La Boldrini peggio della Cgil Sgarbo alla Fiat (e agli operai)

La presidente della Camera rifiuta l'invito di Marchionne a visitare la fabbrica in Val di Sangro. Altro che super partes: fa pure la lezioncina comunista

Il presidente della Camera Laura Boldrini

La presidente della Camera, Laura Boldrini, sembra averci preso gusto a non mantenere, come richiede il ruolo che ricopre (è la terza carica dello Stato), una posizione di equidistanza rispetto ai problemi che assillano il Paese. Ecco allora l'ex portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati ricevere una delegazione di metalmeccanici della Fiom, capeggiata dal leader Maurizio Landini (gli stessi che poco prima erano sfilati in corteo a Roma contro la Fiat), e respingere al mittente l'invito dell'ad del Lingotto, Sergio Marchionne, a presenziare alla cerimonia per la presentazione dei nuovi investimenti per la fabbrica in Val di Sangro, una delle più importanti del gruppo. Due pesi e due misure, dunque. Sì alla Fiom, no alla Fiat.
L'onorevole Boldrini, nella lettera di risposta a Marchionne, giustifica la sua assenza all'evento del prossimo 9 luglio ad Atessa, in provincia di Chieti, con «impegni istituzionali già in agenda». Ringraziano gli oltre 6mila lavoratori dello stabilimento, in joint venture con Psa Peugeot Citroën, che sforna la gamma di furgoni Fiat e dei due marchi francesi. La presidente Boldrini, in verità, aveva già risposto «no» all'invito ufficiale, a presenziare all'evento, che Marchionne le aveva fatto pervenire il 28 giugno scorso. A convincere il top manager a chiedere alla Boldrini di partecipare alla cerimonia era stato proprio l'incontro di quest'ultima con Landini e la delegazione Fiom.
«Ho avuto modo di leggere del suo interessamento ai problemi del lavoro in fabbrica - le parole di Marchionne - sia pure nell'ambito di un incontro con un sindacato che in Fiat ha una rappresentatività molto limitata e non è sottoscrittore di alcun contratto nazionale. Mi farebbe piacere che lei toccasse con mano la realtà industriale che la Fiat sta ricostruendo in Italia». Fin qui l'ad del gruppo industriale, impegnato nel rilancio della struttura produttiva italiana (quello di Sevel è il quarto impianto oggetto di nuovi investimenti dopo Pomigliano d'Arco, Grugliasco e Melfi; all'appello mancano ancora Mirafiori e Cassino).
Nella lettera di ieri, per tutta risposta, la Boldrini scrive, tra l'altro, che «per ogni fabbrica che chiude e per ogni impresa che trasferisce la produzione all'estero, centinaia di famiglie precipitano nel disagio sociale e il nostro sistema economico diventa più debole nella competizione internazionale». Tutto vero, peccato che queste parole vengano messe in relazione con un evento dedicato al rilancio di uno stabilimento (e quindi a prospettive di lavoro per i suoi dipendenti) e non al de profundis di un impianto. L'Italia, nel «Marchionne pensiero» e alla luce della pesante crisi del mercato automobilistico in Europa («non vedo alcun segnale di ripresa e non mi pare che ci siano dati macro che permettano di parlare di inversione di tendenza», ha ribadito ieri il manager Alfredo Altavilla, alla presentazione della Fiat 500 Living) è destinata a trasformarsi in un hub produttivo per l'esportazione Oltreoceano e in altri mercati extra-europei.
La Boldrini, comunque, quasi per ripicca dopo che Marchionne aveva evidenziato la mano tesa della presidente nei confronti della Fiom, rincara la dose e in un passaggio della sua lettera va a toccare proprio uno dei temi cari a Landini. «Non sarà certo nella gara al ribasso sui diritti e sul costo del lavoro - afferma - che potremo avviare la ripresa». Quindi, nelle ultime righe, il tentativo di ammorbidimento: «...tutto questo mi porta a guardare con particolare interesse alla condizione e al ruolo della Fiat, sia in Italia sia all'estero, e ascoltare le ragioni di quanti partecipano attivamente a una realtà così importante». Comunque, oltre a non immaginare «che in Italia oggi ci fosse tanta povertà e tanto bisogno delle cose essenziali» (la dichiarazione choc della Boldrini a Civitanova Marche lo scorso aprile), la stessa presidente della Camera non s'è accorta che Fiat ha investito e sta investendo, in Italia, quasi 3 miliardi, e altri 800 milioni, presumibilmente, arriveranno la prossima settimana ad Atessa.

