimesso? Dalle guerre di potere al "dossier segreto"

Poco fa il Papa avrebbe ricevuto un dossier sulla fuga di notizie dell'anno scorso. Si è dimesso per questo? Oppure perché non riusciva a tenere più testa ai cardinali?

Mentre il mondo si interroga sul successore di Benedetto XVI, trapelano alcune indiscrezioni sulle condizioni di salute del Santo Padre. Poco meno di tre mesi fa - scrive il direttore del Sole 24Ore, Roberto Napoletano, il Papa è stato operato al cuore nella clinica Pio XI a Roma per la sostituzione del pacemaker, "nel riserbo più assoluto. L’intervento è andato bene, il Papa si è ripreso regolarmente, non ha mai mancato l’appuntamento con l’Angelus domenicale, ha dimostrato la consueta serenità e buona capacità di sopportazione. Si è affidato alle mani di Luigi Chiariello, cardiochirurgo di scuola americana, direttore della cattedra dell’università di Torvergata, che ha in cura i battiti e le frequenze cardiache del Papa da dieci anni quando, sempre a Roma, gli impiantò il suo primo pacemaker".

Il professor Chiariello "non ha voluto confermare la notizia", scrive Napoletano, "e si è trincerato dietro un assoluto no comment". Ma Ratzinger non ha mai voluto mancare ai suoi impegni, e "si è presentato all’appuntamento domenicale con i fedeli anche la mattina dopo l’operazione". 

Come ha ammesso il diretto interessato (parlando delle "forze che vengono meno"), il Santo Padre negli ultimi mesi avrebbe avuto alcuni campanelli d'allarme legati, forse, a piccole ischemie: vuoti di memoria, smarrimenti. Episodi non gravi, soprattutto in relazione all'età (86 anni ancora da compiere), ma che potrebbero aver spinto Benedetto XVI ad assumere quella che, a tutti gli effetti, è una decisione di portata storica. "Ho avuto l'impressione - ha raccontato l'arcivescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia, che ha parlato del loro ultimo incontro - che il Papa non fosse presente a se stesso, e a dire il vero che nemmeno sapesse chi ero".  Il Vaticano non conferma. Ieri padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha smentito che sia una malattia ad aver causato le dimissioni.

È la "fame d’aria" uno del sintomi dei problemi circolatori di cui soffre il Papa. A causa di una fibrillazione atriale cronica, si apprende da fonti mediche vicine al Vaticano, da un po' di anni utilizza un pacemaker per sostenere il cuore e per aiutarlo anche nelle crisi respiratorie, causate dall’insufficienza del battito. Sarebbe proprio questo disturbo, chiamato "cuore polmonare" ad aggravare la spossatezza. Il suo stato non sarebbe grave ma in casi come questi è sconsigliata una attività intensa.

Le altre ipotesi

Sono diverse, oltre alle non buone condizioni di salute, le ipotesi sulle cause che potrebbero aver spinto Ratzinger alle dimissioni. L'anno appena passato verrà ricordato come quello dei "corvi" e dei Vatileaks (la fuga di documenti riservati vaticani riguardanti i rapporti all'interno e all'esterno della Santa Sede. Questidocumenti hanno fatto emergere le lotte di potere all'interno del Vaticano e alcune irregolarità nella gestione finanziaria dello Stato e nell'applicazione delle normative antiriciclaggio). Ovviamente ricorderemo anche il maggiordomo che rubava le carte e le passava ai giornalisti (e a chi altri?). Il 2012 è stato un anno di lotte durissime tra le "sacre stanze", con i cardinali a farsi la guerra, sotto traccia, mettendo in difficoltà in più di un'occasione lo stesso Pontefice.

Sul passo indietro del Papa avrebbero influito anche le difficoltà nel governare la chiesa americana, sconvolta dai numerosi scandali di pedofilia. Di recente l'arcivescovo di Los Angeles, Josè Gomez, ha sollevato da ogni incarico pubblico il suo predecessore, Roger Mahony, pubblicando sul sito della diocesi tutte le carte sugli scandali, che coinvolgerebbero più di 120 preti. A quanto pare diversi cardinali americani non avrebbero gradito le modalità di questo "repulisti", e questo malumore sarebbe stato l'oggetto dell'incontro, avvenuto pochi giorni fa, tra il Pontefice e il cardinale Angelo Sodano, ex segretario di Stato e numero uno del collegio cardinalizio.

Gli intrighi a San Pietro

"Mordkomplott" (complotto di morte): questa parola, in tedesco, compare in un documento anonimo consegnato da un cardinale, il colombiano Castrillon Hoyos, alla Segreteria di Stato e al segretario del Papa, all'inizio del 2012. Nel testo si parlava di un viaggio fatto in Cina dall'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo. Sarebbe stato lui a far partire le voci sulla "fine del papato" entro un anno. Poi, piano piano, emerse chi era l'autore delle "soffiate", o meglio, delle carte trafugate e consegnate ai giornalisti: il cameriere Paolo Gabriele, poi condannato e in seguito graziato dal Papa.

Ma si parla anche del contenuto "sconvolgente" di un dossier che tre cardinali anziani avrebbero consegnato al Papa, nei mesi scorsi, a proposito di Vatileaks (la fuga di notizie riservate dalle stanze Vaticane). E qualcuno sottolinea la gravità del fatto che lo Ior (la "banca del Papa"), da nove mesi sia senza guida, dopo che il suo presidente Ettore Gotti Tedeschi era stato sfiduciato. Come mai non è stato ancora sostituito? Il nome del nuovo presidente era atteso nelle prossime settimane. Può darsi che Benedetto XVI abbia voluto dare un colpo di freno, un passo indietro per azzerare le faide su questa lotta di potere, lasciando la palla al proprio successore. A cui toccherà il compito di spalancare le finestre per far entrare aria pulita nelle stanze dei sacri palazzi.

 


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Commenti
Ritratto di Ulisse Di Bartolomei

Ulisse Di Bartolomei

Mar, 12/02/2013 - 11:51

Questo è un grande papa... onesto e pragmatico di fronte al ruolo di una dimensione culturale e mistica primarie, che non può accontentarsi di autoreferenzialità. La chiesa ha uno scopo ed è quello di promuovere l'etica dell'amore incondizionato, del parimenti dovere di promuovere il perdono e di perseguire l'etica assoluta, l'unico modo per elevare stabilmente il valore dell'individuo al di sopra delle bestie. Questo compito la chiesa lo ha perso cadendo nella trappola ideologica della depauperazione del ruolo femminile, che la induce a considerare i culti misogini come alleati dogmatici, nonostante gli orrori che vi vengono commessi sulle donne. Wojtyla è stato un papa terribile in tal senso, in quanto ha lasciato le nostre madri, le nostre figlie e sorelle prive di riscatto e peraltro ha resistito come un cadavere simulacro sino alla morte, in un momento dove le etiche cristiane subiscono un attacco concettuale e logistico senza precedenti. Gli anni della sua agonia, pur meritevole di rispetto, evidenziano una chiesa senza ambizioni di confrontarsi nelle belligeranze ideologiche sopravvenute. Anni insostenibili spesi nel proporre l’adorazione del simbolo di Cristo che resiste… resiste a cosa? Speriamo che i prossimi papi seguano l'esempio di Benedetto XVI lasciando il sacro scranno, quando il contributo del loro intelletto scema inesorabilmente. Nei confronti degli altri papi poteva forse stare altro tempo nel soglio di Pietro, ma se il suo esempio verrà seguito dai prossimi, avrà fatto bene a farsi da parte in un momento della sua salute dove riesce ancora a spiegarne i motivi guardando il suo gregge.

migrante

Mar, 12/02/2013 - 11:53

Gotti Tedeschi ?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mar, 12/02/2013 - 12:02

La salute non c'entra. Giuovani Paolo II ha pontificato gli ultimi anni in condizioni pietose, quindi si può fare. Ratzinger è stato fatto fuori, secondo me, perchè è necessaria una svolta epocale (es. sacerdozio femminile e matrimonio per i sacerdoti) e lui non è disposto ad esserne l'artefice. Il nuovo Papa dovrà fare questo, altrimenti per la Chiesa Cattolica l'epilogo è dietro l'angolo.

