Carcere e pene severe: all'estero spariti gli ultrà

Dall'Inghilterra alla Russia è tolleranza zero. E la violenza negli stadi non c'è più

I rapporti torbidi e mai recisi con le società, dove affari, opportunismi, ricatti e sudditanze si intrecciano in modo inestricabile. E un sistema penale all'insegna della tolleranza, che rende praticamente impossibile finire in cella a scontare la propria pena a meno che non si ammazzi qualcuno.
È questo doppio binario a fare sì che l'Italia sia diventata il paradiso europeo degli ultrà, l'ultimo paese della comunità dove si può assistere a scene incredibili come quelle avvenute dentro e fuori dall'Olimpico sabato sera. Dalla Gran Bretagna, alla Francia, alla Germania, alla Russia, non esiste più un solo paese (con l'eccezione forse della Serbia) dove il rimedio alle violenze che avvelenano il calcio sia affidato a pannicelli come il Daspo o la tessera del tifoso.
Della sudditanza verso gli ultrà sono buoni testimoni per esempio le squadre di Milano, che entrambe hanno permesso nelle scorse stagioni ai caporioni delle curve di minacciare i giocatori senza reagire: come quando il 24 novembre scorso, agli ultrà rossoneri fu consentito di incontrare faccia a faccia Abbiati e Kakà promettendo ritorsioni se la squadra non avesse mutato atteggiamento in campo. Minacce provenienti da una curva pesantemente infiltrata sia da elementi dell'ultradestra che dalla malavita organizzata, ma cui viene comunque consentito di fare la voce grossa.
Stessa situazione a Genova, dove nel 2011 a venti teppisti da curva venne permesso di salire sul pullman della Sampdoria. Esattamente il contrario di quanto avvenne a Barcellona quando Joan Laporta, presidente del club balugrana, estromise a forza dal Camp Nou i violenti del Boixos Nois. O a Parigi, dove il Paris Saint-Germain ha sciolto i club ultrà, e cancellato tredicimila abbonamenti.
In Italia, invece, la prepotenza degli ultrà nasce dalla tolleranza dei club: e poi cresce a dismisura grazie all'indulgenza dei giudici. L'unico ultrà ad avere scontato per intero la sua pena è probabilmente Ivan Bogdanovic, il serbo che si arrampicò sulle cancellate di Marassi. Per il resto, della scarsa severità con cui la magistratura guarda al fenomeno l'esempio più clamoroso rimane il trattamento riservato agli ultrà dell'Inter che nel 2007 assaltarono una caserma dei carabinieri per protestare contro l'uccisione di un laziale. Vennero arrestati in dieci, la mattina dopo non c'era più nessuno in cella.
In Inghilterra, dove il fenomeno degli hooligans è stato debellato, per finire in cella per 24 ore basta invece il semplice sospetto da parte della polizia. Per gli atti di violenza o per le violazioni al Daspo (che esiste anche lì, ma può durare fino a dieci anni) scatta la condanna penale, contro la quale il tifoso violento può fare appello: ma se l'appello è infondato, la condanna è raddoppiata.
In Francia va in galera fino a tre anni chi porta razzi allo stadio, e fino a due anni chi ricostituisce un club disciolto dal ministero degli Interni (possibilità che in Italia non esiste). Persino in Russia il Daspo è più severo che in Italia, visto che può arrivare fino a sette anni, ed in più ai tifosi violenti possono essere ordinate 160 ore di lavori socialmente utili. In Spagna, dove il fenomeno degli hooligans è ben lontano dal raggiungere i nostri picchi di violenza, l'obbligo di prenotare il proprio posto con nome e cognome e restarvi seduto per tutta la partita vale anche per le curve: una norma impossibile da fare rispettare in un qualunque curva italiana. In Germania, altro paese ormai quasi bonificato dagli ultrà, la polizia si è vista riconoscere il diritto di arrestare preventivamente i tifosi violenti.

Commenti

MEFEL68

Lun, 05/05/2014 - 08:37

Gente che gira con la pistola in tasca e non esita ad usarla per futili motivi. Gente che mette a ferro e fuoco città distruggendo tutto ciò che gli capita a tiro. Gente violenta per natura e che ama delinquere. Gente che non ha paura del carcere perchè sa che, male che gli vada, ci starà(se ci starà) solo un brevissimo periodo di tempo. Gente che sa che c'è altra gente che si preoccupa se loro, in quel brevissimo periodo, stanno in celle poco confortevoli e, quindi, non dignitose. Gente che fa lo sciopero della sete per il loro comfort. Ecco, finchè tuteleremo questa gente, altra gente soffrirà e subirà la violenza dei delinquenti.

