Camusso pronta alle barricate contro Renzi. Cisl e Uil frenano

La Camusso: "Se ai lavoratori non arrivano risposte o se si tolgono risorse ci sarà un problema di risposta al mondo del lavoro"

Non si ferma il pressing della Cgil sul governo Renzi. In ballo ci sono i dieci miliardi che Palazzo Chigi ha promesso di dare agli italiani, riducendo l'Irpef. Misura con la quale si spera di ridare fiato all'economia facendo ripartire un po' i consumi (dovrebbero essere circa 80 euro in più in busta paga a chi guadagna fino a 1500 euro al mese). Ma per Susanna Camusso, che è tornata a minacciare uno sciopero, prima di tutto bisogna dare un segnale forte al mondo del lavoro. "Capisco che Renzi abbia una visione calcistica del mondo - ha detto il segretario generale della Cgil, rispondendo a Bari a una domanda dei giornalisti su una presunta rivalità tra sindacati e Confindustria circa la destinazione delle risorse nel prossimo Cdm - ma il mondo non è fatto di derby. Il tema è a chi vuoi dare delle risposte. Abbiamo detto in molte occasioni che bisogna far ripartire i consumi e l’economia di questo Paese, bisogna ridare potere d’acquisto a chi l’ha perso, cioè ai lavoratori ed ai pensionati. Lui stesso dice che interventi erano stati dati precedentemente sul cuneo fiscale ma non avevano dato risultati perché distribuiti a pioggia credo che si risponda da solo sulle ragioni per cui chiediamo che queste risorse vadano a lavoratori e pensionati".

"Renzi disattento a chi ha già pagato"

"Renzi mi è parso disattento al fatto che c’è una parte del Paese che ha pagato un prezzo altissimo durante questa crisi, che ha più volte cercato di invertire le politiche economiche proprio perchè la crisi non continuasse a precipitare", una parte di
Paese che attende "una svolta". Il presidente del Consiglio - secondo la Camusso - "deve sapere che quella parte del Paese e quella parte del mondo del lavoro e delle pensioni sta guardando ai suoi tanti annunci e alle coerenze che poi ci saranno tra gli annunci che fa e l’idea di avere una effettiva svolta di politica economica".

"Se si tolgono risorse ai lavoratori ci sarà risposta"

Renzi "deve sapere - insiste la Camusso - che se ai lavoratori non arrivano risposte o se si tolgono risorse e si riduce la coperta degli ammortizzatori ci sarà un problema di risposta al mondo del lavoro". Il premier - ha aggiunto - pensa che non c’è un tema di rapporto con le parti sociali. La nostra opinione è che sbaglia. Il messaggio che vogliamo dare è che continua a lanciare dei titoli ma non si vede il merito di quei titoli. Se quei titoli risponderanno a ridare potere d’acquisto a pensionati e lavoratori saremo i primi ad essere felici, se vogliono dire che si faranno ammortizzatori sociali niversali che diano la copertura a tutti saremo più felici".

Bonanni critico verso la Cgil

"La Camusso può parlare di sciopero come vuole, non è la prima volta che agisce da sola. C'è bisogno di più concordia nel Paese, servono più calma e determinazione". Lo ha detto ai microfoni di SkyTg24 il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, riferendosi alla minaccia di sciopero avanzata dalla Camusso.

Angeletti: ridurre imposte anche alle imprese

Esiste "una connessione molto forte fra tasse e occupazione" secondo il leader della Uil, Luigi Angeletti che, intervistato ieri da "La Stampa", ritiene una vera presa in giro qualunque discorso che dica "affrontiamo la disoccupazione senza affrontare contemporaneamente il problema fiscale". Quindi, prosegue Angeletti, ridurre le tasse alle aziende che assumono "è probabilmente una delle iniziative più efficaci che si possano fare".

Landini: Renzi pensi al governo non alla Cgil

"Renzi sia più attento non alle dinamiche interne alla Cgil ma a quello che fa il governo", ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, a margine di un convegno sul lavoro organizzato da Sel. Rispondendo ad una domanda su un’eventuale rivalità tra lui e Camusso, Landini ha spiegato: "Io sto al merito, la personalizzazione rischia di spostare il discorso".