ABU NAWAS

Mar, 12/02/2013 - 12:03

ANDREBBE FATTO SANTO SUBITO!!!!!!!!!!!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 12/02/2013 - 12:18

Mi pare logico che nel paese in cui le dimissioni sono sinonimo di sconfitta e mai di senso della responsabilità il comportamento di Benedetto XVI non possa essere compreso. Inoltre gli italioti poco sanno di religione e non possono né credere né capire che Benedetto è guidato dallo Spirito Santo. Molti leggendomi rideranno, ma Benedetto ne è certamente convinto, per sua invidiabile fortuna.

rbach

Mar, 12/02/2013 - 12:24

Ma come? Proprio voi del Giornale mi mettete il punto interrogativo? Oggi non "smascheriamo" nessuno?

Ritratto di pacioccone

pacioccone

Mar, 12/02/2013 - 12:35

Questo papa ha avuto una sola colpa, dedicarsi interamente anima e corpo al Magistero di cui é garante, e compito che ha svolto degnamente, infischiandosene degli intrallazzi di palazzo e della politica. Ratzinger ha restituito alla figura del papa, la sua originaria ed unica funzione, la guida delle anime. C'é chi ha voluto portarlo davanti al tribunale dell'Aja per crimini immondi, chi ha attentato all'interno della Chiesa alla sua autorevolezza (vedi i corvi vari), chi lo ha tirato per la giacchetta in mille modi, l'ultima idea poi di sbarcare su twitter per ricevere solo insulti, non so poi davvero di chi sia stata.. Se a questo aggiungiamo poi l'avanzata età ed acciacchi più o meno gravi ad essa correlati (e di cui tutto non sappiamo) ed il riconoscimento di non essere più in grado di gestire una morsa che indebolisce la Chiesa giorno dopo giorno, non ci resta che riconoscere la grandezza di quest'uomo. Si dimette perché non ce la fa. Mi auguro solo che il suo successore non sia Bagnasco, marcatamente politicizzato, od un amico dei Don Gallo , dei Don Farinella, dell'altro pazzo Don Giorgio De Capitani, mi auguro fortemente che il suo successore non instauri nella chiesa il catto comunismo d'ufficio ed apra pure ai matrimoni gay. Sarebbe la fine per la Chiesa.

Marzia Italiana

Mar, 12/02/2013 - 12:37

In effetti, Questo e' il mestiere piu' importante e logorante del mondo, e' giusto che si faccia una scelta di responsabilita' e ci si ritiri, quando le forze fisiche e mentali non ci aiutano piu'. Noi ci lamentiamo perche' non possiamo andare in pensione prima dei 65 anni; cosa deve dire il povero pontefice che si dovrebbe trascinare nel proprio ruolo fino alla morte?! Questo cambiamento e' giusto, il papa si deve presentare al mondo sempre lucido e dignitosamente stabile; gli ultimi anni del Papa Paolo Giovanni II non erano piacevoli da vedersi.

bussirino

Mar, 12/02/2013 - 12:38

"Cosa c'è dietro le dimissioni?" Le solite domande di giornalisti da strapazzo. Perchè evocare spiriti maligni quando Ratzinger stesso ha spiegato i motivi......Come lo sbarco sulla luna per i giornalisti doveva essere una ripresa fasulla di uno sbarco nel deserto del Sahara! Ma vergognatevi giornalisti da strapazzo............!!!!!!!!! cesare da fiorenzuola

Marzia Italiana

Mar, 12/02/2013 - 12:40

Un parallelo con il mondo della politica italiana: magari i nostri politici riconoscessero i loro limiti e incapacita' mentali e si ritirassero con grande senso di responsabilita' nei riguardi del paese!

bussirino

Mar, 12/02/2013 - 12:42

Certo che le dimissioni di Ratzinger per gli nuomini del potere italiano ha dell'incredibile essendo abituati a non mollare mai la poltrona e lo stipendio napolitanesco a costo di morire di vecchiaia o di infarti. Ma per l'uomo normale, prima la salute e poi tutto il resto....!

wilegio

Mar, 12/02/2013 - 12:51

Scusate, ma... ce ne dovrebbe fregare qualcosa? Stiamo morendo di fame, le nostre aziende sono ridotte allo stremo, gli imprenditori si suicidano, milioni di cittadini italiani non hanno i soldi per arrivare a fine mese... e noi dobbiamo preoccuparci di un papa o di un altro? Ma che vada in m... (termine veneto, che non scrivo, ma tutti capiranno) lui e tutto il vaticano, a partire da quegli schifosi affaristi dello ior! Non lasciano sposare i preti, per mantenere "all'interno" gli immensi capitali della chiesa, poi si lamentano se ci sono i preti pedofili? Non concedono il sacerdozio alle donne perchè "esseri impuri" (così pensava quel misogino di San Paolo), però si dichiarano paladini dell'uguaglianza dei sessi. Non ammettono il controllo delle nascite, però stanno aprendo alle unioni gay. Ma come siamo messi?

migrante

Mar, 12/02/2013 - 12:56

una bella fiction sulla vita di Papa Luciani, quello che si affaccio` al balcone dicendo che Dio e` Madre, con una piccola ombra sul farmaco ed una fiction sul Papa "dimissionario" per non venir rapito dai nazisti...non credo che le intuizione del Duce sul ruolo del cinema siano andate perse !!!

Amelia Tersigni

Mar, 12/02/2013 - 12:56

Io penso che il Santo Padre abbia preso questa decisione per "gravi" ragione di salute.Molte volte mi sono chiesta: se un Papa fosse colpito da demenza senile, cosa si risolverebbe il problema ?. Questo Papa, tutti gli altri motivi che sono stati elencati nell'articolo, li avrebbe affrontati coraggiosamente a viso aperto !!. Ma non una malattia !!

Ritratto di Utente nome

Utente nome

Mar, 12/02/2013 - 13:00

Ma che "mistero"!! La sostituzione del pacemaker dopo 10 anni è la prassi, quella è la normale vita operativa dello strumento.

italiota

Mar, 12/02/2013 - 13:02

ancora non sappiamo le ragioni per cui si è dimesso Monti...figuriamoci il papa !!