Ritratto di Tristano

Tristano

Lun, 05/05/2014 - 08:48

Titolo giustissimo !! (carcere e pene severe, all'estero spariti gli ultrà). Per coerenza bisognerebbe mettere in carcere anche il pregiudicato decaduto delinquente berlusconi, così da poter titolare: "Certezza della pena e carcere duro per i politici italiani, con questo metodo all'estero sono spariti i frodatori del fisco e i politici corrotti...."

canaletto

Lun, 05/05/2014 - 09:12

se si chiamassero Berlusconi sarebbe tutto risolto e invece no. i magistrati per Berlusconi inventano accuse demenziali e si fanno leggi ad hoc, per i delinquenti invece trovano tutte le prescrizioni, reati non commessi ecc. ecc. pur di lasciarli fuori a delinquere e reiterare i loro reati, ma l'importante è che votino PD che li protegge

paolonardi

Lun, 05/05/2014 - 09:13

E' la scoperta dell'acqua calda. Se quel delinquente che abbiamo visto in televisione fosse stato messo in calera per tre-quattro anni con una condanna per direttissima comminata 10 minuti dopo l'immediato arresto sarebbe stato un buon esempio seguito da molti altri scoraggerebbero fino a fermate il fenomeno. Troppo per chi rimesta nel torbido come i nostri cattocomunisti.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 05/05/2014 - 09:50

GLI; ULTRAS IN ITALIA POSSONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO; COME POSSONO FARE TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO I NO TAV É I COSIDETTI DIMOSTRANTI CHE METTONO A FERRO É FUOCO LE CITTÁ ITALIANE! É TUTTO QUESTO SUCCEDE QUANDO IN UNO STATO LA GIUSTIZIA NON FUNZIONA;É IN UNO STATO COME L;ITALIA DOVE GLI INNOCENTI COME BERLUSCONI VENGONO CONDANNATI; É ASSASSINI; DEALER; VIOLENTATORI DI DONNE; É PIRATI DELLA STRADA POSSONO AMMAZZARE IN STATO DI UBRIACHEZZA PERSONE SULLE STRISCE PEDONALI; É NESSUNO DI QUESTI VENGONO PUNITI DAI GIUDICI; NON CI DOBBIAMO MERAVIGLIARE SE L;ITALIA É LA BARZELETTA DEL MONDO! É IO VOGLIO SOLO CITARE IL PADRE DEGLI SCAFISTI ARRESTATI IN SICILIA CHE RIVOLTO A SUO FIGLIO HA DETTO QUESTE PAROLE!"TU NON TI DEVI PREOCUPPARE DI NIENTE; TANTO LA LEGGE IN ITALIA NON ESISTE!";A QUESTO PUNTO É ARRIVATA LA SFRONTATEZZA DEGLI EXTRACOMUNITARI; LORO SE NÉ STRAFOTTONO DELLE LEGGI?! ITALIANE! E DI QUESTO STATO DI COSE SOLO I KOMUNISTRONZI E I LORO AMICI GIUDICI SONO COLPEVOLI! É SE NEL RESTO DELL;EUROPA IL PROBLEMA DEGLI ULTRAS NON ESISTE QUESTO SI DEVE AD UNA GIUSTIZIA DOVE LA LEGGE "É VERAMENTE UGUALE PER TUTTI!" É CHE FUNZIONA SENZA ESSERSI VENDUTA A DEI KOMUNISTRONZI SENZA SCRUPOLI CHE VENGONO PROTETTI DALLA GIUSTIZIA QUANDO RUBANO 10IA DI MILIARDI DI EURO AL PAESE!.

macchiapam

Lun, 05/05/2014 - 10:14

E' inutile affollare ulteriormente le carceri: che, tra l'altro, per parecchi possono rappresentare un'utile vacanza. Bisogna ripristinare la pena delle frustate: a culo nudo, in piazza, alla domenica. Vedrete che gli agitati si calmeranno.

Ritratto di Tristano

Tristano

Lun, 05/05/2014 - 10:41

Titolo giustissimo !! (carcere e pene severe, all'estero spariti gli ultrà). Per coerenza bisognerebbe mettere in carcere anche il pregiudicato decaduto delinquente berlusconi, così da poter titolare: "Certezza della pena e carcere duro per i politici italiani, con questo metodo all'estero sono spariti i frodatori del fisco e i politici corrotti...."

giorgiandr

Lun, 05/05/2014 - 10:57

x Tristano : dicci la verità...se non ci fosse Berlusconi tu non avresti motivo di esistere vero ? (visto che ce l'hai sempre in bocca...)