Commenti
Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Lun, 10/03/2014 - 16:58

Togliamo tutti i soldi ai sindacati e licenziamo i sindacalisti.. e i soldi li diamo ai lavoratori in difficoltà. Con quel che resta ci sta anche il rientro dal debito pubblico.

Ritratto di lettore57

lettore57

Lun, 10/03/2014 - 16:59

Questa inquietante figura, che tanto ha da ridire verso gli imprenditori, puo far tacere una volta per tutti i suoi denigratori (me compreso): La vecchia MIVAR è ceduta gratuitamente a chi si impegna a far lavorare un tot di lavoratori italiani. Lei (la Camusso) diventare AD e il suo compare Landini il diretto generale; loro si che ci dimostreranno che non sono solo chiacchere ma anche sostanza !!!

schiacciarayban

Lun, 10/03/2014 - 17:00

Non capisco, riducono le tasse ai redditi più bassi e i sindacati protestano??? Cosa vogliono, la botte piena e la moglie ubriaca?

pittariso

Lun, 10/03/2014 - 17:03

La crisi l'hanno pagata principalmente gli autonomi(vedi fallimenti e suicidi finora limitati dall'esistenza di risparmi)e comunque è ora chei responsabili della crisi,sindacati e poltici,la smettano e se ne vadano a casa altrimenti saranno c... amariperche la gente (autonomi e dipendenti di imprenditopri privati) non ne può più:state attenti che la misura è colma e qualcuno invece che suicidarsi potrebbe fare altre scelte.

makeng

Lun, 10/03/2014 - 17:17

MA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!! VOI NON SIETE IL MONDO DEL LAVORO!!!!!!

Giorgio5819

Lun, 10/03/2014 - 17:41

Un giorno,un grande giorno ,verrà un uomo che abolirà per legge questo cancerogeno sindacato di blateratori e di sfruttatori dei lavoratori. Vieterà per legge il solo pronunciare questa sigla e condannerà i trasgressori per apologia di disastro sociologico. E sono più che concorde con Pittariso!... I lavoratori, quelli veri, dovrebbero svegliarsi e capire chi sono i loro veri nemici.

pittariso

Lun, 10/03/2014 - 17:59

Dobbiamo reagire,se non per noi per i nostri figli.

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 10/03/2014 - 18:01

Pronti alle barricate? Con i pensionati...portati a roma (volutamente in minuscolo), spesati e con qualche euro in tasca?

pittariso

Lun, 10/03/2014 - 18:07

E non parlo per mio figlio che fortunatamente non è un diseredato ed ha una famiglia in grado di aiutarlo,penso a quei ragazzi-e che non hanno possibilità di avere aiuti familiari. Loro pensano (forse non hanno neppure figli e chi si congiunge con certi soggetti:c'è un limite a tutto) a quelli che già sono tutelati.

Angel7827

Lun, 10/03/2014 - 18:09

ecco i veri lavoratori: http://www.stopcensura.com/2011/12/celori-pdl-io-al-vitalizio-non-ci.html

unosolo

Lun, 10/03/2014 - 18:13

no facciamo pagare le giuste ritenute anche ai sindacati e lo Stato non deve aiutare con soldi , anche le cooperative devono pagare come tutte le imprese e tutte le istituzioni , la casta devono pagare IRPEF come tutti i lavoratori e sul TFR come tutti i cittadini , hanno fatto le leggi per diventare ricchi ed avere tutto gratis è ora che si pagano i servizi da soli che di soldi ne prendono molti , parlamentari e sindacati sono ricchi e non pagano facciamo in modo che siamo tutti soggetti alle stesse leggi senza eccezioni e aboliamo vitalizi e doppie pensioni o incarichi multipli.

glasnost

Lun, 10/03/2014 - 18:51

E' sempre la stessa solfa Renzi,Letta, Monti o chi cavolo volete. In Italia siamo giunti a questa situazione, ormai tragica, facendo comandare Sindacati, Magistratura e Banche. Ma tanto nessuno riuscirà a cambiare nulla, i governi in questa situazione del paese, si incartano sulle quote rosa..... Aveva ragione da vendere Veneziani il potere del VOTO conta nulla a confronto col potere del VETO.

glasnost

Lun, 10/03/2014 - 18:51

E' sempre la stessa solfa Renzi,Letta, Monti o chi cavolo volete. In Italia siamo giunti a questa situazione, ormai tragica, facendo comandare Sindacati, Magistratura e Banche. Ma tanto nessuno riuscirà a cambiare nulla, i governi in questa situazione del paese, si incartano sulle quote rosa..... Aveva ragione da vendere Veneziani il potere del VOTO conta nulla a confronto col potere del VETO.