Benado

Mar, 12/02/2013 - 13:05

Vedere due che donne si sposano e fanno fgli,vedere due uomini che si sposano e fanno figli, puo' avere determinato le dimissioni di un Papa anziano, puo' uma persona per bene (il Papa ) far finta di niente? Occorre un Papa giovane che scomunichi i Governanti. Vorrei sapere il motivo per cui una suora debba fare il prete, un prete con 5-6-7-8-9- figli puo' dedicarsi al prossimo? NO

Bozzola Paola

Mar, 12/02/2013 - 13:11

Voi che postate delle scemenze, ogni tanto censuratevi da soli. Non vi accorgete delle figure barbine che fate? Pontificate (è il caso di dirlo) dall'alto non avendo nè cultura nè esperienza specifica. Fate del male solo a voi stessi perchè chi invece ragiona ed usa il cervello non può che pensare male di voi e delle vostre battute oscene e fuori luogo. Come diceva il Manzoni(chissà quanti tra gli ignoranti, nel senso di ignorare,non sanno chi esso sia) AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA.

laima

Mar, 12/02/2013 - 13:17

Il Vangelo è Cristo e nessuno deve riscriverlo! Profondo rispetto e ammirazione per il più grande Papa che la chiesa ci ha donato. Non si può alterare Il Verbo per adattarlo ai nostri bisogni più meschini, nessuno ci impone di credere, credere è una libera scelta e un grande dono. Quali dei dieci comandamenti dobbiamo modificare? Lo stiamo facendo, in questo periodo buio, con tutti... Non rubare o dire falsa testimonianza sono i più gettonati! DIO salvaci dalle pretese, del clero e dell'uomo , che pretende di riscrivere il verbo di Cristo! Duemila anni non devono inchinarsi alla volgare pretesa di falsa modernità. Riscriviamo tutti i dettami di tutte le fedi, tanto per essere moderni. Grazie Santo Padre, Santo anche per la sua dolorosa scelta! Grazie di cuore!

egi

Mar, 12/02/2013 - 13:20

Quanti, che non sanno cosa vuol dire lavorare, avere resposabilità e una grande dignità, scrivono su questo giornale

aladino77

Mar, 12/02/2013 - 13:25

02121940: le dimissioni di Benedetto XVI lasciano dubbi non perchè c'è la meltalità italiota, ma perchè sono un fatto clamoroso di per sè, tanto è vero che di dubbi e misteri ne parla tutto il Mondo e non solo il nostro piccolo Paese

blues188

Mar, 12/02/2013 - 13:28

02121940, nessuno ride di cose dette con intelligenza. Bravo!

peroperi

Mar, 12/02/2013 - 13:29

Il motivo sta nello IOR che ricicla e gestisce i soldi delle mafie e che ha trasformato il Vaticano in un paradiso fiscale.

pesciazzone

Mar, 12/02/2013 - 13:42

per me è solo un papa komunista che l'ha fatto solo per rubare la scena a Silvio nel bel mezzo della campagna elettorale. ...ovviamente imbeccato dalla Boccassini e da tutta Magistratura democratica, da Repubblica e dall'accoppiata Fazio-Littizzetto

pesciazzone

Mar, 12/02/2013 - 13:42

per me è solo un papa komunista che l'ha fatto solo per rubare la scena a Silvio nel bel mezzo della campagna elettorale. ...ovviamente imbeccato dalla Boccassini e da tutta Magistratura democratica, da Repubblica e dall'accoppiata Fazio-Littizzetto

Benado

Mar, 12/02/2013 - 13:52

peroperi, lei ha le prove in rif. allo IOR?

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 12/02/2013 - 14:05

Sono d'accordo con il cardinale polacco che ha criticato le sue dimissioni dicendo che Cristo non si è dimesso dalla sua croce. Per quanto malato e malridotto, il Papa poteva lasciare la reggenza del suo incarico ad un ristretto gruppo di cardinali e continuare il suo operato come Papa. Tuttavia sono bem contento che si sia dimesso, non ha fatto niente per l'Italia e per il cattolicesimo ma solo per gli affari internazionali del Vaticano. Non è così che un Papa deve gestire la sua Chiesa e i fedeli assegnatigli dalla sua carica. La Chiesa è dal Concilio Vaticano II che ha tradito i valori e i principi della Chiesa, accettando il "dialogo" con altre fedi e accogliendole come se fossero la stessa cosa. Un errore gravissimo che ha portato, e sta continuando a portare, al dissolvimento del cristianesimo annacquato in principi di sinistra che la Chiesa aveva sempre evitato.Internazionalizzando i Papi, tra l'altro, hanno ottenuto di usare l'Italia come materasso per chiunque l'avesse voluta utilizzare, infischiandosene della base stessa dei fedeli italiani che da sempre hanno composto il nocciolo più duro dei fedeli, sicuri che la Chiesa li avrebbe protetti, cosa che invece non è stato perchè la Chiesa li ha traditi. Ed è così vero che se ne sono accorti in molti, ormai incapaci di credere alle stesse parole della Chiesa, con una caduta verticale della fede proprio in Italia, da sempre luogo privilegiato di tale fede. Spero solo che il nuovo Papa sia italiano e che sia un tradizionalista ben più forte dello stesso Lefebvre. L'unica maniera per tentare di riportare le cose al giusto posto, altrimenti la Chiesa è solo che destinata a sparire.

canova.emilio

Mar, 12/02/2013 - 14:08

Che papa Ratzinger non fosse il "Marchionne" della chiesa cattolica lo si era visto subito dopo la sua elezione. La chiesa cattolica sempre meno chiesa di Gesù Cristo e sempre più multinazionale necessita di avere al vertice un timoniere con triplo pelo sullo stomaco e non uno studioso amante della preghiera ,della scrittura e della musica. Gli scandali, le lotte intestine per il potere gli hanno impedito fi fare ciò che lui avrebbe voluto e dovuto fare, il ministro di Dio. Grande rispetto per una persona che, appurata la realtà, ha saputo uscire dal guano con stile ed eleganza.