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 05/05/2014 - 10:58

Se è per questo, all'estero sono spariti anche gli ingressi irregolari dei clandestini. Solo da noi tutto è consentito. Con la benedizione dei nostri governanti.

romacentro

Lun, 05/05/2014 - 11:12

Beh, a questo punto avrei citato anche l'esempio degli Stati Uniti dove basta uno steward per allontanare un esagitato. Gli si avvicina e gli indica la via d'uscita. Lui sa bene che deve obbedire per non avere conseguenze più gravi. Ma quello che mi ha più impressionato è stata la dichiarazione ieri in TV di un giornalista inglese il quale ha detto che in Inghilterra il 50% degli stadi può ormai fare a meno della presenza della polizia. Stento a crederci!

rocco antonio artuso

Lun, 05/05/2014 - 11:13

Se si vuole salvare il calcio occorre fare una riforma epocale sul tifo e sui comportamenti di tutti coloro che frequentano gli stadi e spazi adiacenti.Tolleranza zero,con i violenti, chi commette reati, disturba la manifestazione sportiva, mette a repentaglio l'incolumità dei cittadini normali che vogliono assistere allo spettacolo calcistico, dovranno essere puniti con sanzioni severe.Dare esempi eclatanti, carcere senza sconto,allontanamento a vita da qualsiasi stadio mondiale, e iscritto in uno speciale registro di tifoso violento.Arresto immediato,come si fa in inglitterra, per chi accenna anche a provocare una minima rissa.Soltanto così si potrà salvare il gioco più bello del mondo,che è l'oppio dei popoli.Se la gente vedrà che il sistema funziona tornerà negli stadi con le famiglie, altrimenti il calcio morirà e con esso anche tutto il business che gira attorno, compresi le tv che lo commercializzano.

cecco61

Lun, 05/05/2014 - 11:14

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Ritengo inutile recriminare oggi e puntare il dito solo sui giudici. Troppe volte i media hanno difeso i tifosi violenti, derubricando guerriglia urbana e devastazioni a semplici atti di follia di uno sparuto gruppo di delinquenti. La realtà era ben diversa in quanto 5-10 persone isolate non potevano creare tutti quei danni. Ai normali spettatori vengono requisiti gli accendini mentre i gruppi ultras, con buona pace di tutti, riescono a portare sugli spalti cessi, motorini, maialini vivi. Anni fa ancora ricordo i giornalisti esultare e infiammarsi per lo spettacolare tifo dei sostenitori della loro squadra del cuore: fumogeni, razzi e bengala; poi, quando uno spettatore restò ucciso, lacrime di coccodrillo e accusatori implacabili del malcapitato di turno che, escludo a priori, volesse uccidere qualcuno. Più coerenza e meno ipocrisia.Se fosse per me: calciatori in tribuna e tifosi in campo; in pochi minuti tanti imbecilli in meno sulla faccia della terra.

Ritratto di pao58

pao58

Lun, 05/05/2014 - 11:18

Tristano, commento astutamente ripetuto due volte perchè i coglioni vanno sempre in coppia vero...? Ma voi somari disturbatori professionisti oltre a godere di un' invidiabile quantità di tempo libero avete solo berlusconi a cui pensare o avete anche una vita vostra...? Patetico...

Roberto Monaco

Lun, 05/05/2014 - 11:38

Le leggi "garantiste" costruite da Berlusconi per sè e colletti bianchi vari sono delle voragini nelle quali si infilano tutti, dagli ultrà agli zingari che vuotano gli appartamenti, ai teppisti che imbrattano e sfasciano, a chi non ti paga un lavoro. In Italia, se uno vuole andare in galera, deve impegnarsi, e parecchio; e fra indulti, condizionale, buona condotta, patteggiamenti, sospensione della pena etc etc, non è nemmeno detto che ce la faccia. La certezza della pena, in Italia, è stata cancellata.

redy_t

Lun, 05/05/2014 - 11:39

Ieri sera ero a S.Siro e un deficiente è entrato in campo a metà ripresa.Molti del pubblico hanno applaudito.Deficienti quanto lui. La differenza tra Italia e gli altri paesi sta tutta qua.Una situazione apparentemente innocua, viene trattata con durezza fuori dai nostri confini, con benevolenza da noi.Comunque, tranquilli.Tra dieci giorni tutto dimenticato fino al prossimo evento.

gioch

Lun, 05/05/2014 - 11:52

Bella,Tristano!Ad una soluzione così non ci aveva pensato quasi nessuno,perchè tutto è cominciato con l'acquisto del Milan e con la discesa in campo di Silvio.Illuminante!Dovrebbe postare di più per deliziarci con letture così amene e farci capire dove sta il marcio.

