«Bombardiere» pigliatutto: dai risparmi della nonna all'auto premio della riffa

I verbali che accusano l'ex capogruppo Idv in Regione Lazio, Vincenzo Maruccio. Dai soldi della nonna, ai problemi col gioco

Roma - Lui, Maruccio, l'ha messa così: non ho mai preso un euro, ho speso tutto per la politica e semmai ci ho pure rimesso di mio anticipando o facendomi prestare soldi quando le casse del partito erano in rosso, per poi riprendermeli come rimborsi. Per capire come mai questa difesa, sprovvista di riscontri, non abbia convinto gli inquirenti, basta leggere il botta e risposta tra il pm Pesci e l'uomo di Di Pietro alla Pisana.

I SOLDI ME LI DAVANO GLI AMICI

Maruccio: «Mi andavo anche ad approvvigionare da amici per contanti». Pm: «Chi erano questi amici?». M.: «Amici, dipende... posso andare in un bar che conosco, posso andare in un tabacchi che conosco». Pm: «Quale bar? Chi è quel bar che la paga in contanti?». M.: «Allora ho cambiato diversi...». Pm: «Quindi quali sono i suoi amici che le danno tanti soldi?». M.: «Cioè glielo posso dire dove mi approvvigionavo del denaro contante... non è che me li danno, me li prestano». Pm: «Sono molti i soldi in contanti che entrano senza assegni in corrispondenza in uscita...». M.: «Perché ce ne sono più assegni magari». Pm: «Bah! Chi è che le cambiava assegni?». M.: «Sono andato a cambiarli in una sala giochi al “Travaso”». Pm: «Quanto ha cambiato al “Travaso” circa?». M: «Duemila... boh, un volume così non glielo so fare, può farsi che andavo due-tre volte, quattro volte».

CLIENTE TOP: «NON SI FERMAVA MAI»

Andrea Palma, il tesoriere dell'Idv regionale titolare della sala giochi Las Vegas slot room a Roma, confessa a verbale: «Presumo che nell'arco dell'ultimo anno, da ottobre 2011, Vincenzo Maruccio abbia potuto perdere alla slot room una somma di circa 100mila-120mila euro. Era considerato un cliente top, al pari di altri cinque-sei clienti che in gergo chiamiamo “bombardieri” (...) sono quelli che non si fermano mai (...). Maruccio era solito venire a giocare anche 3-4 volte a settimana e a qualsiasi ora». Per uno che guadagnava 150mila euro l'anno, e che spendeva 120mila euro alle slot, ritiene il gip, il ricorso ai prelievi dai conti del partito andava in automatico.

PRESTITI AL BUIO. PRONTO CASSA

Stando sempre al tesoriere, Maruccio «aveva la disponibilità di una somma in contanti che poteva prendere in prestito dalla cassa. In media non prendeva più di mille euro, ma queste somme potevano accumularsi e raggiungere anche importi consistenti (...). Ci sono stati giorni, rari, che ha accumulato debiti verso la cassa anche di 5mila euro. Maruccio così come altri clienti hanno restituito il denaro prestato attraverso assegni bancari a favore della società Il Travaso (proprietaria della sala giochi, ndr)».

SUMMIT IN HOTEL PER DEPISTARE

Dopo le perquisizioni, tra Maruccio e i collaboratori parte un «attivismo» sospetto. Si incontrano più volte negli hotel dove Maruccio si era trasferito. Per gli inquirenti il rischio che concordassero le versioni e inquinassero le prove era troppo alto. Tra chi si è immolato per il capogruppo c'è la collaboratrice Laura Marchesi, che dopo essere stata convocata dalla Finanza, lo chiama per avere indicazioni su cosa dire: «Senti, Vince' io devo leggere quella roba tua, poi dopo come ci accordiamo?». Ammetterà poi davanti al pm che stava parlando della lettura della memoria. Chi ha aiutato Maruccio rischia il favoreggiamento.

