Bruciò viva la fidanzata: 22 anni di galera

I giudici del Tribunale per i minorenni di Catanzaro hanno condannato a 22 anni di reclusione Davide Morrone, il diciottenne che nel maggio del 2013 ha ucciso la fidanzata, Fabiana Luzzi, di 16 anni, bruciandone poi il corpo quando la ragazza era ancora viva. La sentenza è stata emessa dopo oltre tre ore di camere di consiglio. «Il trattamento sanzionatorio utilizzato dal tribunale risulta eccessivo e non adeguato alla giustizia minorile», ha commentato il difensore di Davide Morrone per il quale l'avvocato aveva chiesto l'incapacità totale di intendere e volere.
«Il pm ha utilizzato una durezza tale - ha aggiunto - che è partito da una pena base di trent'anni e durante la sua requisitoria ci è parso di carpire tutta la sua indignazione, un aspetto che noi non abbiamo condiviso. Il ragazzo ancora ora inizia a prendere coscienza di quanto è accaduto e già nella scorsa udienza si è detto pronto ad accettare ogni sentenza. Probabilmente la durezza utilizzata dal pubblico ministero deriva anche dalla forte esposizione mediatica che ha avuto il caso».

Commenti

guerrinofe

Mer, 19/03/2014 - 18:04

la pena non sarebbe eccessiva se fosse corrente..usuale, ma a quanto pare altri delitti efferrati se la sono cavata con molto meno. la mia dommanda è: la pena è inflitta a seconda della gravita del fatto oppure dipende dalla scaltrezza(abilita)degli avvocati?? perche se è cosi e sembra ovvio non è giusto!!