Camionista francese massacrato sul suo tirGiallo nel Vercellese

È stato massacrato a coltellate in pieno giorno, a bordo del Tir che guidava, in una piazzola di sosta della bretella autostradale Ivrea-Santhià ad Alice Castello (Vercelli). Nell'estremo tentativo di difendersi dalla furia di chi lo ha aggredito ha opposto le braccia ai fendenti e per questo è rimasto con una mano praticamente amputata. Per il momento le ragioni dell'assalto a Dominique Fevre, 52 anni, autotrasportatore e padre di famiglia, di nazionalità francese, non sono chiare. Il delitto potrebbe essere avvenuto per una rapina ma gli investigatori al momento non tralasciano alcuna pista. Il camionista trasportava scatolame alimentare in direzione di Santhià (Vercelli) per conto dell'azienda di cui è dipendente, che ha sede a Lione, dove abitava con la moglie e i tre figli. Secondo i rilevamenti della Squadra scientifica della Questura di Vercelli, è stato sorpreso mentre si trovava fermo a bordo del mezzo. Impaurito, ha chiuso le sicure delle portiere della cabina ma chi lo ha aggredito ha sfondato un finestrino e da lì lo avrebbe colpito più volte con un coltello. Nell'estremo tentativo di difendersi dalla furia del suo omicida ha opposto le braccia ai fendenti e per questo è rimasto con una mano praticamente amputata. A trovarlo è stato un collega della stessa azienda, che lo seguiva con un Tir identico. Il collega ha poi visto il Tir parcheggiato nella piazzola e ha pensato che si trattasse di una sosta per dormire. Ha capito che qualcosa non andava quando ha visto il finestrino rotto e ha chiamato la Polizia, che ha trovato il corpo martoriato.