Commenti

rancarani.giacinto

Ven, 05/07/2013 - 08:41

Però è sempre una bella donna....................................Cordialità

Ritratto di Limapapa02

Limapapa02

Ven, 05/07/2013 - 08:47

La signora Boldrini parla perché ha l'uso della bocca: quello che poi dice, fa parte della più ovvia e stupida logica del suo mentore, Vendola, il quale sicuramente non sa nemmeno cosa sia una lima o una chiave inglese! Quanto poi al (presunto) ribasso dei diritti dei lavoratori FIAT, vorrei chiedere a questi vessati se avrebbero preferito essere in cassa integrazione o con la fabbrica chiusa, oppure continuare a lavorare 8 o più ore al giorno, ma con lo stipendio in cassa a fine mese. Il signor Landini può dire tutto ciò che vuole, ma non può continuare ad asfissiare qualsiasi evento, chiedendo il mantenimento di diritti, nascondendo i doveri e pretendendo cose che già quando il mercato tirava erano assurde e che ora, a colpi di 10-15% in meno al mese, rischia di chiudere e di far chiudere le fabbriche Fiat. Non per nulla le auto più vendute da Marchionne sono quelle che arrivano dall'Est, dove il costo del lavoro è la metà del nostro. Boldrini e Landini, solo casini!

angelomaria

Ven, 05/07/2013 - 08:48

ptoprio un escremento di persona che non dovrebbee sporcare la nostra politica

cgf

Ven, 05/07/2013 - 08:55

Se tutto andrà come è giusto che sia, non mangerà il panettone come Presidente della Camera.

morus39

Ven, 05/07/2013 - 09:15

C'è poco da commentare:la signora e' una nullità'.

Ritratto di EMILIO1239

EMILIO1239

Ven, 05/07/2013 - 09:19

Ma questa nullità che si sente Padre Eterno, ha capito cosa certe industrie e industriali portano al Paese? La SEVEL è una grande industria Fiat/Peugeot, con il suo indotto ha creato migliaia di posti di lavoro, malgrado gli attacchi continui dei sindacati. Si parla di sviluppo industriale. Di invito a Gruppi Esteri d'investire nel ns. Paese, questa è la risposta di un rappresentante dello Stato? Veramente siamo messi male. L'errore è stato fatto da Marchionne a invitare una comunista in una sua azienda. Il PDL deve reagire, altrimenti a cosa serve le larghe intese?

paci.augusto

Ven, 05/07/2013 - 09:26

Egr. sig. Bonora, questa zoccola non ha bisogno di ' mettersi a fare la comunista....', comunista, e della peggiore specie, lo è a tutti gli effetti! Ottusa seguace del frocio, dai compagni PD è stata eletta presidente della Camera e, conforme comportamento comunista, in totale disprezzo del comportamento super partes, doveroso per questa carica, è già intervenuta con sproloqui demenziali su vari argomenti, come definire ' valori per l'Italia' quella enorme massa di farabutti immigrati clandestini che ha fatto esplodere la criminalità nel nostro Paese! Fa il degno paio con la cialtrona Kyenge, improbabile ministro, ex clandestina, senza alcuna legittimazione elettorale!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 05/07/2013 - 09:30

La Boldrini "si mette a fare la comunista"? Ma se non sbaglio la p/te è stata eletta nel Sel, un partito che non porta la parola "comunista" nel nome, ma lo è nei fatti, per quanto mi pare di capire; comunque sarei lieto di essere smentito. Che poi Lei mostri alcune caratteristiche proprie della "borghese comunista" a me è sembrato subito chiaro da come interloquisce, anche se non cita Marx e non parla di lotta di classe. Diciamo che è uno dei soliti personaggi della sinistra bene, dei benestanti che apprezzano il sistema in cui navigano, ma con la puzza della sinistra sotto il naso: di quelli che si sentono proletari, ma con il pingue conto in banca. Posso dire che quando la vedo cambio canale? Però non se va a "chi lo ha visto", dato che già lo evito dall'altro secolo.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 05/07/2013 - 09:32