Dario Maggiulli

Mar, 12/02/2013 - 14:24

Mio Dio, le cazzate che corrono in queste ore. ! Da tutte , tutte, le parti. ! Insomma, l'interrogativo si pone. Dobbiamo dire la verità scientifica? oppure dobbiamo parlar bene di Joseph Ratzinger, costi quel che costi? --- Amicus Plato sed magis amica veritas --- La VERITA' è tutta nei ''' GENI ''' che ogni essere umano possiede. Se, in un uomo o donna, manca il 'cromosoma' dell'IDEALE SUPERIORE, dell'Olocausto' di sè, è inutile cercare la Santità. Ora, io mi rivolgo ai Reverendissimi Cardinali Elettori. La scelta del candidato al Sommo Soglio, è la cosa più difficile che possa impegnare un Collegio Vaticano. Guai a sbagliare. E non si dia la 'colpa' allo Spirito Santo. Cautelativamente si leggano il seguente mio inserimento :----Dario Maggiulli scritto il: 11.2.2013 alle 22,00 Prego tutti soffermarsi con attenzione su quanto riporto qui. Trattasi di una lettera che indirizzai al Pontefice quattro mesi dopo la Sua nomina al Sacro Soglio. Sono riflessioni legittime e per nulla irriverenti. Joseph RATZINGER era e rimane un Grande Uomo della Chiesa ed un Grande Uomo fra gli Uomini. Dario MAGGIULLI Roma 24 Agosto 2005 SANTO PADRE Da Buon Credente (ed il Buon è tutto nell’appartenenza al Cattolicesimo) non posso starmene zitto e vedere scorrere ai miei piedi questo fiume di impotenza o peggio. E di cosa sto parlando? Ovviamente del Dopo WOITILA, il Papa che ha rappresentato la grande colonna di sostegno di una vòlta pericolante. E, non si può fare a meno di parlarne se si vuole intervenire sulla Chiesa oggi. D’accordo, la potenza del sistema mediatico è stata fondamentale, ma senza la dovuta ‘animazione’ sarebbe stato praticamente lettera morta. E dico subito che la Grandezza dell’-Uomo-, è consistita nella Sua metafisica, che ce Lo ha fatto pervenire quale Entità Superiore, non dipendente da amministrazione terrena, bensì, intensamente gestita dall’Alto, per illuminare i sofferti percorsi. E, l’Umanità si è corroborata con ‘tanta’ Presenza. Ma, la continuità… dov’è??? Se non è garantita, è lo sbando. E, tutto lo fa presupporre. Le ‘ragioni vili’ ne prendono il posto. E, cosa occorre per ‘corazzare’ la disponibilità dei Credenti, e non, a sorreggere la Chiesa? Una Regìa. Che non c’è. Occorre una ‘ i n t e l l i g e n c e ‘ che sappia sostituire il Maligno con la Sana Ragione. Intanto, occorre un ‘rompighiaccio’ in questa inaccessibile superficie. Ipotizziamo che il Papa, a Colonia, si sia presentato, ‘non circondato’ da saltibanchi o da Croci infrante, ma che, rivolgendosi al Mondo presente e lontano, (non brandendo o agitando) sospingendo in avanti l’Amata Croce, avesse detto semplicemente, ad alta voce, (o tramite una voce aggiuntiva altisonante che si fosse alla Sua sostituita) — IN HOC SIGNO VINCES —, ripetuta per ben tre volte, con calcolato distacco. Quindi, rivolto a tutte le Creature della Terra ::: “”” Mi rivolgo a tutte le Creature della Terra, bisognose, tutte, di un riferimento salvifico, Superiore. —IN HOC SIGNO VINCES —. Fatevi il Segno della Croce, socchiudendo gli occhi, e vi troverete l’agognato sostegno. Le debolezze, atroci, saranno vinte. Tutte le negatività saranno sconfitte col Segno della Croce. Sia reso omaggio a Costantino il Grande, fondatore della ufficialità del Cristianesimo, che ha saputo ben comprendere che la Croce apparsagli era l’unica risorsa salvifica per l’UOMO. Non ci sono ricchezze materiali o forme più o meno estreme di potere che possano dare ristoro alla sofferta condizione umana. Liberatevi dalla manipolazione dei vostri animi praticata dai perversi feticci consumistici. Siate semplici e puliti, in tutto. Mi rivolgo a tutti indistintamente, ai peccatori, a quanti sono sprovvisti della Fede, a quanti sono stati deprivati del Verbo, alla grande famiglia dell’Uomo, tutta. Fatevi il segno della Croce e vincerete sul Male.— “”” Ora, va detto che il Pontefice necessita di erigersi come figura carismatica ed è indispensabile che la Sua voce sia acusticamente penetrabile. E, non possiamo fare a meno di osservare che l’attuale amabilissimo Santo Padre, purtroppo, ha una voce terribilmente afona. Vale a dire, inadatta a sensibilizzare l’ascoltatore. Il valore di Joseph Ratzinger è fuori discussione, ma, onestamente, era molto più adatto prima, come figura nobile di granitica cultura Cattolica. Il candidato Papa deve essere provvisto di un particolarissimo effetto speciale. Per il resto (i contenuti) può essere benissimo pilotato. Ecco perché la Chiesa, manca della giusta regìa. Questo ultimo è stato un Conclave dalla anacronistica intelligenza. Nessuno che avesse avvisato gli ‘Elettori’ dell’importanza di tener conto dell’applicabilità dell’immagine del Pontefice al faraonico strumento mediatico. Timbro sonoro, inflessione vocale, fisiognomica facciale. Sono queste le cifre da spendere nel ruolo di Sommo Pontefice. Nell’odierna società planetaria. Rammentiamoci di come Papa Pacelli avesse perfettamente compreso questa esigenza e come si preparava ‘dietro le quinte’ per essere accettabile al meglio nel ruolo ricoperto. Ora però, Benedetto XVI non si può dimettere, ma può continuare ugualmente con intelligenza, innovando la ‘regola’, con l’inserimento del -comunicatore sonoro del Papa-, spiegando apertamente, con sincerità, che si rende necessaria l’adozione di almeno cinque comunicatori delle più importanti lingue parlate nel mondo, nel rispetto dell’oceanica attenzione che i sempre più sofisticati mezzi di propagazione mediatica costringono ad attuare e maggiormente per una più corretta terminologìa linguistica. Ed anche per sottrarre il Papa a quell’enorme travaglio (di cui abbiamo avuto prova atroce) che parlare improvvisando comportava. Sarebbe, questa, la grande –innovazione-, apprezzata per la sua palese coerenza con il passo del Progresso della Comunicazione. Ratzinger, risponde appieno, quale autore di questa originale -innovazione- La Sua voce soffusa, dovrebbe ogni volta essere coperta da quella di particolari recitatori, come nelle televisive ‘Via Crucis’. Ora, torniamo al —rompighiaccio— “”” IN HOC SIGNO VINCES “”” Immaginando quindi che a Colonia, Papa Benedetto avesse esordito così, possiamo essere certi che avrebbe fatto centro. I dibattiti si sarebbero propagati nelle ‘famiglie’ di tutto il Pianeta. Gente umile, intellettuali, aristocratici, politici di ogni risma, tutti indistintamente, avrebbero ‘sperimentato’ il “Segno della Croce”. In tal modo si sarebbe spento quel pericoloso principio d’incendio costituito maggiormente dalle aggressive donne che detestano il Crocefisso sui muri o sui tavoli. Il movimento di opinione a favore sarebbe stato travolgente al punto da inibire l’avanzata del Male Assoluto. In un altro ‘passaggio’ del Pontificato, rilanciare l’imperioso grido a Lazzaro — ALZATI E CAMMINA — Tutti noi, nella pesantezza dei nostri affanni, dovremmo sentire questo sprone di Gesù che ci esorta così come aveva resuscitato Lazzaro. — Dario, alzati e cammina — Gli uomini, le donne, tutti hanno bisogno di questo aiuto. Occorre una regìa ad hoc. E perché io possa ancora rendermi utile ho bisogno di avere un cenno scritto di riscontro dell’avvenuta ricezione di questa lettera. Nel caso non la ricevessi sarei portato a credere di non essere stato apprezzato. Con tutto il Bene dell’Anima Dario Maggiulli

ortensia

Mar, 12/02/2013 - 14:28

Motivi di salute?! Non riusciva a tenere in ordine il suo gregge indisciplinato: la Fraternita' sacerdotale san Pio X, nonostante la sua remissione della scomunica ai lefebvriani,le teorie antisemite del vescovo Williamson lefebvriano pure lui,le teorie moderne del cardinal Martini con l'ordinazione degli uomini sposati e l'accesso agli ordini alle donne e poi i tanti, troppi preti pedofili,protetti ahime' dall'abito talare.Con le sentenze americane contro di loro non si scherza, bisogna pagare milioni e la chiesa e' brava solo a chiedere non a sborsare.