AlbertMissinger

Lun, 10/03/2014 - 18:52

Ognuno a modo Suo dice una verità. Sembra che piano piano ciascuno si renda conto che il vero problema dell'Italia sia essenzialmente il Fisco e lo Stato che lo amministra. Se la macchina Statale assorbe gran parte delle risorse di lavoratori, famiglie e imprese non possono che esserci sempre maggiori difficoltà e impoverimento, non solo economico ma anche umano e culturale. Quando i sindacati italiani smetteranno di vedere gli italiani solo in termini di categorie contrapposte avremo già fatto un enorme progresso culturale.

scipione

Lun, 10/03/2014 - 19:08

Un'altra occasione persa per TACERE.

HAMLET-000

Lun, 10/03/2014 - 19:25

A completare negativamente il tutto e’ arrivata la concertazione, orrenda parola che nei fatti significa minaccia e ricatto dei sindacati, quelli piu’ rappresentativi che sono i confederati e qualche altro sindacato. Essi non rappresentano affatto i lavoratori,. essi rappresentano per lo più gli occupati , il pubblico impiego e parte dei pensionati. Godono di privilegi che nessuno osa criticare e men che meno i politici per paura di essere considerati nemici dei lavoratori. La nostra costituzione, nata per limitare il pericolo della dittatura, è servita e serve da baluardo per difendere privilegi parassitari. Nessuno controlla i loro bilanci e il numero dei loro iscritti, nessuno controlla il numero dei loro distaccati sindacali, fanno manifestazioni nazionali anche con un numero limitato di aderenti e tutto a spese dell’erario e del debito pubblico che aumenta a dismisura e fanno corsi di formazione fasulli che servono soltanto, se n’è accorto Renzi, ad ingrassare coloro che li tengono. Dicono che sono gratuiti ma poi le Regioni devono pagarli aumentando le aliquote regionali. Molto spesso affossano leggi giuste fatte per il bene dei cittadini e impediscono di sbloccare la situazione sostituendosi alla legge. La situazione è insostenibile, la palude in cui siamo non è più sopportabile. Dall’intervista fatta a Renzi a “Che tempo che fa”: Renzi: "Non dobbiamo pensare a un derby Confindustria-Cgil, perché se cominciano così possiamo chieder loro: cosa avete fatto in questi ultimi 20 anni per cambiare l'Italia? Ascoltiamo tutti, ma cosa c'è da fare lo sappiamo noi pensando alle famiglie che stanno soffrendo” c’è quindi la determinazione di aprire un dialogo diretto con i cittadini ma i leader sindacali per paura di essere spodestati del loro potere mettevano avanti i loro ricatti impedendo di fatto l’esercizio della democrazia da parte dei cittadini. E’ assurdo che un cittadino in grado di poter far valere i suoi diritti(che cosa si è studiato a fare?) debba prima chiedere il permesso ai sindacati. Sembra essere una sorta di vassallaggio, una cosa indegna. Concordo quindi il professore Alberoni, c’è proprio bisogno di riformare la Costituzione e di avere un premier che possa realmente governare e migliorare il Paese.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 10/03/2014 - 19:39

Cara Susanna si legga, studi, si aggiorni, riformi e modernizzi la Cgil che i tempi dei diktat sindacali in un mondo di libertà di scambio, lavoro, movimento sono divenuti insostenibili, controproducenti alla competitività e totalmente inammissibile. Informi e istruisca poi anche il suo non tanto caro collega e segretario generale della Fiom Maurizio Landini. Atterrate entrambi nella realtà di questo mondo!!

