Caldoro, manifesto choc fa scattare sette denunce

Manifesto choc (nella foto) contro il presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro. Ieri i muri del centro storico di Napoli sono stati invasi, dall'alba, da un manifesto con il volto dell'esponente Pdl e la scritta «Assassino» dopo il suicidio di un dipendente dell'Astir, società in house della Regione che si occupa di bonifiche ambientali. Identica scritta è contenuta in volantini che sono stati distribuiti in città. La Digos ha denunciato in stato di libertà sette disoccupati aderenti al movimento Bros per diffamazione e oltraggio a organo politico. I lavoratori dell'Astir hanno preso le distanze dal testo del manifesto e del volantino. Solidarietà è stata espressa da esponenti di tutte le forze politiche campane, dal sindaco Luigi de Magistris, al coordinatore regionale del Pdl Nitto Palma. L'Astir (460 dipendenti) è stata messa in liquidazione a luglio e sul suo futuro dovrà decidere il Tribunale. Ieri i dipendenti Astir hanno protestato davanti alla Regione e organizzato un sit in e a una veglia in memoria del collega deceduto.