tiptap

Mar, 12/02/2013 - 14:40

Benedetto XVI è un grande Papa (lo è ancora, fino al 28 febbraio). Le sue decisioni vanno rispettate e le sue parole credute. Non può mentire e quello che ha detto è vero. Basta dietrologie, con le quali si vuole solo sfruttare l'evento per qualche privato tornaconto. Piuttosto, state attenti che il prossimo Papa non ci faccia rimpiangere questo Santo. Convertitevi e credete al vangelo.

ortensia

Mar, 12/02/2013 - 14:45

Ehi, Dario Maggiulli, non ti sembra un tantinino un po' troppo lungo il tuo intervento? Lo si deve leggere a puntate altrimenti ci si addormenta sopra.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Mar, 12/02/2013 - 15:04

***Addì 36 Ottembre 2099. News: "correva l'anno 2013 del Dì 11 di Febbraro dedicato a "Nostra Signora di Lourdes". Per la prima volta nell'era di Cristo un Papa lasciò la Sua Santa Missione per il bene della Chiesa. Vi era stato soltanto un precedente quello di Celestino V che non fa testo. Trattavasi di un Frate fatto "forzatamente Papa ma...blindato". Ebbene, nessuno spiegò il perché un Pastore spirituale e non solo come Lui, Benedetto XVI, facendolo da parte la Chiesa svoltava per il suo bene. Misteri della fede? Dio solo lo sa.*

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 12/02/2013 - 15:51

In omaggio al Papa della mitezza. Penso che Benedetto XVI non sia altro che la continuazione meno mediatica, ma più intimamente religiosa di G.P. II costretto, proprio dalla sua esposizione mediatica, a vivere la sua intima religiosità e decadenza fisica, sotto i riflettori. Un G.P. II che ha potuto rimanere pubblicamente sulla Croce perché sotto la stessa c’era il suo Giovanni, c’ era sua Madre, c’erano le pie donne, che l’allora Cardinale Ratzinger riuniva in sé stesso. Non solo, ma essendo uomo di grande cultura, dalla quale ha tratto la vera Sapienza e la vera Saggezza, é sempre stato mite e umile di cuore. Quando, come Benedetto XVI, in quel non troppo lontano 19 aprile 2005, si é trovato ai piedi del Calvario, era già desolatamente solo, schiacciato dal peso del carisma, che aveva contribuito ad affermare, del suo predecessore. E a rendere più gravoso il peso, si deve caricare, come ogni successore di Pietro, della Croce di dover traghettare una Chiesa che in più, già sapeva, era ormai diventata il Sinedrio del terzo millennio. Un Sinedrio che, come duemila anni fa, per le sue beghe interne, non gli ha risparmiato flagelli, spine, calci, sassi e lanci di oggetti vari, zittendo così il kerigma che con umile caparbietà e sicura convinzione, ha proclamato. Sospinto da questa canea, arrivato sul Golgota di tutte le miserie umane, si é disteso sulla Croce del Sinedrio romano e si é lasciato crocifiggere come l’ultimo degli schiavi. Uno schiavo però, che ha agito da uomo libero, nella libertà del respiro di Dio. Sente che la forza fisica, giorno dopo giorno sta scemando e che la debolezza che ne deriva, invade ogni fibra della sua anima già affranta, ma sempre serena. E serenamente sceglie di essere Padre fino in fondo, rimanendo su quella Croce in modo diverso: in silenzio e in solitudine. Un silenzio e una solitudine, rotti solo dalla preghiera di tutto il suo essere proteso nell’imitazione del suo Cristo. Ma da quella silenziosa e solitaria crocifissione non risuonerà il grande grido: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” E’ già risuonato nel suo cuore di figlio, divenuto Padre lungo il doloroso Calvario. Dalle sue labbra é uscito solo un lamento e a quel lamento, il Cielo é rimasto muto e dalla Terra sono emerse laceranti grida: un groviglio di benedizioni, poche, e di contumelie, troppe, contro la mitezza piegata e piagata, ma non spezzata, che si trascinava sotto la Croce, E trascinandosi chiedeva perdono per quelli che, purtroppo, sapevano quello che facevano. Ora quella silenziosa e solitaria sofferenza, scelta liberamente e liberamente abbandonata nelle braccia amorose del suo Dio, sarà il perenne Offertorio affinché Dio usi misericordia al suo popolo e alla sua Chiesa. Santo Padre, Padre in eterno, lascia che le umili preghiere di tutti quei figli che ti amano, avvolgano la tua solitudine e come dolce musica, siano balsamo e carezza al tuo grande e mite cuore.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 12/02/2013 - 15:55

perche' porci tali domande. la Chiesa e' ermetica a riguardo delle proprie decisioni.

laima

Mar, 12/02/2013 - 15:59

Siamo senza cuore e sopratutto senza cervello, se pensiamo che si deve riscrivere il Vangelo, chi lo dice..... che la chiesa è destinata a scomparire, forse qualcuno che mira a ciò. Ci hanno provato, storia recente, già dimenticata. La chiesa avrà una grande crisi solo se si lascia tentare dalle storture della falsa modernizzazione, come grande crisi ha avuto dopo il concilio, bisogna tornare invece alla chiese delle origini, semplicità di cuore, amore e carità. Chi vuole vedere una suora dire messa, non di certo le suore, i ruoli sono stabiliti da Cristo, Cristo ha insegnato il rispetto per le donne, ma l'incarico del sacerdozio l'ha dato a Pietro. Ma, prima di tutto ci ha donato sua MADRE. Le ha dato il ruolo di "Madre di tutti noi, Madre dello stesso DIO perciò, DIO in se". Alla DONNA Dio ha dato più, molti più privilegi e se non riusciamo a vedere la grandezza di questo atto di amore verso la donna siamo distanti anni luce dal VERBO.

simpatizzante

Mar, 12/02/2013 - 16:37

La consapevolezza di essere un granello di sabbia. l'intelligente lungimiranza di speranza lascia il passo ad altri rivoluzionandone la consuetudine allontanatasi dal Cristo. Un "ECCELSO"

laima

Mar, 12/02/2013 - 16:41

Il cardinale polacco, deve rispettare il papa! non può permettersi critiche di nessun genere verso l'operato del Santo Padre. Aveva solo il diritto di tacere! Nessuno sminuisce il valore di Giovanni Paolo,il suo sacrificio è servito alla chiesa come serve alla chiesa la rinuncia di Papa Benedetto! Lo spirito Santo non gioca a dadi!

Albaba19

Mar, 12/02/2013 - 16:56

vorrà scendere in plitica pure lui?? ma si, tanto....uno piu uno meno. sono daccordo comunque con il consigliere di Woitila (non ricordo il nome) riportando le sue parole: "non si puo scendere dalla croce una volta che te la hanno data". l'abbandono in uesti casi è una rinuncia a lottare e combattere quella guerra che tutta la chiesa ti avava chiesto di fare. onestamente non mi è piaciuto.

macchiapam

Mar, 12/02/2013 - 17:11

Certo, alquanto infelice è parso il commento dell'arcivescovo di Cracovia che, confrontando la fine del pontificato di Woytila con quella di Ratzinger, ha creduto di poter dire - vittima del suo romanticismo polacco - che "non si scende dalla croce". Una reazione che sembra un addebito di viltà, dimenticando che il pontificato non è un percorso inteso alla santificazione dell'eletto, ma una funzione difficilissima che esige, nell'interesse della Chiesa, piena padronanza delle proprie facoltà fisiche e psichiche. Di questo ha voluto dare atto, con rigorosa onestà, l'efficiente papa tedesco colla sua rinunzia; e il cardinale polacco avrebbe potuto risparmiarsi un commento tanto inopportuno.