mariolino50

Lun, 05/05/2014 - 11:55

IO del calcio non mi interesso, sono solo contento se perdono i gobbi, ma se per avere gli stadi tranquilli bisogna togliere la libertà di parola non mi piace. Secondo voi gli arresti preventivi e le pene senza processo come in GB sono cose da democrazia o altro, e poi vi lamentatavate della DDR, quando ci sono certe cose liberticide nessuno può dire non sono per me. Ricordatevi sempre cosa disse un famoso poeta, quando verranno a prendere te non ci sarà più nessuno a protestare. Gli stadi non sono auditorium sono suonano Mozart e tutti stanno zitti.

gioch

Lun, 05/05/2014 - 11:58

Acc.! Ho appena finito di postare per il saggio Tristano e subito si viene scavalcati da un Monaco.Vuoi vedere che l'alluvione nelle Marche è stata causata dal Silvio che ha cementificato le rive dei vari fiumi della zona? Io indagherei.

Ritratto di Tristano

Tristano

Lun, 05/05/2014 - 12:04

Per @giorgiandr e @pao58. Il post è stato pubblicato 2 volte non per colpa mia; se non ci fosse stato berlusconi saremmo stati molto meglio tutti noi italiani; possibile che voi bananas quando qualcuno critica il vostro idolo pregiudicato non sapete far altro che rispondere con cazzate invece di entrare ne merito di quello che uno scrive ? A corto di argomenti ?

Ritratto di Tristano

Tristano

Lun, 05/05/2014 - 12:05

Per @giorgiandr e @pao58. Il post è stato pubblicato 2 volte non per colpa mia; se non ci fosse stato berlusconi saremmo stati molto meglio tutti noi italiani; possibile che voi bananas quando qualcuno critica il vostro idolo pregiudicato non sapete far altro che rispondere con cazzate invece di entrare ne merito di quello che uno scrive ? A corto di argomenti ?

honhil

Lun, 05/05/2014 - 12:07

Sì è vero, lo Stato si è calato le brache. Di più non poteva fare. Seconda e quarta carica dello Stato erano lì, ma in quel momento stavano recitando la parte di due sogliole congelate. Mentre la Bindi, in un Paese in cui ai mafiosi basta mettersi addosso il mantello magico dell’antimafia per dettare il loro vangelo ed essere osannati dalle Istituzioni, era lì di passaggio. Per caso. Ma una domanda è d’obbligo: se Genny ‘a Carogna era lì a fare il direttore d’orchestra dell’ordine pubblico meglio del ministro dell’Interno, pur avendo una fedina penale lunga un chilometro, la colpa è della politica o della magistratura?

max.cerri.79

Lun, 05/05/2014 - 12:16

Noi siamo quelli buoni. Accettiamo tutto. Purché non siano razzisti omofobici

Roberto Monaco

Lun, 05/05/2014 - 12:37

La magistratura agisce secondo le leggi che vengono prodotte dalla politica, non è che i magistrati si inventino loro le leggi

Angelo48

Lun, 05/05/2014 - 13:54

Che misero Paese è diventato l'Italia. La stampa mondiale in questi giorni ci sta biasimando e additando come uno Stato che scende a patti con le frange più violente del tifo organizzato invece di usare il pugno di ferro. Ma per "certi" beceri italiani, il problema è solo e sempre Berlusconi (leggasi insulso commento di tal TRISTANO). E del fatto che siamo ridotti male, ne riceviamo conferma in queste ultime ore quando leggiamo ed ascoltiamo i proclami di quelle stesse persone che, mentre tre giorni fa commentavano in negativo l'applauso dei sindacati di polizia ai colleghi per le vicende "note" così come servite da "certa" stampa, oggi chiedono alle stesse forze dell'ordine (sic!!), di usare il pugno di ferro contro episodi come quelli di Roma....Che pena: è come trasformare un leone in un animale da circo e poi chiedergli di combattere contro le tigri. A questo siamo ridotti ed in questo quel tal TRISTANO si rispecchia.

gioch

Lun, 05/05/2014 - 14:24

,Monaco-NO! Caro amico(?)la politica aveva prodotto tal "Legge Biondi"(cosiddetta salvaladri)che un gruppo di magistrati,andando in tv,contestò vivacemente minacciando le dimissioni(quelli di manipulite DiPietro?????)approfittando del sostegno che sentivano di avere dal popolo.Quindi?Venne aannullato il tutto perchè a loro non stava bene.E poi si interpreta.

killkoms

Lun, 05/05/2014 - 17:26

i nostri grembiuloni,tanto severi coi poliziotti,hanno il guanto di velluto con questa gente!