La Boldrini "si mette a fare la comunista"? Ma se non sbaglio la p/te è stata eletta nel Sel, un partito che non porta la parola "comunista" nel nome, ma lo è nei fatti, per quanto mi pare di capire; comunque sarei lieto di essere smentito. Che poi Lei mostri alcune caratteristiche proprie della "borghese comunista" a me è sembrato subito chiaro da come interloquisce, anche se non cita Marx e non parla di lotta di classe. Diciamo che è uno dei soliti personaggi della sinistra bene, dei benestanti che apprezzano il sistema in cui navigano, ma con la puzza della sinistra sotto il naso: di quelli che si sentono proletari, ma con il pingue conto in banca. Posso dire che quando la vedo cambio canale? Però non se va a "chi lo ha visto", dato che già lo evito dall'altro secolo.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Ven, 05/07/2013 - 09:36

Se la Boldrini non fosse una comunista radicalizzata non apparterrebbe al Sel di Vendola. Non dovrebbe far parte di questo Governo di larghe intese, è stata in qualche modo infiltrata approfittando della miopia di certi leader moderati del PD.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Ven, 05/07/2013 - 09:40

La Boldrini e la Kyenge sono due elementi che sono incompatibili con Governo di larghe intese.

Ritratto di mark911

mark911

Ven, 05/07/2013 - 09:41

Motivo in più per portare "pezzi" più consistenti della FIAT in USA dove c'è molta più riconoscenza mentre per alla boldrini bisogna che qualcuno le ricordi che non è presidente del partito cagocomunista ma presidente della camera dove deve LIMITARSI a provvedere al corretto funzionamento della Camera dei deputati, garantendo l'applicazione del regolamento e provvedendo al buon andamento delle strutture amministrative della stessa ed è inevitabile che per fare questo sia "super partes" mentre vedo che questa volta, e non solo, si è "dimenticata" del suo ruolo principale... prima se ne va e meglio è per il Paese !!!

GiuliaG

Ven, 05/07/2013 - 09:42

Ha parlato Morticia.

Altaj

Ven, 05/07/2013 - 09:45

La sedia di presidente della Camera è stata occupata negli ultimi vent'anni da una serie di figure, anzi figurine che te le raccomando. Da posto prestigioso è diventato un luogo da sottosviluppati mentali vedi i vari Pivetti, Casini, Fini e adesso questa sbruffoncella, una discesa inarrestabile verso il ridicolo.

ferry1

Ven, 05/07/2013 - 09:49

che pretese avere la boldrini in fabbrica,magari potrebbe imparare qualche cosa.Ma non le servirebbe perchè è abituata a rossi tappeti e a comode poltrone.

Giacinto49

Ven, 05/07/2013 - 09:53

E' proprio l'idea del lavoro che ha la sinistra italiana che è perdente. Per farlo emergere con chiarezza si dovrà passare, quando la fame avrà raggiunto tutti quanti, attraverso una guerra civile.

Triatec

Ven, 05/07/2013 - 09:53

Un altro buon motivo per andare alle elezioni, la signora comunista potrebbe fare come le farfalle e togliersi dalle ..

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 05/07/2013 - 09:56

Auguro al Cavaliere,malgrado i continui attacchi giustizialisti e non,di trovare un ultimo sussulto d'orgoglio e far saltare il banco affinchè personaggi come costei,la kyenge,il vendola ecc,tornino da dove sono venuti e vadano fare compagnia ai landini e agli epifani reali distruttori di industrie.Costei è peggio di fini il che è tutto un dire.

Ritratto di komkill

komkill

Ven, 05/07/2013 - 09:57

Tipico esempio di "figlia di papà" che gioca a fare la comunista, che pena!

lamwolf

Ven, 05/07/2013 - 09:59

La signora Boldrini dovrebbe avere più considerazione e meno arroganza nei confronti di chi produce lavoro. Quasi 4 miliardi di euro è quanto la Fiat Marchione e la Fiat impegnano nel paese per il lavoro. Si signora Boldrini LAVORO che scarseggia ovunque i nostri figli sono disperati e lei!!! non accetta un invito dei nuovi investimenti per la fabbrica in Val di Sangro, una delle più importanti del gruppo. Due pesi e due misure sì alla Fiom, no alla Fiat. Non si vergogna un po' vista la situazione economica drammatica del paese??? Ah! si certo lei con i suoi privilegi, denaro a iosa e benessere è su un altro pianeta dove scendere e vedere cosa succede quaggiù è impensabile e nemmeno con tanta voglia di farlo. Lei da oggi non mi rappresenta più certi atteggiamenti si possono definire ANTI ITALIANI.