Ritratto di antoni55

antoni55

Mar, 12/02/2013 - 17:15

Perchè il Santopadre si è dimesso???? Perchè è caduto sotto la croce ormai troppo pesante per ogni essere umano,guardate quanti uomini ogni giorno cadono sotto la croce posataci sulle spalle da esseri immondi,atti alla mors.tua vita mea per sporchi interessi individuali,discriminazione e distruzione della famiglia cristiana,popoli corrotti dal vizio e dalle lussurie e da qualsiasi dottrina.Quindi il Santopadre non si è sentito più in grado fisicamente di combattere questi satana,speriamo chè il prossimo sia un grande esorcista chè spazzi via questi posseduti.NON ABBIATE PAURA!!!!

Ritratto di jasper

jasper

Mar, 12/02/2013 - 17:20

Il Papa si è dimesso perchè lui s'è accorto che l'Alzheimer sta facendo progressi e lui vuol salvare la sua dignità. Anche Reagan e Charlton Heston si ritirarono in buon ordine appena capirono ciò che si stava preannunciando. Alla bella età di 85 anni questa malattia è quasi normale ed è irreversibile.Pochi la sfuggono.

Ritratto di jasper

jasper

Mar, 12/02/2013 - 17:28

L'intzervento al cuore non c'entra. Uno anche con malattie che causino l'impossibilità di muoversi, non deve per questo cessare la propria attività. Il Ministro della Finanze Tedesco Schäuble va con la sedia a rotelle. La Parkinson ed ancor peggio l'Alzheimer sono debilitanti proprio perchè colpiscono le capacità intellettive e un Papa non può essere considerato un incapace e deficiente. Lui si sarà accorto che la memoria non funziona più e di fare confusione per cui a tempo ha fattpo la scelta giusta.

Dario Maggiulli

Mar, 12/02/2013 - 18:10

#Rosella# carissima, guarda che devi esserti distratta. Questa --Passione-- che hai raccontata, ha un soggetto diverso, che si chiama Silvio Berlusconi. Forse, pensavi di inserirlo in un altro articolo, ed involontariamente hai omesso il nome del 'Cristo' di riferimento. Se non soltanto, incidentalmente, all'inizio del martirio. Deve per forza essere così. Perchè, guarda che Benedetto XVI ha sempre goduto del sontuoso Palazzo, riverito dai Potenti di tutto il mondo, in attesa della Sua Benedizione. Circondato da servi un pò ladruncoli, ma pentiti. Ed ora, terrorizzato di dover fare i prossimi giorni la Via Crucis al Colosseo, col meteo che annuncia forte umidità a quell'ora, ha pensato di dimettersi, andando in pensione dorata, nel villino excellent, assistito dalle affabili suorine, a fianco del Sacro Soglio, per non perdere mai i riflettori. Tutto lo strazio terreno che ti sei affannata di raccontarci può soltanto essere quello vissuto da Silvio Berlusconi. E chi altro se nò? Leviamo una preghiera al Signore, perchè il nostro beneamato Silvio sia protetto e possa tornare a Palazzo Chigi.

michele73

Mar, 12/02/2013 - 18:11

Per @Rosella Meneghini... quest'oggi, Gentilissima Signora, sono io a doverla ringraziare per la profondità dei suoi pensieri, che si sono tramutati in una struggente preghiera che mi ha sinceramente toccato il cuore... Lei ha perfettamente rappresentato la sofferenza del credente che matura l'accettazione della rinuncia del suo "Pastore", non intesa come abbandono ma come estremo gesto d'amore per la Sua Chiesa!!... E per tutti i credenti che hanno compreso appieno la grande UMILTA' e MITEZZA di cuore di BENEDETTO XVI, vorrei riproporre le parole che il Santo Padre aveva proclamato venerdì scorso durante la lectio divina al Pontificio Seminario Romano Maggiore: «Essendo cristiani noi sappiamo che nostro è il futuro, e che l’albero della Chiesa non è un albero morente, ma albero che cresce sempre di nuovo»... Queste sagge parole devono essere la nostra consolazione, perchè il Santo Padre avvertiva già il dolore e l'inquetudine che avrebbe sucitato in noi fedeli, ma ci ha ricordato che, in Cristo, nulla muore per sempre e che se qualcosa sembra finire, è per rinascere ancora. Dentro una immensa storia che continua possiamo farci una ragione, nel nostro smarrimento, dell’andarsene di un Padre. Per questo, Lo ameremo di più, perchè riusciremo finalmente a vedere sul Suo volto il peso degli anni ed i dolori. Un fraterno abbraccio a Lei, cara Rosella. Michele.

michele73

Mar, 12/02/2013 - 18:12

Per @Rosella Meneghini... quest'oggi, Gentilissima Signora, sono io a doverla ringraziare per la profondità dei suoi pensieri, che si sono tramutati in una struggente preghiera che mi ha sinceramente toccato il cuore... Lei ha perfettamente rappresentato la sofferenza del credente che matura l'accettazione della rinuncia del suo "Pastore", non intesa come abbandono ma come estremo gesto d'amore per la Sua Chiesa!!... E per tutti i credenti che hanno compreso appieno la grande UMILTA' e MITEZZA di cuore di BENEDETTO XVI, vorrei riproporre le parole che il Santo Padre aveva proclamato venerdì scorso durante la lectio divina al Pontificio Seminario Romano Maggiore: «Essendo cristiani noi sappiamo che nostro è il futuro, e che l’albero della Chiesa non è un albero morente, ma albero che cresce sempre di nuovo»... Queste sagge parole devono essere la nostra consolazione, perchè il Santo Padre avvertiva già il dolore e l'inquetudine che avrebbe sucitato in noi fedeli, ma ci ha ricordato che, in Cristo, nulla muore per sempre e che se qualcosa sembra finire, è per rinascere ancora. Dentro una immensa storia che continua possiamo farci una ragione, nel nostro smarrimento, dell’andarsene di un Padre. Per questo, Lo ameremo di più, perchè riusciremo finalmente a vedere sul Suo volto il peso degli anni ed i dolori. Un fraterno abbraccio a Lei, cara Rosella. Michele.

stevenson46

Mar, 12/02/2013 - 18:35

La chiesa cattolica è retta da una monarchia assoluta. Le monarchie tuttora esistenti in Europa sono monarchie costituzionali, cioè il re regna ma non governa. Il Papa dovrebbe conservare il ruolo di capo spirituale della chiesa e la gestione delle attività operative dovrebbero essere demandate a organi collegiali eletti dai fedeli delle varie diocesi. Sulle questioni riguardanti sacerdozio femminile, regolamentazione delle nascite, fecondazione assistita, indissolubilità del matrimonio, testamento biologico, etc. dovrebbero decidere le comunità dei credenti. Poi, beninteso, le leggi in materia le fa il Parlamento. In Italia i cattolici praticanti sono una minoranza e non possono decidere per tutti.

stevenson46

Mar, 12/02/2013 - 18:35

La chiesa cattolica è retta da una monarchia assoluta. Le monarchie tuttora esistenti in Europa sono monarchie costituzionali, cioè il re regna ma non governa. Il Papa dovrebbe conservare il ruolo di capo spirituale della chiesa e la gestione delle attività operative dovrebbero essere demandate a organi collegiali eletti dai fedeli delle varie diocesi. Sulle questioni riguardanti sacerdozio femminile, regolamentazione delle nascite, fecondazione assistita, indissolubilità del matrimonio, testamento biologico, etc. dovrebbero decidere le comunità dei credenti. Poi, beninteso, le leggi in materia le fa il Parlamento. In Italia i cattolici praticanti sono una minoranza e non possono decidere per tutti.

leserin

Mar, 12/02/2013 - 18:42

Dovrebbero fare così anche i nostri politici, quando non sono messi in condizione di lavorare come avrebbero voluto e per come sono stati votati. Ne guadagnerebbero in dignità e consenso.

simonetta della...