Ritratto di combirio

combirio

Lun, 10/03/2014 - 19:48

Questo sindacato è fra gli artefici della situazione in cui ci troviamo! Ormai possono solo abbaiare alla luna. Innanzittutto abolirei le centinaia di sigle sindacali sparse per l' Italia con relativi tesserati, e tessera sempre di quel colore. Lascire solo due sindacati con sindacalisti che abbiano almeno lavorato 20 anni e sappiano cosa voglia dire lavoro. Se vogliamo far ripartire Aziende e lavoro con una ricetta di destra occorre: " liberare l' economia, snellendo la burocrazia con il massimo impegno (incentivare chi deve aprire un'attivita'), DIMINUENDO notevolmente le TASSE sulle IMPRESE e sui lavoratori, INVESTENDO nei settori CHIAVE promuovendo il MADE IN ITALY. Spingere l'Europa a proteggersi dalla Cina con dazi salati sull'import cinese. I rappresentanti dei lavoratori DEVONO sedere nei CDA , senza nessuna tessera di partito e senza possibilita' di sciopero in quanto, gli aumenti contrattuali NON devono essere decisi come un braccio di ferro tra le parti ma regolati dallo STATO annualmente in base all'inflazione, inoltre, massima possibilita' di licenziare per inosservanza delle regole aziendali, massima severita' con i datori che lavoro che sfruttano i lavoratori; in alcuni settori diminuire lo stipendio fisso a fronte di un aumento considerevole dei premi di produzione per i lavoratori piu' bravi, puntando sulla meritocrazia; aumento delle pensioni minime, livellando quelle d'oro (la DOMANDA INTERNA la fanno i salari della classe media)." ecco , questa sarebbe una vera collaborazione tra classi, invece di proporre uno stato di dittatura iperliberista oppure ipergarantista, dove il pericolo rosso sarebbe sempre in agguato. Aggiungerei che l' utile di un Azienda andrebbe diviso per il 50 % per i titolari il 30% per i lavoratori e il restante 20% da riinvestire nell' azienda. Tutti remerebbero nella stessa direzione vedendo gli stessi orizzonti. Nel giro di pochi mesi la parola sindacato con migliaia di nullafacenti rossi sarebbe tolta dal vocabolario.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 10/03/2014 - 19:49

Il pd cattivo ha sguinzagliato il pitbull.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 10/03/2014 - 20:00

