Il blog di Grillo contro Comunione e Liberazione: "Rimini chiede aiuto"

Una lettera di un cittadino riminese accusa: "Ingerenza ecclesiale nella politica". Un portavoce di Cl: "Per noi il bene comune è una cosa seria"

Un attacco frontale a Comunione e Liberazione e al Meeting di Rimini. Beppe Grillo ospita sulle pagine del suo blog l'opinione di un cittadino della città emiliana, che critica aspramente ciò che Cl "rappresenta per la politica italiana" e le autorità che ogni anno "sentono la necessità di chiederne la benedizione andando in pellegrinaggio".

Il post sul blog di Grillo parla di "ingerenza ecclesiale nella politica" da parte di Cl e considera Rimini "una città martire", che annualmente ospita "truppe cammellate di democristiani vecchi e nuovi", tra gli abitanti che "lanciano un grido di dolore". "Molti di Comunione e Liberazione - si legge anche - ritengono una cosa contro natura l'amore tra persone dello stesso sesso, ma non si fanno scrupolo a favorire un nugolo di politici che si strusciano senza ritegno l'un con l'altro".

Una serie di accuse a cui risponde il portavoce di Comunione e Liberazione, Stefano Pichi Sermolli, che a Grillo dice che "per noi il bene comune è una cosa seria", respingendo gli attacchi pubblicati sul blog. Critico anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, definito dal post un "ectoplasma". Per lui le parole di Grillo sono solo "stupidate sparate dal lettino di una comoda beauty farm, dopo essersi rilassato al sole della Sardegna".

 

Commenti

i£..m@rciume

Mer, 21/08/2013 - 18:40

per noi il bene comune è una cosa seria... un poco di senso del pudore no eh? BEPPE GRILLO SEI UN MITO

marcoghin

Gio, 22/08/2013 - 12:35

Purtroppo per tutti noi Grillo ha ragione: per quale motivo la chiesa deve essere coinvolta nella politica italiana? Il nostro non è uno stato laico? Per quale motivo dobbiamo cercare l'assenso della chiesa? Il livello di penetrazione culturale della chiesa nella società dipende inversamente dal livello di autodeterminazione culturale di un popolo. A noi manca ancora questa autodeterminazione, da qui deriva questa richiesta di consenso alla chiesa e questo aggrapparsi ai suoi messaggi non necessari e fuorvianti per una corretta crescita della società. Non facciamo con Lupi o Casini che se non hanno il crocifisso appeso al muro non sanno neanche da che parte sono girati!