Mar, 12/02/2013 - 18:57

Per Rosella Meneghini Il Suo omaggio al Santo Padre mi ha emozionato, ogni parola ha toccato il mio cuore. E' la seconda volta in questi giorni che mi trovo sulla Sua lunghezza d'onda. Continui a regalarci emozioni, è un piacere leggerLa.

tommy1950

Mar, 12/02/2013 - 19:11

Da cattolico tradizionalista anch'io sono rimasto un pò incredulo e sorpreso. Ma se le cose stanno così è giusto cedere e far sì che un nuovo papa assuma le decisioni che sono necessarie per il bene della chiesa. Auspico un papa energico e deciso, un papa che prenda posizioni in linea con lo spirito del vangelo ma che non ceda al vento del modernismo ove si nasconde la coda del diavolo. Chi vuol essere cristiano e cattolico si uniformi alle leggi della morale cattolica, chi non accetta può scegliere la religione che gli pare visto che oggi c'è l'imbarazzo della scelta; ma non bisogna cedere, a nessun costo. I modernisti vogliono un cattolicesimo che consenta loro di fare quel che vogliono in barba alle regole della morale evangelica.

APG

Mar, 12/02/2013 - 19:20

Avrei preferito leggere che napolitano si è dimesso, ma forse pensandoci bene chi se ne frega di napolitano, ma chi è costui?

Marzia Italiana

Mar, 12/02/2013 - 19:28

Wilegio - intanto non apprezzò la mancanza di rispetto nei confronti del papa e della Chiesa. La pedofilia è una malattia non è causata dal voto di castità. Ci sono moltissime persone sposate che molestano i bambini, purtroppo. La Chiesa, a torto o a ragione,s'ispira a Cristo, il quale ha chiamato perché lo seguissero uomini che hanno dovuto lasciare la famiglia x dedicarsi interamente all'apostolato. Ecco perché i sacerdoti sono uomini , non perché siano misogini.

Marzia Italiana

Mar, 12/02/2013 - 19:36

Bozzola Paola - e perché non ci ha illuminato lei, visto che è stata folgorata dalla Luce, invece di inveire contro noi poveri ignoranti che brancolano nel buio?

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mar, 12/02/2013 - 19:37

michele73...caro michele...non più ei fu, ma perchè, io continuo a sentire o a percepire, una specie di "puzza di bruciato"?????? quante cose non mi tornano!! ti prego non volermene...è solo una sensazione, ma, ho dovuto...scriverla!! buena vida!! milord!!

marziaermi

Mar, 12/02/2013 - 19:39

IL PONTEFICE è e resterà BENEDETToXVI

Marzia Italiana

Mar, 12/02/2013 - 19:39

Egi - incluso lei, vedo!

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Mar, 12/02/2013 - 19:47

***Anche l'uomo del colle da molto tempo non ricorda più chi è ed è stato. Cosa aspetta allora a lasciare il campo libero data anche l'età ormai alla soglia dei 90? Altro che largo ai giovani? Fatece largo che passamo noi, sti vecchietti de 'sta Roma bella, semo statisti fatti cor pennello e all'Italiani a noi ce piace falli soffri. Ma che ce frega ma ce 'mporta se er popolo bue se lamenta, paura nun c'avemo de nessuno a noi ce piace de magna e beve e soprattutto comandà. Zazzà!*

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 12/02/2013 - 20:39

Michele e Simonetta, fraterni amici in Cristo, vi sono grata per le vostra pertecipazione a questo evento che porta con sé un segnale che pochi capiscono. Un segnale foriero di una dolorosa ma necessaria inversione di rotta della barca di Pietro. A noi non resta altro da fare che pregare e augurarci che il conclave si chiuda in poco tempo e che da esso, ne esca il timoniere che sia “candidido come colomba e astuto come serpente” Vi abbraccio. - Rosella

michele73

Mar, 12/02/2013 - 20:47

Per @MARINA58... Carissima amica mia, e perchè mai dovrei avercela con te? La spiritualità ed il discernimento è diverso in ognuno di noi... Io esterno semplicemente quello che è il frutto della mia meditazione e conoscenza come credente, la mia fede... non pretendo di avere la VERITA' in tasca e nutro immenso rispetto per chi si pone giustamente delle domande... Se posso permettermi, amica mia, vorrei ricordarti che l'amato Santo Padre ha sempre sostenuto che: “L’uomo di fede non discute con chi dubita, piuttosto prega con lui.”… Ti voglio bene, Milady. Michele.

michele73

Mar, 12/02/2013 - 20:47

Per @MARINA58... Carissima amica mia, e perchè mai dovrei avercela con te? La spiritualità ed il discernimento è diverso in ognuno di noi... Io esterno semplicemente quello che è il frutto della mia meditazione e conoscenza come credente, la mia fede... non pretendo di avere la VERITA' in tasca e nutro immenso rispetto per chi si pone giustamente delle domande... Se posso permettermi, amica mia, vorrei ricordarti che l'amato Santo Padre ha sempre sostenuto che: “L’uomo di fede non discute con chi dubita, piuttosto prega con lui.”… Ti voglio bene, Milady. Michele.

michele73

Mar, 12/02/2013 - 21:01

Per @MARINA58... Carissima amica mia, e perchè mai dovrei avercela con te? La spiritualità ed il discernimento è diverso in ognuno di noi... Io esterno semplicemente quello che è il frutto della mia meditazione e conoscenza come credente, la mia fede... non pretendo di avere la VERITA' in tasca e nutro immenso rispetto per chi si pone giustamente delle domande... Se posso permettermi, amica mia, vorrei ricordarti che l'amato Santo Padre ha sempre sostenuto che: “L’uomo di fede non discute con chi dubita, piuttosto prega con lui.”… Ti voglio bene, Milady. Michele.

ritardo53

Mar, 12/02/2013 - 21:06

Abbiamo perso un "PASTORE TEDESCO".

ritardo53

Mar, 12/02/2013 - 21:14

Chiamatelo Papa, Sommo sacerdote, condottiero del cristianesimo, ma come poteva condurre e dirigere un gregge immnenso nel mondo, se non é stato all`altezza quanto meno di far o dar chiarezza su Manuela Orlandi.