Non hanno nessun titolo a pretendere risposte; i risultati drammatici di decenni di violenza al sistema produttivo italiano bruciano sulla pelle di tutto il tessuto occupazionale e sono una sentenza capitale relativamente alla loro credibilità e utilità. Certo che in ballo ci sono A D D I R I T T U R A 10miliardi di (forse) riduzione dell'Irpef..... A prescindere che Renzi e compagni non hanno neanche questi soldi, si tratta di un'elemosina che comunque non smuoverà di un millimetro il macigno che sta stritolando tutti noi. Le decine di miliardi che lo Stato deve ai fornitori, le decine (ma direi, centinaia...) di miliardi fagocitati dagli allucinanti costi dello Stato, i miliardi a palate fatti da mille balzelli fiscali applicati a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale, e tanti altri dissanguamenti potrebbero ridare fiato a consumi, produzione, occupazione, indebitamento... se solo venisse decisamente perseguita la loro regolazione-ottimizzazione-riduzione! E osano ancora minacciare, la Camusso, il Landini e compagni; non gli è bastato avere schiantato la competitività delle nostre aziende e l'offerta di occupazione, aver fatto scappare dall'Italia migliaia di aziende di ogni dimensione (capiremo tragicamente in futuro, per esempio, cosa vuol dire aver costretto la Fiat a spostare la sede legale e fiscale -o almeno, averle dato un perfetto alibi per farlo-), avere contribuito pesantemente al debito pubblico con la distribuzione a pioggia di "ammortizzatori sociali" senza fine né limite. Il "segnale forte" al mondo del lavoro l'hanno già dato; un segnale del tipo "muoia Sansone con tutti i Filistei", "abbandonare la nave"! Ma hanno capito che i lavoratori (per come intendono loro questa parola) RICEVONO il lavoro dai DATORI di lavoro (che nella stragrande maggioranza sono più LAVORATORI dei loro "lavoratori", oltre a rischiare sempre e solo di tasca loro)? Capiranno mai che strangolando artigiani, professionisti e imprese TUTTI i posti di lavoro sono destinati drammaticamente a sparire? Capiranno mai che solo tagliando i costi dello Stato e aumentando produzione/esportazione si creeranno risorse da destinare (DAVVERO) alle fasce più deboli? Perché non danno nome e cognome alla "parte" del Paese (Dio come odio questo modo di riferirsi all'Italia, alla Nazione!) che secondo loro ha (sola) pagato un prezzo "altisssssimo" per la crisi? Si, avete già capito: sono SOLO i loro "lavoratori" (o meglio, la "classe operaia" di marxiana memoria), mentre tutti gli altri non sanno più dove mettere i soldi e come spenderli.... E via a minacciare senza neanche avere il coraggio di menzionare la parola SCIOPERO (l'unica arma cieca-muta-sorda-scellerata di cui hanno sempre abusato) e a auspicare ulteriori soldi pubblici buttati in "ammortizzatori sociali UNIVERSALI" (?!?!) che diano copertura a tutti per tutti i secoli dei secoli, AMEN. Bonanni e Angeletti fingono di smarcarsi ma alla fine (pur con mille distinguo, se, ma, però e ditini alzati) si dovranno piegare per l'ennesima volta al mostro sindacale rosso. Landini, poi, è incommentabile; per lui e le sue farneticazioni bolsceviche non riesco prorpio a trovare altre parole se non quelle che incapperebbero in una giusta censura. Facciamo così Camusso: intanto che Renzi, il governo e noi tutti pensiamo all'ennesimo suo lampo di genio da Nobel per l'economia... cominciate a presentare qualche bilancio retroattivo (che ci faccia capire da dove vengono e dove vanno i circa 3miliardi di "giro d'affari" delle più belle "parti sociali"), pagate Ici e Imu che non avete mai pagato sugli immobili delle vostre 3mila sedi e sulle altre 5-6mila tra Cisl e Uil (grazie alla Legge 504 del 30/12/92 del governo Amato, specialista nel fregare gli Italiani nottetempo o tra Natale e Capodanno quando tutti sono distratti, che di fatto impedisce allo Stato italiano di avanzare richieste ai sindacati) e magari anticipate una bella patrimoniale che continuamente invocate per "gli altri". Devolvete a sostegno di lavoratori e pensionati un po' del miliardo preso ogni anno da stipendi e pensioni degli iscritti (per pagare le tessere) e dell'altro miliardo annuo che vi deriva da Caf-Patronati-Fondi Europei sulla formazione, restituite il patrimonio dei disciolti sindacati fascisti che i vostri "amici" vi hanno zitti-zitti attribuito con una Legge del '77, ecc... senza dimenticare le pensioni d'oro e le poltrone che decine di sindacalisti si sono visti "assegnare d'ufficio" nella P.A. e in Parlamento!!!! Non è più possibile dare spazio a queste mostruose sanguisughe recessive e oppressive, vanno spazzate via una volta per tutte assieme a tutti gli altri carrozzoni rossi, statali e statalisti che sono la vera palla al piede di tutta l'Italia "al di là di ogni ragionevole dubbio"... direbbero nel tribunale che, finalmente, dovesse giudicarli e CONDANNARLI senza attenuanti.

Ritratto di bracco

bracco

Lun, 10/03/2014 - 20:26

Mandarli a lavorare tutti questi inutili parassiti !!!!!

