Il Cairo L’esercito picchia e si scusa

L’esercito egiziano si è scusato per l’attacco portato la notte scorsa in piazza Tahrir, cuore della rivolta che ha abbattuto il regime di Hosni Mubarak, contro qualche migliaio di manifestanti si attardava a lanciare slogan per chiedere le dimissioni del primo ministro in carica, Ahmed Shafiq. La polizia militare nelle prime ore della notte aveva picchiato e colpito con bastoni elettrici i protestatari, arrestandone qualche decina, che sono poi stati tutti rimessi in libertà. Le scuse del Consiglio Supremo delle Forze Armate sono state accettate e la tensione è rientrata.