Ritratto di mauro santinelli

mauro santinelli

Ven, 05/07/2013 - 10:02

Fa bene, anzi benissimo. Cosa va a fare da Markionne, un cacia bal.e di prima categoria, ha portato fuori dall' Italia milioni se nn miliardi x la FIAT, alla luce del sole e alla faccia dello scudo fiscale, sta mettendo in ginokkio città intere, nn si è mai presentato quando è stato kiamato dal governo precedente e adesso pretende, con il beneplacito e l' appoggio di giornaletti come il vostro, di farci vedere le "nocciloline"...x piacere il maggiordomo nn dovrebbe mai più mettere i piedi in Italia.

Rossana Rossi

Ven, 05/07/2013 - 10:03

Questa è proprio un'oca che si trova su uno scranno importante senza meriti e senza una ragione..............

egi

Ven, 05/07/2013 - 10:08

Spregevole fino al midollo, sanguisughe di sinistra con la puzza sotto il naso, ma mantenute da chi lavora che non sono loro.

magilla967

Ven, 05/07/2013 - 10:19

A me la Boldrini non piace, e non mi sento certo rappresentato da lei, ma non credo abbia fatto male a rifiutare l'invito di questi (pseudo)imprenditori, che da un secolo campano in buona parte sui sussidi e incentivi pubblici

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Ven, 05/07/2013 - 10:20

Gli sta bene a Marchionne, così impara ad invitare personaggi come questa.

cameo44

Ven, 05/07/2013 - 10:20

L'Italia è un paese particolare non capisco il perchè si possano chie dere le dimissioni di tutti tranne che per il Presidente della Camera La Boldrini sta sostituendo degnamente Fini questi remava contro quel la maggioranza che in quella poltrona lo aveva messo la Boldrini pensa di poter fare e dire quello che vuole dimendicando che dovrebbe rappre sentare tutti gli Italiani e sopratutto non essere di parte ma non basta rivestire una carica per perdere il DNA e la Boldrini è dichia ratamente di sinistra tantè che è stata eletta nelle file di SEL non ha mai difeso gli Italiani ed oggi si comporta nei confronti della FIAT come una della FIOM e non da presidente della Camera in poco più di due mesi tanti errori ha commesso ma la sua superpia non al fa ri credere

lacuriositàucci...

Ven, 05/07/2013 - 10:22

Il sig. Augusto Paci, identificato anche su twitter come Paci Augusto @augupaci, è stato segnalato alle autorità competenti per vilipendio delle istituzioni, diffamazione, insulti a sfondo omofobo e razziale. E' stato allegato come prova un printscreen del suo post. Mi auguro in una giustizia rapida e severa.

plaunad

Ven, 05/07/2013 - 10:23

Ma sescondo voi, la Boldrinazza ci é o ci fa?

Ivano66

Ven, 05/07/2013 - 10:29

Limapapa02: la difesa dei diritti dei lavoratori è una cosa sacrosanta (o lei è per tornare alle ferriere dell'800?). Se le fabbriche chiudono (non la Fiat, al cui vertice è stato messo Marchionne con la palese intenzione di espatriare, nella cecità e nel silenzio assordante di tutta la politica) non è certo colpa dei lavoratori. Ma di un sistema (quello liberista) che scambia il tetto dei dividendi per la fortuna dei popoli, le cifre della produzione con quelle del benessere, schiavo del dogma della crescita e dell'espansione. Il mercato, questo mostro lasciato a se stesso e diventato un golem automatico, svincolato da ogni laccio, vezzeggiato nelle sue turbe, soccorso nei suoi vizi, si è gonfiato a dismisura, dilagando oltre il comprensibile. Già adesso è completamente fuori controllo. Anche perché mancano i controllori. Ma il capitalismo liberista è questo: nel suo gene ha inscritta la propria morte, poiché vive di espansione. Espansione è la parola-chiave, che significa fortuna in crescita, profitto in aumento. Ma un capitalismo non espansivo, non legato come il cancro a un destino di invasività perpetua e crescente, viene secondo logica deplorato, gli manca l’essenziale, non è più lui: ma allora è recessione, si dicono allarmati, è impoverimento, è regresso! Il liberale identifica le cifre della produzione con quelle del benessere e... non capisce. Non capisce che l’espansione – questo dogma febbrile che contiene in sé un principio di necrosi, una promessa certa di disfacimento – raggiungerà prima o poi un tetto e che, sfondato il tetto, precipiterà nella catastrofe. Occorre fare attenzione a non considerare il liberalismo e il capitalismo finanziario due soggetti autonomi tra loro. L’uno non esiste, e non ha ragione di esistere, senza l’altro. L’uno giustifica e nutre l’altro. Un capitalismo svincolato dalla tirannia del profitto non è neppure pensabile. Ora stiamo assistendo all'implosione di questo sistema. Stiamo assistendo (e scontando) un passaggio drammaticamente epocale.

