Burlando si fa bello coi soldi pubblici

«La sanità qui funziona bene». E per dirlo ai cittadini che avrebbero dovuto rivotarlo alle scorse Regionali il governatore democratico della Liguria Claudio Burlando aveva aperto il portafoglio: 654mila euro per spot su giornali e tv, cioè 2mila al giorno. Campagna legittima, se non fossero stati soldi della Sanità regionale. Proprio il settore in cui la giunta Burlando annunciava amaramente il bisogno di tagli ai servizi. Ora però, mesi dopo e ad urne chiuse, è arrivato il redde rationem da parte dell’Autorità garante per le Garanzie nelle comunicazioni, che condanna l’Asl3 di Genova per violazione della par condicio. In altre parole, quelle pubblicità sotto elezioni «non erano essenziali per le funzioni dell’ente» Ma evidentemente a Burlando servivano eccome, visto che in quelli spot compariva ogni due per tre.