Boccaccio in chiesa Il missionario immorale cacciato per atti impuri

Rovigo Un nuovo scandalo sessuale scuote la Chiesa italiana. Questa volta è il mondo missionario ad essere toccato da questa. Il fondatore della comunità missionaria di Villaregia (Rovigo), padre Luigi Prandin (nella foto), 73 anni, è stato rimosso dall’incarico dal Vaticano perchè accusato di «gravi atti immorali nei confronti di alcune missionarie», avvenuti in passato. Episodi di cui non si conoscono particolari. Ma il sospetto è che si tratti di abusi sessuali nei confronti di donne impegnate nelle missioni gestite dalla comunità polesana in Sud America. La scure del Pontificio Consiglio per i laici si è abbattuta anche sulla co-fondatrice della comunità, Maria Luigia Corona, una laica di 61 anni, a sua volta espulsa. Originaria della provincia di Cagliari, Corona lavora assieme a padre Luigi dal 1981. I due si sono conosciuti proprio in Sardegna, dove il sacerdote veneto era giunto, al termine di 7 anni trascorsi in amazzonia, come direttore di un seminario per aspiranti missionari Saveriani. Secondo quanto trapela dal riserbo dei missionari, la donna sarebbe stata a conoscenza dei «gravi atti immorali» imputati a Prandin, ma li avrebbe taciuti, per coprirlo. Il Vaticano non ha mostrato incertezze. La Comunità missionaria di Villaregia è un’opera della Chiesa cattolica, riconosciuta dalla Santa Sede nel 2002 come «associazione pubblica internazionale di fedeli». Quando l’indagine ha dato corpo alle accuse mosse a Prandin in alcune lettere anonime, recapitate anche al vescovo di Chioggia (Venezia), padre Luigi e la sua aiutante sono stati espulsi da Villaregia. Il Vaticano ha nominato un commissario pontificio, il sacerdote canossiano Amedeo Cencini, che guiderà nel periodo di transizione le 14 case della comunità. Sette si trovano in Italia, altrettante all’estero, in Brasile, Perù, Porto Rico, Messico, Costa d’Avorio, Mozambico. Villaregia conta nel mondo quasi mezzo milione di sostenitori. Sui fatti contestati a padre Luigi, che da qualche giorno è irreperibile, si sa molto poco. In un comunicato fornito ieri al quotidiano Il Gazzettino, la Comunità polesana precisa: «In seguito ad un’indagine approfondita del Pontificio consiglio per i laici sull’operato dei fondatori, è stata decisa la rimozione di padre Prandin e di Maria Luigia Corona da presidente, e la loro dimissione dalla Comunità a motivo di gravi comportamenti immorali di padre Luigi nei confronti di alcune missionarie maggiorenni, avvenuti in passato, di cui la fondatrice era a conoscenza». Poi i missionari si sono chiusi nel riserbo. «Viviamo nella sofferenza - ha detto uno di loro - ma nulla è cambiato nella vita giornaliera. Alla fine emergerà la verità, speriamo che i calunniatori si pentano».
Tutto a pochi giorni da un altro scandalo: quello del vescovo argentino Fernando Maria Bargallò, titolare della diocesi di Merlo-Moreno fotografato nella piscina di un resort di lusso messicano, in compagnia di una donna. Provocando non poco imbarazzo in Vaticano...