OMISSIS E POTERI FORTI

Contro la Marchesi c'è anche un'intercettazione che i pm non possono contestarle «per esigenze di salvaguardia del segreto di indagini in corso» che puntano lontano. Al telefono, dopo aver incontrato Maruccio e rappresentanti dell'Idv, la donna dice al marito: «Poi te dico tutto per telefono... so tutta quanta la storia! Poteri molto forti... omissis... poteri molto forti... omissis».

LA NONNA E L'AFFITTO ALLA EX

Il gip descrive Maruccio come persona «pressata dalla necessità di reperire denaro dalle più svariate fonti». Prendeva pure i risparmi della nonna, quelli che la mamma gli mandava con l'autobus dalla Calabria. Ma sapeva anche essere generoso, come dimostra il pagamento del canone d'affitto dell'appartamento in uso alla ex convivente: 5.400 euro attinti naturalmente dalle risorse del gruppo consiliare.

L'AUTO SCOMPARSA DALLA RIFFA

Non solo slot, ma anche lotterie con premi mai assegnati nella vicenda della gestione dei fondi Idv. Nel 2011 alla Festa regionale dell'Idv il primo premio in palio era una Smart che non si sa a chi sia andata visto che il tagliando estratto risultava invenduto. Chi ha chiesto lumi sarebbe stato invitato dai legali di Maruccio «a non proseguire in tale comportamento intimidatorio».

Commenti
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Dreamer_66

Mer, 14/11/2012 - 10:21

Noooo... si è fregato anche i risparmi della nonna...

vince50

Mer, 14/11/2012 - 11:05

Chi fa questo ha la certezza matematica,che non pagherà mai abbastanza.Non è il primo e non sarà l'ultimo ma uno dei pochi scoperti,poche centinaia di persone hanno il potere "LEGALE" di impadronirsi una gran parte dei soldi versati dai cittadini,con manovre lacrime e sangue.Non ho mai conosciuto la fantomatica dittatura?!?!,ma se tutto questo e altro ancora è sinonimo di democraticità(termine equivoco),buona la prima.

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Corsaro Azzurro

Mer, 14/11/2012 - 12:04

Lusi, Fiorito, Maruccio, tutti casi che evidenziano la necessità di cambiare le modalità di gestione dei soldi dei partiti e dei gruppi consiliari. Senza controlli la buona gestione è rimessa all'onestà degli incaricati. Un pò pochino, quando i soldi sono pubblici o di provenienza pubblica...

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alfredido2

Mer, 14/11/2012 - 12:12

La seconda repubblica ha inondato di me... l'Italia molto peggio della prima . Interessante capire se nel DNA degli Italiani esiste la capacità di essere onesti. I Partiti si attribuiscono milioni di euro , con decisioni unanimi, per delle esigue spese elettorali.Poi ovviamente i soldi si perdono in mille rigagnoli,dalle ostriche,alle canottiere,alle case,poderi,ville ora anche al poker. Si smaschera una intima disonestà da parte di Istituzioni preposte ad amministrare secondo granitici criteri di onestà. Tutto questo è semplicemente scoraggiante.

aldopastore

Mer, 14/11/2012 - 13:31

La mia domanda è: se i tesorieri riescono a prendere(rubare) per i fondelli i Responsabili dei partiti ( prendendo per "buono" che questi non sappiano nulla degli intrallazzi) si dedurrebbe, visto che "cadono dalle nubi" che non siano stati capaci di controllare i conti, i bilanci. E noi pretendiamo che questi cialtroni siano capaci di capire le norme che approvano; le iniziative da assumere per risolvere i problemi economici del Paese?. Deduzione: fuori dal Parlamento a calci nel culo: unica soluzione. Confido che ne resteranno ancora pochi, di questi nel panorama politico. I ragazzi che stanno manifestando, oggi, a Roma, sbagliano obiettivo. Devono andare direttamente davanti al Parlamento, attenderli , con garbo ,all'uscita e poi gentilmente sputarli in faccia. Che è il minimo .