Il bracciale per ritrovare il riposo perduto

Per gli ipocondriaci è l'accessorio finale, quello che o ti guarisce dalla mania o ti porta al manicomio. Per il resto dell'umanità, sempre più ipocondriaca, è comunque un gadget sfizioso, capace di fornire ottimi argomenti di conversazione tecnologica in società. Gli accessori portatili per misurare la propria salute fisica sono l'ultima moda di quest'estate malandata. Si indossano o si portano in tasca e sono in grado di misurare battito cardiaco, calorie consumate, distanza percorsa durante la giornata (misurata in passi).
Ma la funzione forse più interessante è il monitoraggio del sonno. Un tema estremamente di moda: siamo così stressati da perdere anche il gusto di dormire e la qualità del sonno sta scalando la classifica delle preoccupazioni per la salute, come dimostra il successo dei centri che effettuano test specifici. Gli apparecchi consentono di fare una valutazione «casalinga» del modo in cui dormiamo, registrando i micromovimenti nel sonno e quindi studiandone i cicli e suggerendo l'ora del risveglio ideale.
Alcune app per l'iPhone fornivano già qualche funzione simile, ma con apparecchi come Up di Jawbone e Pulse di Whitings si va oltre. Il primo è un braccialetto da indossare giorno e notte: ha l'aria di un gingillo di quelli che si comprano in spiaggia, ma dentro ha l'elettronica per registrare i dati e inviarli allo smartphone. Lavoro simile a quello che compie Pulse, della Whitings, più adatto a chi preferisce uno stile discreto: è un rettangolino nero che pare una tessera del domino ma è dotato di display e si può portare in tasca.