Brunetta avvisa: "È l'Italia che rischia"

Il capogruppo: "Non c'è preoccupazione solo per Berlusconi". E annuncia: "Ripartiamo da Forza Italia, un ritorno al futuro"

Sanremo - È il solito Brunetta quello che strappa applausi a scena aperta nella terza giornata della kermesse Controcorrente. Intervistato dal direttore Alessandro Sallusti, che lo definisce «falco moderato» o «colomba estremista», l'ex ministro parla di tutto: di politica, di Rai, di economia e del partito. Proprio sul partito Brunetta annuncia: «Forza Italia radunava il meglio del Paese. Il Pdl è stato straordinario, ma è imploso. È bene tornare alla grande intuizione che è stata Forza Italia. Sarà un ritorno al futuro. Sarà movimentista e inclusiva».
Da Sanremo, a prescindere dalla durata del governo Letta, Brunetta pianta i suoi paletti sulla strada del premier. Ammette: «Guardate che io sono un determinato fautore della coalizione. E sapete perché? Perché non perdono nulla a Letta e ai suoi ministri. Ho preteso che i patti si mantenessero. Dico no alla sudditanza nei confronti della Cgil per pubblico impiego, su decreto su scuola; dico no alle devianze sindacal-corporitive che non sopporto. Io con Alfano facciamo una bella guerriglia interna. E questo vuol dire aiutare la coalizione». Applausi dalla platea. Brunetta sciorina il berlusconismo economico: «Voglio che lo Stato paghi tutti i debiti. Le cattive burocrazie hanno finora pagato 7 miliardi ma ne dovrebbero pagare 30 entro fine dell'anno». Quindi arrivano i pugni sul tavolo: «O l'Imu viene cancellata tutta per le prime case e senza gioco delle tre carte o il governo cade il giorno stesso». E son scrosci di applausi. «E se il governo aumenta l'Iva, l'ho detto chiaro a Fassina, il governo cade il giorno stesso».
Insomma, Brunetta si conferma di lotta e di governo, mordendo alle caviglie il premier. Fino a quando? Ammette che «per domani (oggi, ndr.) c'è grande preoccupazione. Una eventuale crisi sarebbe inquietante. Il capo dello Stato avrebbe l'obbligo di verificare se c'è la vecchia maggioranza. E non ci sarà. Oppure una nuova. La cerchino pure. Fare opposizione a un governo Pd, Sel, M5S sarebbe una benedizione dal cielo. Dal punto di vista partitico, ma non dal punto di vista dell'Italia».
Anche perché, «checché ne dica Saccomanni, i banchieri e i finanzieri non vedono ala fine della crisi. Saccomanni ha un po' peccato di ottimismo perché l'Italia resta il grande malato Eurozona. Gli ultimi dati Ocse, dicono che sono tutti usciti dalla recessione ma non l'Italia». E quindi ripete: «Ci sono molti pregiudizi, anche nelle reti Mediaset. Noi non abbiamo intenzione di far cadere il governo, ma come si fa ad accettare larghe intese se uno dei due vuole usare giustizia per far fuori l'alleato?». Brunetta non ci gira attorno: «Il Pd non ha mai amato questo governo. Gli facciamo schifo». «Ve lo dice anche Scalfari...», dice il direttore. E Brunetta strabuzza gli occhi: «Scalfarii chi? Quello che se l'è presa con Craxi perché non l'ha candidato?». Sallusti rincara la dose: «Sì, quello che scriveva su Critica fascista...». Musica per le orecchie della platea.
Insomma, tutti i giorni «siamo di lotta e di governo» e questo «va bene anche perché adesso siamo al 28% e noi andiamo su e il Pd va giù». Poi, è Brunetta show sulla Rai. «Il mio sogno è fare media watch: uno strumento che misura gli imbrogli. Sono partito dalla Rai perché la Rai è nostra. È servizio pubblico. Ho voluto misurare il pluralismo della Rai e sono partito da Rai3, dall'Annunziata, con quella faccia... Sembra portino il peso dell'esistenza del mondo». Si ride. «Su 34 puntate, solo due ospitate nostre. Ho fatto un'interrogazione. Risposta: noi in generale garantiamo pluralismo. Allora faccio un esposto all'Agicom. L'Agicom condanna l'Annunziata a riparare, riequilibrando. Poi ho detto: proviamo Fazio. Stessa cosa. E con Ballarò… Poi i Tg regionali: 70% alla sinistra, 10% a Pdl e robetta varia. Li sto prendendo uno per uno. Voglio sapere quando guadagnano i dirigenti. Gubitosi mi ha risposto in modo arrogante. Ma siccome sono soldi nostri... A me piace dire che il re è nudo. Fabio Fazio non è il mondo dei buoni, dei liberi, dei virtuosi. Non è il mondo migliore. È uno dei mondi. E il vostro mondo – conclude Brunetta – è più bello. Siamo, e siete, la parte migliore di questo Paese». Applausi per suggellare il reciproco abbraccio tra lettori e Brunetta.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 09/09/2013 - 09:23

Seguo Berlusconi da 20 anni per cui concordo in tutto ed in particolare sono convinto, a torto o a ragione, che c'è stato un accanimento giudiziario, per me evidente nei fatti. Però, avendo conoscenza delle tecniche adottate dalle multinazionali per spostare gli utili nei paesi a bassa fiscalità, quando ho sentito la questione dell'acquisto dei prodotti televisivi ho subito drizzato le orecchie. Se quindi, malauguratamente, Mediaset ha lavorato per portare gli utili all'estero rimane il fatto che Berlusconi è stato un evasore, almeno "verosimilmente", poi non si sa mai. Che poi sia stato condannato per fatti commessi quando l'azienda era guidata da Confalonieri e dal figlio mi pare sorprendente, molto "italiana", ma i “fatti” purtroppo restano e infangano l'autore, anche se sono stati valutati "a senso unico". Purtroppo.

buri

Lun, 09/09/2013 - 11:05

sono un elettore di Berlusconi dal 1994, questo non significa che ho sempre approvato la sua condotta nella vita privata, un Presidente del Consiglio rappresenta lo Stato e non può decentemente comportarsi come un qualsiasi privato cittadino, ma detto ciò continuo a ritenere che egli + l'unico baluardo contro l'accesa al potere di una sinistra illiberale, sprecona e pasticciona, Churchill affermava che la destra andava al potere per riparare i danni causati dalla sinistra, ad ogni modo il problema sta nel fatto che al PD nin importa niente del paese, è pronto a mandare tutto per aria per i suoi interessi di bottega, la parola d'ordine è "muoia Sansone e tutti i filistei" l'importante è eliminare Berlusconi se poi l'Italia va in malora, chi se ne frega!!