Ritratto di arcistufa

arcistufa

Lun, 10/03/2014 - 21:10

camusso presentaci i bilanci e paga l'imu tanto per iniziare, vediamo chi è che lucra su lavoratori e pensionati

Ritratto di martinitt

martinitt

Lun, 10/03/2014 - 22:59

Non ho fatto l'università ma ho vissuto d'esperienza, penso che questa crisi sia partita nel dopoguerra quando si è regalato 7 anni di contributi pensionistici e la qualifica superiore ai pensionati statali e comunali reduci dalla guerra o bastava un giorno di partigiano e agli orfani di guerra per usufruirne, oltre al fatto che si è data la possibilità ad andare in pensione con solo 16 anni di contributi e sempre ai comunali e statali.Oltre al fatto che per gli altri bastavano 35 anni di servizio, e chi aveva iniziato il lavoro a 14 anni a 50 anni si trovava in pensione. Ora tutto questo comportava una spesa in parte compensata dall'aumento dell'IRPEF oltre la chiusura di molte Industrie e l'aumento del debito pubblico con milioni di disoccupati attuali, grazie anche al lavoro in nero.Avrei altro da dire per i nostri governanti ma mi fermo qui.

brunicione

Lun, 10/03/2014 - 23:24

Quando si deve fare un discorso serio o prendere decisioni sagge, Camusso e CGIL, dichiarano da subito "sciopero" senza neppur sapere di cosa si sta parlando. Poi, siccome non capiscono niente, se lo fanno spiegare e allora dichiarano un altro sciopero.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 11/03/2014 - 00:53

Non hanno nessun titolo a pretendere risposte; i risultati drammatici di decenni di violenza al sistema produttivo italiano bruciano sulla pelle di tutto il tessuto occupazionale e sono una sentenza capitale relativamente alla loro credibilità e utilità. Certo che in ballo ci sono A D D I R I T T U R A 10miliardi di (forse) riduzione dell'Irpef..... A prescindere che Renzi e compagni non hanno neanche questi soldi, si tratta di un'elemosina che comunque non smuoverà di un millimetro il macigno che sta stritolando tutti noi. Le decine di miliardi che lo Stato deve ai fornitori, le decine (ma direi, centinaia...) di miliardi fagocitati dagli allucinanti costi dello Stato, i miliardi a palate fatti da mille balzelli fiscali applicati a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale, e tanti altri dissanguamenti potrebbero ridare fiato a consumi, produzione, occupazione, indebitamento... se solo venisse decisamente perseguita la loro regolazione-ottimizzazione-riduzione! E osano ancora minacciare, la Camusso, il Landini e compagni; non gli è bastato avere schiantato la competitività delle nostre aziende e l'offerta di occupazione, aver fatto scappare dall'Italia migliaia di aziende di ogni dimensione (capiremo tragicamente in futuro, per esempio, cosa vuol dire aver costretto la Fiat a spostare la sede legale e fiscale -o almeno, averle dato un perfetto alibi per farlo-), avere contribuito pesantemente al debito pubblico con la distribuzione a pioggia di "ammortizzatori sociali" senza fine né limite. Il "segnale forte" al mondo del lavoro l'hanno già dato; un segnale del tipo "muoia Sansone con tutti i Filistei", "abbandonare la nave"! Ma hanno capito che i lavoratori (per come intendono loro questa parola) RICEVONO il lavoro dai DATORI di lavoro (che nella stragrande maggioranza sono più LAVORATORI dei loro "lavoratori", oltre a rischiare sempre e solo di tasca loro)? Capiranno mai che strangolando artigiani, professionisti e imprese TUTTI i posti di lavoro sono destinati drammaticamente a sparire? Capiranno mai che solo tagliando i costi dello Stato e aumentando produzione/esportazione si creeranno risorse da destinare (DAVVERO) alle fasce più deboli? Perché non danno nome e cognome alla "parte" del Paese (Dio come odio questo modo di riferirsi all'Italia, alla Nazione!) che secondo loro ha (sola) pagato un prezzo "altisssssimo" per la crisi? Si, avete già capito: sono SOLO i loro "lavoratori" (o meglio, la "classe operaia" di marxiana memoria), mentre tutti gli altri non sanno più dove mettere i soldi e come spenderli.... E via a minacciare senza neanche avere il coraggio di menzionare la parola SCIOPERO (l'unica arma cieca-muta-sorda-scellerata di cui hanno sempre abusato) e a auspicare ulteriori soldi pubblici buttati in "ammortizzatori sociali UNIVERSALI" (?!?!) che diano copertura a tutti per tutti i secoli dei secoli, AMEN. Bonanni e Angeletti fingono di smarcarsi ma alla fine (pur con mille distinguo, se, ma, però e ditini alzati) si dovranno piegare per l'ennesima volta al mostro sindacale rosso. Landini, poi, è incommentabile; per lui e le sue farneticazioni bolsceviche non riesco prorpio a trovare altre parole se non quelle che incapperebbero in una giusta censura. Facciamo così Camusso: intanto che Renzi, il governo e noi tutti pensiamo all'ennesimo suo lampo di genio da Nobel per l'economia... cominciate a presentare qualche bilancio retroattivo (che ci faccia capire da dove vengono e dove vanno i circa 3miliardi di "giro d'affari" delle più belle "parti sociali"), pagate Ici e Imu che non avete mai pagato sugli immobili delle vostre 3mila sedi e sulle altre 5-6mila tra Cisl e Uil (grazie alla Legge 504 del 30/12/92 del governo Amato, specialista nel fregare gli Italiani nottetempo o tra Natale e Capodanno quando tutti sono distratti, che di fatto impedisce allo Stato italiano di avanzare richieste ai sindacati) e magari anticipate una bella patrimoniale che continuamente invocate per "gli altri". Devolvete a sostegno di lavoratori e pensionati un po' del miliardo preso ogni anno da stipendi e pensioni degli iscritti (per pagare le tessere) e dell'altro miliardo annuo che vi deriva da Caf-Patronati-Fondi Europei sulla formazione, restituite il patrimonio dei disciolti sindacati fascisti che i vostri "amici" vi hanno zitti-zitti attribuito con una Legge del '77, ecc... senza dimenticare le pensioni d'oro e le poltrone che decine di sindacalisti si sono visti "assegnare d'ufficio" nella P.A. e in Parlamento!!!! Non è più possibile dare spazio a queste mostruose sanguisughe recessive e oppressive, vanno spazzate via una volta per tutte assieme a tutti gli altri carrozzoni rossi, statali e statalisti che sono la vera palla al piede di tutta l'Italia "al di là di ogni ragionevole dubbio"... direbbero nel tribunale che, finalmente, dovesse giudicarli e CONDANNARLI senza attenuanti.