lavativo1

Ven, 05/07/2013 - 10:30

......Ci hanno trattato tutte da puttane (alla difesa del Cav) in una recente manifestazione, Hanno detto di chi contromanifestava. Poi appena "una" che difende Gli operai, è trattata alla stessa maniera e per di più comunista. E' proprio vero il detto: Che la mamma degli incoerenti è sempre gravida.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 05/07/2013 - 10:36

La Boldrini non fa la comunista. E'una comunista sino al midollo e quindi nessuna meraviglia che si comporti come tutto il ciarpame comunista ancora in circolazione in Italia: con arroganza e disprezzo verso tutti i cittadini ai quali il comunismo fa schifo. Farebbero bene tutti gli anticomunisti ad evitarla, a cominciare dai parlamentari. Quando è lei a presidere la Camera dei Deputati farebbero bene ad alzarsi ed abbandonare l'aula. Tutte le volte. Credo che il miglior disprezzo verso tutti coloro che ancora sbavano per il comunismo (l'ideologia più immonda e sanguinaria che l'umanità abbia conosciuto)sia la completa indifferenza, l'isolamento totale.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Ven, 05/07/2013 - 10:48

...Sergio! Non si rammarichi! Non è una gran perdita il fatto che la Boldrini abbia declinato l'invito. Le cose che funzionano, lo sai bene, alle sinistre non piacciono. Loro hanno bisogno di produrre disoccupati da portare in piazza, di gente affamata, insomma. Non sono ancora pienamente soddisfatte di aver contribuito, in sintonia con alcuni sindacalisti che hanno pensato più alla loro carriera che agli interessi degli operai, a far de localizzare le imprese all'estero. A suo posto, avrei già trasferita la produzione in Nuova Zelanda. Chiudo con un proverbio: "Quando sei martello batti ma, quando sei incudine, statti". Ed oggi, siamo tutti incudine.

paci.augusto

Ven, 05/07/2013 - 10:52

@lacuriositàucci..- il solito nick per nascondere il grugno! Mi dica in cosa avrei vilipeso questi cialtroni di criminali immigrati clandestini e i loro complici progressisti, anche tra le istituzioni che hanno avuto la sfrontatezza di definire questi farabutti ' valori per l'Italia ' ( sic???!!!)! Il censimento del 2011 ha dato oltre 6milioni di stranieri in Italia e 1,4mil. che lavorano. E gli altri 4,6 mil., secondo voi illuminati, di cosa campano?? Oltre tutto, questa orda di persone, costa agli italiani MILIARDI DI EURO! Questo è vilipendio e razzismo???!! Certamente secondo il metro comunista!!!