Mareia2012

Mar, 12/02/2013 - 21:28

Papa Benedetto XVI E' pur sempre un uomo intelligente e coltissimo a tal punto da voler essere lui stesso a decidere come passare gli anni che gli rimangono in fondo non ha scelto lui di diventare papa è stato eletto da altri , ha provato ed ora non si sente di continuare , questa è libertà pura , libertà di poter scegliere il proprio percorso . Va rispettato !

michele73

Mar, 12/02/2013 - 21:43

Per @MARINA58... Carissima amica mia, e perchè mai dovrei avercela con te? La spiritualità ed il discernimento sono diversi in ognuno di noi... Io esterno semplicemente quello che è il frutto della mia meditazione e conoscenza come credente, la mia fede... non pretendo di avere la VERITA' in tasca e nutro immenso rispetto per chi si pone giustamente delle domande... Se posso permettermi, amica mia, vorrei ricordarti che l'amato Santo Padre ha sempre sostenuto che: “L’uomo di fede non discute con chi dubita, piuttosto prega con lui.”… Ti voglio bene, Milady. Michele.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 13/02/2013 - 00:29

#Dario Maggiulli# Grazie per le tue informazioni sul roseo passato e futuro del Papa, visto che pensi che essere serviti e riveriti dietro pagamento di lauti stipendi, con servi diversamente onesti, sia il massimo della felicità. D’altronde io ho la cultura di una donna del popolo e posso esprimere solo quello che sento. E come donna del popolo al quale sono orgogliosa di appartenere, pregherò, come sempre e posso, anche per il nostro Silvio. E non inorridire, a volte prego tra uno sbadiglio e l’altro per la troppa stanchezza, oppure mentre preparo il pranzo alla mia famiglia, o stendo, o ripogo i panni stirati. Prego a modo mio, non con formule o giaculatorie, quelle le riservo quando vado in Chiesa, ma parlandogli come si parla con un Amico. Dio non guarda a queste sottigliezze; guarda all’intenzione e alla spontaneità dell’anima nel manifestare il nostro amore per Lui e non solo; guarda benevolo all’onestà delle richieste e all’umiltà del cuore. A noi, dopo aver seguito il motto benedettino: “Ora et labora”, non ci rimane altro da fare che affidarci alla Sua volontà. Che la vita ti sorrida sempre. Rosella

wilegio

Mer, 13/02/2013 - 00:38

Io non ho mai capito una cosa: perchè Ratzinger ce l'ha tanto sù con il positivismo e cosa diavolo è questo positivismo? Si vuole riposare? E lo faccia! Ma un bel chissenefrega ce lo mettiamo o no? Forse ha capitoche la chiesa si sta sfasciando perchè i tempi sono andati avanti a un ritmo troppo rapido per lei e che alla gente non bastano più gli sfarzi del vaticano e quattro benedizioni per dimenticare la condizione di disagio che sta vivendo. E' ora che la chiesa si decida: o scende coi piedi per terra, o perisce.

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Mer, 13/02/2013 - 07:14

Dario Maggiulli, l'unica cosa buona del tuo intervento è che è troppo lungo per essere letto.

Dario Maggiulli

Mer, 13/02/2013 - 10:07

Vorrei gettare una secchiata d'acqua per spegnere il fervore fideista di tanti, creduloni, e romantici disturbati. Le esternazioni dotte, di tanti, come di Joseph Ratzinger, sono da prendere con i guanti. Il 'mestiere' di chi vive prigioniero di biblioteche varie, è quello di saccheggiare montagne di 'testi sacri', di libri dotti vari, per impadronirsi di concetti e frasi mozzafiato, per poi riversali in pasto agli ingenui, quali esibizione di superiore forza intellettiva, ed indurli alla 'venerazione'. Questo, è il peggiore riflesso del Demonio. Scacciatelo, perchè la prima cosa che fa è pedofilizzarvi.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 13/02/2013 - 10:27

Michele e Simonetta, fraterni amici in Cristo, vi sono grata per le vostra pertecipazione a questo evento che porta con sé un segnale che pochi capiscono. Un segnale foriero di una dolorosa ma necessaria inversione di rotta della barca di Pietro. A noi non resta altro da fare che pregare e augurarci che il conclave si chiuda in poco tempo e che da esso, ne esca il timoniere che sia “candidido come colomba e astuto come serpente” Vi abbraccio. – Rosella

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 13/02/2013 - 10:36

#Dario Maggiulli# Grazie per le tue informazioni sul roseo passato e futuro del Papa, visto che pensi che essere serviti e riveriti dietro pagamento di lauti stipendi, con servi diversamente onesti, sia il massimo della felicità. D’altronde io ho la cultura di una donna del popolo e posso esprimere solo quello che sento. E come donna del popolo al quale sono orgogliosa di appartenere, pregherò, come sempre e posso, anche per il nostro Silvio. E non inorridire, a volte prego tra uno sbadiglio e l’altro per la troppa stanchezza, oppure mentre preparo il pranzo alla mia famiglia, o stendo, o ripongo i panni stirati. Prego a modo mio, non con formule o giaculatorie, quelle le riservo quando vado in Chiesa, ma parlandogli come si parla con un Amico. Dio non guarda a queste sottigliezze; guarda all’intenzione e alla spontaneità dell’anima nel manifestare il nostro amore per Lui e non solo; guarda benevolo all’onestà delle richieste e all’umiltà del cuore. A noi, dopo aver seguito il motto benedettino: “Ora et labora”, non ci rimane altro da fare che affidarci alla Sua volontà. Che la vita ti sorrida sempre. Rosella

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mer, 13/02/2013 - 12:57

@michele73-Carissimo amico virtuale; credimi, il mio intervento non era rivolto alla tua nobilissima persona, ne tanto meno alla figura, umile teneramente dolce e delicatamente felpata come il passo d'un felino, che dolcemente accarezza, le nostre anime.Tu sei molto più bravo ed attento di me, io sono una "cattolica" sui generis, peccatrice...agli occhi dei cattolici, praticanti; ma alle parole, che lasciano aimè, il tempo che trovano...prefirisco i fatti; ed uno dei miei torti, più grandi, consiste nell'amare, in tutti i sensi, senza se e senza ma, anche a scapito, della mia persona, e ciò...non è compreso da tutti, anche se chi è provvisto, di profondità, ne apprezza, la profondità di quest'anima," pura e contorta".In fondo, chi mi conosce realmente, sostiene, che io sia un "libro aperto" ed è la definizione, più bella e limpida, che apprezzo!NO!Caro amico, il mio, pensiero, si riferiva a tutt'altro, ma,accolgo con infinita umiltà, il tuo pensiero..."sforzandomi" di più nel pregare, anche se preferisco farlo, nella vita quotidiana...coi fatti!! grazie MILORD,ti voglio bene anch'io e, ti abbraccio, con immensa tenerezza.ps rispondo ora, in quanto ieri, non ho letto subito il tuo pensiero, sono rientrata, prima dal lavoro, ed ho trovato, un momento.ANCORA UN GRATZIS SENTOTO E SINCERO! marina.

Dario Maggiulli

Mer, 13/02/2013 - 13:02

Ludovicus, carissimo, simpatico il tuo nick. Non sai cosa ti sei perso a non leggerlo. Ma, se mai in te si dovesse svegliare il 'demone' della Conoscenza', chissà, un giorno!, corri subito, per prima cosa, a leggermi, ovunque vedi il mio nome. Ti impossesserai di un qualcosa che ti fortificherà .