Blitz dei Prof: la Rai ai banchieriTarantola presidente, Gubitosi dg

La conferenza stampa del premier: "Non è una prova di forza ma un atto di buongoverno. Non hanno le tv a casa? Li ho scelti per le loro competenze"

Roma - Rivoluzione alla Rai. Il premier, Mario Monti, ribalta il tavolo ai piani alti di viale Mazzini e cambia le regole della governance, limitando il ruolo del consiglio d’amministrazione, e quindi quello dei partiti. Non solo. Nomina anche il direttore generale provocando l’insurrezione del Pdl e Pd che parlano rispettivamente di «ingerenza gravissima» con Paolo Romani e di «un annuncio anticipato che apre la strada a contestazioni» con Vincenzo Vita.
Nomina due «banchieri» ai vertici (o due alieni come li ha già definiti il direttore di Rete4 Carlo Freccero) ma soprattutto affida loro un potere di azione più ampio di quello che avevano i loro predecessori. Lo può fare? Senza una nuova legge? Pdl e Pd sono già insorti per dire «no».
Ma Monti assediato e bersagliato dalle critiche ha deciso di premere sull’acceleratore. Alla presidenza della Rai va Anna Maria Tarantola, fino a ieri vicedirettore della Banca d’Italia. Come direttore generale è stato scelto un altro tecnico. Luigi Gubitosi, ex amministratore delegato di Wind. Come rappresentante del Tesoro nel consiglio d’amministrazione della Rai è stato scelto Marco Pinto. E dato che il governo non ha il potere di nominare il direttore generale Monti ha spiegato che Gubitosi è stato «indicato» dal consigliere Pinto. Sarà poi comunque il Cda rai nominato dalla commissione di Vigilanza a dare l’eventuale via libera alla nomina di Tarantola e Gubitosi.
Come sono stati scelti? Con criteri di neutralità politica e indiependenza, spiega il premier. «Abbiamo pensato alla dottoressa Tarantola persona molto equilibrata e come testimonia la sua carriera persona vigile - dice Monti - pensiamo abbia tutte le caratteristiche per dare tranquillità e orientamento alla vita dell’azienda». Per Gubitosi ha prevalso il suo curriculum da manager «riconosciuto in ambito italiano e internazionale».
Scelti i manager, cambiano le regole. «Al presidente della Rai andrà il potere di approvare su proposta del direttore generale gli atti e contratti aziendali che superino i 2.528.284 euro fino a dieci milioni e di nominare su proposta del direttore generale i dirigenti di primo e secondo livello non editoriali e di determinarne su proposta del direttore generale la collocazione aziendale», spiega Monti.
Insomma un potere decisionale molto più ampio che esclude di conseguenza i consiglieri d’amministrazione espressione dei partiti. Ergo: esclusione dei partiti da molte decisioni aziendali.
Una prova di forza di Monti nei confronti dei partiti? «Non occorrono prove di forza - replica Monti - Questi sono atti di governo che si è sforzato di fare la scelta giusta». E a chi lo accusa, come Antonio Di Pietro, di aver fatto delle nomine per accontentare i poteri forti, Monti replica «non so chi siano i poteri forti, ne ho conosciuti molti nel mondo meno in Italia». Il premier ci tiene a spiegare la sua battuta sui poteri forti che lo avrebbero abbandonato. «Ho detto che ci veniva attribuita una vicinanza ai poteri forti, a un certo quotidiano ed ad una certa organizzazione, ma adesso è evidente che, per motivi loro, non ci danno più lo stesso sostegno», puntualizza.
Tra le accuse anche quella di aver scelto due nomi di alto profilo ma completamente a digiuno di televisione. Accusa sollevata tra l’altro da Carlo Freccero che insieme a Michele Santoro aveva inviato il curriculum per essere valutato come possibile direttore generale. «Abbiamo valutato queste simpatiche candidature - replica ironico Monti - ma questo non era un concorso di abilità giornalistica o di conduzione televisiva»
Commenti

cast49

Sab, 09/06/2012 - 08:26

sicuramente sarà un bene per tutti, basta politici che pensano solo a se stessi ed usano la rai come gli piace e pare...ma questi banchieri sono anche elettori, facciamo attenzione...

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 09/06/2012 - 08:50

Leggo che Monti vorrebbe l'incidente per mollare. Io penso che sia il contrario e che lui voglia arrivare alle elezioni per rivendersi al migliore offerente. Del resto continua imperterrito a "sistemare" i suoi amici nei posti che contano (qualche volta se li inventa pure) per averne i servigi nell'immediato e nel prossimo futuro.

Leonardo Marche

Sab, 09/06/2012 - 10:33

Mi sembra una scelta progettuale orientata al controllo dei costi (ex Banchitalia) ed a un posizionamento più manageriale sul mercato della pubblicità e sui diritti (ex ad Wind), con una riduzione del potere d'influenza dei partiti che non fa male. La parte editoriale non verrà toccata, mentre sulla parte amministrativa e commerciale ci sarà una piccola rivoluzione. Alla fine la Rai dovrebbe non pesare sui conti dello Stato. D'altra parte l'orientamento politico delle reti lo fanno i Santoro e altri giornalisti iperpoliticizzati che, finchè permetteranno all'azienda di intastascare bei soldoni dalla pubblicità, non verranno certo toccati. Siccome più introiti dalla pubblicità vuol dire più share e quindi una televisione di maggiore gradimento presso il pubblico, la scelta mi sembra coerente e niente male.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 09/06/2012 - 10:49

In effetti è incredibile che Faccia Storta, nella situazione in cui versa il paese (e di cui è largamente corresponsabile), abbia tempo e voglia di occuparsi delle nomine Rai, di cui al 99% degli italiani non frega assolutamente nulla. E non capisco come si permetta di definire quelle di Santoro e Freccero come "simpatiche candidature": si può pensare quello che si vuole dei due personaggi, ma nessuno può dubitare che di televisione ne capiscano molto di più del signor Monti, ammesso e non concesso che costui ne capisca di qualche cosa: a giudicare da come gestisce l'economia, che dovrebbe essere la sua specialità, ci sarebbe da dubitarne.

anna tomasi

Sab, 09/06/2012 - 10:52

E i banchieri anche in RAI. Qualcuno aveva ancora dei dubbi? Monti, non a casa, in banca o alla bocconi. Nelle patrie galere deve andare, con un 41 bis speciale.

sarando

Sab, 09/06/2012 - 11:47

Certo un uomo MEDIASET sarebbe stato più competente !! Ma credo che con la situazione economica disatrosa di RAI serva proprio la Tarantola. In ogni caso dopo tutte le spartizioni di questi giorni pare proprio di respirare aria nuova. Forza Monti vai abanti cosi !

stobeneconbac

Sab, 09/06/2012 - 12:04

Bravo Monti, finalmente dai dimostrazione che il Governo sei tu e i tuoi Ministri. Manda fuori tutti i politicanti dai posti di comando; insisti con prove di forza tanto i "ladroni" sono obbligati ad assecondarti.

killkoms

Sab, 09/06/2012 - 13:44

e meno male che erano i comunisti,sponsorizzatori di monti,ad affermare una volta,che"il ladro non è chin rapina una banca ma chi la fonda"!l'unica nota di piacere è l'esclusione, scontata,degli autocandidati freccero e santoro,che ara parlano di"alieni alla rai"!quanto dovranno rimpiangere il berlusca!