Ivano66

Ven, 05/07/2013 - 10:54

(segue): Non può esistere liberalismo senza globalizzazione né capitalismo senza profitto. Il capitalismo non è redimibile. Il capitalismo mondialista non può non implodere perché non è legato a un valore reale, ma a un gioco di prestigio. Il capitale odierno non è più quello dell’Ottocento, legato alla fabbrica, al lavoro materiale e alla produzione di merce. Oggi si è evoluto secondo la sua naturale inclinazione, che è quella di crescere e invadere sempre nuovi spazi prescindendo dai bisogni reali e anzi creandone di fittizi dal nulla. Il capitalismo di oggi è finanza. È speculazione su masse di denaro inesistenti e create artificialmente. I depositi bancari non fruttano più alcun interesse al risparmiatore, sempre più irretito dalla forbice del debito, ma fruttano invece sempre nuovi e crescenti crediti alla banca, attraverso il sistema dei fidi, che crea il tremendo circuito dell’indebitamento perpetuo di tutti coloro a cui vengono offerti prestiti, mutui, leasing o altri sistemi di adescamento finanziario e di irretimento usurario. Le banche, che vivono di denaro inventato telematicamente, semplicemente moltiplicando i suoi tassi e stringendo il cappio del debito, si trovano ad essere titolari di interessi giganteschi, crescenti in misura esponenziale, frutto di semplici addizionali di conto. È stato scritto giustamente che questa massa di denaro non proviene da nessuna parte: semplici scritture contabili. Questa falsa moneta, la moneta-credito, che è estranea al lavoro quanto alla produzione, che non sa nulla del costo reale dei beni, ma che cionondimeno stabilisce a sua discrezione prezzi e tariffe, è il supporto che regge tutta quanta l’economia mondiale. Una semplice truffa, attorno a cui ruota un intero sistema planetario. Queste cose già le diceva Ezra Pound (uomo eretico di destra, non di sinistra) quando indicava, già 60/70 anni fa, il segreto dell’espansione capitalistica: "La banca lucra gli interessi dal denaro che crea dal nulla". Peraltro Lord Nathan Rotschild (primo barone ebreo e padre del futuro banchiere Walter Rothschild) disse intorno al 1861: "Pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che è contro il suo interesse". Chi vigila sui comportamenti delle banche e delle agenzie di credito? Forse gli Stati? Certo che no: a vigilare sulle scelte criminali delle banche sono altre banche, come la Banca Centrale Europea, completamente fuori controllo del potere politico, e che risponde unicamente ai suoi referenti internazionali. Come si sa, la presente dittatura finanziaria snazionalizzata è alla continua ricerca di lavoro a basso costo. Il capitalismo retto dai finanzieri paga poco il lavoratore e nulla il risparmiatore. In compenso, lucra sui salari e sugli interessi. I politici democratici, sempre meglio inseriti nel loro ruolo storico di servitori dei banchieri, non mancano di sottoscrivere queste politiche di rapina istituzionalizzata. Ogni gruppo di potere politico (nessuno escluso, come vediamo chiaramente anche in Italia) ha alle sue spalle un solido padronato bancario che ne guida gli atti e le decisioni. Il cuore del nichilismo distruttivo rappresentato dal potere del capitalismo finanziario è il suo perenne gioco al rialzo: nella tecnica, nella produzione, nell’espansionismo mercantile, nell’usura dei tassi. Fuori da questa sindrome di accrescimento forzato del profitto, il capitalismo non può esistere. Bernard Charbonneau diversi anni fa scriveva che il capitalismo moderno si stava avvitando intorno a un procedimento di catastrofico squilibrio. Questo squilibrio oggi è portato al parossismo dalle pratiche della speculazione finanziaria, che alza ossessivamente la posta ingigantendo sempre più un capitale che non esiste, che non ha né origine né fine. Il problema è che, probabilmente, l’esplosione fragorosa di questo macchina, ciclopica ma fragilissima, potrebbe coincidere con la fine stessa di un certo tipo di convivenza umana, quale siamo abituati a concepire. La terra e l’uomo potrebbero essere trascinati in un rovinoso tracollo generale, in cui l’imbuto delle emergenze planetarie – economica, demografica, ecologica, energetica – potrebbe restringersi fino a far coincidere tutti i problemi in un’unica catastrofe. Come preconizzava anni fa Guillaume Faye, scrittore e giornalista francese d'ispirazione nitzscheana, vicino a un neopaganesimo postmoderno, prima della sua deriva anti-islamica. Secondo il filosofo Emanuele Severino, l’abbinamento di tecnica e finanza, unite nel dar vita alla valanga nichilista, condurrà quanto prima a una generalizzata distruzione delle risorse planetarie e delle società umane. Catastrofismi? Allarmismi accademici? Personalmente, alla maniera di Oswald Spengler (quello che ha scritto "Il tramonto dell'Occidente") credo che dietro il sorgere e l’inabissarsi delle civiltà agiscano per l’appunto mutazionismi drammatici che si fanno largo dall’interno, e di cui la catastrofe epocale – come nell'antichità – è in grado di decidere la sorte di interi cicli storici, portando alle estreme conseguenze le contraddizioni di un sistema mondiale. L’inattaccabilità dei due concetti interpretativi chiave di crescita e di sviluppo è stata garantita dall’autorità acquisita da una nuova scienza, l’economia, che a partire dal XVIII secolo si è posta arrogantemente al centro di ogni possibile lettura, accademica e non, delle dinamiche sociali, politiche e culturali in atto e passate. Ma la crescita e lo sviluppo non sono tuttavia totalmente identificabili con un altro concetto chiave, quello di progresso, dove non a caso non vale l’equazione prosperità economica = benessere. Subire la sovraesposizione a media che forniscono unicamente interpretazioni economicistiche del mondo e della vita, assieme all’indottrinamento di una cultura trasmessaci passivamente da persone che a loro volta la subiscono, ha condotto noi occidentali a ritenere crescita e sviluppo imperativi categorici, ai quali sacrificare le nostre vite e la nostra serenità. Insomma, crescere è possibile, ma non c’entra nulla con l’economia, non c’entra nulla con la politica, c’entra con le persone. Il punto è che l’economia odierna non distingue più tra beni e merci, ignora gli uni e pone esclusiva attenzione sulle altre. I beni comuni non sono una merce declinabile in chiave di avere. Sono una pratica politica e culturale che appartiene all'orizzonte della convivenza, fondata sulla qualità dei rapporti e non sulla quantità dell'accumulo.

