«Il capo dei capi è mio padre e ne sono fiero»

È «fiero» di essere il figlio del «capo dei capi» della mafia Giuseppe Salvatore Riina, il quale si dice certo che il padre «non uscirà vivo dal carcere». In un'intervista al «Corriere del Veneto», Riina Junior, racconta di come trascorre le sue giornate a Padova, città veneta dove dal 2012 è in regime di sorveglianza speciale, tra obbligo di firma e restrizioni varie. Conferma di aver lasciato gli studi all'Università, e nega però di fare la «bella vita». «La libertà - spiega - è essere dimenticato».