Bimbo di 3 mesi massacrato dai genitori

Lo avrebbero pestato a sangue fratturandogli la testa, le gambe e le braccia, riducendolo in fin di vita. Sembra la scena di un film horror quanto accaduto a un neonato di tre mesi a Palermo. Gli aguzzini sarebbero i genitori, entrambi ora indagati per tentativo di omicidio. Ai medici dell'ospedale dove hanno portato il loro figlio con il corpo maciullato, nato a maggio scorso, hanno detto che il bimbo era rimasto ferito cadendo mentre tentava di «gattonare». I medici del nosocomio «Di Cristina» di Palermo si sono resi subito conto però che il neonato era stato picchiato. Marito e moglie hanno respinto le accuse. Il piccolo si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dal 16 agosto scorso. Le sue condizioni sono stabili. Ma i medici hanno rilevato danni neurologici per i quali è ancora necessario che rimanga in ospedale. Il neonato che è in lista d'attesa per essere adottato, come stabilito dal tribunale dei minori che ha tolto la patria potestà ai genitori, quando verrà dimesso dovrà però ricorrere alle cure di una struttura attrezzata con un supporto infermieristico adeguato. Rischia infatti di perdere la vista e l'udito.
Il bimbo è affidato al direttore sanitario dell' ospedale e non può avere contatti con la famiglia come imposto dei magistrati.