cast49

Ven, 05/07/2013 - 11:24

allora ha ragione Berlusconi quando dice che i komunisti esistono ancora, ma non mi sembra che la Santanchè manifesti il suo essere fascista, lei sa e lo dimostra che il fascismo è morto e sepolto, mentre la boldrini sta dimostrando che i komunisti sono vivi e vegeti, alla faccia dell'essere super partes! e ci siamo lamentati di Fini? vabbè, questa è un'altra cosa ma forse peggiore.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 05/07/2013 - 12:15

Mentre ostenta la sua ostilità contro chi fa qualcosa di buono, si capisce perché non si sposa: Perchè non c'è nessuno che la vuole (Neanche col vitalizio). "L'amor di fa con tutte le ragazze, ma state attenti a quelle che son pazze. E la Marianna la va in campagna quando il sole tramonterà...".

Azzurro Azzurro

Ven, 05/07/2013 - 14:08

finche' ci sara' in giro gente come lei, fedele ai principi del marxismo leninismo, le aziende scapperanno dal nostro Paese. Ma non si rende conto di avere siosteuto per tutta la vita un regime criminale e fallimentare? Ah ho capito, non ha mai lavorato in vita sua...

Azzurro Azzurro

Ven, 05/07/2013 - 14:11

02121940 Non cita Marx e non parla di lotta di classe percheì non l'ha mai letto e non sa nemmeno chi sia. Si limita a ripetere comicamente, senza averlo capito, quanto le dicono di dire alle riunioni del pci

Azzurro Azzurro

Ven, 05/07/2013 - 14:13

Ivano66 La mia impressione komunista, e' che alle scemenze che scrivi non ci creda neppure tu

Antonio43

Ven, 05/07/2013 - 14:41

lacuriositaucc. se si indigna per il linguaggio di Paci Augusto ( nome e cognome) e lo segnala alle autorità, ella è, ripeto E', obbligata ad usare parimenti il suo nome e cognome, altrimenti se ne vada a fanculo e non camminando ma a passo di carica.... forza... vada. Sarà sorpreso, felicemente sorpreso, se manterrà un buon passo, potrà distinguere davanti a lei la trotterellante sagoma di cotanto insignificante, inutile, costoso personaggio, che ha finalmente raccolto il pressante invito di tutti noi.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Ven, 05/07/2013 - 16:55

Quando questo Giornale ha voglia di aizzare i suoi lettori più ortodossi e chiamarli a raccolta perchè ha in serbo chissà quale azione sforna articoli con a tema Boldrini, Bocassini, Bindi. Mi chiedo se in tutto questo ci sia un fattore "B" come è stato con il fango gettato su BOFFO.

killkoms

Ven, 05/07/2013 - 18:15

@leopardi50,recentemente "b"offo ha fatto una"bella"figura tutto da solo!non è un fattore"b",ma di gente che non merita nulla!la bindi?una pseudocattolica che voleva l'esilio solo per il sospetto per il cavaliere,e voleva dare un pugno(pubblicamente)ad un tale che la contestava pacificamente!la bokassa?una che faceva la pantomima sulla gravità del corrompere un magistrato,quando poi il magistrato"corrotto"c'è l'aveva in famiglia nella persona del fù zio nicola,che si vendeve le cause al tavolo del poker!la baldrini?una quattrinara sinsitra,che si atteggia a Madre Teresa di calcutta,ma di suo non ha mai fatto niente per nessuno!una che nella migliore delle ipotesi si cala nella parte della benintenzionata che lastrica la strada dell'inferno!