ESILIATO

Mar, 11/03/2014 - 01:07

B A S T A.........non voglio piu vedere quella "grugna" mi si rivolta lo stomaco.....vai a scopare le strade cittadine con una bella ramazza.....basta mangiare a "sbaffo".....

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 11/03/2014 - 01:26

Siamo messi malissimo e per giunta a peggiorare le cose ci si mette anche questa virago rossa. Sta sfoderando di nuovo lo sciopero politico che nulla ha a che vedere con le regole fondanti del sindacato. I LAVORATORI CASCHERANNO DI NUOVO NEL GORGO INFAME DI SCIOPERI INSENSATI CHE NON RISOLVONO NULLA. Già hanno pochi soldi e questa irresponsabile gliene toglierà stupidamente degli altri. TANTO LEI LO STIPENDIO LO BECCA SEMPRE.

Silviovimangiatutti

Mar, 11/03/2014 - 05:33

Dietro il pretesto della difesa delle fasce di lavoratori deboli, i sindacati - più o meno consapevolmente - tutelano - in realtà - solo il loro diritto di esistere. E' tempo di lasciare andare il vecchio schema della consultazione con le parti sociali. I sindacati italiani ambiscono ad un ruolo imbevuto di ideologia catto-marxista che negli altri paesi occidentali non è mai stato loro riconosciuto. E' ora che i sindacati italiani si evolvano, mettendo davanti, prima di tutto, la crescita della base e dopo .... sé stessi.

giovauriem

Mar, 11/03/2014 - 08:40

camusso:con chi le fate le barricate? i veri lavoratori hanno aperto gli occhi e vi schifano,al prossimo sciopero generale sarete voi tre segretari e qualche statale

cgf

Dom, 16/03/2014 - 14:09

in futuro non molto lontano si ricorderanno Epifani e Cammuso, con la stretta collaborazione di Landini, i quali hanno messo fine ad un grande sindacato italiano, hanno perso il senso della propria missione e confuso i veri bisogni degl'iscritti ponendo come solo rimedio l'ideologia; ma d'ideologia si muore, non si campa.