Business e camorra I soldi sporchi ripuliti col gioco

Boss imprenditori che agli agguati preferiscono gli affari e che puntano sempre di più su quello che ormai rappresenta una delle maggiori fonti di reddito: la gestione delle sale bingo, del gioco d'azzardo on line, delle scommesse sportive e non.C'è tutto questo dietro il blitz che oggi, in tutta Italia, ha portato all'arresto di 55 persone - due i ricercati - e al sequestro di beni per un valore di 450 milioni di euro. Affari in mano al clan camorristico dei Casalesi, gruppo Schiavone, e condotti anche grazie ad un'asse con la mafia e la 'ndrangheta. ndagini, ben tre, che hanno dimostrato come i Casalesi, capeggiati da Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco, investisse e riciclasse soldisporchi nel gioco d'azzardo.