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Sab, 06/07/2013 - 07:58

@ killkoms - Mi permetta di notare che: 1) recentemente Dino Boffo non ha calunniato e/o oltraggiato nessuno ma ha dato solo un'informazione inesatta che poi ha rettificato; 2) spesso le contestazioni viengono ordita con sofisticate tecniche di killeraggio mediatico e l'esecutore non è sempre un pacifista; 3) le responsabilità penali sono degli individui e non possono ricadere su altri; 4) taluni organismi internazionali non godono di particolare credito ma in date circostanza sono l'unica speranza per le popolazioni locali e cosa accadrebbe se anche queste si ritirassero? Lo statuto di queste organizzazioni non prevede che per farne parte devi essere povero o spogliarti dei tuoi averi. Se lo ritiene un sistema dedito all'arricchimento personale può sempre lasciare il suo posto nel mondo occidentale e recarsi in qualcuno dei territori di guerra dove operano: ce ne sono tanti!

killkoms

Sab, 06/07/2013 - 13:17

@leopard50,di imbelli e non occidentali in africa ce ne sono fin troppi!ha mai sentito parlare di albert schweitzer?spese la sua vita per l'africa,e un giornalista gabonese scrisse una volta che doveva andarsene da lì"perchè è bianco"!quando portavo i calzoni corti,riciclavo i talloncini delle figurine panini,inviandoli dopo averne fatto un pacchetto,alla panini stessa,che per ogni x talloncini ricevuti pagava all'unicef la vaccinazione di un bambino africano!oggi,la situazione sanitaria è più o meno simile,e giacchè non sono più un bambino,sò che almeno l'80% dei budget di tali organismi se ne và in propaganda,rimborsi spese,affitti,rimborsi spese e stipendi(elevati)dei collaboratori!fare del bene in africa,a queste condizioni e con i governanti dei paesi africani attuali,è come il supplizio delle figlie di danao:riempire un pozzo senza fono! io non pretendo affatto che la quattrinara baldrini o chiunque altro si spoglino dei loro beni come San Francesco;mi basterebbe meno ipocrisia da questa gente!la signora,dice di non aver parlato per anni col padre petroliere(che non vedeva di buon occhio la sua vocazione teezomondista),ma intanto costui foraggiava i suoi viaggi e i suoi studi all'estero!e fu sicuramente grazie al paparino che approdò giovanissima alla rai,come giornalista in quota ENI!per non parlare della pantomima sulla sua esperienza di lavoro nei campi in venezuela! qual'è stato il brillante risultato di questi all'anni all'onu di sua signora?la conferenza di roma,che ha stabilito che i "clandestini"debbono essere chiamati"migranti"!di fatto,lo straniero che rispetta le leggi e giunge in europa dopo avere atteso il visto per anni,è equiparato,di nome,a chi paga criminali per violare le leggi!

killkoms

Sab, 06/07/2013 - 14:56

@leopardi50,bis!sarei anche d'accordo che la responsabilità penale è personale,ma quando raffaele sollecito,uno degli indagati per l'omicidio di meredith kercher,fù condannato in 1°grado,la di lui sorella,ufficiale dei CC,fu quasi costretta alle dimissioni!io non pretenderei tanto,ma che la smetta di ostentare moralità che non ha!specialmente in un ambiente,in cui,tranne alcune eccezioni,entri solo se sei figlio dì.. o nipote di..!di lei basti pensare al figlio scazzottatore,agli uomini della scorta trattati come lacchè,all'arroganza che sprizza da tutti i pori!

Ivano66

Sab, 06/07/2013 - 16:04

Azzurro Azzurro: che risponderle? Mai una volta che lei entri nel merito di quanto scritto, mai, nemmeno per sbaglio, proprio mai...

Duka

Dom, 07/09/2014 - 15:46

Questo succede quando il cervello è un optional da portare a spasso.

luciano32

Mer, 27/01/2016 - 13:10

I capolavori di Bersani lei e grasso oltre all'aver dialogato con grillo e da loro esser preso per il c.....

ninoabba

Gio, 28/01/2016 - 02:56

Il signore che ha comprato gli ascoltatori per piacere alla Boldrini, deve pagare di tasca sua tutti i costi e i compensi delle persone che lui a comprato con i soldi.